Informatipico - Agosto 2008 - Numero 5 Terza Serie

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ICT - nuovi lavori (1): il contesto

Il mondo della comunicazione mobile (quella che si realizza tramite telefoni cellulari-mobili) ormai permea la nostra società e la nostra vita. Tutti possediamo un cellulare ed assistiamo alla continua evoluzione, sia dei telefoni stessi in quanto oggetti tecnologici, sia delle cose che è possibile fare con essi (i servizi offerti, dagli sms alla videochiamata).
Ci sono dei professionisti specializzati nel progettare questi servizi.

L’esperto nello sviluppo di servizi per il mobile è colui che, sulla base di una innovazione tecnologica nel campo delle telecomunicazioni, ne immagina e progetta le applicazioni concrete e sviluppa la tecnologia su terminale e quella in rete necessarie per l’attivazione del nuovo servizio.

Abbiamo parlato in generale di progettazione di servizi per la comunicazione mobile, ma in realtà ci sono molte componenti.
Quella iniziale è la progettazione del concept del servizio, che si riferisce all’individuazione di un bisogno al quale il servizio deve dare risposta; l’ultima componente è la progettazione delle fasi di realizzazione.
Prima di sviluppare un servizio bisogna capire dove vanno il mercato e la concorrenza; bisogna anche tener conto di quali siano i nuovi comportamenti e gli eventuali bisogni dei clienti. Anche se di solito il lavoro di progettazione ha origine dalla considerazione di ciò che la tecnologia offre (o offrirà nel prossimo futuro), ciò che viene realizzato deve poter interessare gruppi definiti di clienti (potenziali).
Più raramente si parte da una idea e poi si sviluppa la tecnologia e tutti gli altri aspetti atti alla sua realizzazione.

Esempio
E’ stato “lanciato” il servizio Turbocall, che permette a due persone che stanno parlando con telefonini mobili ed hanno fatto una chiamata normale audio, di aggiungere la componente video e fare riprese, filmando ciò che il telefono “vede” all’esterno (non viene ripreso chi chiama ma ciò che chi chiama vede attorno a sé). Si tratta di un servizio diverso dalla videochiamata, perché inquadra il contesto della comunicazione. L’aspetto interessante è nella possibilità di scegliere il servizio anche una volta iniziata la conversazione, sempre nel caso si utilizzino telefoni abilitati -sono per strada, vedo qualcosa di interessante mentre parlo al telefono e posso farla vedere al mio interlocutore, condividerla.
Questo servizio è nato da una innovazione tecnologica, infatti prima della rete UMTS non avrebbe potuto esistere.

Come si svolge il lavoro e con quali altri professionisti si collabora

Questo lavoro si svolge in gruppo, ed è fondamentale sapersi immergere al meglio in questa dimensione, valorizzando la rete di relazioni, la collaborazione, lo scambio ed il confronto con professionisti specializzati in aspetti complementari.
Nell’equìpe, oltre ai progettisti, vi sono molti “sviluppatori”, cioè coloro che realizzano concretamente il prototipo (ovvero, “lo mettono su un telefono”).
Nelle aziende più grandi sono coinvolti nell’attività di progettazione anche professionisti con formazione umanistica, per esempio laureati in psicologia, economia, etc.
Si occupano di produrre emulazioni, cioè simulazioni di servizi nuovi o già in campo (quelli già sul mercato al fine di migliorarli; quelli nuovi per capire se possono funzionare ed essere utili allo scopo individuato). In tali simulazioni spesso vengono coinvolti potenziali clienti, con il compito di sperimentare direttamente i servizi.
Un altro rapporto proficuo nell’individuazione del concept è quello intrattenuto con il settore marketing dell’azienda per la quale si lavora o con professionisti che si occupano degli aspetti commerciali. Questi, infatti, conoscono le tendenze del mercato. Anche da parte loro provengono indicazioni per la realizzazione di nuove idee.
Altro confronto e collaborazione necessaria è quella con le persone che lavorano negli Enti di standardizzazione.

Nel campo del mobile ed in generale delle telecomunicazioni poche cose possono avere successo se non passano per una standardizzazione a livello internazionale. I client sono di grandi dimensioni, i costruttori (tipo Ericsson) sono colossi globali e difficilmente effettuano investimenti rilevanti per un mercato solo, come l’Italia. Nel processo consueto di progettazione e realizzazione di un servizio si passa per una standardizzazione (la fase operativa in cui si incontrano operatori delle telecomunicazioni e costruttori di tutto il mondo e si decide come deve essere fatta una certa cosa - che può essere tecnologia di rete, un servizio, e così via).
E’ un accordo di tipo negoziale-politico. Tutti cercano di anticipare le soluzioni, di fare sì che lo standard sia il più possibile vicino a ciò che si sta sviluppando. A questi tavoli partecipano professionisti che si dedicano a questo, ma chi si occupa di sviluppo di servizi deve essere attento e conoscere le “tendenze” della standardizzazione. Infatti, anche a fronte dell’invenzione più promettente ed innovativa, il progetto rischia di rimanere tale o di svilupparsi solo a livello nazionale qualora non si sia in grado di spingere perché lo standard vada nella stessa direzione.
Sul piano nazionale si può anticipare una soluzione, ma se i grandi costruttori (Nokia, Motorola) non la rendono applicabile ai loro apparecchi il mercato si riduce a 70/100 mila clienti.

Nello svolgere l’attività di sviluppo di servizi è infine importante mantenere rapporti costanti con i fornitori di riferimento (sia di rete che di terminali - cioè di telefoni cellulari). Infatti, può essere determinante conoscere in anticipo le innovazioni, ben prima che queste siano disponibili commercialmente, per anticipare le soluzioni tecniche ed essere sul mercato tempestivamente.

Si possono individuare due aree di sviluppo per i servizi destinati al mobile: quella dello sviluppo di servizi person to person (rivolte a persone che stanno comunicando fra di loro) e quella dei servizi application to person (di cui la persona usufruisce da sola, tramite la macchina, ovvero il telefono).