SPECIALE

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 06/1999

novembre/dicembre 1999

 

 
TUTTI PER UNO, UNO PER TUTTI
Accompagnano gli anziani soli a fare la spesa, organizzano laboratori per i disabili, assistono le persone sofferenti negli ospedali offrendo loro amicizia e aiuto nelle piccole necessità quotidiane. Sono i giovani che hanno scelto di spendere parte del loro tempo libero a favore del volontariato sociale.
 di Claudia Delpero
Appartengono a un mondo dai confini indefiniti: a Torino sono un'ottantina le associazioni che operano in tale settore, ma è quasi impossibile stabilire quanti siano i volontari ogni giorno in azione.
All'ufficio comunale per il volontariato sociale usano suddividere questo variegato pianeta in quattro categorie. Della prima fanno parte i gruppi che si interessano degli adulti in difficoltà: essi organizzano, ad esempio, attività per il sostegno psicologico e il reinserimento sociale degli ex tossicodipendenti degli ex carcerati, oppure soccorrono i senza fissa dimora fornendo pasti gratuiti attraverso le mense per i poveri. In una seconda categoria rientrano invece le associazioni che operano a favore dei minori, organizzando gite, attività di animazione e di doposcuola in cui i ragazzini vengono aiutati a svolgere i compiti. Ci sono poi i gruppi che si occupano dei disabili promuovendo laboratori, soggiorni e incontri per favorire l'inserimento dei portatori di handicap, ma anche offrendo aiuto alle famiglie tramite iniziative di supporto e assistenza. Infine, un quarto raggruppamento riunisce i volontari che operano nell'ambito della terza età: anche in questo caso con servizi che vanno dall'organizzazione di corsi e soggiorni estivi all'intrattenimento delle persone rimaste sole, alla vera e propria assistenza psicologica e sanitaria.
Ma questa è solo una classificazione formale, all'interno della quale convivono moltissime varianti. Vi sono ad esempio associazioni che propongono servizi continuativi convenzionati con il Comune, altre che ottengono contributi per progetti mirati, altre ancora che seguono un percorso autonomo, svincolate da qualsiasi rapporto con le istituzioni. Quasi tutte, però, contribuiscono a colmare carenze socio-assistenziali offrendo servizi che né enti pubblici né quelli privati riescono a supportare. E molte di queste associazioni sono state fondate proprio da chi si è dovuto scontrare con esigenze che nessuno fino a quel momento poteva soddisfare.
Ogni gruppo ha al suo interno un numero variabile di volontari: spesso si tratta di adulti, che sono però affiancati da una schiera di giovanissimi. Le loro esperienze sono accomunate da una sensibilità verso i rapporti umani che li spinge a intraprendere questa forma di volontariato, forse la più impegnativa, perché tocca da vicino i problemi di persone che non si conoscono.
Due compagne di scuola hanno raccontato le loro impressioni dopo due diverse esperienze nel campo del volontariato sociale: una a sostegno degli anziani, l'altra dei ragazzini che frequentano le scuole elementari e medie.
Anna Boario ha 18 anni e studia al liceo scientifico San Giuseppe di Torino. La scorsa estate ha deciso di dedicare un pezzetto delle sue vacanze agli anziani. Si è informata sui gruppi che operano in questo ambito e si è presentata al Servizio emergenza anziani, un'associazione attiva da undici anni che sostiene e offre compagnia alle persone di una certa età rimaste sole. L'attività consiste nell'aiutarli a superare gli ostacoli della vita di tutti i giorni, come cambiare una lampadina, andare a far provviste al mercato o vincere la solitudine attraverso il dialogo. "Mia nonna ha 89 anni e so che se si ritrovasse sola, sarebbe davvero persa. Lei non ha bisogno di me perché è assistita dai miei genitori, ma altre persone possono trovarsi nelle stesse condizioni senza avere alcuno a cui rivolgersi", spiega Anna.
Così è approdata al Sea; ha aiutato a riordinare gli archivi dell'associazione e a svolgere piccoli lavori di segreteria; ha chiacchierato al telefono con alcuni anziani attraverso il numero verde che l'associazione ha istituito per chi ha bisogno di aiuto; e spesso ha accompagnato un anziano signore a fare la spesa, magari fermandosi ad ascoltare i lunghi racconti dei ricordi di gioventù.
Diversa è invece l'esperienza di Paola Ferrari, anche lei diciottenne. Da molto tempo la compagna di Anna dedica le sue energie ai ragazzini dell'oratorio Valdocco, operando nell'ambito delle attività di Mondo G, uno dei satelliti che gravitano attorno all'associazione Don Bosco 2000. "Ho iniziato qualche anno fa assieme ad alcune amiche. Ci siamo chieste cosa fare durante l'estate e visto che altri amici erano già attivi in questo settore abbiamo deciso di buttarci". Da allora l'impegno è cresciuto: durante il periodo scolastico Paola dedica alcuni pomeriggi alle attività di doposcuola organizzate dal gruppo; d'estate, invece, arriva a consacrare l'intera giornata al ruolo di animatrice.
"I ragazzini svolgono i compiti, ma nello stesso tempo fanno nuove amicizie: anche per gli animatori è piacevole, ma accanto al divertimento sappiamo prenderci le nostre responsabilità - dice - Spesso infatti ci si trova a contatto con ragazzi che provengono da ambienti difficili e che quindi hanno bisogno di una comprensione particolare". Non a caso il doposcuola di Mondo G è stato battezzato "Progetto Vanessa", dal nome di una ragazza che rischiava di rimanere bocciata, ma che alla fine ce l'ha fatta. "Non si tratta del classico doposcuola - chiarisce Paola - perché si svolgono anche attività sportive, tornei, corsi di chitarra e di danza". E tra una pagina di storia e un tiro in porta si riesce a trovare il tempo per una gita al carnevale di Venezia o al parco dei divertimenti di Gardaland. "E' senz'altro un'esperienza appagante - conclude Paola - Ti spinge ad instaurare un rapporto personale con ragazzini mai visti che dopo qualche tempo cominciano a fidarsi, ad aprirsi e a parlare di sé permettendoti di entrare a far parte del loro mondo".

SOMMARIO DI QUESTO NUMERO



ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave