Cittą di Torino
Bando di servizio civile volontario
Progetto "SPAZI  COMUNI  –  ANNO 2007"

Ente

CITTA' DI TORINO

Settore d'intervento

Assistenza – Minori

Il progetto in sintesi

Il progetto, unico nel suo genere, ha offerto al Comune di Torino la possibilità della creazione decisamente originale e specifica di un nuovo, dapprima inesistente, servizio offerto alla comunità dei genitori: il punto gioco a custodia breve.
Il progetto si propone di facilitare la frequenza dei corsi di lingua italiana da parte delle numerose donne straniere che frequentano i CTP, o che sarebbero interessate a frequentare ma hanno difficoltà a trovare una sistemazione per i bambini. A tal fine è necessario continuare a produrre materiali di gioco ed intrattenimento per meglio attrezzare i due Spazi ludici e d’incontro attivi, favorire la differenziazione degli orari sulla base delle esigenze rilevate dai CTP, rispettando un limite di 10 bambini all’ora per centro
L’attività di questa fase avrà inizialmente carattere pratico a cui seguiranno i primi incontri con l’utenza. 
Si svolgerà principalmente nei locali sia negli stessi CTP, sia nei punti gioco a custodia breve, sia ancora per brevissimi momenti presso la ludoteca Drago Volante.
In questo periodo (siamo nell’autunno) sarà stesa la progettazione  ludico pedagogica con azioni, metodologie, obiettivi da inserire con giuste modalità nel calendario scolastico di cui usufruiscono i genitori che seguono i corsi d’insegnamento presso i CTP.
Si precisa che i corsi per adulti dei CTP termineranno a fine anno scolastico e cioè a giugno.
Le volontarie, a seguito della programmazione citata e della formazione ricevuta presso la ludoteca Drago Volante, provvederanno a migliorare l’allestimento già esistente dei locali dei due punti gioco, all’ulteriore  recupero di giochi ed alla risistematizzazione del mobilio preesistente nell’ultimo anno scolastico. Potranno con la competente consulenza delle ludotecarie del Drago Volante ricevere ulteriori suggerimenti nell’allestimento degli spazi.
I volontari, nel frattempo, inizieranno anche a incontrarsi con i referenti del punto gioco e il personale dei CTP e i componenti dell’Associazione ex-allievi, dell’Associazione Senza frontiere, per scambiare informazioni sulle modalità di funzionamento degli stessi e per raccogliere le notizie necessarie riguardanti le famiglie degli allievi che man mano, prima dell’inizio dell’anno scolastico,  si sono iscritti.  Seguiranno vari momenti di colloqui preliminari durante i quali, tramite la compilazioni di una serie di schede, si cercherà di conoscere maggiormente le famiglie e  ci si adopererà ad approfondire, in particolar modo, la conoscenza dei bambini da inserire (ottobre).
Occorrerà in questa fase porre le basi per una calorosa accoglienza verso le famiglie, in particolare verso le donne, tramite sia incontri collettivi,  sia, successivamente, tramite  colloqui individuali, con la stesura e la redazioni di domande specifiche, attente ma allo stesso tempo particolarmente rispettose, per meglio avvicinare ogni gruppo familiare ed ottimizzare la conoscenza di ogni singolo bambino.
Si potranno utilizzare alcuni volantini tradotti in più lingue, attualmente raccolti in un libricino  prodotto dall’ufficio Migranti a Scuola, per vari tipi di comunicazione con e all’utenza; sarà, inoltre,  ulteriore compito delle volontarie ampliare ulteriormente il numero di comunicazioni da tradurre, o da loro stesse traducibili, al fine di arricchire il suddetto libricino.
L’attività di questa fase avrà inizialmente carattere pratico a cui seguiranno i primi incontri con l’utenza. 
Le volontarie svolgeranno principalmente l’attività presso le due sedi dei punti gioco, in questa fase è essenziale lavorare in sinergia con tutti gli attori coinvolti, educatori, mediatori, personale del CTP, personale comunale, formatori, Associazioni, Cooperative e tra volontarie stesse( inverno – inizio dell’estate)

  • Il primo obiettivo di questa fase è quello di curare l’inserimento  dei bambini, cercando di instaurare un buon rapporto di dialogo e fiducia con le mamme e le famiglie. Questo inserimento graduale inizierà qualche giorno prima del momento in cui l’adulto entrerà in classe per le seguire le sue lezioni, per permettere un lento ma positivo adattamento del bambino al nuovo ambiente .
  • Dopo la fase dell’inserimento, secondo obiettivo, si adopereranno a fini ludici i materiali raccolti e/o prodotti e  preparati nell’autunno, quindi il secondo obiettivo consisterà nell’utilizzo di questi ultimi in attività di intrattenimento, in manifestazioni socio ludico motorie, ecc…
  • Il terzo obiettivo di questa fase riguarda la relazione e la cura della comunicazione con le madri e le famiglie migranti: le attività saranno di sostegno alla genitorialità, accompagnamento nel rapporto con le istituzioni italiane, passaggio di informazioni sui servizi del territorio,  creazione di occasioni di dialogo e festa, e di quanto ci si è proposti nel punto  “risultati attesi”.

La mansione seguente al progettare è monitorare e seguire le varie fasi di inserimento di ogni bambino, l’individuazione dei percorsi singoli a seconda delle esigenze del bambino e  della sua famiglia. Il volontario dovrà porsi in un atteggiamento di ascolto ed empatia.
I volontari potranno utilizzare i materiali precedentemente prodotti per proporre ai bambini varie  attività educative ( area cognitiva, relazionale, affettiva, psicomotoria ) adatte al loro interesse e alla loro età e condizione. Il tempo e lo spazio al punto gioco dovranno essere strutturati in modo da fargli acquisire nozioni spazio-temporali e senso di sicurezza.
I volontari, oltre a instaurare una relazione educativa coi bambini, dovranno cercare di comprendere le esigenze delle mamme e tradurle in proposte concrete di incontro ( dicembre-maggio); inoltre proseguiranno il loro compito nel mese di giugno quando i genitori seguiranno una approfondita serie di incontri con il CTP per la preparazione degli esami estivi.
Il progetto prevede un agire dell’adulto nel punto gioco a custodia breve molto simile a quello del ludotecario, con la sostanziale differenza che i bambini non vengono sorvegliati anche dai loro genitori, ma bensì, come al nido ed alla scuola materna, rimangono sotto la custodia dei soli educatori e dei volontari,  il tempo necessario per permettere alla mamma o al papà di allontanarsi per frequentare le lezioni al CTP.
Al punto gioco a custodia breve non c’è refezione nè c’è la sala dormitorio, vi sono alcuni angoli accoglienti per leggere, scarabocchiare, per salterellare, per giocare, per divertirsi.

I componenti della Associazione ex-allievi e della Cooperativa Senza Frontiere saranno un valido aiuto in questa fase centrale sia per l’attività di possibile mediazione interculturale.
Numero dei volontari previsti e condizione

4 posti senza vitto e alloggio

Impegno richiesto ai volontari

Monte ore annuo di 1400 ore (con un minimo di 12 ore settimanali) – 5 gg di servizio alla settimana

Eventuali particolari obblighi
  • Disponibilità alla flessione oraria.
  • Obbligo di partecipazione alla formazione specifica
Eventuali requisiti richiesti

Obbligatori:

  • Diploma di scuola media superiore
  • Sesso femminile (in considerazione delle attività particolarmente vicine al mondo femminile migrante

Preferenziali:

  • La frequenza di corsi universitari delle Facoltà di Scienze della Formazione o dell’Educazione , Facoltà di Lingue e Letteratura straniere, Lettere e Filosofia
  • L’aver effettuato conseguito una laurea nella sopraelencate facoltà
  • L’aver effettuato attività lavorativa, esperienze di tirocinio, volontariato in campo educativo e dell’intercultura.
  • Essere in possesso dell’ attestato corso Educatore prima infanzia
  • Capacità organizzative di attività ludiche per la prima infanzia
  • Predisposizione al lavoro di gruppo.
          
Sede di realizzazione
COMUNE
INDIRIZZO
N. VOL. PER SEDE

Torino

Via Bologna 153

2

Torino

Via Cecchi 2

2

Per informazioni e presentazione domanda

Scala Grazia - Sburlati Gloriana
Via Banfo 32
Torino
Tel 0112472121
E-mail
Grazia.scala@comune.torino.it

 
 
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