Informatipico - Agosto 2008 - Numero 5 Terza Serie

Informatipico

Le Storie

Faber Meeting (4)

Davide Gomba

Davide Gomba ha 27 anni è stato uno degli autori selezionati per partecipare al Fabermeeting e si è inoltre aggiudicato uno dei premi da 2000 euro messi in palio dal CNA–Torino, CASArtigiani Torino e Confartigianato Torino con il docuclip Milleflorum gli abbiamo chiesto un’opinione sull’iniziativa a circa due settimana dalla sua chiusura:

«…Faber è riuscito a mettere nella stessa stanza due forze diverse. Il volantino mostrava un omino vestito in giacca e cravatta (l’imprenditore) con accanto uno in&hT–shirt (il giovane creativo). Un merito su tutti, aver creato relazioni trasversali a tre ambiti diversi, ma adiacenti e paralleli. Per chi come me fa documentari o video, avere bisogno di animatori 3D o webmaster é un'esigenza quasi quotidiana. Aver messo nella stessa stanza offerta e domanda è un altro punto a sua favore…».

Cosa ti aspetti da Faber: «…Il contenuto è stato il vero protagonista di Faber, oggi ho le idee molto più chiare sul mercato e sul suo funzionamento. Personalmente la partecipazione a Faber mi ha dato nuovo slancio, non tanto nel rapporto con le aziende quanto con gli altri partecipanti.
Mi piacerebbe che nel rapporto nato tra alcuni di noi si incominciasse a costruire una rete più solida in grado di proporsi sul mercato con propri progetti: agisco da qualche tempo dentro e fuori il mondo del video-making torinese, cercando di mettere a frutto competenze molto trasversali ed evitando le persone che mettono i paletti e segmentano inutilmente un mondo che si sta distinguendo per la sua trasversalità.
L’esperienza dei video di matrimonio o del vjing in discoteca sono parallele alla realizzazione di documentari di alto profilo come “Enrico Coragliotto, conversazioni con un “(tele)visionario” con Atelier o la serie Travelcare per IAL–Cisl Piemonte. Ora mi è più chiaro come saper usare una telecamera, un microfono, la post–produzione, il Digital–Compositing, l’Authoring di un DVD sono tutte parti di una lunga catena di competenze.
Il contenuto è una delle numerose forme di espressione artistica all’interno di questa catena che si avvicina molto più all’artigianato che all’arte…».

Una proposta per il futuro:«…credo sarebbe importante al di la dell’evento curare tutti i rapporti che si sono costruiti in quei tre giorni, magari tenendo vivo il sito e trasformandolo in un luogo di scambio continuativo con il mondo delle aziende…»


Daniele Alberti

Un altro partecipante, questa volta nella sezione web, è il 29enne Daniele Alberti con il calendario emozionale sul web Myminutes.org: «…Faber è geniale fin dal nome “il saper fare” contrapposto ad un’idea astratta di creatività. C’è una difficoltà da parte delle aziende a conoscere e riconoscere le competenze dei giovani che lavorano nella creatività e nell'innovazione. Mi pare che fino ad oggi si fosse fatto poco o nulla per unire questi due mondi…».

Cosa ti aspetti da Faber?:«…io faccio lo startupper, cioè faccio partire nuove aziende su internet, sono un creativo ma anche un imprenditore, credo che tra quelli come me che vendono prodotto o know-how e quelli che puntino a collaborazioni professionali ci sia una differenza. Io mi aspettavo ciò che ho avuto, un ampliamento della mia rete di contatti e di business e un paio di incontri sul funzionamento del mercato davvero unici, ad altri sono state offerte delle collaborazioni professionali, questo mi sembra importante…».

Suggerimenti per il futuro: «…Faber aiuta a creare un mercato per i giovani creativi nei campi del web, dell’audiovisivo e del cinema d’animazione. Mi piacerebbe provasse a creare un mercato anche per i giovani imprenditori coinvolgendo di più le istituzioni politiche e finanziarie che spesso hanno poche occasioni per rapportarsi con il nostro mondo, con il risultato che è più facile per molti miei colleghi cercare fortuna all’estero…».


Mussi Bollini

Mussi Bollini ha 50 anni, è capo struttura di Rai Tre per la televisione dei Bambini/ Ragazzi e produttore esecutivo della Melevisione, di Screensaver, del GT Ragazzi e di numerosi altri programmi, è stata una delle ispiratrici di questa edizione di Faber nonché una delle protagoniste del Fabermeeting durante l’incontro tra vincitori e aziende.

Le abbiamo chiesto di esprimere qualche valutazione sull’andamento dell’iniziativa: «…un’iniziativa originale come Faber e il Fabermeeting per chi fa il mio mestiere riveste una grande importanza almeno da due punti di vista. In primo luogo permette di essere aggiornata sui linguaggi e le tendenze più nuove, espressione di quel mondo di giovani produttori di contenuti che raramente trova spazio nelle rassegne o negli incontri professionali tradizionali. In secondo luogo, e questa mi pare la cosa piu' importante, una iniziativa come Faber risponde ad una esigenza pratica e vera, per una azienda: permette di conoscere e valutare le competenze e le capacità che il mondo dei giovani videomaker, cartoonist o webdesigner possono o sanno esprimere…».

Un vero incontro tra domanda e offerta: «…nel mio settore la proposta di contenuti negli ultimi anni si è moltiplicata: accanto a una produzione “pesante”, tradizionale, oggi c’è spazio per piccoli prodotti che devono essere agili, avere dietro delle buone idee. Insomma, abbiamo sempre più spesso bisogno di professionalità che sappiano lavorare con una telecamerina, montare rapidamente utilizzando i linguaggi propri dei giovani…».

Una esigenza a cui non è facile rispondere anche per una azienda strutturata come la Rai: «…può sembrare paradossale ma non è semplice trovare queste competenze se non sulla base di una conoscenza diretta. In passato a Torino ci siamo rivolti a strutture come il Multidams o Progetto Atelier, chiedendo loro di proporci dei curricola, ma Faber è un passo in più ci permette di costruire una rete di potenziali collaboratori, di conoscerli personalmente e capire subito che cosa sanno fare, ma anche di spiegargli di che cosa abbiamo bisogno…».

Sbocchi lavorativi quindi per i partecipanti al Fabermeeting: «…ne abbiamo bisogno, alcuni li abbiamo già contattati per sondare una loro disponibilità, altri saranno contattati nelle prossime settimane alla prima occasione utile. Sia chiaro, per cominciare si tratta di piccole collaborazioni, ma credo che il confronto con le esigenze di una azienda come la Rai, sia per molti una grande esperienza lavorativa…».


Andrea Fava

Andrea Fava ha 41 anni è responsabile multimedia Utet-Deagostini diffusione libro, ha partecipato all'incontro con i vincitori, e alla tavola rotonda “Tra mercato, sperimentazione e ricerca: l’evoluzione tecnologica e la produzione di contenuti.”

«…l’idea di Faber è molto giusta. Esiste una potenzialità di capacità e competenze diffuse sul territorio che non sanno rapportarsi con le aziende e d'altro canto le aziende non sanno come cercarle anche quando ne avrebbero bisogno…».

Faber è stato un momento di conoscenza: «…oltre all’incontro con i vincitori del concorso, ho trovato estremamente interessante l’incontro con le altre aziende che avevano aderito all’iniziativa. Conoscersi, sapere i progetti in corso è l’unico modo per fare nascere collaborazioni […] Giovani produttori di contenuti, aziende, scuole, normalmente non sono abituate ad interagire, a ragionare sui propri obbiettivi e a confrontarsi. Credo che vista l”occasione in futuro bisognerebbe lavorare per un maggior coinvolgimento da parte delle istituzioni […] anche i due dibattiti del 6 e dal 7 marzo [“Il mercato dell’entertainment Audiovisivi, internet e web: panorama e orientamenti del mercato”; “Tra mercato, sperimentazione e ricerca: l’evoluzione tecnologica e la produzione di contenuti” n.d.r.] per la qualità dei relatori e per il clima che si è creato sono stati un'occasione rarissima per un confronto vero…».

Un giudizio sui giovani e le giovani selezionate: «…il livello era molto alto, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista ideativo. In tutte le grandi aziende c'è un dibattito aperto, ci si chiede spesso se valga la pena di aprirsi a realtà giovani, giocoforza poco strutturate. Questo comporta dei rischi e spesso si preferisce rivolgersi sempre agli stessi, a realtà strutturate che magari utilizzano e organizzano le stesse persone che puoi incontrare al fabermeeting […] Io dopo Faber ho girato molti curricula a Milano e Novara dove c'è la casa madre, non credo cadranno nel vuoto. Spero che presto nascano progetti, magari piccoli e un po’ sperimentali dove sia conveniente e interessante utilizzare queste risorse…».

Il futuro di Faber: «…credo che sarebbe interessante estendere il campo di interesse di Faber ad altri settori come la grafica o il copywriting, e mi pare molto giusta l’idea, che avevo letto nel progetto, di rivolgersi alle piccole e medie imprese, che non sanno come “gestire” la loro comunicazione e per cui le realtà strutturate sono un costo troppo alto…».