Informatipico - Agosto 2005 - Numero 8

Informatipico

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Dai banchi di scuola al bianco dei panni di una tintoria a gettoni.

Sabrina Carpio

Il suo è un negozio luminoso e pieno di colori nel quartiere di Mirafiori sud, in via Passo Buole 8.
Il pezzo forte dell’arredamento è un grande murales con il cielo, le nuvole, i calzini rigati da clown e indumenti vari sospesi e surreali come in un quadro di Magritte. Cinque enormi lavatrici e due grossi asciugatori continuano incessantemente a girare creando spirali di colore negli oblò durante la nostra chiacchierata. Sabrina ha 33 anni due bimbe, una di sei e un anno e mezzo. È stata la prima torinese ad usufruire del finanziamento “microcredito”.
“Ho fatto il Berti - ci racconta - e dopo il diploma ho insegnato per un po’ nelle scuole elementari. Fare la maestra mi piaceva moltissimo, ma le supplenze erano col contagocce e il precariato ti logora se vuoi progettarti una vita. Così - continua - ho iniziato a lavorare in alcune tintorie come dipendente e sono passati sette anni. Poi con una mia amica ho deciso di fare il grande passo: aprire un’attività nostra, ma ci mancavano i mezzi. I soldi che avevamo messo da parte non bastavano. Nel nostro pellegrinaggio alla ricerca di un finanziamento cambiavano le banche - ricorda Sabrina - ma la risposta era sempre uguale: nessuna garanzia? Niente prestito. Poi una sera viaggiando su internet sotto finanziamenti ho trovato “microcredito” e tutto ciò che vedete qui lo abbiamo acquistato con gli 8.350 Euro che abbiamo ottenuto subito, dopo poco più di un mese dalla richiesta.
Senza quei soldi l’unica alternativa rimanevano gli strozzini.”
Che tipo di clientela hai? le chiediamo: “Ci sono molti stranieri, anche rom, ma non mancano le signore che hanno scoperto quanto risparmiano lavando la trapunta in una tintoria a gettoni. E poi - conclude - qui da noi, tra un bucato e l'altro, si parla anche e vi assicuro, che i consigli non si limitano alle istruzioni d'uso per i lavaggi”.