La parola ai progetti: Costruiamo il Futuro |
Sonia e Francesca hanno svolto il Servizio Civile nel progetto "Costruiamo il futuro" promosso dalle Associazioni La Piazzetta e Zerocento e rivolto nello specifico a minori in situazioni di difficoltà, provenienti da famiglie con problematiche di tipo economico, culturale, di inserimento. Sono state coinvolte nelle varie fasi del progetto in modo attivo affiancando i ragazzi durante le attività previste.
In particolare hanno operato all’interno del Centro Giovani partecipando alla programmazione e gestione delle attività di doposcuola e dei laboratori e all’organizzazione dei soggiorni residenziali, momenti nel quali è risultata importantissima la presenza dei volontari anche per il rafforzamento delle relazioni con i ragazzi.
Michele è un dipendente dell’Associazione La Piazzetta ed è il loro operatore locale di progetto (OLP).
Il servizio civile è un’occasione, un’opportunità, per… (crescere, formarsi, sperimentarsi, imparare, aprirsi, agire, cambiare…)
Michele: |
Il tipo di esperienza che fanno qui è molto basata sulla relazione.
Sicuramente questo permette loro di crescere anche perché sono seguiti.
I volontari hanno avuto l’opportunità di fare un corso del centro Hansel e Gretel sulle tecniche di sviluppo dell’intelligenza emotiva e c’è stato un bel coinvolgimento, hanno partecipato tutti
Noi diamo infatti molta importanza alla formazione. In particolare la formazione continua è stata molto coinvolgente, e ci ha permesso di guidarli nella relazione con il ragazzo.
Alcuni sono erano molto sensibili su queste tematiche perché già conoscevano l’esperienza, infatti si sono candidate soprattutto persone che hanno fatto volontariato negli anni precedenti o conoscono l’associazione.
Volutamente non abbiamo inserito il titolo di studio tra i criteri per candidarsi al progetto, perché ci sembra che essendoci già degli educatori professionali o altri volontari formati, anche se i giovani in Servizio Civile non hanno il titolo di studio ma delle ottime capacità, questi si riusciranno ad integrare.
Il servizio civile è infine un’occasione per esprimere le proprie capacità. Questa è infatti è una caratteristica del nostro progetto: ogni anno l’esperienza si può modificare in base alle caratteristiche dei volontari, pensiamo dei percorsi individualizzati, basando molto della riuscita finale sulle relazioni e sul coinvolgimento.
Partecipano poi ad una equipe, tutti i volontari che seguono il ragazzo prendono parte a dei momenti comuni per coordinare gli interventi |
Sonia: |
Per me è l’anno di Servizio civile è stata l’occasione per formarmi e sperimentarmi in un contesto che avevo già conosciuto negli anni di precedenti, ma con un bagaglio di esperienze differenti.
Avevo svolto il tirocinio presso questa associazione due anni prima; mi ero trovata molto bene e mi ero sentita valorizzata.
In maniera così continuativa però dà sicuramente dei riscontri diversi; la possibilità di avere a che fare tutti i giorni con questi ragazzi ci ha infatti consentito di conoscerli meglio, di costruire delle relazioni anche più solide. |
Francesca: |
Io anche avevo già collaborato con questa associazione, facevo la volontaria qui durante le scuole superiori, e quando è stato il momento di scegliere dove svolgere il Servizio Civile ho deciso di venire qui, sicura... E poi è stata confermata la mia scelta.
Sono contenta di avere imparato ad avere pazienza. Abbiamo avuto a che fare con ragazzi difficili, e con bambini, e comunque sono stata contenta di rendermi utile a loro.
Io non frequento più l'associazione come un tempo perché ora abito molto distante, ma quando posso vengo, e da parte di questi ragazzi lo sento l'affetto, l'esperienza non sembra essersi conclusa con il Servizio Civile. Mi ha dato molto sotto l'aspetto umano. Sotto il profilo professionale di meno, io ho fatto lingue all’università, è un settore diverso. |
Il servizio civile è istituito come un’esperienza di cittadinanza attiva rivolta ai giovani. In relazione a questo aspetto, come pensi abbia contribuito a formare giovani cittadini, consapevoli e coinvolti nella vita della città e del territorio?
Michele: |
Credo sia stata un’esperienza di cittadinanza attiva, ma inconsapevole.
Sicuramente però c’è anche una consapevolezza di un'azione esercitata in rete, in quanto ci sono collaborazioni a più livelli, e sono vissute in diretta. |
Sonia: |
Abbiamo potuto cogliere il lavoro di rete.
Soprattutto abbiamo avuto ben chiaro che le decisioni andavano prese in rete, e non qui.
E' stato fondamentale capire come far funzionare un sistema o una situazione; c'è infatti un insieme di relazioni che permettono che funzioni bene. |
Il servizio civile è anche un’occasione per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, ad un contesto sociale allargato e diverso, rispetto a scuola e famiglia. Cosa pensi abbia prodotto quest’esperienza in chi l’ha vissuta, in termini di apprendimenti ed abilità sociali?
Michele: |
Rispetto a questo ambito di lavoro credo abbia prodotto molto, il lavorare con delle consapevolezze su ciò che ci sta attorno è un’impostazione che abbiamo come associazione, cerchiamo di coinvolgere i volontari su queste modalità di lavoro che abbiamo acquisito negli anni .
Pensiamo di aver dato alcune competenze nell’ambito educativo; infatti delle tre volontarie che hanno prestato servizio presso l’associazione una insegna, una è educatrice.
C’è stata una simulazione del rapporto di lavoro e anche forse un pò di più...
In generale sulla relazione con i colleghi sono state acquisite alcune competenze
Loro hanno poi dovuto imparare a rispettare degli impegni, degli orari e alcune regole. Perchè era imposto da noi, ma anche dall’organizzazione.
E poi hanno imparato cosa significa raggiungere gli obiettivi insieme ad un gruppo di lavoro.
Mi è difficile definire quanto queste ragazze abbiano acquisito delle competenza in più in questo senso, in quanto erano già piuttosto formate |
Sonia: |
Anche per me è stato molto utile il lavoro di gruppo, ogni gruppo offre dinamiche diverse e quindi nuove cose da imparare.
Nel corso dell'anno di Servizio Civile abbiamo fatto un corso sull'apprendimento emotivo; mi ha permesso di crescere, a livello personale ma anche a livello lavorativo, e poi ha rinsaldato i rapporti con il resto del gruppo di lavoro.
Il progetto che abbiamo letto quando abbiamo scelto rispecchiava poi veramente quello che abbiamo fatto durante l'anno, invece molti si sono trovati a svolgere un servizio che non rispecchiava assolutamente quello che avevano scelto, questo non è tanto giusto, perché per i ragazzi, che si mettono in discussione in questo modo, è un'esperienza impegnativa, abbiamo tutti delle storie diverse, delle età diverse, non è proprio soltanto la prima esperienza lavorativa. Magari per un ragazzo che non ha mai avuto esperienze di lavoro credo davvero che sia importante provarsi in dei ruoli, che poi si mantengono, però penso che sia importante anche trovarsi bene a livello relazionale |
Francesca: |
Ho imparato a lavorare in equipe, e ad avere orari flessibili. Ed ho capito che non si può pensare individualmente
Alcune attività non si sarebbero proprio potute fare in assenza dell'armonia e della fiducia che si era creata. Sono stata fortunata, rispetto ad altre volontarie capitate in altri enti, mi sono trovata nel posto giusto con le persone giuste |
Il servizio civile ha la sua centralità nella realizzazione di un progetto. Gli obiettivi del progetto sono stati effettivamente raggiunti? I progetti realizzati hanno avuto un’utilità e una ricaduta di tipo sociale, secondo le finalità che li ispirano? Come la descriveresti?
Michele: |
Mi sembra che gli obiettivi siano stati raggiunti del tutto: quello che è scritto ha rispecchiato quello che si è fatto realmente.
Le aspettative che avevamo sono state pienamente rispettate e; non ci sono state delle sorprese tra il ruolo pensato o e quello vissuto. La presenza dei volontari per noi ha portato anche un pò più di entusiasmo, perché comunque si opera insieme a dei ragazzi giovani, che si mettono in gioco anche durante la formazione; questo è stato sicuramente positivo. L’esperienza del Servizio Civile infatti è molto utile anche agli altri volontari che operano nell’associazione.
Noi abbiamo un gruppo di giovani di quarta e quinta superiore delle scuole di Giaveno che fanno un servizio di volontariato presso il centro, sono qui tutti i giorni e sono un punto di riferimento; non è un caso che i candidati al progetto siano ragazzi che hanno già fatto volontariato nell’associazione |
Sonia: |
A livello numerico abbiamo contato perché il rapporto numerico tra adulti e ragazzi è disarmante a volte, c'è sempre bisogno di volontari. E' fondamentale che ci siano persone che quotidianamente spendono il proprio tempo in questo senso.
L'obiettivo è uguale per tutti, cambia il modo di raggiungerlo, da volontario a volontario |
Francesca: |
Abbiamo avuto modo di svolgere il servizio così come era scritto, non abbiamo avuto sorprese.
Qui si va oltre il progetto, questa è veramente una famiglia per questi ragazzi, alcuni vengono qui da quando avevano 5 anni, e nonostante non abbiano più bisogno del supporto scolastico, continuano a frequentare
E noi siamo state indirizzate bene verso le nostre mansioni.
La presenza del volontario comunque aiuta, soprattutto quando si ha a che fare con tanti utenti. Certo che gli educatori hanno sempre fatto quello che c'è scritto nel progetto, da soli. Per quanto avere dei volontari che si impegnano seriamente è una mano
A seconda del modo di essere del singolo volontario si attribuiva un ragazzo piuttosto che un altro, e anche i risultati cambiavano molto. In questa associazione si tiene molto conto delle vicinanze tra le persone, non si forzano le situazioni. |
Voi ritenete che vi sia stato attribuito un ruolo in questo servizio?
Sonia: |
Secondo me sì; una caratteristica è quella di saper riconoscere ogni persona che entra qui e saperla valorizzare. In questo modo ciascuna di noi ha ricoperto un ruolo… ed un ruolo dà identità. Io mi sono sempre sentita riconosciuta qui, sia dai ragazzi che dagli educatori. |
Francesca: |
Io ho avuto qualche difficoltà in più, i ragazzi mi vedevano molto giovane, non mi vedevano come quella che gli fa fare i compiti e insegna loro le regole. Questo però mi ha consentito di accorciare le distanze, entrare in relazione più facilmente. |
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