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Scuola Duccio Galimberti

via Mosca 11

Dopo venti anni di dittatura e cinque di guerra in Italia ebbe avvio una grande ripresa economica e la città di Torino, con l’industria metalmeccanica in piena espansione, attraeva molte famiglie dalle zone più povere dello stesso Piemonte e da altre regioni. In Borgo Vittoria, quartiere periferico considerato ancora zona di campagna, era presente una sola scuola elementare, la Giuseppe Allievo, edificata nel 1915. Per far fronte alla vertiginosa crescita demografica del quartiere vennero prese decisioni imponenti: nel 1954 fu edificata la scuola Lombardo Radice; nel 1960 venne ampliata la scuola Allievo; nel 1962 venne edificata, come succursale della Lombardo Radice, la scuola Duccio Galimberti. La struttura è un prefabbricato messo a punto dalla ditta FEAL di Milano, costituisce un “contenitore scolastico” standard per 24 classi. Alla fine degli anni ‘60 fu edificata, come appendice straordinaria della scuola Galimberti, la “scuoletta” di via Sospello 129.
La scuola primaria Galimberti è simbolo del boom demografico che, in quegli anni di forte immigrazione e altissima natalità, costrinse molte grandi città a dotarsi celermente di nuovi edifici scolastici prefabbricati per far fronte al diritto all'istruzione di tantissimi bambini e bambine. Generazioni di studenti provenienti da diverse zone d'Italia si sono succedute tra le sue pareti ed essa è divenuta luogo di aggregazione e di integrazione: oggi assolve la medesima funzione accogliendo studenti di tutto il mondo. Fu dedicata al comandante partigiano Duccio Galimberti per volere delle maestre e dei maestri che vi lavoravano.

Adottata dall'istituto comprensivo Saba plesso Galimberti

Scheda di approfondimento redatta dalla scuola

ISTITUTO COMPRENSIVO SABA PLESSO GALIMBERTI
Via Lorenzini 4

SCUOLA PRIMARIA DUCCIO GALIMBERTI
via Mosca 11

a cura di Manuela Vallarino, Giuseppina Tetti

Collocazione del monumento nel contesto storico
Il plesso dedicato a Duccio Galimberti fu edificato per far fronte all’enorme afflusso di emigrazione durante il periodo del cosiddetto boom economico nel 1962. Torino era in piena espansione e la FIAT, il suo indotto e le maggiori fabbriche del territorio torinese attiravano migliaia di lavoratori dalle zone del Sud affamate di lavoro. In breve la struttura venne costruita con la prospettiva di demolirla, una volta edificata una struttura nuova che non fosse prefabbricata. L’enorme afflusso di lavoratori costrinse invece il Comune di Torino a mantenere l’edificio attivo e a costruirne di nuovi nelle vicinanze, tutti operanti a pieno regime, pieni di bambini e alunni e quindi tutti necessari.
Il quartiere Borgo Vittoria confermava la sua ormai secolare vocazione operaia, cambiava faccia nuovamente e si arricchiva di una nuova linfa vitale di famiglie. Come attestato anche dai documenti scolastici in possesso delle scuole, quella del periodo del miracolo economico (1958-1963) fu l’ennesima trasformazione demografica del quartiere: dopo l’afflusso di immigrati veneti, di quelli delle montagne piemontesi, alla ricerca di un lavoro stabile, si ebbe l’arrivo dei “meridionali”, ed è storia recente l’afflusso di lavoratori da ogni parte del mondo.
La storia di Borgo Vittorio diviene, come quella di Torino, una storia di accoglienze e di lavoro.

Motivo dell’adozione
L’Istituto Comprensivo Saba, dopo aver per anni adottato la chiesa di Nostra Signora della Salute, perno architettonico, storico, spirituale, del quartiere Borgo Vittoria, ma anche chiesa operaia, chiesa di un quartiere ricco di fabbriche e di persone che arrivavano da altri luoghi in cerca di futuro, ha deciso di seguire l’idea iniziale di approfondimento della storia del quartiere scegliendo un altro monumento, un prefabbricato dell’epoca del miracolo economico, la scuola Galimberti. Una scuola la cui storia è legata alle trasformazioni storiche, demografiche, antropologiche della storia torinese. Un simbolo vivente delle repentine trasformazioni degli anni ’50-’60. 

Attuale destinazione e rapporto con l’ambiente
La scuola continua ad essere attiva e ad ospitare un plesso di primaria dell’Istituto Comprensivo Umberto Saba”.
La palestra della scuola è utilizzata da alcune associazioni sportive del territorio.
La denominazione della scuola ha sempre determinato uno stretto contatto con l’ANPI di zona.

Metodo di lavoro
Nel corso dell’adozione si realizzeranno:
interviste ad ex alunni, molti dei quali adesso genitori di attuali alunni della scuola, alcuni adesso lavoratori all’interno della stessa;
manifestazioni legate al nome del partigiano Duccio Galimberti, con il coinvolgimento dell’ANPI di zona.
Si realizzerà una mostra utilizzando vecchi quaderni, sussidiari e oggetti forniti dagli ex alunni e la mappatura degli interventi di manutenzione.

Proposte per la tutela e la salvaguardia
Istituzione di un piccolo museo scolastico aperto al territorio e alla Circoscrizione.

Per saperne di più
Manuela Vallarino c/o scuola Galimberti, via Mosca 11, Torino - telefono 011.290514
Giuseppina Tetti c/o scuola succursale secondaria I.C. Saba, via Fea 2, Torino - telefono 011.2265037

Mezzi Pubblici: linee 75 - 60 - 2


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