
Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca studente diciannovenne presso l'università di Harvard. Il nome del sito si riferisce agli annuari (che si chiamano, appunto, "Facebook") con le foto di ogni singolo membro che alcuni college pubblicano all'inizio dell'anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti ed al personale della facoltà come mezzo per conoscere le persone del campus.
Lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, ma col tempo si è ampliato e oggi è diventato una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.
Secondo i dati forniti dal sito stesso, nel primo semestre del 2011 il numero degli utenti ha raggiunto e superato i 750 milioni in tutto il mondo. Secondo i dati forniti da Facebook e raccolti nell'Osservatorio Facebook, gli utenti italiani nel mese di agosto 2011 sono 19,6 milioni.
Il sito nel 2009 è divenuto profittevole segnando il primo bilancio in attivo. Ad agosto 2011 l'azienda è stata valutata 66,5 miliardi di dollari.
Come funziona?
Chiunque abbia più di 13 anni può iscriversi sul sito www.facebook.com. Gli utenti possono fare parte di una o più "reti", ad esempio quella della scuola superiore, del luogo di lavoro o la regione geografica. Una volta effettuato l'accesso e creato un proprio profilo, che può contenere foto e liste di interessi personali, si possono cercare attraverso il nome o l'indirizzo mail i propri amici e conoscenti iscritti a Facebook.
Cosa puoi fare su Facebook?
- Comunicare
Con i tuoi contatti (definiti "amici"), puoi scambiare messaggi privati o pubblici (in bacheca) e accedere alla chat per inviare e ricevere messaggi in tempo reale. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della tua stessa rete o agli "amici" confermati.
- Caricare contenuti
Puoi pubblicare sul profilo fotografie, video, link ad altri siti.
- I mini-feed
Il "mini-feed" mostra le tue azioni e quelle degli amici in una timeline pubblica non molto diversa da quella di Twitter.
- Collegarti tramite il cellulare
Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere "poke" e scrivere sulla bacheca degli utenti usando SMS, e la possibilità di navigare sul network.
- Iscriverti a gruppi
I gruppi sono delle community interne a Facebook in cui si riuniscono tutti gli utenti che si sentono rappresentati dal gruppo stesso. Esistono gruppi su svariati argomenti, da quelli seri a quelli goliardici. All'interno dei gruppi è visibile una bacheca e uno spazio di discussione e c'è la possibilità di caricare immagini e video.
- Giocare
Sono state sviluppate ad hoc numerose applicazioni, che hanno permesso una rapida diffusione di semplici videogiochi online interattivi, ad esempio Pet Society (classificata a lungo come l'applicazione Facebook più popolare), scalzata nel 2011 da Farmille (che ha raggiunto 32 milioni di utenti attivi quotidianamente) e Mafia Wars, arrivato a 18 milioni di utenti.
Specificità di Facebook
Facebook differisce da Myspace nella possibilità di personalizzare la pagina personale. Infatti, mentre Myspace consente agli utenti di modificare il profilo con colori e immagini usando l'HTML e il CSS, su Facebook lo sfondo bianco e il carattere del testo non possono essere cambiati.
Privacy e controversie
Come per gli altri social network, i rischi di Facebook sono in gran parte collegati alla diffusione di informazioni personali.
Nel mese di agosto 2011 Facebook ha annunciato l'introduzione di numerose novità, con impatto soprattutto sulla privacy.
Ecco cosa è cambiato con l'introduzione di queste modifiche:
- Le impostazioni di privacy del proprio profilo possono essere aggiornate contestualmente (senza più bisogno di accedere a una sezione di opzioni dedicate alla privacy).
- Gli utenti possono approvare singolarmente tutte le foto e i post in cui vengono “taggati”.
- E' possibile approvare o eliminare qualsiasi tag aggiunto da chiunque alle proprie foto (prima, chiunque vedeva una foto poteva approvarla).
- Gli utenti possono vedere il proprio profilo dal punto di vista di altri semplicemente selezionando l’opzione da un pulsante subito visibile nella propria home page Facebook.
- I post visibili da tutti sono definiti “Pubblici” per maggiore chiarezza.
- E' possibile modificare le opzioni di condivisione anche dopo aver pubblicato un post
- E' possibile taggare chiunque su Facebook (non più solo gli amici, anche se chi non è "amico" dovrà approvare il tag);
- E' possibile taggare le “location” nei post (abbinando uno status update a un luogo). Questo cambiamento è importantissimo perché integra le funzioni di Facebook Places nel normale flusso di Facebook.
Alcune cose che è bene sapere
- Facebook acquisisce contrattualmente tutti i diritti, compresi quelli di sfruttamento commerciale e cessione a terzi, dei contenuti pubblicati, comprese le fotografie e i video. Può essere un danno per le immagini di carattere professionale, o che potrebbero diventare tali.
- Oltre alle informazioni immesse dall'utente (nome, indirizzo email, numero di telefono e così via) ad ogni accesso viene registrato l'indirizzo IP e le informazioni relative al browser.
- Il nome, i nomi delle reti di cui si fa parte e l'indirizzo e-mail saranno utilizzati per comunicazioni di servizi offerti da Facebook e possono essere messe a disposizione di motori di ricerca di terzi. Inoltre, secondo la normativa, Facebook ha il diritto di trasmettere a terzi le informazioni presenti nel profilo di un utente.
- Facebook è soggetto al fenomeno di creazione di falsi profili di personaggi famosi, è bene non lasciarsi ingannare.
Cosa puoi fare per "limitare i danni" sulla diffusione dei tuoi dati?
- Agisci opportunamente sulle impostazioni del profilo per limitare la diffusione dei dati personali: nel menù Impostazioni è disponibile la voce Impostazioni sulla privacy. Attenzione! L'opzione "nessuno" non è contemplata tra le scelte possibili su chi possa accedere alle informazioni: quasi sempre la scelta possibile è solo tra "amici" e "amici di amici".
- Ti sconsigliamo di pubblicare dati "sensibili", come numero di telefono e indirizzo di casa.
- Ricordati che per il codice della protezione dei dati personali italiano, l'utente ha comunque il diritto di chiedere informazioni in merito ai dati personali posseduti da terzi, al loro trattamento, di vietarne la pubblicazione, e di rendere definitiva la propria cancellazione dal sito.
Nella pagina "rischi e consigli" trovi altri suggerimenti per navigare al meglio sui social network.
Alcuni episodi legati alla pubblicazione di dati su Facebook
Quelli che seguono sono soltanto alcuni degli episodi, realmente successi, legati a Facebook. Possono far sorridere, ma devono servire da esempio per prestare molta attenzione quando si pubblica qualcosa sui social network.
- Richiamato dal datore di lavoro
Kyle Doyle, dipendente di un call center in Australia, dopo una giornata di assenza dall'ufficio, ha ricevuto una mail dal proprio datore di lavoro, nella quale si chiedeva un certificato medico, avendo fondati motivi per ritenere fasulla la motivazione medica dell'assenza. Alla sfida di Doyle, il datore ha risposto inviando in allegato una schermata della pagina di Facebook del dipendente, nella quale l'utente segnalava agli amici che si era preso una sbronza galattica e si sarebbe dato malato.
- Truffata per 4000 dollari
Una signora statunitense ha ricevuto via facebook un messaggio da un'amica che le chiedeva dei soldi per poter tornare a casa dall'estero dopo aver subito un furto. In realtà il profilo Facebook dell'amica era stato violato da un criminale che lo usava per truffare.
- Uccisa dal marito dopo essersi definita "single"
Nel febbraio del 2009 un uomo ha ucciso la moglie con
una mannaia da cucina perché la donna aveva dichiarato su Facebook di essere single. L'uomo si è poi dichiarato colpevole del delitto, affermando di
essersi sentito umiliato, perché lei aveva cambiato il suo status sul sito di social networking appena quattro giorni dopo la separazione.
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