I vostri racconti Vacanze come sopravvivere

Come sopravvivere alle vacanze
Consigli pratici per il popolo dei Vacanzieri

Darwin studiò come si era evoluto l'essere umano, Freud come esso pensava, storici e storici cosa aveva fatto nel passato, qualcuno cosa avrebbe fatto nel futuro, e da tutto ciò ne ricavarono teorie, sistemi e leggi. Ma mai e poi mai un naturalista ha considerato cosa provocherebbe nell'uomo il periodico e traumatico cambiamento di habitat naturale, mai uno psicanalista ha studiato gli effetti che ha un portabagagli stracolmo sull'inconscio umano, mai i grandi storici hanno commentato le grandi battaglie estive autostradali.
Costoro da sempre si occupano dell'essere umano, ma le loro competenze in questo caso divengono inutili, poiché il soggetto in questione è il frutto di una mutazione che lo ha portato ad essere un purissimo esemplare della terribile razza dei Vacanzieri.
Non essendo ancora state formulate leggi precise su questo argomento, l'unica risorsa è sfruttare alcuni suggerimenti, basati sull'esperienza e su fatti realmente accaduti. E proprio a voi Vacanzieri sono rivolti i seguenti consigli per sopravvivere alla vostra sorte:

Prima fase: il viaggio
1. Una caratteristica che contraddistingue la maggioranza dei Vacanzieri è la fede, la convinzione incondizionata nel culto della "Partenza Intelligente": chi di voi non ha mai pensato di poter evitare le code ed il traffico dei grandi esodi partendo alle ore più impensate della giornata? Molti. E quanti sono riusciti nei loro intenti? Dite la verità: la maggior parte di voi si è ritrovata in un terribile ingorgo ancor prima che il sole sorgesse, per di più ancor prima dell'entrata dell'autostrada!
2. Controllate di avere con voi il caricabatteria per il telefonino: non c'è modo migliore per cominciare male le vostre vacanze.
3. Non pronunciate per nessun motivo frasi ingiuriose ed autolesioniste quali "Se tutto va bene arriviamo là per cena": la spaghettata dell'una di notte è sempre in agguato dietro l'angolo!
4. Non passate tutto il viaggio a scervellarvi su cosa potreste aver dimenticato a casa: o riceverete un'illuminazione divina alle soglie dell'autostrada, mettendo di cattivo umore già dopo pochi chilometri colui che guida la macchina e che si trova così costretto a fare inversione e rifare per altre due volte (come minimo) la stessa strada, oppure state tranquilli: se (come di sicuro vi è successo) avete scordato qualcosa a casa, ve ne renderete conto quando ormai sarete giunti alla vostra località di vacanze.

Seconda fase: il posto
1. "Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare" è un scelta che in molti casi si rivelerà saggia e vi eviterà svariati inconvenienti. Se invece amate l'avventura…
2. Non prestate troppa fede alle indicazioni degli abitanti del luogo: loro sanno che siete turisti e spesso sono molto burloni.
3. Italiani all'estero? Ricordatevi il principio fondamentale che i vostri connazionali sono sempre più di quanti possiate pensare. Evitate dunque di fare "apprezzamenti" ad alta voce (credendo che tanto nessuno vi possa capire) su: italiani di regioni differenti dalla vostra, abbigliamento ed acconciature inusuali, somiglianze compromettenti, portamento fisico, boyscout, animali domestici ed interisti, specie se alcune di queste categorie si trovano diabolicamente unite.
4. Sinceratevi delle usanze culinarie locali e se siete all'estero quale sia esattamente il significato dei nomi dei piatti e degli ingredienti.
5. Italiani all'estero? Se non siete amanti del masochismo, evitate luoghi che poco attendibilmente mostrano scritte quali "Pizzeria", "Gelati all'Italiana" e ristoranti nei quali, in mezzo alle specialità locali, campeggiano tagliatelle, pizze, spaghetti e quanto altro vi possa ricordare la vostra patria. Certo, bisogna dire che ogni tanto in questi posti si mangia anche bene… ogni tanto!

Terza fase: la spiaggia
1. Non fidatevi ciecamente se qualche vostro amico vi consiglia qualche spiaggia paradisiaca, magari con frase annessa "sembra di essere ai Carabi", che dista dalla vostra di appena un quarto d'ora a piedi: rischiate di ritrovarvi in una landa desolata; e se per caso vi sembrerà di essere in una spiaggia come quella da lui descritta, altro non sarà che un miraggio, causato dalle due ore di camminata che avete sopportato sotto un sole cocente. Quest'ultima ipotesi sarà maggiormente avvalorata se vi parrà di scorgere Bob Marley camminare sulle acque.
2. Se avete l'hobby della pesca subacquea e notate che da qualche giorno il bagnino ha cominciato a seguire le vostre spedizioni dalla riva con un'aria preoccupata, probabilmente allo scopo di proteggere i bagnanti, dopo aver ammirato il "ricco" bottino di pesci che avete conquistato in più di una settimana (forse perché la prolificità del mare ha indotto gli abitanti del luogo a propendere per l'agricoltura, o forse perché il vostro fucile ha preso aria marina, sabbia, acqua, alghe, qualche sasso, ma in quanto a voi non avreste infilzato nemmeno un pesce suicida), c'è solo una soluzione per sfuggire al sequestro dell'arma per palese incapacità: proseguite la vostra caccia, o meglio, i vostri tentativi, per qualche ora: uscirete dall'acqua con un aspetto simile all'incrocio tra un'eschimese e la sirenetta, ma almeno anche domani potrete tornare a far tremare gli abissi.
3. Ricordatevi che ogni popolazione ha i suoi usi e costumi. Se vi trovate, però, in un "paradiso di naturisti", beh… di usi ne troverete senza dubbio, ma di costumi nemmeno l'ombra.

Ed infine…
Non dimenticatevi che siete pur sempre in vacanza, e quindi godetevi una buona dose di sano relax. E smettetela di pensare continuamente: "Ancora una decina di giorni e si torna in ufficio… a riposarmi un po'!".

Vittorio Pennazio


 
 
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