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Politiche per la Casa

Le politiche per la casa promosse dal Comune di Torino in questi ultimi anni rappresentano il tentativo di coniugare la gestione delle tradizionali modalità di intervento, ancora tutte incentrate sull'edilizia residenziale pubblica (E.R.P.) con la costruzione di un sistema alternativo, orientato al mercato.
Gli aspetti caratterizzanti e innovativi di queste politiche risiedono:

  • nel ricercare direttamente sul mercato privato, sia attraverso l'acquisto che attraverso gli strumenti della programmazione urbanistica e del convenzionamento con gli operatori, parte delle risposte che l'edilizia pubblica non è più in grado di fornire;
  • nella creazione di strutture, strumenti e incentivi volti a favorire l'incontro tra domanda e offerta sul mercato privato della locazione;
  • nell'estesa attuazione di politiche di sostegno del reddito;
  • nell'introduzione di elementi innovativi all'interno delle tradizionali modalità di gestione dell'edilizia pubblica;
  • nell'intensificare i programmi di ristrutturazione di immobili degradati, anche attraverso progetti sperimentali.


Ecco alcune delle politiche messe in atto dal Comune di Torino.

L'Immobiliare sociale comunale (LO.CA.R.E.)

La Città considera come strategiche e non contingenti le politiche per la casa volte a favorire l'accesso delle fasce deboli alla locazione privata, attesa l'assoluta inadeguatezza delle risorse di E.R.P.
Si è a tal fine costituito un ufficio comunale, denominato LO.C.A.RE. (Locazioni convenzionate, assistite, residenziali) che, operando come immobiliare pubblica, cerca di favorire l'incontro tra domanda ed offerta sul mercato privato della locazione. Questo ufficio dispone di strumenti utili a incentivare la stipula di un contratto d'affitto; si tratta di incentivi economici e garanzie (un fondo di garanzia copre il rischio di morosità sino alla concorrenza di una annualità di canone), a favore del proprietario e di un contributo economico a favore dell'inquilino. I risultati sin qui conseguiti sono valutati molto positivamente, infatti dalla costituzione oltre 900 famiglie in condizioni di emergenza abitativa hanno trovato casa attraverso LO.C.A.RE., con un costante incremento dei contratti convenzionati, (il cosiddetto 2° canale previsto dalla Legge 431/98).
I programmi per l'incremento o il recupero del patrimonio di E.R.P.

Programmi di edilizia sociale

Sono state definite convenzioni tra la Città e l'Agenzia Territoriale per la Casa per la realizzazione, in diversi ambiti (Area ex Nebiolo, c.so Vigevano, via Cavagnolo, via Balbo etc) di circa 250 alloggi di edilizia pubblica nel prossimo biennio.

Ristrutturazioni

Stanno per avviarsi i lavori di ristrutturazione di un complesso edilizio di E.R.P. di via Gessi e dei complessi in c.so XI Febbraio - via Fiochetto. per riqualificarne gli inadeguati standard abitativi. Analogo intervento è in fase di progettazione su altro complesso edilizio di E.R.P. in E' infine in fase di ristrutturazione la secentesca "casa Siccardi" in via Barbaroux. Acquisto sul mercato privato di alloggi da destinare all'E.R.P.
Dall'anno 2000 ad oggi sono stati emessi 3 bandi per l'acquisto sul mercato privato di alloggi da destinare all'E.R.P.

Programmi sperimentali

E' in avanzata fase di progettazione un programma sperimentale per la realizzazione di 30 alloggi di E.R.P. da destinare ad anziani, attraverso un intervento di recupero e parziale ricostruzione di un complesso edilizio comunale attualmente degradato e in disuso, prospettante su piazza della Repubblica e su via Lanino. Il programma sperimentale prevede la realizzazione, congiuntamente agli alloggi, di una serie di servizi comuni volti a promuovere l'autonomia e l'integrazione dell'anziano, nonché di una serie di servizi a disposizione dell'intero quartiere (poliambulatorio, baby parcking, punto famiglia, palestra etc). Il progetto edilizio è sviluppato contestualmente a un progetto sociale che vede la collaborazione di vari settori comunali (Edilizia e Urbanistica, Assistenza, Lavoro, Patrimonio) nonché dell'ASL, del volontariato e del 3° Settore.

Manutenzione straordinaria su immobili di E.R.P.

Il diffuso degrado di molti insediamenti di E.R.P. di proprietà comunale ha indotto l'Amministrazione a programmare nel prossimo triennio massicci interventi di manutenzione straordinaria che interesseranno una quindicina di complessi edilizi.
Riconversione ad edilizia sociale di parte dei villaggi olimpici.
L'Amministrazione comunale intende riconvertire ad edilizia sociale parte delle infrastrutture residenziali realizzate per l'evento olimpico del 2006, dopo la conclusione dello stesso (è prevista la riconversione in tal senso di 551 alloggi).

Il convenzionamento con gli operatori privati

Sono state apportate modifiche alle norme urbanistiche di attuazione del piano regolatore generale relativamente agli interventi ove si superino i 4.000 mq di superficie lorda di pavimento complessiva. In tal caso una quota pari al 10% di tale superficie deve essere destinata a edilizia convenzionata, sulla quale la Città può esercitare diritto di acquisto. Qualora il Comune rinunci all'esercizio di tale diritto, i proprietari si impegnano a dare in locazione la suddetta quota di alloggi a categorie indicate dalla Città.

Il Fondo per il sostegno alla locazione

A Torino sono circa il 43% le famiglie che non abitano un alloggio in proprietà.
Il Fondo Nazionale è una misura di sostegno del reddito, prevista dalla legge che ha liberalizzato i canoni, fondamentale per consentire a moltissime famiglie di non essere espulse dal mercato privato della locazione. E' stata peraltro questa anche una scelta strategica volta a compensare almeno in parte il pressoché totale disimpegno dello Stato dall'E.R.P.: non si finanzia più la costruzione di case popolari ma
Si fa tuttavia in modo di risolvere una parte della domanda abitativa, mettendo le famiglie a basso reddito in grado di sostenere l'onere di un affitto di mercato.
Dall'anno 2000 ad oggi la Città ha emesso 6 bandi pubblici, (all'ultimo hanno partecipato 10.607 famiglie), attraverso i quali ha erogato complessivamente circa 53 milioni di Euro.
L'assegnazione degli alloggi di E.R.P.

La Città ha emesso nell’anno 2004 il 4° bando pubblico per l'assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica (circa 600 alloggi assegnati annualmente). Parallelamente a ciò in questi ultimi anni il Comune ha sistemato nell'edilizia pubblica (in molti casi dopo un preventivo ricovero in alberghi convenzionati), circa un migliaio di famiglie a basso reddito con sfratto esecutivo.
Si è inoltre cercato di render più flessibile la possibilità di utilizzo del patrimonio di E.R.P., ad esempio destinando un certo numero di alloggi di edilizia pubblica all'istituzione di convivenze guidate
o comunità alloggio a favore di soggetti assistiti dai Servizi Sociali o dalle ASL; si è in questo modo data risposta ad un fabbisogno specifico altrimenti irrisolto.
Insediamenti di nuova costruzione sono stati infine riservati a categorie speciali di richiedenti (anziani e portatori di handicap), tenuto conto delle condizioni di particolare debolezza sociale.

I Progetti di Mix sociale

I programmi di recupero urbano degli insediamenti di e.r.p.s. caratterizzati da un contesto di scarsa coesione sociale e di marcato disagio abitativo debbono essere supportati da una “politica di assegnazione degli alloggi” tale da contemperare le esigenze degli aspiranti assegnatari inseriti nelle graduatorie comunali e le ragioni di coloro che già abitano nel quartiere. Seguono i progetti:

  • assegnare alloggi di e.r.p.s. ad aventi diritto inseriti nelle graduatorie comunali, nel rispetto di queste ultime, ma tenendo conto del tessuto sociale – ad es. assegnazione a favore di appartenenti alle forze dell’ordine, ed alle categorie speciali delle giovani coppie e delle coppie di nuova formazione.
  • trasferire il vincolo di erps su alloggi di nuova acquisizione inseriti in ambiti urbani di edilizia privata e agevolata in cui è già presente un mix sociale (gli acquisti sono disposti con bando, con il programma di riutilizzo degli insediamenti dei villaggi olimpici destinati alla locazione permanente e con l’acquisto di cosa futura - variante n. 37 al P.R.G.) trasformare alcuni alloggi di erps di proprietà della Città in patrimonio disponibile da destinarsi alla locazione permanente con contratto stipulato in base all’art. 2, comma 3 della legge 431/98 (contratti convenzionati).
  • trasformare alcuni alloggi di erps di proprietà della Città in patrimonio disponibile da destinarsi alla locazione permanente con contratto stipulato in base all’art. 2, comma 3 della legge 431/98 (contratti convenzionati).
  • assegnare, con procedimento di evidenza pubblica, gli alloggi del patrimonio disponibile destinato alla locazione permanente a categorie sociali poco o per nulla rappresentate che non hanno i requisiti di erps (ad es. perché il reddito, pur essendo medio-basso, è in ogni caso superiore ai limiti previsti dalla legge regionale di riferimento; oppure per il reddito o la proprietà immobiliare con rendita catastale superiore ai limiti di componenti il nucleo familiare di provenienza ecc.).