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Scuola Duca d'Aosta

via Capelli 51

Nell’ottobre del 1931 il Podestà della Città di Torino deliberò la costruzione di un nuovo edificio scolastico in questa zona periferica ricca di cascine. La costruzione prevedeva ventidue aule con spogliatoio, biblioteca, locali per direzione, segreteria, museo e canto; due grandi ingressi per le classi maschili e femminili, la sala per visita medica, un ampio refettorio; nel semisotterraneo spogliatoio, docce, piscina, cucina, locali caldaia e deposito combustibili. In un basso fabbricato al fondo del cortile trovava posto l’alloggio per il custode, due grandi palestre, una con cabina cinematografica, un locale per l’Opera Nazionale Balilla, che raccoglieva i bambini fino a tredici anni.
L’inaugurazione avvenne il 28 ottobre del 1933, anno XI dell’era fascista, nell’ambito delle celebrazioni per la Marcia su Roma. La scuola è intitolata a Emanuele Filiberto di Savoia duca D’Aosta, condottiero della Terza Armata durante la Grande Guerra, che morì nel 1931 e scelse di essere seppellito con i suoi fanti presso il cimitero di Redipuglia; anche le aule sono intitolate con lapidi a quei caduti.
Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale la scuola fu duramente colpita dai bombardamenti e subì gravi danni. Nel 1946, al termine del conflitto, ospitava 935 alunni.

Adottata dalla scuola primaria Duca d'Aosta

il video prodotto dalla scuola

Scheda di approfondimento redatta dalla scuola

SCUOLA PRIMARIA DUCA D'AOSTA
via Capelli 51

SCUOLA EMANUELE FILIBERTO DUCA D’AOSTA
a cura di Francesca Titti

Collocazione del monumento nel contesto storico
Nell’ottobre del 1931, il Podestà della Città di Torino, “in seguito al notevole incremento edilizio della regione Lionetto-Parella”, deliberò la costruzione di un nuovo edificio scolastico in questa zona periferica ancora ricca di cascine. Il Decreto Regio del 1925 delle nuove costruzioni scolastiche seguiva il modello cittadino affermatosi alla fine dell’Ottocento: imponenti edifici dall’aspetto regolare capaci di ospitare fino a mille studenti.
L’edificio, negli anni del consolidamento del fascismo, prevedeva un edificio su due piani con ventidue aule con spogliatoio, biblioteca, locali per direzione, segreteria, museo e canto; al pianterreno due grandi atrii d’ingresso, per tenere separate le classi maschili e femminili, sala per visita medica, ampio refettorio; nel semisotterraneo spogliatoio, docce, piscina, cucina, locali caldaia e deposito combustibili. In un basso fabbricato al fondo del cortile trovava posto l’alloggio per il custode, due grandi palestre, una con cabina cinematografica, un locale per l’Opera Nazionale Balilla che raccoglieva i bambini fino a 13 anni. L’inaugurazione avvenne il 28 ottobre del 1933, anno XI dell’era fascista, nell’ambito delle celebrazioni per la Marcia su Roma.
La scuola è intitolata a Emanuele Filiberto di Savoia Duca D’Aosta, come si può leggere sulla scritta della facciata principale, sopra il grande balcone sostenuto dal loggiato. Condottiero della terza Armata durante la Grande Guerra, morì nel 1931 scegliendo di essere seppellito con i suoi fanti presso il Cimitero di Redipuglia; anche le aule sono intitolate con lapidi a quei caduti.
Durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale la scuola fu duramente colpita dai bombardamenti e subì gravi danni. Nel 1946, al termine del conflitto, ospitava 935 alunni mentre 185 erano collocati nella scuola Casermette San Paolo.
Dagli anni ‘50 del Novecento si dovette fronteggiare l’esplosiva immigrazione dal Veneto e dal Sud e l’incremento delle nascite; con il conseguente aumento esponenziale di alunni la Duca d’Aosta ebbe una succursale in zona Lucento, in prossimità del Villaggio Profughi, con quasi 500 alunni che, per mancanza di spazi, non disponevano del servizio di refezione. Solo alla fine degli anni ’60 la situazione fu risolta con la costruzione di nuovi edifici scolastici in borgata.

Motivo dell’adozione
L’adozione della scuola nasce dall’esigenza di conoscere la sua origine, la sua storia e la sua identità e di scoprire come il suo legame con il territorio e il quartiere sia nato e si sia modificato con il passare del tempo.

Attuale destinazione e rapporto con l’ambiente
L’edificio è ancora sede scolastica, ospita diciassette classi a tempo pieno.

Metodo di lavoro
Ricerca storico-didattica a partire dalle domande dei bambini su chi è il personaggio a cui è intitolata la scuola e per quale motivo è stata compiuta questa scelta; su com’era la scuola del passato, in che ambiente era inserita e su come vivevano i bambini.
 Si recupereranno e interrogheranno le fonti:

  • orali, attraverso le interviste ai genitori, ai nonni, ai bisnonni, ad ex-alunni, ex-insegnanti e agli abitanti del quartiere che hanno frequentato la scuola,
  • scritte, attraverso le pagelle, i quaderni, i libri personali e i registri, i documenti dell’Archivio scolastico e dell’Archivio storico della Città di Torino,
  • materiali e iconiche, attraverso le foto e i sussidi,

 per ripercorrere le tappe della nascita e della vita della scuola dal punto di vista architettonico e storico.

Proposte per la tutela e la salvaguardia
Ripulitura della facciata principale e trasformazione del cortile in giardino.

Mezzi pubblici: linea 65, 71, 13, metropolitana (fermata Montegrappa)

Per saperne di più
Francesca Titti c/o scuola Duca D’Aosta, via Capelli 51, Torino
telefono 011.724696


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