IL NOME, si chiamano spazi del protagonismo
giovanile.
Poi la funzione, laboratori in cui si esprimono discipline diverse,
luoghi di sperimentazione e autonomia, di costruzione di esperienze,
di partecipazione e di cittadinanza attiva. Tanto per capirci
massima libertà dietro le porte chiuse, almeno finché
la creatività e la legge lo consentono, emittenti radiofoniche
che trasmettono via Internet, spettacoli di avanguardia teatrale,
arte nelle sue forme più svariate, sfoghi musicali in sala
prove degne di questo nome.
Sono tredici i centri attivi in tutta la città.
Il quattordicesimo, Underground Foundation ultimo arrivato, animerà
la nuova zona di corso Umbria prima ancora che sia ultimata. Altre
due struttura accoglieranno le energie fresche dei loro quartieri
in corso Dante e strada della Croce. In fase di progettazione
altre quattro, via Caraglio, via Bellardi, via Fossano e corso
Venezia.
Ora che li ha promossi, sovvenzionati e fatti partire, il Comune
di Torino ha deciso di lanciare i suoi venti spazi del protagonismo
giovanile. Lo fa con una campagna To&Tu, la tua città
la tua creatività di “guerrilla marketing”,
termine forse discutibile ma che sta in realtà a significare
una tecnica molto diffusa, migliaia di post-it sui muri, porte,
finestre e corridoi universitari. Chi vedrà quella giovane
coppia che per orecchini ha una piccola Mole, capirà che
la pubblicità porta diritto a uno spazio per i ragazzi,
zona franca dove nascono idee e iniziative.
“L’idea guida – ha spiegato
il vicesindaco Marco Calgaro – è rendere disponibili
punti di riferimento soprattutto nell’ambito della circoscrizione,
dove si associ un profondo radicamento a una forte qualità
di offerta su temi specifici”.
L’assessorato alla Gioventù e le dieci circoscrizioni
hanno costituito un comitato “per le politiche giovanili”.
Obiettivo, ampliare e potenziare la rete di luoghi destinati a
promuovere interazione fra creatività e territorio.