I vostri racconti Irlanda

Ciao!! Siamo Elisabetta e Stefania e vogliamo raccontarvi il nostro breve ma intenso viaggio nella verde Irlanda.
La scelta è nata dalla classica domanda che ci si pone più o meno ogni estate, ossia "Dove andare in vacanza?" e dopo aver proposto una serie di paesi il nostro accordo ricade proprio sull' Irlanda.
Riusciamo a trovare un volo economico con la compagnia irlandese Ryan Air, prenotiamo tramite Internet il soggiorno in Ostello ed eccoci il 17 Agosto 1999 all'aeroporto di Torino pronte ad imbarcarci... in un' avventura che ha nell'incognita e nell'improvvisazione ...le sue muse ispiratrici.
L'inizio si preannunciava già ricco di imprevisti, attese, ritardi, smarrimenti..furti..incontri stravaganti.
A Dublino, giunte in ostello, con nostra grande sorpresa ci hanno sistemate in una stanza da 6 letti bisex (ragazzi e ragazze insieme), situazione insolita che, comunque, abbiamo accolto con rassegnazione sperando di non incontrare persone violente e bizzarre.
Nonostante la stanchezza del viaggio, conosciuti i nostri coinquilini, ci siamo lanciate in una prima visita della città (fortunatamente l'ostello era nel centro storico e tutto era a misura d'uomo) e alla ricerca di un luogo dove ristorarci, luogo che è diventato tappa obbligatoria per una settimana: l'indimenticabile Mc Donald's ( ..ragazzi, che fegato che ci è venuto a mangiare fritto tutti i giorni!). Di ritorno in ostello, dopo un appuntamento mancato con il nostro coinquilino danese, ci siamo imbattute in un ragazzo spagnolo alquanto strano che ci ha intrattenute per un lungo lasso di tempo.
L'indomani abbiamo avuto una spiacevole sorpresa: furto dello zainetto di Stefania ( con dentro macchina fotografica di valore) avvenuto nella sala da pranzo dell'ostello.
Nessuno sembrava aver visto nulla..allora ci siamo dirette alla stazione di polizia a denunciarne il furto ..dove tra il momento di rabbia che avevamo e la presenza davanti a noi di un poliziotto veramente carino..l'inglese l'abbiamo più che parlato..improvvisato.
Inaspettatamente il giorno dopo, collegandoci a Internet per vedere la nostra posta, abbiamo ricevuto un' e-mail incoraggiante da parte di un tipo che sosteneva di aver trovato lo zainetto.
Messeci in contatto con lui, abbiamo ripreso possesso della borsa con "tutto il suo contenuto"..E qui dobbiamo ammettere che la nostra "fissazione" per la posta elettronica è risultata utilissima!!!
Uau è stato come un raggio di luce in un cielo nuvoloso! Una gioia immensa ci ha riempito il cuore e ci ha ridato entusiasmo e vitalità, strumenti indispensabili per affrontare la vacanza.
I primi 4 giorni li abbiamo dedicati a Dublino e dintorni:Trinity College, Dublin Castle, St Patrick's Cathedral, Christ Church, St Stephen Green, l'immenso e grandioso Phoenix Park ( ritenuto, a ragione, il parco più grosso d'Europa), Guiness Brewery ( famoso edificio dove si produce la mitica e buona birra "Guiness"), Custom House, National Gallery, Government Buildings, Four Courts, Parliament and Mansion House, Royal Hospital, la statua di Molly Molone, la piazza "musicale e di intrattenimento" di Temple Bar, i festosi e pieni di vita pub irlandesi..
La città ha un suo fascino ma appena ci si allontana dal caotico e superpopolato ( da turisti naturalmente..ed in prevalenza italiani - certo che noi italiani siamo dappertutto!!) centro urbano si rimane colpiti dalla tranquillità ed armonia del paesaggio verdeggiante e colorato, dalla musica celtica di sottofondo, dalle pietre preziose delle cave e dal mare freddo e calmo irlandese. Da Nord a Sud di Dublino si annoverano le seguenti tappe da non perdere nonostante le condizioni metereologiche poco incoraggianti: Malahide Castle ( purtroppo non siamo riuscite a visitarlo in tempo..ci hanoo quasi chiuso, infatti, la porta in faccia), Howth Harbour (dove, grazie anche alla bella giornata, siamo rimaste per un bel pò su un molo proteso in mare ad ammirare ciò che il paesaggio intorno ci offriva), Dun Laoghaire, Killiney Bay, Bray, Dun Laoghaire, Marrion Strand..
Naturalmente abbiamo camminato fino a consumare le suole delle scarpe talmente eravamo animate da un desiderio incontrollabile di vedere, visitare e gustare fino in fondo " lo spirito millenario irlandese", spirito che si coglie in tutto il suo splendore nell'entroterra, nei paesaggi incontaminati del paese, nella musica tipica (ascoltata sul pulman o per le strade) con toni un pò malinconici che richiamano alla mente il forte attaccamento degli irlandesi alla loro terra.
Che meraviglia! Ed ancora più incantevole è stato lo spettacolo delle Cliffs of Moher, di Connemara, della Kylemore Abbey e del Burren sulla costa opposta a Dublino, nell'entroterra di Galway, area che abbiamo visitato negli ultimi 3 giorni.
E qui non si può non spendere qualche parola in più sulle Cliffs of Moher, scogliere a 200m a picco sull'Oceano, uno spettacolo mozzafiato che abbiamo cercato di assaporare il più possibile. Saremmo rimaste lassù per ore..
La temperatura, in quei tre giorni, è stata piuttosto fredda e umida (insomma per quest' inverno ci siamo già fatte la nostra riserva di freddo!!) ma tutto ciò non ha, di certo, ostacolato la nostra voglia di vivere l'Irlanda.
Il 24 Agosto, appena tornate dalla gita dal Burren, siamo salite subito sull'altro pulman che, dopo 3 ore, ci ha riportate a Dublino.
Ultimo pernottamento nella capitale, in un'ennesima altra camera, dove le altre coinquiline, evidentemente, pensavano di essere da sole tanto gridavano e facevano baccano in piena notte..Inconvenienti degli ostelli dove bisogna, senza dubbio, munirsi di un forte spirito di adattamento.
Sveglia alle ore 7,00 del 25 Agosto, un taxi spaziale ci riporta all'aeroporto e cosi' attraversiamo, per l'ultima volta, le vie percorse tante volte a piedi nei giorni precedenti.
La giornata era uggiosa.
Dublino era evidentemente triste per la nostra partenza.
La vacanza è stata faticosa e poco rilassante ma si sa che se uno decide di dedicare le ferie a conoscere luoghi nuovi c'è ben poco tempo per riposarsi e, comunque, siamo tornate a casa contente e soddisfatte.
In 8 giorni non potevamo fare e vedere davvero più di quello che abbiamo fatto e visto.
In fondo torniamo in Italia ricche di ricordi: le persone che abbiamo incontrato viaggiando, i suoni, i colori, le immagini, gli odori ed il calore dei cuori e dei volti sorridenti degli irlandesi.
C'è bastata una settimana per innamorarci di questo bellissimo paese..
Hey Irlanda, non un addio quindi ma un arrivederci!


 
 
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