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Sopravvivere
ad Atene
e portarsi dietro un'esperienza indimenticabile
appunti disordinati
di viaggio.
Atene
è una città che almeno una volta nella vita vale la
pena visitare. Se state cercando qualcosa, questo forse è
il posto giusto per voi.
Attenzione però, questa città potrebbe rivelarsi sia
un sogno che un incubo.
E' ormai da decenni che Atene conta quasi metà della popolazione
dell'intera Grecia e più di metà delle automobili.
Lo sviluppo della città moderna ebbe inizio nel 1834 quando
la città, che allora contava non più di 8000 abitanti,
fu designata quale capitale del nuovo Stato greco . L'abitato si
ramificò in ogni direzione con la costruzione di estesi quartieri
suburbani, dapprima verso Nord, nella piana del Cefiso e verso Nord
Est, sulle pendici del Licabetto e oltre, e successivamente verso
Sud, fino a raggiungere il mare.
Questa enorme crescita non è avvenuta senza gravi squilibri,
assai evidenti così nella struttura urbanistica come in quella
socio-economica. Paradossalmente, una delle più antiche e
prestigiose città del Mediterraneo ha percorso, in epoca
moderna, la vicenda delle grandi agglomerazioni tipiche dei Paesi
sottosviluppati, evidenziando stridenti contrasti fra quartieri
amministrativi o residenziali di altissimo livello e sobborghi privi
di un'appena sufficiente dotazione infrastrutturale, dall'aspetto
caotico e trasandato.
Così Atene, che nel 1800 era poco più che un villaggio,
per via di questo disordinato processo di urbanizzazione che ha
prodotto una crescita talmente incredibile, è diventata ormai
una colata informe di cemento che dal Pireo arriva sino alla baia
di Maratona. Preparatevi lo spirito: la prima impressione per chi
arriva è terribile; si rimane colpiti soprattutto dallo squallore
dei palazzi, sporchi, probabilmente costruiti senza alcun piano
regolatore e dall'inquinamento dovuto proprio dall'incredibile traffico:
in queste strade circolano 500mila auto, camion, motociclette, migliaia
di autobus e taxi gialli
Ci saranno volte allora in cui il
rumore dei clacson e la confusione nelle strade vi sembreranno davvero
intollerabili, altre volte, specie se salirete sulla sommità
dell'Acropoli, rimarrete invece senza respiro persi tra la bellezza
di quei tesori artistici.
Secondo gli usuali canoni estetici Atene non può quindi considerasi
una città bella, eppure vedrete, avrà lo straordinario
potere di avvolgervi con i suoi tentacoli e di sedurvi con il suo
spirito levantino.
Non visitate però questa città col pensiero che il
tempo si sia fermato ai libri di storia; Atene è tutto tranne
una città morta. Anzi è decisamente l'opposto, piena
di vita, persino brulicante o meglio ancora tentacolare, proprio
come i polpi che i suoi abitanti ingurgitano in ogni occasione.
Ma Atene è soprattutto una meta per viaggiatori curiosi,
si
questo è proprio il posto dove puoi ritrovare te
stesso o perderti per sempre
Aeroporto
Il nuovo aeroporto Eleftherios Venizelos costruito apposta per i
giochi olimpici è stato inaugurato il 29 marzo del 2001.
Per piazzarlo lì, trenta chilometri ad Est di Atene, hanno
dovuto persino spostare una chiesa ortodossa del XV secolo.
Dista circa 40 minuti da Atene centro, non proprio vicinissimo insomma.
Prendere un taxi per spostarsi da lì non dovrebbe essere
troppo dispendioso. Se il taxista è onesto una corsa per
il centro di Atene dovrebbe costare circa 20 euro, (si passa per
una specie di Autostrada). Il problema potrebbe essere appunto trovare
un taxista onesto
Comunque controllate ed esigete che l'autista
metta in funzione il tassametro perché molti, soprattutto
dall'aeroporto, cercano di fare i furbi. Se siete diretti in albergo
fate attenzione, soprattutto se non avete prenotato. E' peraltro
la prima cosa che vi chiederà l'autista che tenterà
in ogni modo di portarvi in un albergo di sua conoscenza dove si
prenderà una bustarella per aver procurato all'albergatore
nuova clientela. Inoltre probabilmente dovrete adattarvi ad accomodarvi
in automobili non proprio nuovissime e se siete sfortunati con un'autista
particolarmente disinvolto alla guida e che naturalmente non si
metterà alcun problema nel fumare dentro l'automobile senza
preoccuparsi di voi. C'è poi una usanza piuttosto curiosa.
Il tassista ha facoltà di caricare durante il tragitto anche
altri passeggeri che vanno nella stessa direzione, sempre che siate
d'accordo, anche se non ve lo chiederà certamente. Comunque
in questo caso potrete chiedere voi uno sconto. E comunque nelle
ore di punta e in certe zone "calde" della città
questa è la prassi normale. Spirito di adattamento!
Bus
Il mezzo più semplice e meno caro è comunque il bus.
C'è solo la fatica di tirarsi dietro le valigie, per il resto
sono frequenti, efficienti, comodi e persino climatizzati.
Ci sono tre linee del bus da e per l'aeroporto. La linea E94 collega
con la stazione del metro di Ethniki Amina. Questo bus smette di
funzionare prima che il metro smetta di funzionare a sua volta,
cioè intorno alla mezzanotte.
Da e per Piazza Sintagma c'è linea E 95 . Linea E96 da e
per Pireaus - Sia per Sintagma che per Pireaus i bus funzionano
24 ore su 24, generalmente ogni venti minuti ma ogni 40 minuti dopo
la mezzanotte.
Per le linee espresse E94- E95- E96, il biglietto costa 2,90 Euro
ed è valido per 24 ore su tutto il trasporto pubblico (bus,
filobus e metro).
Gli autobus blu e bianchi sono quelli più numerosi e visibili,
sono comodi e si trova quasi sempre posto a sedere. Dovrete acquistare
il biglietto anticipatamente in una delle piccole cabine che vendono
i biglietti, di solito vicino a una fermata dell'autobus o nei peripteros
(quei chioschi che vendono di tutto, presenti in qualsiasi piazza
o via). "Portoghesi" fate attenzione perché qualche
volta gli ispettori salgono a bordo vestiti in borghese e la multa
è 10 volte il prezzo del biglietto. Ci sono anche i filobus
che sono generalmente color giallo ma possono essere dipinti in
una varietà di colori e coperti dalla pubblicità.
Le linee degli autobus e della metropolitana sono chiaramente indicati
sulla cartina di Atene che è distribuita gratuitamente dall'Ufficio
del turismo di odòs Amerikis. Esiste peraltro il biglietto
valido 24 ore su tutti i mezzi pubblici di Atene e anche una tessera
mensile che per i lunghi soggiorni risulta essere senz'altro interessante.
Sempre presso l'ufficio del turismo potrete procuravi gratuitamente
una abbondante ed esaustiva documentazione, come per esempio la
cartina di Atene, molto dettagliata,scritta in Inglese, e assai
più curata di quella in vendita nelle edicole. Inoltre sempre
lì è possibile avere informazioni su tutti i mezzi
di trasporto, gli orari per le navi dirette alle isole e inoltre
programmi ed orari di tutte le manifestazioni, la lista degli alberghi
e dei campeggi dell'Attica con i relativi prezzi
Metropolitana
Sono occorsi 3000 anni ma adesso Atene ha finalmente una metropolitana
coi controfiocchi. Forse la più efficiente e bella d'Europa.
I lavori per la costruzione del metro sono andati molto a rilento
per anni a causa di tutti i reperti archeologici che sono stati
rinvenuti man mano. Ogni volta che si scavava si finiva per trovare
una tomba, un'urna o qualcosa d'altro.
Così il problema principale non era quello di scavare attraverso
la roccia, ma quello di setacciare i reperti archeologici. Ne è
valsa la pena aspettare perché oggi la piazza di Sintagma,
ad esempio, è più di una stazione di metro. È
un vero museo, gratuito e aperto tutti i giorni e a tutte le ore.
All'entrata, oltre a delle bacheche in vetro con reperti archeologici
di grande interesse, ci sono anche le foto di Atene di 100 anni
fa, quando realmente era una delle città più belle
in Europa.
I lunghissimi corridoi di marmo che portano ai binari stranamente
non hanno pubblicità alle pareti e nel percorrerli io ho
ricordato quello che immaginavo sempre da bambino pensando all'aldilà,
una sorta di camminata verso la luce
I
treni invece non sono granché. In effetti assomigliano parecchio
ai vecchi treni, soltanto più nuovi, più puliti, più
lisci e soprattutto più veloci. Completamente automatizzati
comunque, con una suadente voce femminile dall'altoparlante che
avverte a quale fermata si sta giungendo.
Ogni stazione della metropolitana di Atene è tutta da scoprire,
ogni stazione, anche quella apparentemente più sperduta espone
diverse opere di artisti contemporanei e con soli 2,90 euro si può
acquistare il biglietto giornaliero che vi consentirà di
di viaggiare indisturbati da una estremità all'altra.
Atene
racchiusa in poche strade e Atene moderna
Il cuore pulsante di Atene è l'area racchiusa dalle due Piazze
principali della Città, Piazza Sintagma e Piazza Omonia.
In queste strade i ritmi frenetici della vita ateniese sono bilanciati
in qualche maniera dalla lentezza dei tempi che furono
Qui
troverete tanti tanti negozi, quelli moderni vero e proprio inno
al consumismo e quelli tradizionali come, ad esempio, i mercanti
di tessuti, in prevalenza ebrei, legati alla tradizione: a volte
proprio uno accanto all'altro nella stessa strada. E poi soprattutto
una infinità di gente
tanta tanta gente
a tutte
le ore del giorno e della notte.
Se volete invece capire cosa la Grecia stia diventando prendete
un taxi, un autobus o la metropolitana e dirigetevi a nord verso
Kifisia oppure a sud imboccando la litoranea Leoforos Poseidonos
raggiungete Glyfada
E' qui che si respira una nuova area internazionale, dove il lusso
è visibile a tutti e inarrivabile per molti. Questi sono
i nuovi quartieri residenziali, il nuovo capitalismo greco vive
qui. Negozi lussuosi, bar e discoteche alla moda, alta concentrazione
di aziende, società del terziario avanzato, banche e locali
modaioli strapieni di gioventù bella e dorata.
Acropoli
Poche parole riguardo l'Acropoli, di cui saprete già tutto.
Un solo consiglio visitatela di domenica, meglio al mattino per
non arrostire al sole, eviterete peraltro di pagare il biglietto!
I monumenti che si sono conservati fino ad oggi sono opere che risalgono
all'epoca classica, si ritiene che vennero eretti nel periodo tra
il 447 ed il 406 a.C. L'artefice di tutto ciò può
considerarsi Pericle che con il suo ambizioso programma edilizio
aveva chiaramente lo scopo di promuovere l'immagine dello stato
ateniese. Sulla cima della sacra rupe gli ateniesi eressero quindi
una delle più perfette creazioni del genio umano, simbolo
universale della bellezza classica.
Personalmente considero il partendone il metro stesso del mondo.
La sua vista è una delle cose che è più profondamente
penetrata in me in tutta la mia vita.
Neppure dopo aver visto mille fotografie si è preparati ad
affrontare l'emozione che si prova davanti all'immensità
di questo edificio che peraltro è probabilmente la struttura
più riconoscibile nel mondo, insieme agli archi dorati di
MacDonalds, naturalmente! Verso il 1450 i turchi lo trasformarono
in una moschea e successivamente in un deposito di polvere da sparo.
Per cacciarli un generale veneziano non esitò a sparare cannonate
sull'acropoli: una di queste fece saltare in aria il Partenone.
Gran parte del Partenone è stato quindi smontato ed è
stato rimesso insieme alle parti che sono state sostituite per rimediare
all'usura, alle cannonate e all'inquinamento atmosferico. Le numerose
impalcature presenti attualmente vi rovineranno un po' le foto.
Insieme all'Acropoli e con lo stesso biglietto si visita il museo
dove sono custoditi tutti pezzi che non sono interessati a Lord
Elgin. Senza dubbio avrete sentito parlare della polemica che circonda
i marmi di Elgin. Si tratta dei fregi del Partenone, e di molti
altri manufatti che sono stati venduti al signore britannico Elgin
dai Turchi che stavano occupando la Grecia. Sono ora conservati
al British museum benchè il governo greco, la gente greca
e chiunque altro al mondo, con l'eccezione del governo britannico,
credano che queste opere debbano essere restituite. Facciamo un
esempio: se qualcuno irrompesse in casa vostra, vi tenesse in ostaggio
e vendesse i vostri quadri di Picasso al vicino, una volta liberi
chiedereste al vicino di restituire i vostri quadri? Provate a pensare
se il vicino rispondesse " no, questi sono i miei. Li ho comprati!
"
A nord del Partendone si erge l'Eretteo, il secondo tempio dell'Acropoli
per grandezza, risalente ad un periodo posteriore. Si tratta di
una costruzione parecchio originale. Quello che salta subito agli
occhi, a sud della costruzione, è la loggetta con le cariatidi,
le sei statue delle korai, le leggiadre fanciulle che sostengono
con grazia la trabeazione. Le statue in realtà sono state
sostituite da calchi e le originali si trovano al museo dell'Acropoli,
tranne una che invece si trova al British Museum
Quando
sarete sull'Acropoli, guardate Atene laggiù 4 o 5 volte in
momenti diversi. Vedrete così ogni volta una città
diversa
antica, bizantina, neoclassica e moderna
Sotto
l'acropoli c'è il teatro di Erode Attico costruito dai romani
ed ancora oggi usato per i concerti classici, il balletti, le manifestazioni
di alto valore culturale.
All'entrata dell' Acropoli e lungo i percorsi che portano ad essa,
pullulano le guide autorizzate che per una cifra intorno 30 Euro
vi daranno delle informazioni su quello che vedete. Se siete degli
appassionati può valerne davvero la pena
Plaka
Plaka è la parte più vecchia di Atene. La maggior
parte delle vie sono chiuse alla circolazione dei veicoli. E' soprattutto
la zona dei ristoranti, dei negozi turistici e dei caffè.
La quasi totalità dei ristoranti sono tipici posti turistici,
in alcuni la qualità del cibo non è malvagia ma attenzione
perché in qualche taverna servono spiedini duri come i marmi
del Partenone
Per quanto riguarda i negozi turistici la maggior
parte di essi ha paccottiglia ma può capitare anche di trovare
qualche articolo interessante. Quasi tutti i negozi vendono le stesse
cose e agli stessi prezzi ma ci sono alcuni che si diversificano
e che vendono oggetti d'antiquariato, icone verniciate a mano, sculture
in legno e pitture. inoltre ci sono parecchi musei, per la descrizione
dei quali vi rimando alle guide tradizionali.
I caffè sono carissimi generalmente se sono sulle strade
principali (Kydatheneon, Adrianou) ed intorno alle piazze, ma molto
spesso eccezionali per la vista che offrono. Se vi sedete in uno
di questi caffè abbastanza a lungo potrete capire molto della
Grecia osservando chi cammina per queste vie. La gente è
pur sempre il più grande spettacolo del mondo!
Potrete notare che ci sono parecchi ristoranti con i menu esposti
nella strada. In effetti sarà difficile da non notare perché
ogni volta che passerete qualcuno del locale proverà a tirarvi
dentro per vedere il menu. Molti di questi ristoranti non sono malvagi.
Piatto tipico: mousaka, pastitsio e souvlaki, benchè vi consiglieranno
di andare per il gambero e l'aragosta perché costano di più.
Ma se desiderate mangiare qualcosa velocemente, è bene che
sappiate che ad Atene, in ogni piazza e a qualsiasi ora ci sono
dei piccoli chioschi (peripteri) che vendono di tutto, cibo, bevande
e quant'altro, dalla gomma alle cartoline, compresi i giornali di
lingua italiana e l'altra stampa internazionale.
Piazza
Sintagma
Al centro della città, è il posto migliore per orientarsi.
La piazza di Sintagma ha una storia lunga. Sembra che ogni evento
principale nella storia moderna della Grecia si sia celebrato qui.
Una cosa è sicura ora è probabilmente la stazione
di Metro più bella del mondo.
Nella parte superiore di Sintagma, che significa costituzione, c'è
il palazzo del Parlamento, precedentemente il Palazzo del re, costruito
fra 1836 e 1840 dal re Otto e finanziato dal suo padre Ludwig I
della Baviera. L'idea originale era mettere il palazzo del re sull'
Acropoli ma fortunatamente questo non è accaduto mai. Lo
stile classico di architettura, conosciuto come neoclassico è
lo stile dominante di tutti le vecchie costruzioni, case e edifici
pubblici di Atene.
Alla sinistra della piazza c'è il Grande Bretagne, un hotel
straordinariamente elegante E' considerato il posto migliore per
alloggiare ad Atene, è stato costruito nel 1862 per ricevere
i capi di stato, scopo per il quale è ancora usato. Del resto
è uno degli hotel più noti nel mondo.
Nella parte inferiore della piazza c'è invece il McDonalds..
È inoltre l'inizio della via Ermou , chiusa al traffico automobilistico
e posto principale di shopping ad Atene, che conduce giù
al mercato delle pulci di Monastiraki . Se vi trovate per strada
e avete necessità di un bagno pulito, il primo posto che
mi viene in mente di consigliarvi è appunto McDonalds. Troverete
sapone e carta igienica. E comunque non è necessario consumare,
anche perché per mangiare c'è sicuramente di meglio.
Il
Giardino nazionale
Il giardino nazionale era riservato in precedenza esclusivamente
alla famiglia reale. Ora è aperto al pubblico ma tenuto malissimo.
L'entrata è proprio di fronte alla Piazza Sintagma. E' un'orgia
di piante lussureggianti! Ci sono aiuole, viali alberati, alberi
altissimi, laghetti, ponticelli statue e innumerevoli panchine.
Al momento della mia ultima visita era in condizioni indecenti.
Speriamo che per le Olimpiadi lo rimettano in sesto. Uscendo dal
Giardino ci si può immettere in viale Vassilissis Sofias
una delle arterie principali di Atene, costeggiata da Ambasciate.
Al n° 91 c'è quella americana del 1960, opera di Gropius.
Adiacente al Giardino c'è lo Zappeio, un centro per congressi
ed esposizioni in stile neoclassico. Le colonne doriche della sua
facciata, l'imponente atrio, le scalinate dell'ingresso principale
sono incorniciati da verdissimi viali alberati che servono a mettere
in risalto la magnificenza dell'edificio. Questa zona è molto
amata dagli ateniesi per farci le passeggiate.
Il
mercato delle pulci intorno a Monastiraki
Il mercato è dislocato tra le viuzze intorno alla chiesetta
di Agios Filippos, tra le stazioni di metropolitana di Thissio e
Monastiraki, proprio nella stessa area dove in tempi remoti si tenevano
i commerci al dettaglio. La domenica mattina è il momento
di essere qui. Tuffatevi tra la gente. Avrete l'occasione di rovistare
tra la mercanzia più incredibile
sigari cubani, caviale
iraniano di contrabbando, porcellane di limoges appena sbeccate,
cellulari di ultima generazione e di dubbia provenienza, salami
ungheresi in mezzo a frullatori usati, scarpe risuolate più
volte e spesso spaiate, videocassette porno e ferri da stiro senza
manico, accatastati sull'asfalto da bulgari, zingari, crimeani,
transiberiani, transdanubiani. Un esercito cencioso che il naufragio
di ideologie, rivoluzioni e controrivoluzioni ha arenato nelle vie
di monastiraki e che vende qui tutto quello che ha trascinato con
sé nell'esodo... Forse percorrendo certe vie strette vi capiterà
di storcere un po' il naso o di spaventarvi e tornare indietro.
Bè, questo se volete è uno dei pochi posti rimasti
non ancora contaminato dalla sindrome del villaggio globale che
ormai infetta con l'ardore di una febbre malarica buona parte della
città.
I
mercati generali
Percorrendo la via Athinas dalla piazza di Monastiraki giù
verso Omonia, vi troverete al mercato di Atene. Questo è
il mio posto preferito! E' un edificio bianco sporco, molto sporco,
una specie di scatolone con la tettoia in ferro e vetro da stazione
ferroviaria fin de siècle: esposizione perfetta delle delizie
che giorno dopo giorno danno sollievo alla fame insaziabile di Atene.
Il mercato del pesce e quello della carne si trovano proprio sotto
questo gigantesco fabbricato: una vera e propria esposizione felliniana
di ogni tipologia umana!
La mattina è il momento di essere qui. È una scena
da film. Alcuni dei macellai provengono dalle generazioni dei macellai
che hanno avuto stalle nel mercato per un secolo. Poi c'è
la parte dei pesci. In terra è tutto bagnato. Vaghi intorno
e guardi tutti i pesci, qualcuno fresco, qualche altro congelato
e ascolti le voci dei commercianti che sbraitano ad alta voce i
loro prezzi. Confinante con il mercato di pesci per tre lati è
il mercato della carne.
Straordinarie poi le bancarelle che vendono le olive. Da vedere!...
assaggiatele tutte. Se amate le olive questo è il vostro
paradiso. Ci sono inoltre negozi di spezie, negozi di formaggio,
merci inscatolate, merci asciutte, polli vivi, Bè, se desiderate
essere creativi con il vostro shopping e fare dei regali originali
date pure un'occhiata qui intorno.
Se
poi vi dovesse venir fame
I miei punti di riferimento per mangiare si trovavano qui. Una taverna
proprio all'interno del mercato, dietro alle bancarelle della carne,
piena zeppa di tutti i negozianti del quartiere
Un'altra taverna
da me amata è invece in un seminterrato là vicino
(la porta si vede appena, è in quello che viene chiamato
il "palazzo delle olive"), una saletta fumosa con le tipiche
botti di retsina alle pareti
menù inesistente e unica
lingua parlata
il greco
la cosa migliore è quella
di avvicinarsi alle pentole e indicare quello che si vuole mangiare
.
In queste bettole la clientela è quasi sempre greca, più
qualche turista capitatoci per caso
Certo, posticini non adatti
ad animi troppo sensibili, ma dove perlomeno si può, oltre
che mangiare bene e spendere pochissimo, cogliere la vera essenza
di questa gente. Se non fosse per queste cose, tutte da godersi,
bisogna ammetterlo, Atene non sarebbe altro che un ipertrofico mostro
di cemento soffocato da quella cappa tossica che le fa ombra da
vent'anni. No, ecco la vera Atene, quella bulimica e insonne che
seduce e stordisce con una overdose di sapori suoni e linguaggi.
Piazza
Omonia
Se continuate a camminare giù per la via Athinas finalmente
arriverete alla piazza di Omonia.
Questa piazza fino a poco tempo fa era un disastro totale. Durante
gli scavi per la costruzione di un parcheggio hanno scoperto dei
reperti archeologici. Gli archeologi hanno subito scavato ed allora
per anni questo spazio si presentava completamente recintato da
lamiere e quindi inacessibile . Ma ora è stata riqualificata
ed è una delle piazze più belle in Grecia, circondata
peraltro da alcune costruzioni neo-classiche notevoli.
Purtroppo si è anche trasformata in una sorta di ritrovo
per i commercianti di droga ed i disperati della notte, ma è
comunque sicura di giorno poiché è pur sempre la zona
di shopping primaria di Atene .
La piazza è circondata da fast-food, le vie pedonali dall'altro
lato del piazza sono interessanti. Se poi entrate nella stazione
del metro potrete vedere le vecchie foto dei giorni di gloria della
piazza.
Monte
Lycavittos
Vale la pena salire fino a quassù per fare delle fotografie
incredibili della vostra vacanza. Il panorama è assicurato!
Da qui potrete ammirare l'intera città, dalle zone del centro
fino a quelle lungo la costa e alle montagne circostanti. In cima
al monte si trova la chiesa di San Giorgio. Si può arrivare
camminando a piedi, ma si suda parecchio, oppure con un funzionale
servizio di funivia che parte dal quartiere di Kolonaki e che percorre
il tragitto in due minuti. Sul monte c'è anche un ristorante
e un bar all'aperto, dai prezzi, dicono, piuttosto alti.
E' d'obbligo inoltre una passeggiata nelle strade di Kolonaki ai
piedi del monte, il quartiere modaiolo della classe dirigente ateniese:
luogo d'incontro di tutta la gioventù dorata, per vedere
ed essere visti! Un vero festival di look modaioli e abiti firmati.
E' qui che troverete le vetrine più a la page, le grandes
maisons e le petites boutiques alternate a palestre di fitness e
istituti di estetica. Attenzione a cosa consumate ai bar, perché
qui vi spennano.
Alcuni
musei da non perdere
Sapevate che Atene è la metropoli più giovane d'Europa?
E' capitale appena dal 1834 e la sua evoluzione urbanistica è
tutta moderna. Bè, questa è anche città di
musei prestigiosi, molti rinnovati di recente, tappe irrinunciabili
di un tour della Grecia classica e bizantina da programmare passo
dopo passo. Ma per questo ci sono le guide tradizionali. Permettetemi
però di citarne qualcuno.
Il Museo archeologico Nazionale è uno dei più importanti
musei al mondo, in un tipico edificio dell'Atene neoclassica (Odos
Oktovriou Patissìon). Attualmente è chiuso per restauri,
ma prima o poi dovrà pur riaprire! Per visitarlo tutto ci
vorrebbe almeno una giornata intera. La documentazione presente
tocca tutta la produzione artistica dell'antica Grecia, dai periodi
cicladico, minoico e miceneo, a quello classico. Tra le attrazioni
principali spiccano gli ori micenei ritrovati dall'archeologo Heinrich
Schliemann tra cui la famosissima maschera di Agamennone! In altre
sale del Museo sono interessantissime da vedere le statue dei Kouros,
rivelatrici della venerazione che i greci antichi avevano per la
bellezza maschile e le statue in bronzo del cavallo con fantino
e del Poisedon di Artemissio. C'è poi una sala con diversi
piccoli idoli di marmo tra cui uno raffigurante un suonatore di
arpa e un altro che si cimenta col flauto
sembrano opere di
Picasso
ma risalgono al 2800 - 2200 a.C. Unico neo di questo
museo, prima della sua chiusura per restauri, era il fatto che l'allestimento
fosse pessimo e che vi fossero un po' troppi oggetti accatastati
nelle vetrine con spiegazioni assai lacunose
Altro museo assolutamente da non perdere è quello di Arte
Cicladica e Greca Antica, tappa fondamentale per i cultori di quella
particolarissima arte fiorita nell'arcipelago delle Cicladi dal
III al I millennio a.C.: le figurine di marmo dalle linee essenziali,
i cosiddetti idoli, straordinariamente godibili grazie anche ad
un allestimento finalmente accurato e ad una illuminazione mirata.
Vi consiglio di entrare dalla sontuosa residenza dei Goulandris,
situata all'angolo di leoforos Vassilissis Sofias e odos Irodòtou.
Infine,
pur se ingiustamente lasciato in secondo piano rispetto ai più
famosi musei archeologici ateniesi, il Museo Archeologico del Pireo
ospita alcuni importanti reperti rinvenuti sia nella zona del porto
sia nel territorio circostante, risalenti all'epoca classica, ellenistica
e romana e costituiti essenzialmente da bassorilievi, marmi e da
alcuni splendidi rilievi tombali di un periodo compreso fra il IV
e il II secolo a.C., quando il porto era collegato al sistema difensivo
ateniese mediante le Lunghe Mura.
Il più noto di questi tesori ritrovati e vanto del museo
è la magnifica statua di Apollo, nota come Kouros del Pireo:
si tratta della più antica statua in bronzo cavo mai rinvenuta
realizzata con la "fusione a cera persa" del bronzo e
ha dimensioni superiori al reale.
Mangiare
ad Atene
Trovare di che sfamarsi ad Atene non è assolutamente un problema,
basterà infatti guardarsi attorno
L'unico vero problema
sarà riuscire a trovare quei locali effettivamente meno turistici
dove si possono davvero gustare i piatti della cucina greca.
Il mio consiglio è quello di consumare i pasti nelle taverne.
Soprattutto in quelle non frequentate da turisti (evitate allora
i locali troppo coreografici) dove le influenze del cibo americano
ed europeo non sono ancora arrivate
e nel caso non si riuscisse
a decifrare il menu si va direttamente in cucina a scegliere il
proprio piatto. Vedrete, la cucina è ottima e molto varia,
la spesa difficilmente supererà i 10 euro a persona
Tutto sta nel trovare i posti giusti!
Meglio intendersi, quella che vi consiglio io è una cucina
casereccia e i posti da me indicati non li troverete mai in nessuna
guida Michelin
quindi non cercateli lì
Il più tipico dei ristoranti greci ad Atene che ho incontrato
per ora durante i miei viaggi è la taverna Dafni, in Odos
Loulianou 65, non lontano da Sintagma e Omonia. Cucina tradizionale
in un ambiente rilassante.
Altro indirizzo interessante è l'Ouzeri di Odos Themistokleus
al numero 11, inutile cercare l'insegna che non c'è. La clientela
è greca, gente che vive o lavora nei paraggi, tutti all'assalto
di uno degli ultimi caffè - mezedopolio veraci ancora rimasti.
E i gatti fanno altrettanto, stufi pure loro di raccattare solo
avanzi di Big Mac o pollo al curry o maiale in agrodolce nei sacchi
di immondizia lasciati a notte fonda dai ristoranti etnici, fusion
e post moderni che ormai, inesorabilmente, guadagnano sempre più
spazio. Suschi e manicaretti tailandesi, si sa, non sono trippa
per gatti!!
Se non potete permettervi la taverna, potete mangiare lungo le strade
spendendo pochissimo ordinando souvlaki me pita (carne allo spiedo
di maiale farcita con cipolla pomodoro e salsa e racchiusa in una
sorta di piadina piuttosto unta). Tutto ciò è molto
gustoso, certamente più delle pizze industriali, e costa
1,50 euro
Il souvlaki è l'alimento principe per i greci, come l'Hamburger
per gli americani. Almeno lo era, fino a quando gli hamburger hanno
preso il sopravvento anche qui, soprattutto tra i giovani. I negozi
di Souvlaki si sono così trasformati in posti di alimenti
a rapida preparazione (i Goodis e i Mc Donalds ora impazzano!) più
limitati e più globalizzanti. Comunque per fortuna non avrete
troppa difficoltà a trovare un souvlaki se ne desiderate
uno. Che cosa è un Souvlaki? È solitamente carne di
una certa specie, manzo, agnello, porco o pollo che è cucinata
su uno spiedo verticale gigante. Il "cuoco" affetta fuori
della carne, quando è cotta, e la mette su un pane rotondo
e unto chiamato pita con dentro lattuga, pomodoro, cipolle ed il
zaziki, una salsa con cetriolo-yogurt-aglio che poi a mio parere
è la cosa che rende i souvlakia sfiziosi. In alcuni negozi
di souvlaki potete ottenere i souvlakia di pollo e perfino i souvlakia
di pesce spada (molto rari. li ho visti in un posto vicino a sintagma).
Il Souvlaki viene confezionato in carta paraffinata e si mangia
come una banana, è un po' unto e sudicio, ma buono ed economicissimo.
A
meno che non siate vegetariani militanti non dovreste lasciare la
Grecia senza provarlo almeno una volta.
In
Grecia non esistono i primi piatti, anche se recentemente i ristoranti
di Atene iniziano a inserire nei menù anche la pastasciutta.
Non vi consiglio però di ordinarla! E' quasi sempre abbinata
al sugo di pomodoro (a cui aggiungono lo zucchero!) o al sugo di
carne
Gli antipasti rappresentano invece un momento importante del pasto
alla greca. I "mezedes" spesso costituiscono l'intero
pranzo e sono costituiti da una o diverse portate: di solito non
mancano mai le olive, la feta o qualche altro formaggio, peperoni
grigliati, acciughe o piccoli pesciolini, l'immancabile polpo i
"dolmades" e una infinità di salse come la taramosalata,
il tzatzichi, la melitzanosalata
oppure le gustosissime "tiropitakias",
formaggio fuso al forno in piccoli triangoli di pasta sfoglia. Per
chi ama le verdure vi è anche la variante spanakopita dove
al posto del formaggio ci sono gli spinaci. Fra i formaggi oltre
alla onnipresente Féta (con numerose e diverse stagionature),
da assaggiare la Mizithra (di pecora molle e saporito) e il Kaséri
(tipo pecorino stagionato).
Il moussaka invece è uno dei must della cucina greca, ricorda
molto le lasagne, a base di ragù e salsa di pomodoro, mentre
la pasta è sostituita da melanzane e patate, farcito dall'immancabile
besciamella e cotto al forno.
Quel che non ti aspetti sono le patatine fritte (patates tiganites).
In Grecia hanno conservato la sana abitudine, nei locali, di usare
patate fresche e non surgelate, tagliate a mano e molto, molto gustose.
Il modo più usuale di cuocere la carne è senz'altro
alla brace con un frequente uso dello spiedo. L'agnello e il maiale
sono spesso cucinati infilzati in grossi spiedi sopra i carboni
ardenti. Ciò non toglie che esiste anche una grossa varietà
di pietanze di carne cucinate al forno. Un piatto molto particolare
è rappresentato dal "kokoretsi", a base di interiora
di agnello, cotte alla brace. Nel periodo di Pasqua non sarà
difficile da trovare. Un piatto invece apprezzato particolarmente
dai turisti, in particolare dai bambini, è senz'altro il
"bifteki", carne macinata tipo svizzera con un sapore
un po' particolare dato dalle spezie locali e poi la classica "brizola",
bisteccona di maiale.
Nei locali spesso i secondi vengono serviti nello stile piatto unico
e quindi arrivano guarniti a piacimento, di solito con riso, patate
o verdure cotte.
Per quanto riguarda il pesce, soprattutto in estate molto diffusi
sono i piatti di calamari (kalamarakia) rigorosamente fritti, il
sublime polpo cucinato in vari modi, i gamberi e poi il pesce vero:
la frittura di pesciolini piccoli (maridas) spesso offerti tra gli
antipasti e altre varietà di pesci in tutte le forme e dimensioni
cucinati splendidamente al cartoccio, al forno, alla griglia.
I
greci solitamente bevono l'acqua che sgorga dal rubinetto e quindi
nelle taverne se non specificate che volete acqua minerale oppure
se non avete troppo la faccia da turisti vi porteranno da bere acqua
del rubinetto in caraffa. Attenzione perché è bevibile
ma vi abbonda il cloro, quindi se avete un palato delicato siete
avvisati!
Si può trovare facilmente ogni tipo di birra. Per accompagnare
i pasti quelle più diffuse sono senz'altro le bottiglie da
mezzo litro prodotte localmente a partire dalla Heineken e dalla
Amstel su licenza olandese e dalla mythos. La birra alla spina invece
non è diffusa come in Italia. Per quanto riguarda i vini
la Retsina è il vino prodotto più in larga scala:
è ottenuto principalmente dai vigneti dell'Attica secondo
un antico procedimento che prevedeva l'utilizzo della resina di
pino per conservare più a lungo il prodotto. Io non sono
un intenditore ma personalmente lo ritengo poco adatto ai nostri
palati. Ma i vitigni delle varie regioni elleniche producono vini
di varie qualità sia bianchi che rossi ma anche rosati fino
ai vini moscati o liquorosi di ottima fattura.
In
Grecia, come in molti paesi mediterranei, si usa bere un liquore
a base di anice, l'"ouzo": può essere un aperitivo,
allungato con l'acqua, ma viene servito anche liscio. Attenzione
perché è gradevole ma picchia parecchio. Una sua variante
poi è il tsipouro, prodotto soprattutto nella regione della
Macedonia, dai connotati più simili alle nostre grappe, anche
se il sapore di anice continua a prevalere. Un altro liquore tipico
è certamente il Brandy, che ha legato la sua notorietà
al marchio Metaxa, le cui stellete indicano gli anni di invecchiamento.
I
dolci sono quasi tutti di origine turca quindi estremamente dolci,
a volte con un sapore a dir poco sconcertante
meritano comunque
un assaggio la Baklavá (noci, pasta e miele), il Kataifi
(noci e miele avvolti in pasta) e il Rizógalo (budino di
riso con cannella). In compenso se entrate in una pasticceria per
regalare dei dolci a qualcuno le confezioni che vi faranno saranno
sempre impeccabili!
Ad Atene, e in Grecia più in generale, sappiate che si può
scegliere tra diverse tipologie di locali per mangiare: l'"Estiatorion"
è l'equivalente del nostro ristorante, locale elegante, dove
anche la forma ha un suo valore e i piatti a disposizione sono vari
e numerosi, con una cucina che guarda oltre i confini nazionali.
I camerieri sono (o almeno dovrebbero essere) discreti e ossequiosi
e magari ti versano anche il vino, rigorosamente in bottiglia!
La "Taverna", è il locale tipico dove si mangia
e si beve: il proprietario e i membri della sua famiglia spesso
preparano e servono i pasti e i prezzi sono molto moderati rispetto
a quelli dei ristoranti. Diciamo che è l'equivalente delle
nostre osterie di paese con tavoli e sedie in legno, spesso traballanti,
tovaglie di carta fissate al tavolo alla bell'e meglio. Di solito
le posate vengono portate insieme ai bicchieri e al pane e il compito
di apparecchiare è tutto dell'avventore! Il vino, sfuso,
viene servito in caraffa
Nelle zone meno turistiche o nelle
taverne più "malfamate" non si usa neanche il menù,
l'informazione sui piatti disponibili è data direttamente
dal cameriere. Alcuni piatti sono esposti in bella mostra nello
scalda vivande del locale. Se insistete comunque uno straccio di
menù ve lo trovano
Le portate a disposizione non sono
moltissime e comunque rigorosamente appartenenti alla tradizione
della cucina greca! Allora, cosa c'è di più romantico
di una bella cenetta in una taverna greca, con mangiare buono, i
tavoli che traballano, le sedie impagliate, i bicchieri da cucina
e la sensazione di sentirsi quasi a casa propria?
La
"Psistaria", è una "Taverna" specializzata
in cottura alla griglia e allo spiedo mentre nelle "Psarotaverna"
(fish taverna) si preparano buoni piatti di pesce, generalmente
pescato vicino alla spiaggia o al porto.
Nella
zona centrale di Atene e anche nei rioni più popolari ormai
spuntano come funghi nuovi caffè alla moda, bar vasti come
portaerei, locali con arredi minimalisti e vibrazioni techno, ristoranti
di charme frequentati dal bel mondo ateniese e pronti a soddisfare
i turisti più esigenti, nel caso voi lo siate.
Se
dopo pranzo volete rilassarvi seduti al tavolino di un bar, ricordatevi
che il caffè greco è quello che una volta veniva definito
"turkikò caffè". Personalmente non riesco
ad apprezzarlo
è diluito ed amaro. La parola chiave
per avere un caffè un po' più simile al nostro è
nescafé! E infine due paroline per la famosa insalata greca:
è proverbiale e abbastanza nutriente da poter sostituire
un pasto intero. Dentro vi sono, in misura più o meno marcata,
pomodori, cetrioli, cipolle, peperoni verdi, formaggio feta, olio
e origano. Non partite senza averla mai ordinata!
Infine ricordatevi che gli ateniesi pranzano dalle due alle quattro
del pomeriggio e la cena non inizia mai prima delle ventidue.
Telefoni in Grecia
Fare una telefonata in Grecia potrebbe crearvi qualche problema..
I telefoni funzionano a scheda e dopotutto a tariffe non eccessive,
almeno se si chiama in Italia. Il problema è che ci sono
troppi cellulari in circolazione. Chiunque ha un telefono cellulare.
Anche i bambini piccoli. Così, poiché pochi utilizzano
le schede del telefono, l'azienda greca del telefono non si preoccupa
troppo di ripararli ed in alcuni posti li hanno pure rimossi.
A proposito
Evitate accuratamente di telefonare dal vostro
hotel a meno che non vogliate pagare cinque volte la tariffa normale!
Il
denaro e i costi
La Grecia è non più così economica come era
un tempo. L'Euro infatti è arrivato anche qui
La spesa
per l'Hotel varia enormemente secondo la stagione - si può
risparmiare ad esempio almeno il 30% delle tariffe ufficiali se
si viaggia fuori dall'alta stagione (che va da metà-giugno
fino alla fine di agosto). Per un albergo scadente a due stelle
si può spendere da 35 fino ad un massimo di 90 Euro per una
stanza doppia. Per una categoria "B" che sarebbe invece
un tre stelle con aria climatizzata, televisore, asciugamani cambiati
tutti i giorni e uno standard di igiene e pulizia più consono
a quello a cui siamo abituati in Italia dovrete preventivare non
meno di 90 euro per una stanza doppia.
Una cosa su cui non è proprio il caso di risparmiare è
comunque l'aria condizionata o perlomeno dei ventilatori sul soffitto!
Per mangiare si va assai meglio. I prezzi in molti casi sono rimasti
eccezionalmente bassi rispetto al resto d'Europa, e rendono competitivo
un pasto in taverna persino con uno a base di panini.
Quasi tutti i negozi, i ristoranti e gli hotel accettano le carte
di credito. La maggior parte delle banche ha i BANCOMAT dove si
può accedere al conto che si ha in Italia.
I prezzi, nella maggior parte dei negozi, sono chiaramente indicati
e non negoziabili, ma l'arte di mercanteggiare potrà invece
tornare utile nei mercati. È sempre consigliato inoltre contrattare
il prezzo delle stanze di hotel, soprattutto se si intende prolungare
il soggiorno per alcuni giorni.
Altre
informazioni utili
Per visitare questa città sarà bene evitare i mesi
di luglio e agosto sia per il fatto che la moltitudine di turisti
di passaggio fa lievitare i prezzi e appesantisce la macchina turistica
ateniese ma soprattutto per evitare di sciogliersi sotto un sole
implacabile: non fate diventare una specie di incubo la vostra vacanza.
Meglio maggio, giugno e settembre quindi, ma anche il periodo di
pasqua e soprattutto tra natale e capodanno dove la città
riserva apprezzabili appuntamenti. Il mese di maggio è comunque
il periodo migliore per vivere questa città nella sua pienezza.
La
lingua potrebbe essere un problema. Se parlate un po' di inglese
potete stare tranquilli però. Dai trent'anni in giù
tutti parlano praticamente l'inglese e molti anche l'italiano. I
greci comunque solitamente sono cortesi con gli italiani, specie
i giovani, molti dei quali studiano o hanno studiato presso le nostre
università. Capita anche di incontrare gestori di negozi
soprattutto quelli turistici che parlano correttamente una infinità
di lingue. Vi avverto però, gli ateniesi non sono tutti così
aperti e ospitali, vi potrà capitare non raramente di incontrare
persone scorbutiche, un po' rozze e per niente cordiali, anche quando
si tratterà solo di semplici informazioni
Per
quanto riguarda gli acquisti, la maggior parte dei negozi sono nella
zona di Piazza Sintagma e nelle sue adiacenze, sono senz'altro interessanti
gli articoli di artigianato in marmo e alabastro, in ottone lavorato
e smaltato, monete e medaglie, icone, libri antichi, oltre alle
specialità alimentari locali. Molto interessanti anche i
monili, ciondoli e gioielli in oro e argento, ma prestate molta
attenzione all'oro: non fatevi attrarre dal prezzo, ma controllate
il titolo che spesso non è 18 kt ma 14 ed a volte anche 12
kt. Se poi vi dovesse servire un elmetto o una maschera antigas
la merce più strampalata è sempre in vendita la domenica
mattina al mercatino di Monastiraki!
Se
volete vivere la notte, la movida ateniese si chiama glentie ed
in quanto ad intensità non ha niente da invidiare a quella
di Barcellona. A Gazi, lungo la Pireos e la Iera Odos nell'ex area
industriale intorno alla centrale municipale del gas, ci sono i
locali più cool del momento. Ma gli ateniesi non hanno paura
di spararsi chilometri e si muovono incessantemente da nord a sud
come palline impazzite di flipper. Allora i locali più chic
e cosmopoliti sono a Kifissia nella cintura nord ma d'estate molto
movimento soprattutto nella zona di Glyfada, sul mare.
Se siete arrivati in Grecia con un vostro mezzo o avete intenzione
di noleggiarlo vi consiglio uno stile di guida prudente. L'asfalto
greco infatti è molto diverso dal nostro, viene aggiunta
sabbia all'impasto di catrame e questo rende la superficie decisamente
poco aderente. Atene non è comunque il posto più adatto
da visitare con l'auto. Il traffico è troppo frenetico e
sostenuto, memorizzare le strade non è semplice e inoltre
i greci hanno scarsa propensione a rispettare semafori e precedenze.
Fate attenzione anche ai numerosi taxi che sfrecciano a tutta velocità
e inchiodano all'improvviso per caricare passeggeri.
Ricordate
infine alcune cose fondamentali: Atene è una città
che vive lungo tutto l'arco delle 24 ore il che significa non vi
mancherà mai da bere, da mangiare, da fumare o qualsiasi
altra cosa vi possa servire. La polizia è tanta e ovunque
così come i cani e i gatti randagi
di tutti e di nessuno,
hanno sempre qualcuno che gli lascia il mangiare per strada
Atene inoltre è ormai divenuta un miscuglio di razze
indiani, turchi, albanesi, egiziani, russi
non manca proprio
nessuno
e soprattutto non scordatevi mai che questa è
pur sempre la città della disorganizzazione generale: i servizi
spesso sono quello che sono e comunque è assolutamente d'obbligo
chiedere sempre e più volte per avere la certezza dell'orario,
del luogo di partenza, della destinazione
specie per i mezzi
pubblici.
Il
futuro di Atene
La Grecia ha conosciuto in questi ultimi dieci anni uno sviluppo
straordinario. Io ne ho visto i progressi anno dopo anno; i risultati
cominciano a essere sotto gli occhi di tutti proprio adesso.
Nel corso del 2004 dovrebbe essere pronto il progetto forse più
importante per Atene: si chiama unificazione dei luoghi archeologici,
già in attuazione da cinque anni. Si tratta di riqualificare
le varie aree archeologiche e collegarle con un percorso pedonale
che passerà dallo Stadio attraverso l'Agorà, il cuore
della vita pubblica dell'antica Atene, fino al Ceramico. Insomma
la capitale si appresta a diventare il più grande museo all'aperto
del mondo con un cammino ideale della civilizzazione ellenica.
Gli autobus sono stati completamente rinnovati, sono ora tutti nuovi
e, sempre in occasione delle Olimpiadi, dovrebbe essere pronto il
treno che collegherà la periferia di Atene con il Centro
e con l'Aeroporto. Persino i taxi dovrebbero a breve essere tutti
nuovi : lo stato dà forti incentivi ai tassisti per rottamare
i mezzi che hanno più di sette anni di età. Finalmente
spariranno quelle carrette colorate di giallo che spacciavano per
taxi
Il 13 agosto 2004 è avvenuta l'inaugurazione del nuovo stadio
Olimpico, un vero gioiello tecnologico: ha la più grande
e spettacolare copertura in acciaio e vetro mai realizzata. Due
giganteschi archi in acciaio alti fino a 72 metri tengono sospesa
per aria, attraverso l'uso di decine di cavi in acciaio, una struttura
che pesa più di 19.000 tonnellate. Di notte poi la copertura
di vetro trasparente colore blu si illumina lasciando tutti senza
fiato. Forse è il segno più tangibile del nuovo che
avanza.
Marco
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