Dopo il grande successo dell’8 marzo di quest’anno in occasione della Festa della Donna nell’Aula del Tempio del Museo del Cinema alla Mole Antonelliana si ripropone la sfilata organizzata dal Liceo Artistico e Istituto Statale d’Arte “Aldo Passoni” con la collaborazione dell’Istituto Professionale Statale “Albe Steiner” nella quale verranno presentati diversi capi progettati e realizzati dalle allieve del “Passoni” sotto la guida delle loro insegnanti dell’indirizzo Moda e Costume.
Il titolo è tratto dalla celebre canzone Quello che le donne non dicono cantata da Fiorella Mannoia e vuole esprimere un concetto di moda che rifiuta gli stereotipi della donna e del suo vestire indotti dalla società del consumo e dell’apparenza.
Gli abiti che sfileranno sono pensati per le “taglie normali”, destinati a donne che non intendono rinunciare alla loro femminilità e alla loro eleganza naturale, che difendono tenacemente il loro diritto a essere accettate per come sono e rifiutano pertanto la deformazione del proprio corpo imposta dalle mode correnti e dagli stilisti di grido.
Spettacolo plurilingue in italiano e inglese
Dov’è che si confrontano realtà e immaginazione, ordine e caos, veglia e sogno, convenzione ed eccezione? Nella notte, il luogo dove tutto può accadere. Uno spettacolo tratto e ispirato al testo shakespeariano.
Spettacolo d’espressione corporea, il corpo come unico mezzo di comunicazione. Lo studio parte da un'analisi musicale per introdurre le varie proposte operative utilizzando anche piccoli attrezzi. Le coreografie sono impostate sull'uso del corpo e degli attrezzi insieme, individualmente e in gruppo, passando attraverso i periodi della nostra storia, caratterizzati da alcune figure femminili importanti, con cenni dalla danza al ballo.
"Al contatto col sangue di Piramo e Tisbe, amanti infelici, un arbusto para a lutto le sue bacche bianche… …per sfuggire alla bramosia di Apollo, Dafne chiede al cielo di mutare le sue forme: diventa alloro… …Mida, lo sappiamo tutti, muta ogni cosa in oro… …Aracne per aver sfidato la dea Pallade in una gara al telaio, viene tramutata in ragno… …e, in epoca più recente, Gregor Samsa diventa scarafaggio… "
Tutti gli episodi cantati da Ovidio hanno come origine una delle cinque grandi forze motrici del mondo antico: Amore, Ira, Invidia, Paura e Sete di conoscenza, non esistono azioni, né di dei né di uomini, non riconducibili a questi motori invisibili.
Lo spettacolo Mutamenti condivisi si compone di una serie di quadri sul tema del divenire e del mutare, i quadri non seguono una trama narrativa fissa, ma sono l’esito di un lavoro di contaminazione tra il testo ovidiano e i contributi dei giovani interpreti coinvolti, che integrano il testo con immagini, suggestioni e con le proprie intuizioni in materia di mutamento-trasformazione. Una messa in scena creativa e dinamica di un tema, che valorizzi al massimo la soggettività dei ragazzi, la loro generosa volontà di mettersi in gioco e la contaminazione, anche linguistica, offrendo allo spettacolo parte delle proprie visioni poetiche ed originali.
Uno spettacolo sperimentale, che fa sperimentare ai giovani nuove tecniche di approccio al teatro e di condivisione-creazione di un testo poetico come le Metamorfosi apparentemente così lontano da loro ma, in realtà, così vicino a loro.
Ogni gruppo ha approntato nel corso dell’anno la sua propria metamorfosi e poi nello spazio scenico l’ha condivisa con gli altri.
Il cambiamento, il mutar pelle e corpo è una delle caratteristiche pregnanti del periodo giovanile ed adolescenziale. Un ulteriore metamorfosi, un ulteriore terreno su cui misurarsi in materia di differenze e trasformazioni.
regia scene e costumi Marco Alotto
disegno luci e contextual manager Miguel Angel Dagapinos
Divinità impalpabili e volatili evocate da Socrate, sono tutto e niente, sono i nostri desideri e le nostre paure, le nostre gioie e i nostri dolori e diventano tutto ciò che vogliamo. Si librano sulle vicende degli uomini, talvolta partecipi e talvolta impassibili osservatrici, simbolo delle nuove filosofie che promettono il raggiungimento di qualsiasi risultato, soltanto battagliando con la parola (le Nuvole).
" …aprire files chiusi da tempo, farsi sorprendere dalle vite passate e cercare nuovi intrecci. Tutto è teatro che si compie, secondo un copione scritto tra le righe di un mondo indifferente”.
Testo libero presentato dai ragazzi della II D del Liceo Scientifico Gino Segrè.
La scuola pubblica non ha più fondi. Piove persino in classe e fa molto freddo.
Il Preside non sa cosa fare: "Siamo davvero alla frutta!". L'argomento é la scuola e si intende giocare in maniera ironica-divertente con le sue problematiche nuove e di sempre…
Lo spettacolo teatrale è promosso dal Goethe-Institut di Torino
La classe di Enrico, protagonista di “Cuore” nel 1861, a confronto con una classe del 2011: quale Italia emerge?
Credere obbedire…
(tratto da circolari fasciste del 1938)
Il processo di fascistizzazione delle masse nella scuola attraverso le circolari fasciste del 1938
I care
(tratto da “Lettera a una professoressa” di Lorenzo Milani)
La questione della scuola, della sua funzione educativa, dei metodi necessari per formare ragazzi capaci di atteggiamenti critici nei confronti della realtà, pronti ad assumersi le proprie responsabilità sociali e politiche…
Nati a Torino nel 2002, raggiungono in pochi anni visibilità e consensi,
grazie anche alla diffusione di prime registrazioni demo. Il 2007
è l'anno dell'esperimento "Cambi", concept stagionale "meteoropatico"
ed autoprodotto, composto da 12 canzoni suddivise in 4 mini cd usciti
nell'arco di un anno. Viene presentato dal vivo in veste sia elettrica
che acustica in numerosi concerti in tutta Italia.
Nel 2010 i .Nebbia autoproducono l'ep "Scorpione", in cui sono raccolte
le loro 4 canzoni più rappresentative, e che dà loro la possibilità
di suonare in contesti di richiamo nazionale: vengono scelti per aprire
l'esibizione di Charlotte Gainsbourg al Traffic Festival di Torino,
sono ospiti nello spazio MTV del festival TNT di Roma e partecipano
al Fuori Stagione di Torino.
Entrano a far parte del circuito Arci Real Tour Piemote grazie al
quale si esibiscono all'Atellana Festival di Succivo (CE), al MEI
di Faenza e in altri club del Piemonte. In questo periodo, il gruppo
sta realizzando le canzoni che saranno contenute nel primo vero album.
Paolo Albera - chitarra + voce Luca Porru - basso + cori Gabriele
Rey - batteria
Genere: Indie Pop/Rock
Componenti del gruppo:
Marco Lucchesi (Chitarra), Francesco Roccati (Chitarra/Voce), Jacopo Angeleri (Batteria), Lorenzo Ricca (Basso).
I Grey Moquettes suonano insieme dalla fine del 2008. Iniziano quasi per gioco, e continuano oggi per forte dipendenza fisica. Dei quattro players iniziali ne restano oggi tre, Marco (lead guitar/backing vocals), Francesco (lead vox / guitar), Jacopo (drums). Chiude la formazione Lorenzo (bass), rubato alla scena elettronica nel Gennaio 2011. Hanno iniziato suonando tutto il suonabile, in un continuo scrivere, suonare e gettar via pezzi (processo durante il quale son diventati finalisti del concorso Torino Sotterranea 8) che li ha portati ora a comprender meglio il loro obbiettivo musicale. Musica bella, suoni piacevoli, sezioni ritmiche fondamentali nella loro essenzialità, molta importanza alla linea vocale e all'incrocio di ritmica e suono delle due chitarre. Sono tutto il contrario delle band "depresse", dai suoni tristi o "brutali". La loro musica cerca di essere felice, allegra, deve far muovere, saltare e urlare col sorriso. Il genere, indiscussamente indie. A volte più pop, a volte più disco, a volte più rock. A esperti critici il non suonabile compito di commentare il loro sound, che ha subito negli ultimi mesi importanti trasformazioni e del quale attendono un riscontro critico per l'uscita del primo EP, in cantiere probabilmente verso la fine dell'estate. Ventenni alle prese con negozi musicali, sale prove notturne, scrittura pezzi nelle cantine (una delle quali arredata di grigia moquette) e vita universitaria. Amici di tutti i gruppi della scena emergente torinese, in particolar modo di alcuni, e assidui frequentatori della vita notturna del capoluogo sabaudo, come spettatori e all'occasione protagonisti. Amano far festa, adorano fare rock'n'roll. E ci credono, tantissimo.
Gruppo ospite dal concorso spagnolo Villa de Bilbao (Bilborock) gemellato con Pagella non solo Rock. Finalmente una band di Bilbao con un suono attuale. La band è composta da: Pablo Moreno Rodrigo (chitarra), Álvaro Luna García (chitarra e voce), Sergio Gil Parada (basso) e Roberto Santos Villar (batteria) e ha appena inciso il suo album di debutto "I´m searching for friends", prodotto da Paco Loco. Vedere il video dell’esibizione alla XXII edizione del concorso Villa de Bilbao tenutosi l’11 novembre 2010 a Bilborock.
Venerdì 13 maggio, durante la finale con i sei migliori gruppi selezionati, verrà proclamato il gruppo vincitore dell’edizione 2011 del concorso aperto a gruppi musicali under 23 composti per almeno il 50% da studenti e/o studentesse delle scuole superiori di Torino e provincia, che propongono brani propri appartenenti a qualsiasi genere musicale.
Damone e i suoi amici cospirano per uccidere il tiranno Dionigi di Siracusa in nome della libertà. Imprigionato e condannato a morte, Damone non chiede di aver salva la vita, ma solo tre giorni di tempo per poter unire in matrimonio la sorella con il promesso sposo.
Damone lascia a garanzia del suo ritorno l’amico. Inizia la lotta contro il tempo…
Lo spettacolo teatrale è promosso dal Goethe-Institut di Torino
Atto unico su alcuni momenti della nostra storia in un’alternanza di fatti seri, comici e drammatici.
1900, Parigi. Christian, giovane scrittore si unisce a un gruppo di artisti bohemien per mettere in scena uno “Spettacolo, Spettacolare” sulla libertà, bellezza, verità e amore. La protagonista è: Satine, la stella del Moulin Rouge, di cui tutti sono innamorati, compreso Christian, il cui amore “sembra” ricambiato, ma …
Un viaggio turistico-teatrale per le vie di Torino insieme ad un gruppo di giovani guide, i nostri attori, che accompagneranno il pubblico, attraverso percorsi variegati e punti di vista originali, a riscoprire un po' di storia, arte e costume torinese, fra passato e presente.
Uno show ricco di esibizioni ed eventi organizzato dalla rete direfarebaciare e dai Centri del Protagonismo Giovanile TO&TU a conclusione dello Student Performing Festival attraverso il programma del Performing Now.
Un presentatore accompagnerà le esibizioni dei giovani che hanno partecipato ai laboratori e ai workshop del Performing Now per dare vita a uno spettacolo pieno di sorprese.
A queste performance si affiancheranno incursioni di artisti di strada e momenti divertenti e insoliti di musica e spettacolo.
Il breve video, realizzato in occasione dell'inaugurazione di Ars Captiva, pur obbedendo ad un intento documentaristico, non si propone solo di presentare le installazioni e le performance più significative di questa nuova edizione, ma giocando sovente con l'ambiguità e l'estrapolazione, ambisce a reinterpretare quest'arte giovane al fine di restituire la particolare stimmung del luogo ove si sono fruite per la prima volta.
I LOVE MY CITY, a cura dell’Associazione direfarebaciare, è un concorso dedicato alle arti visive e plastiche per giovani artisti giunto alla seconda edizione. Il progetto intende offrire spazio e visibilità a giovani artisti, ponendo come stimolo il tema la Città di tutti/molti/pochi in linea con gli argomenti affrontati nella seconda edizione di Biennale Democrazia.
Il concorso vuole diventare vetrina per artisti esordienti e offrire ai giovani la possibilità di utilizzare l’arte come strumento di riflessione sul contesto storico e sociale circostante attraverso opere di Arti visive e plastiche (Pittura, Disegno, Illustrazione, Fumetto, Grafica, Fotografia, Scultura, Installazione, Scenografia, Architettura, Video Art, Video Installazione, Design, Arte Digitale, Cyber Art, Net Art, Visual/Industrial/Web Design, Moda).
Sono state presentate opere da artisti appartenenti a due categorie distinte per età anagrafica: la sezione Under 23 (per gli artisti dai 15 ai 22 anni) e la sezione Over 23 (per artisti dai 23 anni in su). Per ognuna delle due sezioni sono stati selezionati tre artisti.
Per i progetti vincitori, l’Associazione direfarebaciare mette a disposizione all’artista gli strumenti necessari per il completamento dell’opera: un premio produzione economico, l’utilizzo di spazi per la realizzazione e la completa disposizione della propria esperienza in ambito artistico, tecnologico e logistico.
Sono risultate vincitrici della sezione Under 23 le opere di
DANIELA ERBISTI con La Mia Casa a Mezzodì (22 anni, da Verona, tecnica mista)
REBECCA MOCCIA
con Fotocopie di cielo (18 anni, da Milano, installazione)
FEDERICA PEYROLO
con Forme libere nello Spazio 2011 (22 anni, da Torino, video)
L’associazione La Goccia nasce da un gruppo di studenti che sceglie di dedicare tempo e impegno per sviluppare progetti e eventi con un contenuto sociale che possano coinvolgere attivamente i giovani della città; nasce così il progetto VaBinParade, una parata sociale che porta alla fine dell’anno scolastico migliaia di giovani a vivere le strade della città in modo non convenzionale, consapevole e divertente.
Durante sabato 14 e domenica 15 maggio si potranno conoscere i progetti futuri dell’associazione, vedere le foto che hanno meglio rappresentato la VaBinParade 2010 edizione che ha visto la partecipazione tra le 10.000 e 20.000 persone che hanno sfilato e ballato tra i diversi carri in un’atmosfera vivace e variopinta.
Un Djset allieterà con buona musica i giovani presenti nella cittadella creativa di piazzale Valdo Fusi.
Laboratorio di writing per i giovani possessori di Pass 15. Imparare l’arte dello spray, l’Aerosol Art, per invogliare a dipingere in tutta sicurezza senza dover ricorrere ad attività di tipo illegale e, soprattutto, esprimersi liberamente su una superficie.
Il laboratorio è tenuto dall’ associazione per la creatività urbana Il Cerchio e le Gocce che opera sul territorio torinese nell’ambito della riqualificazione degli spazi urbani.
Un gruppo di artisti che hanno trasformato la loro passione per la cultura del graffiti-writing e della street art in una professione.
Giocare al Luogo Comune.
Un gioco elaborato dalla Città di Torino realizzato e condotto dalla Cooperativa Orfeo.
Metti una città e un sindaco, aggiungi gli abitanti di un quartiere e un pizzico di fantasia. Spesso si sente parlare di politica, di partecipazione, di amministrazione pubblica: tutte cose che appaiono distanti, a volte persino irraggiungibili. Capire come funzionano è il primo passo per sentirsi più vicini, per avere un ruolo attivo nella vita del proprio quartiere, comune, nazione.
Luogo Comune è un gioco di simulazione il cui scopo è la vittoria
individuale anche se, nella realtà dell’esercizio di governo, lo scopo
dovrebbe essere quello di far vincere tutti e tutte. Il gioco prevede
l’interazione tra 11 personaggi (di cui uno è il master) che, attraverso
l’utilizzo di specifiche carte da gioco, devono decidere in quale
modo utilizzare lo “Spazio senza Confine”, un quartiere abbandonato
che il Comune ha deciso di riqualificare rendendolo una risorsa per
tutti gli abitanti e sviluppando un progetto urbano innovativo.
Sabato 14 maggio, presso il piazzale Valdo Fusi,
saranno organizzate tre sessioni di gioco: dalle
15.00 alle 16.30, dalle 16.30 alle 18.00 e dalle 18.00 alle 19.30.
Iscrizioni tramite il sito di
Luogo Comune.
Nel caso in cui ci siano ancora posti disponibili
potrete iscrivervi direttamente sabato in piazzale Valdo Fusi.
I vincitori riceveranno in premio
una copia del gioco.
Uno show ricco di esibizioni ed eventi organizzato dalla rete direfarebaciare e dai Centri del Protagonismo Giovanile TO&TU a conclusione dello Student Performing Festival attraverso il programma del Performing Now.
Un presentatore accompagnerà le esibizioni dei giovani che hanno partecipato ai laboratori e ai workshop del Performing Now per dare vita a uno spettacolo pieno di sorprese.
A queste performance si affiancheranno incursioni di artisti di strada e momenti divertenti e insoliti di musica e spettacolo.