La parola ai progetti: Meno Soli |
Giovanni e Riccardo hanno svolto il loro servizio civile presso il Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale di Rivoli (C.I.S.A.), in un progetto denominato "Meno soli" e teso favorire la partecipazione degli anziani ad eventi, attività ed iniziative territoriali.
I volontari hanno operato per favorire la mobilità sul territorio, per creare occasioni di socializzazione, per rafforzare la rete sociale. Hanno esaminato i singoli casi con il Servizio Sociale Professionale e le Adest e valutato le modalità più idonee per avvicinarsi al contesto di vita degli anziani. Hanno svolto visite periodiche al domicilio dell’anziano per compagnia, e per monitorare la situazione, hanno provveduto ad accompagnare le persone per commissioni varie, acquisti, visite mediche, li hanno aiutati nel disbrigo di pratiche burocratiche.
Milena è una dipendente del Consorzio ed è la loro Operatrice Locale di Progetto (OLP)
Il servizio civile è un'occasione, un'opportunità, per… (crescere, formarsi, sperimentarsi, imparare, aprirsi, agire, cambiare…)
Milena: |
Per i giovani è un’opportunità per conoscere meglio il territorio in cui vivono, il modo in cui è organizzato. Sicuramente è stata un'esperienza molto formativa; conoscendo questi anziani sono cresciuti, riuscendo ad approfondire certi aspetti.
Tutte le settimane i volontari partecipavano ad un momento di coordinamento e di formazione.
Poi, al di là di questo, c'era il disbrigo delle pratiche amministrative, c'era l'aiuto nel fare la spesa, c'era la compagnia… Il bisogno di compagnia è quello principale di questi anziani, quindi a volte il volontario doveva semplicemente andare dalla signora e fare insieme una partita a carte.
Sono stati momenti in cui hanno imparato tante cose sulla guerra, sul passato, ed io li vedo affascinati da questo.
E poi alla conclusione del percorso hanno detto che si sentivano arricchiti e anche cambiati. |
Giovanni: |
E’ stata un'occasione per mettersi alla prova, vedere fino a che punto si può arrivare. Nella relazione con gli altri vedi dove sono i tuoi limiti, e se riesci a superarli, o a superarti.
Poi forse indipendentemente dal progetto dipende dall'approccio, da come ci si pone rispetto al progetto. Se ne possono trarre diverse occasioni per crescere |
Riccardo: |
E' un'occasione per crescere, dipende però dal servizio civile che si fa; il tipo di ente e di progetto fanno sicuramente la differenza.
Il nostro progetto ci ha messo in relazione con gli anziani, persone spesso non facili; è stato necessario mettersi in gioco, cambiare noi stessi per avvicinarsi alle loro esigenze. |
Il servizio civile è istituito come un’esperienza di cittadinanza attiva rivolta ai giovani. In relazione a questo aspetto, come pensi abbia contribuito a formare giovani cittadini, consapevoli e coinvolti nella vita della città e del territorio?
Milena: |
Qui il volontario è diventata una figura riconosciuta dalla comunità, si è colto l'interesse delle persone verso questo ruolo.
Quando accompagnavano i vari anziani all'ASL, piuttosto che in altri sportelli, avevano un cartellino, la gente chiedeva loro informazioni. Poi c'è stata la festa di Natale, con il Sindaco e altre personalità. La rilevanza dei volontari in servizio civile su questo è stata fondamentale, il Sindaco stesso ne ha sottolineato l'importanza. Queste persone hanno fatto tutto il lavoro del trasporto delle persone, hanno organizzato tutta la festa, la tombolata, hanno acquistato uno ad uno tutti i regalini, li hanno fatti ballare. E poi li hanno fatti partecipare a feste presso associazioni del territorio. In questo senso è stata un’esperienza di cittadinanza attiva.
E poi hanno dedicato una domenica alla cittadinanza attiva presenziando allo stand del servizio civile raccontando la propria esperienza |
Giovanni: |
La molla che mi ha fatto avvicinare al servizio civile è stata proprio questa: l'idea della cittadinanza attiva, un modo per riuscire a fare qualcosa nella propria comunità. Sentirsi nel piccolo partecipe di qualcosa di più grande. La scelta di servizio civile ha a monte la volontà di essere cittadino attivo.
Vedo il Servizio Civile come difesa e affermazione di diritti di altri. Alla fine del servizio si tende a cercare un filo per dare continuità all’esperienza, per tentare di fare di più. E’ un’esperienza che ti sprona a fare di più, come cittadino. |
Riccardo: |
Per me il servizio civile è stata quasi una scelta politica.
Desideravo provare a cambiare nel piccolo la società che mi circonda, provare ad imboccare la direzione opposta rispetto a quella che la nostra società sembra aver intrapreso.
Di solito gli anziani sono considerati inutili, perché non più produttivi...Io volevo andare nel senso opposto, bisogna partire dal piccolo per cambiare le cose in grande. |
Il servizio civile è anche un'occasione per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, ad un contesto sociale allargato e diverso, rispetto a scuola e famiglia. Cosa pensi abbia prodotto quest'esperienza in chi l'ha vissuta, in termini di apprendimenti ed abilità sociali?
Milena: |
Si impara a stare all'interno di un ente: ci sono delle regole da cui non si può prescindere e si impara ad assumersi la responsabilità della cosa. Spesso i ragazzi non sono abituati all'organizzazione del mondo del lavoro.
Credevo fosse una banalità ma quest'anno sto avendo problemi con questo tipo di regole.
Si sono sentiti molto investiti della responsabilità di avere cinque, sei o sette persone da seguire. E' anche in quel caso un percorso di crescita, il volontario avverte che la persona per alcune cose dipende da lui.
Si impara poi ad affrontare gli ostacoli. Per esempio, durante un’altra annualità di Servizio Civile un ragazzo ha avuto la tentazione di fuggire di fronte agli ostacoli, di ritirarsi... Come Operatore Locale ho voluto vederlo individualmente, valorizzarlo, ho rinforzato l'aspetto su cui lui è stato una risorsa per l'ente, ho ribadito le sue mancanze, ma anche i suoi punti di forza, i suoi successi… Lui ci ha pensato un pò, poi ha deciso di rimanere, di affrontare la complessità. |
Riccardo: |
Per me il Servizio Civile è servito per darmi una direzione rispetto al mondo del lavoro, ha rappresentato una spinta decisiva per una scelta futura.
Poi mi ha insegnato molte cose; la relazione con il prossimo, per esempio, serve non solo nel lavoro ma anche per la vita. |
Giovanni: |
Sicuramente a me, che sto per laurearmi nel settore, è servito molto dal punto di vista lavorativo.
Ma anche per chi non sceglie questo tipo di percorso... può essere anche più arricchente, vede la cosa da un'altra angolazione. |
Milena: |
Il progetto è stato realizzato in pieno, l'unico obiettivo non realizzato è stato quello dell'accompagnamento delle persone al soggiorno marino estivo, ma in realtà è stato perché avevamo altre urgenze, emergenze legate al caldo, e alla solitudine...
I volontari si sono molto attivati da questo punto di vista.
A conclusione del percorso una delle ragazze ha aderito ad un altro progetto, portando avanti la conoscenza con un utente conosciuta durante il servizio civile.
Anche gli altri due sono rimasti, come volontari con rimborso spese, aderendo a progetti di affido diurno e simili
Tutto il progetto ha tratto giovamento dalla loro presenza, il direttore stesso diceva che non è stato solo un valore aggiunto. |
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Giovanni: |
Nel gruppo di lavoro si sono create delle buone sinergie.
Il contesto e l'approccio sicuramente poi hanno agevolato la creazione di questo buon clima. |
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Riccardo: |
Credo che siamo stati abbastanza di aiuto all'ente.
Nonostante ci siano casi per i quali non è possibile fare più di tanto, in generale credo siano rimasti abbastanza soddisfatti |
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