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Pietra d'inciampo Francesco Staccione

via Pianezza 10

Francesco Staccione nacque a Torino il 14 novembre 1894 in viale Madonna di Campagna 4.
Francesco aveva due fratelli, Vittorio ed Eugenio, entrambi calciatori nella squadra del Torino degli anni 20 del 1900. Lui, come il fratello Vittorio, fu antifascista fin dalla giovinezza.
Francesco fu molto attivo come sindacalista nella Fiat Grandi Motori dove lavorava.
In seguito alla sua partecipazione agli scioperi del 1 marzo 1944 fu arrestato il 5 marzo, al suo rientro in fabbrica. Fu detenuto presso il carcere Le Nuove di Torino; gli fu assegnato il numero di matricola 5096 e consegnato alle SS. L'8 marzo 1944 Francesco Staccione fu caricato sul convoglio n. 32 per essere condotto nel campo di concentramento di Mauthausen dove fu classificato come Schutz (prigioniero politico) e trasferito nel sottocampo di Gusen. Morì il 27 marzo 1945 in seguito alle pessime condizioni di vita e ai pesanti lavori a cui erano sottoposti i deportati.
Il 14 gennaio 2020 davanti all’ultima abitazione, in via Pianezza 10, l’artista Gunter Demnig ha posto una pietra d’inciampo su richiesta del pronipote.
Gli allievi della classe 4B della scuola Fontana hanno condotto un percorso di ricerca per conoscere un uomo, un operaio, socialista e antifascista fin dalla gioventù, vissuto tenendo fede ai suoi valori, lottando per la libertà.

Adottata dall’istituto comprensivo via Ricasoli scuola primaria Fontana


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