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Aiuto economico per l'affitto

A Torino sono circa il 43% le famiglie che non abitano un alloggio in proprietà.
Il Fondo Nazionale è una misura di sostegno del reddito, prevista dalla legge che ha liberalizzato i canoni, fondamentale per consentire a moltissime famiglie di non essere espulse dal mercato privato della locazione. E' stata peraltro questa anche una scelta strategica volta a compensare almeno in parte il pressoché totale disimpegno dello Stato dall'E.R.P.: non si finanzia più la costruzione di case popolari ma si fa tuttavia in modo di risolvere una parte della domanda abitativa, mettendo le famiglie a basso reddito in grado di sostenere l'onere di un affitto di mercato.

Dall'anno 2000 ad oggi la Città ha emesso 8 bandi pubblici, (all'ultimo hanno partecipato 13.000 ca. famiglie), attraverso i quali ha erogato ed erogherà complessivamente circa 70 milioni di Euro.

Per partecipare, oltre al reddito non superiore ai limiti per l'accesso all'e.r.p.s., è necessario essere titolari di un contratto di locazione registrato con una incidenza canone/reddito non superiore ad una percentuale (del 24% nelle - in caso di reddito molto basso l'incidenza è del 14%).

Ogni anno dopo che la Regione Piemonte ha deliberato i criteri per l'ammissibilità e la Città di Torino ha indetto il Bando con i relativi requisiti di partecipazione e il periodo di presentazione della domanda. I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili presso le sedi delle Circoscrizioni, i tre centri di raccolta, indicati nel bando e Uff. Relazioni con il Pubblico.


La domanda, firmata dall'intestatario, può essere:

  1. presentata dall'intestatario stesso o da altri purchè muniti di fotocopia di un documento d'identità dell'intestatario della domanda,
  2. inviata per raccomandata A.R. allegando fotocopia di un documento di riconoscimento dell'intestatario della domanda.

I dati della domanda posso venire modificati solo dopo la pubblicazione dell'elenco provvisorio tramite, ricorso per opposizione e presentando, entro il periodo stabilito dal bando, la relativa documentazione che attesti l'eventuale modifica, presso le sedi dei "Centri di Raccolta ". Il contributo sarà erogato successivamente alla fase di verifica dei dati autocertificati nella domanda e dopo che la Regione Piemonte avrà versato i fondi nelle casse della Città.

La Città considera come strategiche e non contingenti le politiche per la casa volte a favorire l'accesso delle fasce deboli alla locazione privata, attesa l'assoluta inadeguatezza delle risorse di E.R.P. Si è a tal fine costituito un ufficio comunale, denominato LO.C.A.RE. (Locazioni convenzionate, assistite, residenziali) che, operando come immobiliare pubblica, cerca di favorire l'incontro tra domanda ed offerta sul mercato privato della locazione.

Questo ufficio dispone di strumenti utili a incentivare la stipula di un contratto d'affitto; si tratta di incentivi economici e garanzie (un fondo di garanzia copre il rischio di morosità sino alla concorrenza di una annualità di canone), a favore del proprietario e di un contributo economico a favore dell'inquilino. I risultati sin qui conseguiti sono valutati molto positivamente, infatti dalla costituzione oltre 900 famiglie in condizioni di emergenza abitativa hanno trovato casa attraverso LO.C.A.RE., con un costante incremento dei contratti convenzionati, (il cosiddetto 2° canale previsto dalla Legge 431/98).