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La Casa Popolare

Le modalità per ottenere la casa popolare sono indicate nella Legge regionale n. 3/2010 e s.m.i. "Norme in materia di edilizia sociale" e nei regolamenti regionali attuativi. La Città di Torino, inoltre, ha disciplinato l'assegnazione a titolo di emergenza con un proprio regolamento n. 352.
Per ottenere la casa popolare occorre partecipare al bando generale o presentare istanza di emergenza abitativa rivolgendosi allo

Sportello Casa di Via Corte d'Appello 10 (piano terra) - dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:00.

Per partecipare al bando generale occorre avere i requisiti generali di legittimità (art. 3 della L.R.P. 3/10). - Vedi Bando Generale

Per presentare istanza di emergenza abitativa occorre la residenza a Torino continuativa da almeno tre anni, i requisiti generali di legittimità (art. 3 della L.R.P. 3/10), la Condizione di emergenza abitativa (definite dal regolamento regionale ex art. 2, comma 5, della L.R.P. 3/10) e i requisiti specifici di emergenza abitativa (definiti dal regolamento per L'assegnazione degli alloggi di edilizia sociale in emergenza abitativa) - Vedi Emergenza Abitativa

Requisiti previsti dall' art. 3 della Legge Regione Piemonte n. 3/10 e s.m.i.

  • a) essere cittadino residente o prestare attività lavorativa da almeno tre anni a Torino;
  • b) non essere titolare di diritti esclusivi di proprietà o di altri diritti reali esclusivi di godimento su alloggio di categoria catastale A1, A2, A7, A8, A9 e A10 ubicato nel territorio regionale;
  • c) non essere titolare di diritti esclusivi di proprietà o di altri diritti reali esclusivi di godimento su alloggio di categoria catastale A3, A4, A5 e A6 ubicato nel territorio regionale di superficie utile massima non superiore a:
    • 1) 40 metri quadri per nucleo richiedente composto da una o due persone;
    • 2) 60 metri quadri per nucleo richiedente composto da tre o quattro persone;
    • 3) 80 metri quadri per nucleo richiedente composto da cinque o sei persone;
    • 4) 100 metri quadri per nucleo richiedente composto da sette o più persone;
  • d) non avere avuto una precedente assegnazione in proprietà o con patto di futura vendita di alloggio realizzato con contributo pubblico o finanziamento agevolato concesso in qualunque forma dallo Stato, dalla Regione, dagli enti territoriali o da altri enti pubblici, sempre che l'alloggio non sia inutilizzabile o perito senza dare luogo al risarcimento del danno;
  • e) non essere alcun componente del nucleo richiedente assegnatario di alloggio di edilizia sociale nel territorio regionale;
  • f) non avere ceduto in tutto o in parte, fuori dai casi previsti dalla legge, l'alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione;
  • g) non essere occupante senza titolo di un alloggio di edilizia sociale;
  • h) non essere stato dichiarato decaduto dall'assegnazione dell'alloggio a seguito di morosità, salvo che il debito conseguente a morosità sia stato estinto prima della presentazione della domanda;
  • i) essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 (Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell'articolo 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), non superiore al limite stabilito con il regolamento di cui all'articolo 19, comma 2 della L.R.P. n. 3/2010.
    • 2. Ciascun componente del nucleo richiedente, così come definito dall'art. 4 della L.R.P. n. 3/10, deve possedere tali requisiti, fatta eccezione per quello di cui al comma 1, lettera a) da possedersi da parte del solo richiedente.