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La Casa Popolare

La Città ha emesso nell’anno 2007 il  5° bando pubblico per l'assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica (circa 600 alloggi assegnati annualmente). Parallelamente a ciò in questi ultimi anni il Comune ha sistemato nell'edilizia pubblica (in molti casi dopo un preventivo ricovero in alberghi convenzionati), circa un migliaio di famiglie a basso reddito con sfratto esecutivo.

Si è inoltre cercato di rendere più flessibile la possibilità di utilizzo del patrimonio di E.R.P., ad esempio destinando un certo numero di alloggi di edilizia pubblica all'istituzione di convivenze guidate o comunità alloggio a favore di soggetti assistiti dai Servizi Sociali o dalle ASL; si è in questo modo data risposta ad un fabbisogno specifico altrimenti irrisolto.

Insediamenti di nuova costruzione sono stati infine riservati a categorie speciali di richiedenti (anziani e portatori di handicap), tenuto conto delle condizioni di particolare debolezza sociale.

L'ufficio assegnazione alloggi provvede ad abbinare, agli utenti inseriti nelle graduatorie del Bando Generale e dell'emergenza abitativa (sfratti e casi segnalati dai servizi sociali), gli alloggi disponibili che l'Agenzia Territoriale della Casa della Provincia di Torino (A.T.C.) trasmette periodicamente al Comune. Gli alloggi (tutti ubicati sul territorio della Città) sono assegnati sulla base della composizione del nucleo familiare.

La domanda di emergenza abitativa

Le domande vanno presentate presso lo Sportello del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (piano terra) - dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:00, utilizzando i moduli predisposti dal Comune e presentando la documentazione che attesti la propria condizione di emergenza. In particolare, occorre produrre il contratto di locazione e i documenti relativi allo sfratto e certificare la propria condizione reddituale.

Possono presentare domanda per emergenza abitativa:

  • i cittadini italiani residenti a Torino;
  • i cittadini europei residenti a Torino;
  • i cittadini extracomunitari legalmente soggiornanti in Italia e residenti a Torino che svolgano una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo da almeno tre anni e svolgano attività lavorativa all'atto della presentazione della domanda in Emergenza Abitativa.

Casi segnalati dai servizi socio-assistenziali

I Servizi Socio - Assistenziali della Città di Torino, i Centri di Salute Mentale e i Ser.T possono inviare all'Ufficio Emergenza Abitativa del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (primo piano) una segnalazione a favore di utenti da essi seguiti.

Chi ha diritto alla casa e i tempi di assegnazione

Bisogna avere i requisiti previsti dall' art. 2 L .R.P. n. 46/95 e s.m.i. In particolare bisogna essere:

  • cittadino comunitario
  • cittadino extracomunitario con tre anni di lavoro regolare e continuativo in Italia
  • residente a Torino o con sede lavorativa a Torino
  • avere un reddito lordo dell'intero nucleo familiare non superiore a determinati limiti che cambiano in ragione del numero dei componenti e del tipo di reddito (ad es. un nucleo di 4 persone con due figli a carico deve avere un reddito non superiore ad euro 22.588,72 se il reddito è da lavoro dipendente, ed euro 13.553,21 se il reddito è da lavoro autonomo) inoltre fanno punteggio una serie di condizioni relative alla situazione abitativa e socio-sanitaria.

La Città ogni tre anni indice un bando generale. L'ultimo è stato pubblicato nel mese di ottobre 2007. Il prossimo bando verrà indetto alla fine del 2011. Fino a quella data la Città assegnerà gli alloggi ai partecipanti all'ultimo bando del 2007 con punteggio più alto.

Nel mese di maggio 2008 è stato pubblicato l'elenco definitivo dei partecipanti cui è stato attribuito un punteggio sulla base esclusivamente di quanto autocertificato in domanda.

Le domande vengono esaminate per gruppi di punteggio; nel  2009 è stata pubblicata la graduatoria definitiva della I tranche di domande (dal massimo fino a punti 12 compresi) attualmente assegnata. La  II tranche ( domande con 11 punti), è attualmente in fase di completamento mentre si prevede  per il mese di settembre/ottobre 2011 la pubblicazione della graduatoria definitiva  della III  tranche (domande con 10 punti)

L’istruttoria della IV tranche., è attualmente è in corso.

In caso di sfratto

Il proprietario effettua l'atto di citazione davanti al giudice. Questi, nel caso in cui decida di convalidare lo sfratto, emette una sentenza di convalida. Segue la fase esecutiva, nella quale vengono emanati gli atti di precetto e monitoria. A questa può seguire, come solitamente accade, un rinvio. Quando un inquilino sottoposto a sfratto riceve la notifica del precetto può presentare domanda di assegnazione di alloggio di E.R.P. come emergenza abitativa.

Gli atti dello sfratto, di norma, sono notificati direttamente agli interessati a cura dell'ufficiale giudiziario; se ciò non avviene si possono recuperare nei seguenti uffici:

Cancelleria del Tribunale Civile - Corso Vittorio Emanuele 130:

  • Estratto della sentenza di convalida dello sfratto;
  • Verbale di Rilascio (può essere ritirato in Via Garibaldi 25 appena eseguito lo sfratto)

Deposito Atti della Casa Comunale - Via Bellezia 4:

  • Atto di precetto;
  • Monitoria di sgombero.

L'inquilino ha la possibilità di presentare domanda nei 30 giorni successivi al verbale di rilascio che, per legge, viene redatto dall'ufficiale giudiziario al momento dell'esecuzione dello sfratto.

In caso di emergenza abitativa segnalata dai Servizi Socio Assistenziali

I Servizi Socio-Assistenziali della Città di Torino , i Centri di Salute Mentale e i Ser.T possono inviare all'Ufficio Emergenza Abitativa del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 (primo piano) una segnalazione a favore di utenti da essi seguiti.
E' stato istituito un Servizio al Pubblico presso lo Sportello del Settore Bandi e Assegnazioni di Via Corte d'Appello 10 ( piano terra ) - il giovedì dalle 8:30 alle 12:00.

Si ricorda che modifiche nella composizione del nucleo familiare vanno segnalate ai Servizi Socio - Assistenziale della Città di Torino , al Centro di Salute Mentale o al Ser.T che ha segnalato il caso all'Ufficio Emergenza Abitativa.