Informatipico - Agosto 2008 - Numero 5 Terza Serie

Informatipico

Le Storie

ICT nuovi lavori (5)

"Ho fatto il Liceo scientifico a Molfetta, in provincia di Bari.
Mi sono poi trasferito a Torino per studiare all’Università di Informatica. Non si è trattato di una scelta razionale basata sul desiderio di frequentare una buona Università.
Volevo piuttosto andare a vivere da solo e questa era una buona occasione per farlo.
Mi sono laureato appassionandomi di ciò che stavo studiando."

"Per l’evoluzione successiva è stato fondamentale il luogo in cui ho deciso di svolgere la tesi - se dovessi suggerire qualcosa ad uno studente gli consiglierei di spendere bene il periodo di tesi.
Io ho fatto la tesi al CNR, una tesi molto lunga che è durata quasi un anno. Terminata la tesi mi è stato offerto di rimanere al CNR con un contratto di assunzione a tempo determinato della durata di cinque anni.
In quel periodo ho fatto molti viaggi perché ho partecipato a molti congressi internazionali.
Sono riuscito inoltre ha proseguire la mia formazione post-laurea: selezionavo le occasioni migliori e le proponevo al mio responsabile. In molti casi, compatibilmente con i limiti di budget, mi è stato permesso di seguire quei percorsi, in orario di lavoro - altro consiglio: non bisogna aspettare che siano le aziende a proporre la formazione, attivarsi per proporla."

"Il rapporto con il CNR è stato positivo ed è servito a fornirmi una struttura solida come lavoratore e come ricercatore, nel senso che mi ha permesso da una parte di approfondire e sperimentare concretamente le mie conoscenze tecnico-scientifiche, mentre dall’altra mi ha abituato al lavoro di gruppo, ad utilizzare al meglio le competenze altrui ed a condividere le mie per un obiettivo comune. E’ un cambiamento rilevante dopo la scuola e l’Università nelle quali, tendenzialmente, tutti gli sforzi sono volti al raggiungimento di risultati personali ed in genere si viene valutati individualmente."

"Nonostante l’esperienza positiva ad un certo punto ho sentito l’esigenza di cambiare, per poter seguire in modo più diretto l’evoluzione dei miei interessi scientifici e, forse, anche per cambiare, sperimentarmi in altri contesti.
Dapprima ho lavorato con contratti a termine presso il Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Torino, conducendo cosi diversi corsi inerenti le tecnologie della comunicazione e dei media.
Nel 1994 sono venuto a conoscenza di un gruppo di ricerca nel quale lavorava un luminare, a livello scientifico il più importante al mondo. Questo gruppo era stato costituito all’interno di un centro ricerche di Torino che opera nel campo delle telecomunicazioni.
Ho capito che quella era per me un’ottima occasione e mi sono proposto per una assunzione e per collaborare a quel progetto. Da allora lavoro qui e la mia carriera si è evoluta sia sul piano tecnico sia sul piano delle responsabilità."

"Nei primi anni mi sono occupato di multimedia.
Sono entrato in contatto con le principali aziende ed Università italiane, europee ed extra-europee, con le quali ho intrapreso numerosi rapporti di collaborazione. Ho inoltre partecipato a svariati progetti di collaborazione internazionale, curando tutte le fasi, dall’idea alla selezione del consorzio, gli accordi con i partner e la preparazione della proposta, l’esecuzione a gestione operativa, le fasi di presentazione e diffusione dei risultati."

"Nel corso degli anni mi sono interessato ad altre tecnologie. Prima fra tutte la tecnologia Java. Da circa un anno mi occupo di reti di sensori. Un altro aspetto interessante dell’attività svolta è stata la possibilità di collaborare a svariate pubblicazioni, il che mi ha dato l’occasione di confrontarmi con altri studiosi e di mantenere un alto livello di visibilità in merito all’oggetto dei miei studi. In tutti questi anni anche la mia vita personale è stata scossa e allietata da grandi cambiamenti: mi sono sposato e dieci anni fa sono diventato papà."