Informatipico - Agosto 2005 - Numero 8
Un viaggio tra i corsi di formazione dedicati al comparto orafo.
Iniziamo il nostro viaggio in Italia tra i corsi di formazione dedicati al comparto orafo partendo da Milano, dove l’offerta è ricca sia in termini di quantità che di qualità.
Presso l’Università degli studi di Milano Bicocca (www.mater.unimib.it) si tiene il corso di laurea triennale in Scienze e tecnologie orafe. Il corso fa parte delle Lauree in Scienze e Tecnologie Fisiche e ha l'obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici, nonché l'acquisizione di specifiche conoscenze professionali. Tra le varie competenze in acquisizione, si offre anche un'opportuna conoscenza in aree emergenti del settore, come quelle economiche, ad esempio marketing, gestione dell'innovazione aziendale, e quelle informatiche, quali la progettazione e prototipazione del gioiello.
Al termine, il corso permette un inserimento nel comparto produttivo, per occupare mansioni di ricercatore in laboratori di design, responsabile di produzione, assistente allo sviluppo di prodotti o nella post-vendita, esperto di marketing o di certificazione, senza escludere il proseguimento degli studi verso una laurea specialistica in settori affini.
Per affrontare il corso di laurea si suggerisce di valutare attentamente, oltre all'attitudine ad affrontare discipline scientifiche, anche la propria capacità d'iniziativa autonoma. Infatti accade spesso che i laureati in tale disciplina siano orientati al lavoro indipendente, abbastanza “tipico” nei settori artigiani.
Sempre a Milano troviamo altre opportunità di formazione e aggiornamento. Ci sono i corsi organizzati dall’Associazione Designer Orafi (www.ador.it), che si distinguono per l’ampia gamma di scelta tra livelli e impegni di frequenza: dai tradizionali corsi di 100 ore di modellazione in cera o di jewelry designer ai workshop di due giorni per l’aggiornamento, la conoscenza di tecniche di comunicazione, di vendita o di marketing operativo. Sono inoltre previste borse premio.
Molto specifici sono i corsi dell’Assorologi (www.assorologi.it), da quello biennale di tecnico orologiaio ai corsi di perfezionamento sull’assistenza post-vendita, dall’aggiornamento sui nuovi prodotti ai seminari per il personale di vendita; una nota interessante è il fatto che molte iniziative formative sono proposte periodicamente in tutta Italia.
L’Istituto gemmologico italiano (www.igi.it) organizza i suoi percorsi formativi altamente qualificanti sia a Milano che a Valenza Po e Roma. Il diploma di gemmologo rilasciato da questo istituto è valido per accedere agli esami per il diploma europeo e riconosce l’esperienza acquisita sulle gemme di colore, i diamanti e le perle. Inoltre, per i soci iscritti, si realizzano sessioni di aggiornamento e stage in azienda, curando l’inserimento lavorativo dei propri gemmologi mediante una banca dati per la ricerca di personale qualificato.
Spostandoci più a est arriviamo nel territorio vicentino, noto per la sua secolare tradizione orafa e sede della più importante fiera italiana di settore.
La Scuola d’arte e mestieri di Vicenza (www.scuolartemestieri.org) organizza corsi di base e specializzazione post-diploma per diverse figure professionali; notevole è l’offerta di corsi gratuiti, finanziati dal FSE, di cui alcuni riservati alle donne e alle giovani imprenditrici.
Non distante da Vicenza, a Rosà, è attiva l’Irigem (www.irigem.it) che si occupa di formazione professionale nei settori orafo, informatico, marketing e qualità, restauro e beni culturali. Anche qui troviamo corsi gratuiti per disoccupati, con corresponsione di una borsa di studio di 3,00 € per ogni ora frequentata, il servizio mensa e la copertura assicurativa gratuiti. Ogni percorso formativo, altamente professionalizzante nel settore di riferimento, prevede uno stage orientativo-formativo. Gli occupati residenti o domiciliati in Veneto, invece, possono richiedere un contributo finanziario (voucher) alla Regione Veneto, che copre l’80% dei costi richiesti per le attività formative su progettazione Cad-cam, processi commerciali e amministrativi, gestione delle risorse umane, tecnologie dell’informazione e comunicazione.
In un’altra zona a vocazione artigianale, Firenze, c’è la scuola “Le arti orafe” (www.artiorafe.it) che propone corsi di formazione base, iniziative di aggiornamento e specializzazione, masterclass e workshop con artisti internazionali; i temi sono naturalmente quelli di disegno, progettazione, modellazione, gemmologia, incassatura.
Infine, giunti a Caserta, scopriamo una delle realtà più interessanti in termini di organizzazione e innovazione della proposta formativa. La Fondazione “il Tarì” (www.tari.it), oltre ai vari corsi biennali, master e specializzazioni, ha messo in atto un’idea brillante: mette a disposizione il suo Laboratorio di design ai freelance che offrono alle aziende il loro estro e la loro creatività. Le aziende consorziate sono ben 350 e per esse si realizzano gioielli, ma anche moda e accessori, si allestiscono vetrine, si creano packaging. È un’esperienza, come quella dell’Agenzia formativa Ghirardi di Torino, che sta dando i frutti migliori proprio per chi affronta il mondo del lavoro in modo autonomo, indipendente e consapevole: un risultato che auspichiamo possa presto riprodursi e prolificare.