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Chiesa del Santo Volto

via Val della Torre 11

La chiesa del Santo Volto è la prima chiesa realizzata dalla Diocesi di Torino nel 2004, all’inizio del terzo millennio, nella V Circoscrizione della città. Il complesso della struttura della chiesa, che rientra nel piano di recupero dell’ex area industriale Spina 3, comprende la chiesa parrocchiale, un’area destinata ai servizi religiosi, una grande sala polivalente aperta anche ad usi cittadini, un complesso di uffici per i servizi ecclesiali diocesani. Il progetto della struttura è dell’architetto Mario Botta di Lugano e prende il nome di Santo Volto per richiamare il Volto di Cristo unico Salvatore, e ricordare che Torino è la città che conserva la Santa Sindone. L’immagine del Volto di Cristo tratto dalla Sindone è raffigurato alle spalle dell’altare ed è realizzato con la tecnica dei mattoncini posti in rilievo, in marmo rosa di Verona, cui è stato aggiunto l'effetto pixel. Il campanile della chiesa, invece, è stato realizzato riutilizzando una vecchia ciminiera della preesistente acciaieria, come segno di continuità tra la precedente struttura industriale e la nuova costruzione. La chiesa svolge un servizio religioso indispensabile per i residenti della zona e, allo stesso tempo, è un’opera d’arte che arricchisce l’intera città.

Adottata dalla scuola secondaria di primo grado Frassati

il video prodotto dalla scuola

Scheda di approfondimento redatta dalla scuola

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FRASSATI
via Tiraboschi 33

CHIESA DEL SANTO VOLTO ED EX AREA SPINA 3 DEL PARCO DORA
corso Svizzera angolo via Val della Torre

A cura di Gabriella Capizzi e Antonio Massara

Collocazione del monumento nel contesto storico
Il complesso della struttura della chiesa, realizzata nel 2004, rientra nel piano di recupero dell’ex area industriale Spina 3 e comprende la chiesa parrocchiale, un’area destinata ai servizi religiosi, una grande sala polivalente aperta anche ad usi cittadini, un complesso di uffici per i servizi ecclesiali diocesani.
Il progetto della struttura è dell’architetto Mario Botta di Lugano, il campanile della chiesa, invece, è stato realizzato riutilizzando una vecchia ciminiera della preesistente acciaieria, come segno di continuità tra la precedente struttura industriale e la nuova costruzione.

Motivo dell’adozione
Ampliare la conoscenza del territorio nelle vicinanze della scuola.

Attuale destinazione e rapporto con l’ambiente
Il lotto Vitali dell’ex Area Spina 3 al Parco Dora è uno dei progetti di riqualificazione urbana che ha interessato la città di Torino negli ultimi anni. Si tratta di un’area un tempo industriale e poi dismessa, adibita ora a parco in cui coesistono la memoria e la trasformazione delle vecchie strutture. Passato e presente si incontrano alternandosi in zone strettamente naturalistiche, rappresentate da grandi prati e spazi alberati, e in altre più antropizzate, che mantengono una forte connessione con gli elementi preesistenti, adibiti a nuove funzioni.
Il cuore del parco è costituito dal perimetro dei vecchi capannoni dell’acciaieria Ferriere Fiat recuperate a nuova vita: tra di esse emerge il perimetro del vecchio capannone dello strippaggio.

Metodo di lavoro
Ricerca di archivio

Proposte per la tutela e la salvaguardia
Promuovere la conoscenza del luogo e valorizzarne gli aspetti caratteristici al fine di evitare atti vandalici.

Mezzi Pubblici: linea 3, 9

Per saperne di più
Gabriella CAPIZZI, Antonio MASSARA c/o scuola secondaria di i grado Frassati, via Tiraboschi 33, Torino telefono 011.01166600


crediti


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