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Il progetto

La Città non è solo un agglomerato urbano dove vive una popolazione composita in continua trasformazione.

La città è anche un insieme di valori, di tradizioni che costituiscono l'asse portante di un patrimonio culturale strettamente legato al territorio con il quale si identificano.

All'interno di questo patrimonio i monumenti assumono un ruolo preminente in quanto appartengono di diritto ai cittadini che possono apprezzarne le bellezze così come possono deprecarne lo stato di incuria o di degrado in cui versano.

Per assumere un corretto atteggiamento verso questo patrimonio culturale, talora umiliato e oltraggiato, occorre conoscere.

La conoscenza rafforza l'identità del singolo con il territorio ed evita atteggiamenti di disinteresse che condannano i beni monumentali al degrado.

La campagna conoscitiva deve partire soprattutto a livello locale dove i beni monumentali richiamano non solo le memorie del passato ma costituiscono un veicolo di socializzazione ed aggregazione della popolazione che vive sul territorio.

È importante che l'azione di valorizzazione e promozione del patrimonio artistico preveda il coinvolgimento dei giovani a cui, in un prossimo futuro, saranno demandate le scelte decisionali che saranno tanto più oculate quanto maggiore sarà il campo di esperienza affrontato.

L'interesse verso i bambini ed i ragazzi che vivono nella nostra città non si risolve esclusivamente in una offerta di servizi. Occorre interpretarne i bisogni e le aspettative al fine di garantire loro un futuro che scaturisca anche da quelle memorie di cui i beni storico - artistici sono esemplarmente custodi.

Il raggiungimento di questi obiettivi comporta la realizzazione di un sistema educativo integrato ed è rilevante come alla realizzazione di questo progetto partecipino diverse agenzie formative che collaborano allo sforzo comune di sensibilizzazione culturale dei cittadini del domani alla realtà collettiva.

Linee teoriche

La necessità di sensibilizzare le nuove generazioni al patrimonio storico - culturale che ci circonda con conseguente ricerca di un'identità da parte dell'individuo quale membro di un gruppo che si riconosce nei luoghi in cui vive.

L'esplorazione degli ambienti che caratterizzano l'habitat urbano oggi diventa sempre più difficile in considerazione della razionalizzazione degli spazi avvenuta a seguito delle rapide trasformazioni che hanno modificato e continuano a modificare la città.

Una grande parte delle aree urbane e della realtà sociale che non rientrano nell'ambito degli interessi individuali diventa totalmente sconosciuta.

Molti spazi pubblici, una volta luoghi privilegiati di comunicazione e relazioni sociali, sono ormai dimenticati nella loro progettualità e funzionalità o esclusivamente riservati alla circolazione.

Momento importante è costituito quindi dalla riscoperta dell'identità dei singoli luoghi a partire dalla ricerca dei beni culturali che sono presenti nell'area metropolitana e possono veicolare sentimenti di appartenenza, solidarietà, condivisione.

I ragazzi, spesso, non si sentono parte della città a causa delle difficoltà che incontrano nell'usufruire di spazi e della mancanza di conoscenze dei luoghi che pur caratterizzano l'habitat urbano.

A fronte di questi problemi occorre rendersi conto che le nuove generazioni dovranno, in un prossimo futuro, fare delle scelte che saranno tanto più valide quanto maggiore sarà il campo sul quale si sono esercitate.

Un obiettivo dell'educazione può consistere nella capacità del soggetto di esplorare autonomamente l'universo urbano per scoprirvi le innumerevoli opportunità che racchiude.

Avvicinarsi ai monumenti presuppone uno studio che investe molteplici aspetti (dallo storico-iconografico all'urbanistico-ambientale) e quindi si pone come esperienza trasversale rispetto a numerose discipline curricolari.

Attraverso la ricerca sui singoli monumenti è possibile promuovere la capacità di ricostruire il passato partendo dalla realtà presente. L'esperienza sarà tanto più motivante e coinvolgente quanto più consentirà ai ragazzi di diventare protagonisti della ricostruzione storica e della riappropriazione sia della memoria sia della fruizione dei diversi momenti a partire da una metodologia che privilegi la collaborazione ed il lavoro di gruppo e sappia riconoscere ampio spazio alla manualità.

È importante che l'esperienza sia estesa al di fuori del ristretto ambito scolastico e promuova il coinvolgimento attivo di tutte le forze presenti nella società a partire dalla famiglia al quartiere, al volontariato, al fine di sensibilizzare su vasta scala un modo nuovo di valorizzazione del patrimonio culturale che si contrapponga alla crescente indifferenza culturale.

Il programma

Il progetto si articola lungo l'arco di tre anni e prevede una prima fase di conoscenza del monumento adottato [ I FASE ] a cui seguirà una serie di iniziative atte a valorizzare il bene monumentale anche attraverso operazioni che ne consentano una maggiore fruizione da parte della popolazione.[ II FASE ]

È possibile per le scuole avviare dei gemellaggi con le diverse realtà scolastiche nazionali coinvolte nell'iniziativa delle diverse esperienze.

I FASE

La prima fase del lavoro prevede che gli studenti con l'aiuto dei docenti affrontino lo studio del monumento nei suoi molteplici aspetti (storico - iconografici, urbanistico - ambientali, sociali) considerando anche le dimensioni transculturali e transnazionali.

La scelta del bene da adottare può essere indirizzata sia verso i monumenti "tipici" quali: chiese, musei, palazzi storici, fontane, statue, ecc., sia verso quelle aree di particolare interesse, piazze e vie, agglomerati urbanistici omogenei che rivestono una rilevante importanza storico - affettiva per la comunità.

Terminata la fase di ricerca storica e documentaria la scuola provvederà alla stesura di un progetto atto a valorizzare il
monumento attraverso la produzione di strumenti e sussidi per la divulgazione nonché attività di pubblicizzazione e promozione che consentano anche una maggiore fruizione del bene culturale.

All'interno del progetto è possibile proporre delle ipotesi di riqualificazione delle aree in cui sorgono i monumenti adottati con
un lavoro che consenta la rivalutazione del bene culturale attraverso una riprogettazione del tessuto urbano al fine di riaffermare l'identità del luogo monumentale.

Insieme al materiale documentario prodotto, che servirà per illustrare il lavoro sul monumento, è possibile ipotizzare anche la realizzazione di spettacoli ed altre manifestazioni che consentano di promuovere la valorizzazione e conoscenza del bene culturale.

II FASE

La seconda fase del percorso prevede una serie di interazioni tra la Scuole che aderiscono al progetto a livello nazionale, con la realizzazione di eventuali gemellaggi, di scambio dei materiali realizzati, organizzazioni di visite ai monumenti adottati, creazione di itinerari culturali educativi.
Durante tutto il periodo dell'adozione la scuola avrà la fruizione privilegiata del monumento e sarà deputata a svolgere un servizio di custodia simbolica e di guida durante manifestazioni pubbliche di particolare interesse o durante giorni stabiliti per le visite di altri istituti scolastici o di gruppi organizzati.


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