|
Stati
Uniti
Ciao
a tutti!!! Mi chiamo Cristina, ho quasi 16 anni e sono appena tornata
dalle vacanze. Sono stata in America, precisamente a Miami, Washington
e New York. E' stata una vacanza piacevole, all'insegna delle camminate
lunghissime e di una grande stanchezza finale, ma sono contenta
di essere a casa. Sono stata via 10 giorni, ma già al terzo
o al quarto non vedevo l'ora di tornare. Gli Stati Uniti sono diversi
da come ce li mostrano le cartoline. Sì, sono affascinanti,
ma anche tanto crudeli. Sono rimasta senza parole vedendo decine,
decine di persone in ogni città, così, per strada,
senza niente...
Accanto al lusso più sfrenato dei grattacieli e dei negozi
vedevi per strada persone di tutte le età, sporche, malconce,
che dormivano per terra con i loro pochi averi in un carrello della
spesa vicino a sé. Addirittura dormono con le scarpe sotto
la testa, affinché nessun altro poveraccio gliele rubi!!
E i ricconi, quelli che entrano in ogni negozio con al seguito moglie
e figli viziati e piagnucoloni e ne escono carichi di pacchetti,
non li degnavano di uno sguardo. Pochi avevano pietà di questi
sfigati e gli donavano qualche dollaro...
E la verità è che questi sono i veri Stati Uniti d'America:
città tanto belle e affascinanti se hai i soldi, ma altrettanto
crudeli se non li hai... Si parla tanto dei poveracci in Africa
e posti simili, ma chi ha mai parlato di questi? In pochi, forse
solo quelli che sono stati in America, ne conoscono l'esistenza...
Un'altra cosa che mi ha sconvolto è stata la vista di ciò
che resta del World Trade Center Terribile: un unico, enorme, gigantesco
buco. Alla tv non sembra davvero così grosso... Hanno tenuto
l'ultimo pilastro estratto dalle macerie: una parte della struttura
delle torri, a forma di croce di Cristo. Sinceramente non so se
credere davvero all'estrazione di una croce così ben fatta,
sta di fatto che la sua vista fa un'impressione incredibile... Dietro
agli occhiali da sole piangevo.
Piangevo alla vista dei muri di cinta di una chiesa che si affaccia
su Ground Zero, completamente nascosti dalla quantità di
lettere, preghiere, bandiere, cartelloni, maglie, cappelli in onore
delle vittime dell'undici settembre. Gente che scrive in ricordo
di Ann, Marc, Kathy, di tanti altri e degli eroi newyorkesi, i vigili
del fuoco e i poliziotti morti. Fogli con la foto di chi, dopo l'11
settembre, non ha più fatto ritorno a casa, di chi rimarrà
sempre e comunque nei ricordi dei propri amici, parenti. C'era gente
lì davanti al muro che come me piangeva, altri che pregavano,
fotografavano... E c'era anche chi vendeva, chi riusciva a speculare
sulla morte di tanti poveracci.
Magliette, cappellini, foto, libri, in ricordo della tragedia...
A parte tutti i difetti che ho riscontrato negli americani, devo
riconoscerne un pregio, sopratutto agli abitanti di New York: il
patriottismo. Non vedevi macchina, negozio, grattacielo, senza la
bandiera americana. Vendevano tutti i possibili immaginabili gadget
con la bandiera stelle e strisce. Magliette, portafogli, scarpe,
quaderni, gomme, peluche, penne, borse... Insomma, di tutto di più!!!!Dopo
settembre la gente si è stretta intorno alle proprie vittime,
accrescendo il proprio senso di patria. Non potete avere idea di
quanti cartelloni e magliette ho visto con la scritta: WE WILL NEVER
FORGET (Noi non dimenticheremo mai). Ho addirittura visto un negozio
nei pressi delle torri che ha conservato una parte della vetrina
così come l'ha trovata dopo la tragedia. C'erano pantaloni,
magliette, maglioni, scarpe coperti dalla polvere e dai detriti
dovuti alla caduta delle Torri e palazzi circostanti. Hanno lasciato
quell'ala del negozio così, chiusa da vetri per non rovinarla,
ma per poter ricordare a tutti, sopratutto ai turisti, quel giorno.
Fa davvero effetto...
A parte tutto, sono città belline, magiche... L'unica cosa
che consiglio a tutti coloro che hanno intenzione di andarci è
quella di spendere un giorno per visitare le vie meno famose, quelle
dove il lusso non è sfrenato, e vedere com'è l'altra
faccia di queste città. Perché non si può dire
di visitare davvero una città se si vede solo la parte ricca...
Cristina
|