Comune > Casa e Territorio > Informa Casa > Politiche per la Casa > Aiuto economico affitto
Il Fondo Nazionale è una misura di sostegno del reddito, prevista dalla legge che ha liberalizzato i canoni, fondamentale per consentire a moltissime famiglie di non essere espulse dal mercato privato della locazione. E' stata peraltro questa anche una scelta strategica volta a compensare almeno in parte il pressoché totale disimpegno dello Stato dall'E.R.P.: non si finanzia più la costruzione di case popolari ma si fa tuttavia in modo di risolvere una parte della domanda abitativa, mettendo le famiglie a basso reddito in grado di sostenere l'onere di un affitto di mercato.
Dall'anno 2000 ad oggi, a copertura di 11 anni finanziari, la Città ha emesso 8 bandi pubblici (all'ultimo hanno partecipato ca. 13.000 famiglie), attraverso i quali ha erogato ed erogherà complessivamente circa 70 milioni di Euro.
Per partecipare, oltre al reddito non superiore ai limiti per l'accesso all'e.r.p.s., è necessario essere titolari di un contratto di locazione registrato con una incidenza canone/reddito non inferiore ad una percentuale del 24% (in caso di reddito molto basso l'incidenza considerata non deve essere inferiore al 14%).
Ogni anno dopo che la Regione Piemonte ha deliberato i criteri per l'ammissibilità e la Città di Torino indice il Bando con i relativi requisiti di partecipazione e il periodo di presentazione della domanda. I moduli per la presentazione delle domande sono disponibili presso le sedi delle Circoscrizioni, i centri di raccolta indicati nel bando e Uff. Relazioni con il Pubblico della Città di Torino.
La domanda, firmata dall'intestatario, può essere:
I dati della domanda posso essere modificati presso i centri di raccolta delle domande, solo dopo la pubblicazione dell'elenco provvisorio e tramite ricorso per opposizione presentando, entro il periodo stabilito dal bando, la relativa documentazione che attesti l'eventuale modifica.
Il contributo sarà erogato successivamente alla fase di verifica dei dati autocertificati nella domanda e dopo che la Regione Piemonte avrà versato i fondi nelle casse della Città.