

Hai un gruppo musicale? Ti piace scrivere canzoni originali o creare grafica accattivante? Mai pensato di proteggere le tue opere creative con una licenza che ne tuteli i diritti?
Se sei un musicista, uno scrittore, un grafico, un designer, un fotografo, un videomaker e vuoi dare diffusione alle tue opere, potresti avere il piacere e la necessità di proteggerle perché ti vengano riconosciute alcune clausole sul loro utilizzo.
Le Creative Commons (CC) sono delle licenze che vanno a sostituire il classico copyright © e offrono un sistema flessibile di protezioni e libertà per autori e artisti. Basandosi sul diritto d’autore tradizionale, quello "tutti i diritti riservati", è stato creato un diritto d’autore fondato sul principio "alcuni diritti riservati" e Creative Commons è un’organizzazione no profit che fornisce strumenti legali utilizzabili gratuitamente.
Il mondo attuale del copyright è infatti regolato da una formula in cui tutti i diritti di un’opera sono riservati e questo crea inevitabilmente una certa rigidità del sistema che molto spesso si rivolta contro lo stesso autore. L’eccesso opposto è quello di lasciare le proprie opere in balia della rete senza indicare alcun diritto, quindi chiunque può utilizzarle come crede, anche a fini commerciali.
La "giusta via di mezzo" è proposta dalla Creative Commons che cerca di offrire il meglio delle due visioni: protezione offerta dalla tutela del diritto d’autore e allo stesso tempo maggiore diffusione delle opere. In poche parole "alcuni diritti riservati"...
Tutte le licenze CC prevedono per l’utente dell’opera "la libertà di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare eseguire o recitare l’opera".
Inoltre le licenze sono state pensate con una struttura modulare, ossia con la possibilità di creare delle combinazioni delle clausole base, in modo da venire incontro alle varie esigenze degli autori.

Le quattro clausole di base sono: