ARIA

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novembre/dicembre 1999

 

 

PARLANDO ASCOLTANDO...
 di Aldo Ferrari Pozzato


Una ragazza entra con la soddisfazione dipinta sul viso.
Si siede con un movimento fluido e rilassato, mi guarda dritto negli occhi e dice: " Venire qui è come prendere una boccata d'aria. Ciao!"
Intanto ha fatto un bel sospirone e sfoderato un sorriso solare.
Questa immagine prende corpo dentro di me, si allarga e diventa l'idea, una delle idee che ho di me stesso come persona che lavora ad ARIA.
Che offre un servizio preciso alle persone che ad ARIA si rivolgono, di solito ragazze e ragazzi tra i quattordici e i venticinque anni.
Chi arriva qui certo ha intenzione di fermarsi un attimo, di prendere una boccata d'aria e poi ripartire.
Ma non è tutto.
L'immagine evoca le passeggiate tra i boschi, le foreste e le montagne, luoghi in cui l'aria è più fresca e più pura.
Come quando si decide di fare una camminata in montagna e lasciarsi alle spalle il frastuono e lo smog della città.
In questo senso immagino le persone che vengono ad ARIA come all'inizio di un'impresa, di un viaggio alla ricerca di qualcosa di sè, viaggio che può essere più o meno lungo.
E che può comportare la possibilità di arrivare ad un vertice di osservazione da cui avere una visione più ampia e completa del proprio modo di essere e presentarsi al mondo.
In cima alla montagna, quando si osserva il panorama sottostante, con le sue asperità e la sua grandezza. E si ha un senso di quiete e di appagamento, che ci accompagna a lungo.
Però la vetta è solo uno dei motivi, forse estemporaneo (c'è sempre una vetta più alta, una parete più difficile o un compagno più bravo).
Un motivo più profondo sta nel ritrovare un ritmo personale, un'armonia di fondo immersi nella natura, un passo dopo l'altro, con fatica, con costanza, con un senso di persistenza, presenza e compenetrazione tra noi e ciò che ci circonda, senza tante barriere o pròtesi artificiali, in accordo con se stessi.
E ARIA si propone come un'esperienza molto simile, interiore e rivolta alla vita di tutti i giorni.
Un'esperienza che può essere racchiusa nella riflessione attorno al motivo che ci ha spinto ad incontrarci proprio lì.
Ma che può anche allargarsi sino ad affrontare un proprio respiro complessivo nei confronti delle mille sfide e richieste che la vita ci propone.
Con fatica e facendo bene attenzione ai punti di appoggio, come in montagna.
E con estremo rispetto dei punti di vista, delle risorse e dei propositi di ciascuno.
Perché ognuno è diverso e deve essere apprezzato per quello che è e può essere e dare e ricevere, senza pretendere stravolgimenti.
E deve essere facilitato il più possibile nell'incontro con ARIA.
Per questo ARIA è in continua evoluzione, perfino negli assetti formali. Tanto che solo ora siamo in grado di fornire gli orari definitivi per quest'anno, che in parte modificano quelli annunciati sul numero scorso.
ragazze e ragazzi
lun. : 9-13 mar. :9-13; 14-19 mer. :14-19 gio. :11-13 ven. : 11-13; 14-17
genitori e operatori
lun. : 17-20 mer. : 9-12 gio. : 14-17

Vi aspettiamo.

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