Città di Torino > Tasse e Tributi > Addizionale comunale IRPEF

Addizionale comunale IRPEF

L'addizionale č dovuta al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale al 1° gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa.

Regolamento per la variazione dell'aliquota

Il Regolamento per la variazione dell'aliquota dell'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche (regolamento n.322) è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2006 09746/013 del 28 marzo 2007, esecutiva dal 13 aprile 2007.

Aliquota 2017

L’aliquota applicata dal Comune di Torino per l’anno 2017 è 0,8%, come stabilito dalla Deliberazione del Consiglio Comunale (mecc. 2017 00883/024), ad oggetto "Indirizzi per l'esercizio 2017 in tema di tributi locali, tariffe, rette, canoni ed altre materie simili" del 30 marzo 2017.

Soglia di esenzione 2017

Il Regolamento per la variazione dell’aliquota stabilisce, per l’anno 2017, una soglia di esenzione a € 11.670,00 di imponibile IRPEF (soglia confermata con Deliberazione del Consiglio Comunale n. mecc. 2016 00883/024 in data 30 marzo 2017). Fino a concorrenza di tale importo non è dovuta l'addizionale al Comune di Torino, mentre  i redditi che superano la soglia, sono interamente assoggettati ad imposizione
Si evidenzia che l'art. 1, comma 4, del D. Lgs. 360/1998, stabilisce il pagamento dell’addizionale comunale solo se è dovuta l’IRPEF al netto delle detrazioni d’imposta applicabili; l'addizionale non è comunque dovuta in caso di versamento minimo (consultare le istruzioni ministeriali sull’argomento).

Aliquote e soglie di esenzione anni precedenti

ANNO ALIQUOTA SOGLIA DI ESENZIONE
2016 0,8% € 11.670,00
2015 0,8% € 11.670,00
2014 0,8% € 11.640,00
2013 0,8% € 11.520,00
2012 0,8% € 11.200,00
2011 0,5% € 11.000,00
2010 0,5% € 10.750,00
2009 0,5% € 10.700,00
2008 0,5% € 10.400,00
2007 0,5% € 10.300,00
2006 0,3% -
2005 0,3% -
2004 0,3% -
2003 0,3% -
2002 0,3% -
2001 0,1% -
2000 0,1% -
1999 0,1% -

Aliquote e soglie di esenzione altri comuni

Per le aliquote e le soglie di esenzione degli altri comuni occorre fare riferimento al sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze:

Modalitā di pagamento

I versamenti sono effettuati tramite modello F24.

Gli Enti Pubblici di cui alle tabelle A e B allegate alla Legge 720/1984 ed al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate prot. 2009/45749 del 23 marzo 2009, dovranno fare riferimento alla Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 367/E del 12 dicembre 2007.

Codice ente e codici tributo

A partire dal 1° gennaio 2008 i versamenti dell’addizionale comunale sono effettuati associando il codice catastale del comune di riferimento. Per il Comune di Torino: L219.

Per i codici catastali degli altri comuni e per i codici tributo da indicare sul modello F24 occorre fare riferimento alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate:

Acconto

L’acconto 2016 per il Comune di Torino è pari al 30% dell’addizionale ottenuta applicando l’aliquota dello 0,8% al reddito imponibile dell’anno precedente. Per ulteriori dettagli su versamento, rateazioni e sanzioni per omesso e ritardato versamento si rinvia alle relative istruzioni ministeriali. È indirizzato al Comune di domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce.

L'acconto non è dovuto se il contribuente ritiene che non dovrà l'imposta per l'anno cui si riferisce l'acconto stesso ovvero se ricade nella soglia di esenzione prevista (Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 23/E del 20 aprile 2007 - documento pdf). Parimenti, è dovuto in misura minore qualora ritenga di conseguire un reddito imponibile inferiore a quello di commisurazione dell’acconto.

Sostituti d'imposta per redditi di lavoro dipendente ed assimilati

Trattengono l’acconto in un numero massimo di 9 rate mensili da marzo a novembre, da versarsi entro i termini previsti dal versamento unificato tramite mod. F24.
Per gli Enti pubblici e le Amministrazioni Centrali e Periferiche dello Stato si applicano le disposizioni previste dal D.M. 5 ottobre 2007.

Saldo

È determinato applicando al reddito imponibile definitivo dell'anno, qualora superi la soglia di esenzione prevista, l'aliquota deliberata e sottraendo i versamenti effettuati a titolo di acconto; anche il saldo è indirizzato al Comune di domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell'anno cui si riferisce.
 Per ulteriori dettagli su versamento, rateazioni e sanzioni per omesso e ritardato versamento si rinvia alle relative istruzioni ministeriali.

Sostituti d'imposta per redditi di lavoro dipendente ed assimilati

Il saldo viene trattenuto a partire dal mese successivo a quello in cui sono state effettuate le operazioni di conguaglio, in un numero massimo di 11 rate ma non oltre novembre, da versarsi entro i termini previsti dal versamento unificato tramite mod. F24.

Per gli Enti pubblici e le Amministrazioni Centrali e Periferiche dello Stato si applicano le disposizioni previste dal D.M. 5 ottobre 2007.

Riferimenti legislativi e documentazione

Contatti

bilancio.tributi@comune.torino.it

Torna su


Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 2017

Stampa questa pagina

Condividi

Torna indietro