La domanda di casa popolare, ai sensi dell'art. 13 della legge regionale 46/95 e s.m.i., può essere presentata, oltre che in occasione dell'indizione del bando generale con cadenza triennale, anche a titolo di "emergenza abitativa” (ad esempio in caso di procedura di sfratto o a seguito di decreto di trasferimento), ossia su segnalazione dei Servizi Socio-Assistenziali.
Le domande di Emergenza Abitativa registrano un sostanziale incremento dal 2001 (n. 390 domande presentate) al 2007 (n. 557 domande presentate) del 42%, con una inversione di tendenza nel 2002 e nel 2003 (sotto le quattrocento unità).
Le Segnalazioni dei Servizi Socio Assistenziali hanno un andamento in linea con le domande di emergenza abitativa; si passa da n. 306 nel 2001 a n. 371 nel 2007 con un incremento del 21%.
Nell’ambito delle domande di Emergenza Abitativa presentate da famiglie sotto sfratto, vi è una netta predominanza dei procedimenti intentati per morosità dell&rsquoinquilino (53%) rispetto alle finite locazioni (34%); il 3,5% delle domande sono state presentate da famiglie nei cui confronti sono stati emessi decreti di trasferimento.

Nel grafico che segue è rappresentato il rapporto relativo all’esito finale delle richieste di assegnazione di alloggi di E.R.P.S. presentate dai cittadini e le segnalazioni dei Servizi Socio Assistenziali. Per esito finale si intende il buon fine della domanda, previa accettazione della Commissione di Emergenza Abitativa, che si concretizza con l’assegnazione di unità abitative di tipo E.R.P.S. da parte degli uffici di Assegnazione Alloggi.
Le domande di emergenza abitativa presentate dai cittadini sfrattati sono positive in media (nell’arco temporale dal 2001 al 2007) nel 46% dei casi; nel 2007 la percentuale è salita al 62%. Le segnalazioni dei Servizi Socio Assistenziali raggiungono l’esito positivo in media soltanto nel 41% dei casi con un trend negativo nel 2006 (soltanto il 20%). Nel 2007 l’incidenza delle segnalazioni con esito positivo è stata pari al 41%.
