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Scuola Gian Enrico Pestalozzi

via Banfo 32

La scuola elementare Pestalozzi fu costruita fra il 1904 e il 1905 in quella parte del quartiere Barriera di Milano denominata “Monte Bianco”, subito a ridosso della piazza Crispi, dove sorgeva la cinta daziaria che delimitava l’ingresso alla città. La costruzione, approvata dalla Giunta Comunale nel 1904, fu decisa a seguito del fatto che, in quella zona, circondata da industrie di nuovo insediamento, vi era stato un grande incremento della popolazione e i bambini in età scolare erano costretti a percorrere un lungo tratto per raggiungere il più vicino edificio scolastico.
L’edificio, di tre piani fuori terra, un cortile e la palestra, fu inizialmente denominato genericamente Barriera di Milano, solo in seguito assunse l’attuale denominazione Gian Enrico Pestalozzi; anche la via sulla quale si affacciava era allora denominata via Monte Bianco, mentre dopo la seconda guerra mondiale prese il nome di via Antonio Banfo (operaio della Fiat Grandi Motori ucciso dai fascisti). Nel 1929 la scuola fu ampliata con la costruzione di un avancorpo a tre piani verso la via Banfo.

Adottata dalla scuola primaria Pestalozzi

Scheda di approfondimento redatta dalla scuola

SCUOLA PRIMARIA PESTALOZZI
via Banfo 32

SCUOLA GIAN ENRICO PESTALOZZI

Collocazione del monumento nel contesto storico
La scuola Pestalozzi fu costruita fra il 1904 e il 1905 in quella parte del quartiere Barriera di Milano denominata “Monte Bianco”, subito a ridosso della piazza Crispi, dove sorgeva la cinta daziaria che delimitava l’ingresso alla città.
La costruzione, approvata dalla Giunta Comunale nel 1904, fu decisa a seguito del fatto che, in quella zona, circondata da industrie di nuovo insediamento, vi era stato un grande incremento della popolazione e i bambini in età scolare erano costretti a percorrere un lungo tratto per raggiungere il più vicino edificio scolastico.
L’edificio, di tre piani fuori terra, un cortile e la palestra, fu inizialmente denominato genericamente Barriera di Milano, solo in seguito assunse l’attuale denominazione Gian Enrico Pestalozzi; anche la via sulla quale si affacciava, era denominata via Monte Bianco, mentre dopo la seconda guerra mondiale prese il nome di via Antonio Banfo (operaio della Fiat Grandi Motori ucciso dai fascisti).
Nel 1929, la scuola fu ampliata con la costruzione di un avancorpo a tre piani verso la via Banfo.

Motivo dell’adozione
La scuola Pestalozzi nel 2005 ha compiuto 100 anni, è parso importante ricostruirne la storia, anche per sviluppare nei bambini il senso di appartenenza al territorio circostante.

Attuale destinazione e rapporto con l’ambiente
L’edificio è sede di dieci classi di scuola elementare, svolge un importante ruolo educativo in una zona da sempre interessata da fenomeni migratori.
È da anni punto di riferimento per le famiglie per le attività extrascolastiche proposte, sia ad alunni che ad ex-alunni; a seguito dell’alto numero di alunni stranieri, è nata “La scuola delle mamme”, rivolta a quelle mamme che vogliono imparare la lingua italiana e, soprattutto, conoscere le abitudini e le tradizioni della città e far conoscere quelle dei loro Paesi di origine.

Metodo di lavoro
Si prevedono lavori di ricerca:
presso l’Archivio Storico della Città di Torino, per approfondire gli aspetti storici ed architettonici dell’edificio;
su registri e documenti dell’ Archivio Scolastico.
Verranno effettuate interviste ad ex-alunni ed ex-insegnanti con raccolta di vecchie foto, pagelle, vecchi libri di testo, per capire la funzione culturale e formativa della scuola.

Proposte per la tutela e la salvaguardia
Ristrutturazione delle palestre e di alcune aule del 2° piano dell’edificio, tinteggiatura interna.


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