Informatipico - Agosto 2008 - Numero 5 Terza Serie
Dopo i due numeri dedicati ad alcuni mestieri legati alla scrittura: i giornalisti e i copy e al mondo dell’editoria, ci dedichiamo in questo numero ad alcuni mestieri che hanno per oggetto la musica e il suono.
Incominciamo a dare un chiaro indirizzo al nostro discorso concentrandoci, come avevamo annunciato nella presentazione di questa nuova serie, sulle competenze professionali e non su quelle artistiche.
Qualche anno fa una canzone dei Buggles, intitolata “Video, kills the radio stars” (Il video uccide le stelle della radiofonia) inaugurava le trasmissioni dell’emittente MTV, pronosticando una inevitabile vittoria delle immagini sui suoni.
Come ci raccontano due veri esperti del settore come Marco Canavese, coordinatore didattico della scuola di alto perfezionamento musicale di Saluzzo e Riccardo Mazza, uno dei più importanti esperti italiani di sonorizzazione, non è stato così.
L’audio, anzi, è diventato in questi anni un terreno sempre più importante che attraversa trasversalmente moltissime attività: la radiofonia, la televisione, il cinema, il doppiaggio, il teatro e la musica ovviamente. Proprio in virtù di una crescente richiesta di qualità, giovanissimi professionisti come Ezra Carogna e Giorgio Ferrero che partendo dalla passione per musica hanno scelto di cimentarsi a livello professionale con gli aspetti tecnici della produzione discografica, dell’audio e dell’ingegneria del suono, hanno avuto la possibilità di trasformare questa passione in un mestiere.