Informatipico - Agosto 2008 - Numero 5 Terza Serie
Il primo approccio al mondo dell’audio, della riproduzione e della registrazione di suoni nasce spesso dalla passione per la musica. Che sia una passione da autore che spinge a prendere in mano uno strumento e quindi ad appassionarsi alle fasi di realizzazione e produzione di un disco, che sia una passione da ascoltatore che spinge ad appassionarsi alle tecniche di registrazione e riproduzione di un brano, poco conta.
La congiunta attenzione alla musica e alle tecnologie spinge alcuni giovani a entrare nel mondo della fonia, della produzione e riproduzione dei suoni.
Per molti resta un hobby, alcuni si spingono alle soglie della professione trasformando un hobby in un lavoro. E’ il caso sia del 26enne Giorgio Ferrero, sia di Ezra Carogna, in arte semplicemente Ezra, solo di qualche mese più vecchio.
Ezra nato nel 1980, incomincia ad avvicinarsi alla musica a 17 anni. Non suona uno strumento, è affascinato però dalle potenzialità dei software di composizione e dalle tecniche di campionamento del suono che si stanno affermando in quel momento.
Racconta: "…la mia generazione è stata investita da una rivoluzione straordinaria, attività che fino a qualche anno prima avevano bisogno di grossissimi investimenti sono diventate alla portata se non di tutti, di quasi tutti…" Lui ha la fortuna di poter disporre di una piccolissima somma di denaro e di una grande casa in provincia di Asti, dove si è trasferito con la famiglia: "… con un macintosh, quattro software, un mixer, due piatti e un poco di dischi ho cominciato a comporre musica. Tutto il resto è arrivato dopo piano, piano, poco per volta…". Incomincia a proporsi come DJ: "…se vivi e lavori in provincia, proporti nei locali, oltre che un modo per guadagnare qualche soldo e anche l’unico sistema per far conoscere la tua musica… In poco tempo però ci si conosce un poco tutti…". Nel 2001 proprio nel corso di una serata entra in contatto, in modo quasi casuale, con un importante gruppo milanese ne nasce un rapporto di amicizia e quello stesso anno realizza per loro un remix.
Grazie a questa collaborazione è scelto da una marca di bevande per un tour promozionale e segue un corso per produrre musica elettronica presso il SAE Institute di Milano.
L’anno successivo "…con il pezzo di carta in mano…" inizia una collaborazione come fonico per una casa di produzione cinematografica: "…mi sono reso conto che la musica non poteva rappresentare un lavoro e ho deciso di utilizzare le mie capacità tecniche soprattutto nel campo della fonica e del doppiaggio".
Tra il 2003 e il 2005, anche se nel frattempo esce il suo primo disco, si dedica principalmente al lavoro in studio di doppiaggio. Oggi si è trasferito a Torino e appoggiandosi al Progetto Atelier, alterna alla composizione il lavoro di tecnico audio: "…lavoro in modo più o meno stabile con un paio di società sia nel doppiaggio sia nella sincronizzazione di video e DVD…". Non ha ancora scelto se dedicarsi alla musica o alla fonia: "…per il momento l’attività nell’audio, anche se produce il reddito, è subordinata a quella musicale, non mi sento costretto a fare una scelta e quindi non la faccio.". Per Ezra l’attenzione all’audio è in forte crescita: "…c’è molta più attenzione di un tempo alla qualità del suono a tutti i livelli a casa al cinema, come a teatro. Quando ero bambino potevi ascoltare un videotape da un magnetofono gracchiante. Oggi la gente non lo tollera più…Credo che tra qualche anno il tecnico audio, sarà una figura di primo piano, un poco come il regista o il fotografo…d’altronde è quello che sta succedendo con tutti gli effetti speciali o elettronici.".
Una speranza e una sensazione condivisa dal suo coetaneo Giorgio Ferrero, nato a Cuneo anche lui nell’80. Giorgio ha incominciato da piccolo a studiare chitarra, prima classica quindi elettrica.
Come molti ragazzi intorno ai 15-16 anni è entrato a far parte di alcuni gruppi musicali. Nel 2001 uno di questi, gli Endura riscuote un certo successo di critica, partecipa a festival e concorsi un poco in tutta Italia.
Nel 2002 il gruppo vince a Livorno il premio Ciampi e qualche mese dopo sigla un accordo con la casa discografica Urlo Music e con l’Emi per la distribuzione di un disco. La provincia di Cuneo però è lontana dalle grandi sale di registrazione, e così che i membri della band decidono di dare vita a Centallo a Enduralab un piccolo studio per produrre musica: " …all’inizio non avevamo moltissima attrezzatura, un mixer un computer qualche software…era lo studio di un gruppo…"
Giorgio Ferrero si divide così tra alcuni grossi studi di registrazione a Torino e Milano e il piccolo studio di Centallo: "…la maggior parte delle cose che ho imparato le ho imparate lavorando, ma ho avuto la fortuna di collaborare con grandissimi professionisti che insegnano nelle migliori scuole italiane". Intanto mentre l’attrezzatura di Endurolab cresce l’attività del laboratorio "..anche per pagare le bollette…" diventa sempre più autonoma dall’attività del gruppo. Racconta Giorgio:" …Il nostro laboratorio è diventato in poco tempo un punto di riferimento per tutta la provincia, sia per registrare e produrre demo, ma anche ad esempio per realizzare spot radiofonici per tutte quelle realtà che hanno bisogno di assistenza nell’audio …".
Nel frattempo Giorgio Ferrero si appassiona alle tecniche di registrazione digitali e svolge numerosi esperimenti in questo campo "…anche se personalmente amo molto le tecnologie analogiche, noi siamo già nati nell’era digitale, il nostro laboratorio è un laboratorio digitale…", internet offre una nuova sfida "…anche per la necessità del gruppo di realizzare un sito, era improbabile non appassionarsi a internet e alle possibilità, fino a qualche anno fa, poco esplorate di sonorizzazione dei siti…". Negli ultimi due anni Giorgio alterna all’attività in sala di registrazione quella di compositore per spot e colonne sonore, di web e sound designer " …questi settori sono in crescita e sono i settori su cui personalmente sto puntando per il mio futuro…".
Come Ezra, oggi Giorgio si è trasferito a Torino. Se non è facile capire quale che peso possa aver avuto sul loro percorso il fatto di nascere in provincia è invece certo che fanno entrambi parte di una generazione cresciuta sull’onda della rivoluzione tecnologica che ha investito il mondo dell’audio.