|
 |
PARLANDO
ASCOLTANDO...
di Aldo Ferrari
Pozzato Una ragazza entra con la soddisfazione
dipinta sul viso.
Si siede con un movimento fluido e rilassato, mi guarda dritto
negli occhi e dice: " Venire qui è come prendere
una boccata d'aria. Ciao!"
Intanto ha fatto un bel sospirone e sfoderato un sorriso solare.
Questa immagine prende corpo dentro di me, si allarga e diventa
l'idea, una delle idee che ho di me stesso come persona che lavora
ad ARIA.
Che offre un servizio preciso alle persone che ad ARIA si rivolgono,
di solito ragazze e ragazzi tra i quattordici e i venticinque
anni.
Chi arriva qui certo ha intenzione di fermarsi un attimo, di
prendere una boccata d'aria e poi ripartire.
Ma non è tutto.
L'immagine evoca le passeggiate tra i boschi, le foreste e le
montagne, luoghi in cui l'aria è più fresca e più
pura.
Come quando si decide di fare una camminata in montagna e lasciarsi
alle spalle il frastuono e lo smog della città.
In questo senso immagino le persone che vengono ad ARIA come
all'inizio di un'impresa, di un viaggio alla ricerca di qualcosa
di sè, viaggio che può essere più o meno
lungo.
E che può comportare la possibilità di arrivare
ad un vertice di osservazione da cui avere una visione più
ampia e completa del proprio modo di essere e presentarsi al
mondo.
In cima alla montagna, quando si osserva il panorama sottostante,
con le sue asperità e la sua grandezza. E si ha un senso
di quiete e di appagamento, che ci accompagna a lungo.
Però la vetta è solo uno dei motivi, forse estemporaneo
(c'è sempre una vetta più alta, una parete più
difficile o un compagno più bravo).
Un motivo più profondo sta nel ritrovare un ritmo personale,
un'armonia di fondo immersi nella natura, un passo dopo l'altro,
con fatica, con costanza, con un senso di persistenza, presenza
e compenetrazione tra noi e ciò che ci circonda, senza
tante barriere o pròtesi artificiali, in accordo con se
stessi.
E ARIA si propone come un'esperienza molto simile, interiore
e rivolta alla vita di tutti i giorni.
Un'esperienza che può essere racchiusa nella riflessione
attorno al motivo che ci ha spinto ad incontrarci proprio lì.
Ma che può anche allargarsi sino ad affrontare un proprio
respiro complessivo nei confronti delle mille sfide e richieste
che la vita ci propone.
Con fatica e facendo bene attenzione ai punti di appoggio, come
in montagna.
E con estremo rispetto dei punti di vista, delle risorse e dei
propositi di ciascuno.
Perché ognuno è diverso e deve essere apprezzato
per quello che è e può essere e dare e ricevere,
senza pretendere stravolgimenti.
E deve essere facilitato il più possibile nell'incontro
con ARIA.
Per questo ARIA è in continua evoluzione, perfino negli
assetti formali. Tanto che solo ora siamo in grado di fornire
gli orari definitivi per quest'anno, che in parte modificano
quelli annunciati sul numero scorso.
ragazze
e ragazzi
lun. : 9-13 mar. :9-13; 14-19 mer. :14-19 gio. :11-13 ven. :
11-13; 14-17
genitori
e operatori
lun. : 17-20 mer. : 9-12 gio. : 14-17
Vi aspettiamo. |