Informatipico - Agosto 2005 - Numero 8
L’iniziativa EQUAL, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, lo dice il nome stesso (essere uguali) è un programma per la lotta delle disuguaglianze e delle discriminazioni nel mondo del lavoro.
Le disuguaglianze e le discriminazioni possono riguardare la razza, il sesso, l’età, le opinioni ma anche, più semplicemente, chi cerca lavoro e chi lo sta perdendo.
Sul piano pratico l’iniziativa EQUAL riunisce gli attori chiave di un settore o di una zona geografica. Viene chiesto a mondi diversi quali la pubblica amministrazione, le organizzazioni non governative, le parti sociali e le imprese (in particolare le PMI) di lavorare in partnership e unire le diverse esperienze e competenze. Le “Partnership di sviluppo” concordano una strategia nell’ambito della quale sperimentare nuovi mezzi per affrontare quei problemi di discriminazione e disuguaglianza che esse hanno individuato.
Proprio dal coinvolgimento del territorio sono nati in molti luoghi d’Italia progetti rivolti a quei lavoratori, spesso con scarsa tutela, che non potendo essere ricondotti nelle tradizionali categorie di lavoratori dipendenti sono detti “atipici”, cui non a caso, questo sito si rivolge.
Informatipico, infatti, è parte di un progetto più ampio e su cui ci siamo già dilungati, che ha visto nascere a Torino l’esperienza del CALA (Centro Autogestito per i Lavoratori Autonomi). Il CALA attraverso lo sportello Unico per le Imprese del comune di Torino ha offerto assistenza e consulenza a centinaia di lavoratori atipici, soprattutto sulle ipotesi autoimprenditoriali e, individuando uno specifico problema nell’accesso al credito bancario ha attivato linee di microcredito per i lavoratori atipici e per la PMI.
Come abbiamo raccontato, EQUAL si adegua alle caratteristiche del territorio, così a Trento, attraverso il progetto Sava - Sostegno allo svantaggio del lavoratore atipico, valorizzazione e emancipazione, l’azione formativa e l’azione di assistenza tecnica ha cercato di ridurre il gap tecnologico che interessa molti lavoratori atipici.
Il progetto oltre che, offrire servizi di consulenza giuridica e tecnica, e svolgere azioni di sviluppo organizzativo (in particolare sulle PMI della Valle dell’Adige), si è posto l’obiettivo di agire, sia sui lavoratori atipici, sia sulle imprese attraverso un portale per la creazione e la fornitura di servizi basati su tecnologie Internet.
Il fine di questo portale è quello di sostenere l`incontro tra domanda e offerta di lavoro, fornire informazioni e contenuti necessari allo sviluppo della propria professione, sperimentare percorsi di auto apprendimento e di formazione continua.
Un altro aspetto innovativo del progetto riguarda la formazione dei soggetti coinvolti nell’uso delle tecnologie, posto non solo in termini tecnici, ma anche in termini motivazionali: Il focus formativo è stato messo sulle opportunità che derivano dal loro utilizzo.
Anche in Lazio, nella zona di Cassino, con il “Progetto Perseo”, attraverso la rete telematica e le tecnologie on line, si e cercato si proporre nuovi modelli di formazione a distanza, tentando di far incontrare domanda ed offerta.
Ma qui l’attenzione è stata spostata sulla fisiologica carenza sul territorio di competenze specialistiche nel settore delle nuove tecnologie, legate soprattutto all’ICT, alle reti telematiche, alla robotica industriale.
In termini concreti, l’EQUAL della provincia di Frosinone, ponendo l’attenzione sui problemi di coordinamento del territorio, frutto, più che di una cattiva volontà politica o gestionale, di una reale difficoltà organizzativa, ha dato vita ad un vero e proprio patto territoriale a favore della formazione professionale, con tutte le azioni necessarie a contrastare l’inadeguatezza (o la lentezza) del sistema formativo anche nei confronti dell’obsolescenza delle competenze dei lavoratori occupati.
Procedendo ancora per esempi, Puglia e Calabria, pur perseguendo la strada della formazione continua hanno provato con il Progetto LASA (Lavoratori Atipici di serie A), in un territori caratterizzato da una forte presenza di lavoro dequalificato, sommerso, a costruire una rete di sostegno tra i lavoratori, in grado di veicolare le informazioni e le competenze di base, utili a muoversi sul mercato lavoro. Sono nati i CEAT (Centri Educativi Aggregativi Territoriali) che, oltre ad offrire ai Lavoratori Atipici, e al sommerso dei lavoratori in nero, l’accesso ad internet e ad altri servizi informatici, hanno innescato pratiche di apprendimento organizzativo e di formazione a distanza, basate sull’apprendimento “tra pari”, sulla socializzazione, sul networking, sul senso di appartenenza al gruppo. In questo modo si è tentato di consentire ai lavoratori atipici precari e in qualche modo emarginati, di diventare o continuare ad essere atipici per scelta di vita di adeguare le competenze tecniche alle esigenze della offerta di lavoro e di sviluppare le competenze trasversali.
A volte i progetti EQUAL si concentrano su aspetti molto particolari e specifici. In Sicilia, nelle province di Agrigento, Caltanisetta, Enna, Catania, Ragusa, Palermo e Messina, dopo aver analizzato le caratteristiche del territorio e le azioni già in atto, si è scelto di rispondere attraverso percorsi di formazione alla difficoltà di una specifica categoria di lavoratori atipici: gli operatori economico-finanziari.
Una ricerca condotta sul territori, ascoltando tutti gli attori coinvolgibili, ha evidenziato da parte dei professionisti del settore economico- finanziario (ragionieri e commercialisti) una certa difficoltà ad accedere alle competenze ed alle informazioni necessarie per assistere i propri clienti su un mercato sempre più complesso.
“Lavoro Atipico e Professioni amministrative - finanziarie” ha offerto, attraverso percorsi individuali, una formazione finalizzata a temi quali la contrattualistica e la pianificazione finanziaria, i principi che regolano gli scambi internazionali, la consulenza economico-aziendale, la finanza agevolata. Il fine è quello di innescare una specializzazione nei settori più richiesti dalla clientela, aumentare le competenze linguistiche, informatiche e di mercato necessarie per una adeguata attualizzazione della professione del ragioniere commercialista.
Con questo breve viaggio tutt’altro che esaustivo da nord a sud del paese, volevamo descrivere la grande versatilità del programma Equal ma soprattutto la sua capacità, anche su un tema specifico, come quello dei lavoratori atipici, di diversificarsi da zona a zona sia secondo le specifiche caratteristiche del territorio sia secondo le partnership che sono state attivate.