SPECIALE

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novembre/dicembre 1999





 

 

INFO

Comune di Torino,
Comparto volontariato
tel. 011.442.49.37

Scambi Internazionali
t
el. 011.442.49.47

Experiment (Asti)
tel. 0141/53.22.50

ANPAS (Collegno)
tel. 011/41.52.101

 

 


PROGETTI DI VOLONTARIATO IN EUROPA IN PARTENZA NEL GENNAIO '2000
(per informazioni: ufficio scambi internazionali, via Assarotti 2)

TOOLS FOR SELF RELIANCE: Raccoglie e ricicla materiale da spedire ai propri partner in Africa.
Durata del progetto: 12 mesi.

GOWANBANK SUSTAINABLE VILLAGE: Ristrutturazione di case e giardinaggio.
Durata del progetto:: sei mesi.

FIRST KEY: Fornisce posti in case adattate per persone adulte con problemi di apprendimento. Il volontario lavorerà con i residenti
Durata del progetto: sei mesi.

WORCHESTERSHIRE LIFESTYLE: Organizzazione che aiuta le persone disabili ad intraprendere una vita autonoma. Compito del volontario è aiutare le persone nella loro quotidianità
Durata del progetto: sei mesi.

 

VOLONTARIATO DA ESPORTAZIONE
L'occasione per conoscere meglio un paese diverso dall'Italia, dando nel contempo il proprio contributo alla realizzazione di un progetto di volontariato utile alla collettività del luogo. E' questa l'appetibile chance offerta dal "Servizio Volontario Europeo", che permette ai ragazzi d'età compresa tra i 18 ed i 25 anni di soggiornare all'estero per periodi di tre mesi, sei, o addirittura dodici.
 di Romina Petrozziello


Gli obiettivi fondamentali che questo volontariato di tipo nuovo si prefigge di raggiungere sono fondamentalmente due: proporre ai giovani un'esperienza di apprendimento interculturale, utile per facilitare poi la propria integrazione tanto sociale che professionale, e sostenere lo sviluppo delle comunità locali. Almeno un paio, per contro, sono anche i requisiti che è indispensabile possedere qualora si decida di valutare seriamente quest'opportunità: forte motivazione e grande spirito d'adattamento. Il resto verrà da sé. Anche perché, sia per quanto riguarda la destinazione che per ciò che concerne l'attività non rimarrà davvero che l'imbarazzo della scelta.
Dall'assistenza alle persone anziane all'aiuto prestato in locali d'accoglienza per i senzatetto, dall'organizzazione delle attività in un centro giovanile polivalente di un quartiere di periferia all'animazione per l'infanzia, le proposte "lanciate" agli aspiranti volontari che abbiano voglia di rimboccarsi le maniche sono infatti davvero moltissime.
"Tentata" con un numero limitato di azioni - pilota sovvenzionate con fondi messi a disposizione dal Parlamento di Bruxelles non più tardi di tre anni fa, questa forma oramai emergente di "cittadinanza attiva" non dimentica proprio nessuno dei problemi riconosciuti delle società contemporanee, dando ai più volenterosi tra i residenti europei la possibilità di spaziare dalle tematiche ambientali al campo dei diritti e dalle aree di disagio alle nuove povertà passando per solidarietà e cooperazione.
L'approccio non aveva precedenti. L'enorme consenso subito raccolto collegando in partenariato la Commissione Europea, i governi nazionali, le autorità regionali e locali ed un ampio ventaglio di associazioni tanto pubbliche che private hanno portato dapprima ad un rinnovo del programma per il biennio '98 - '99 ed ora al lancio di un ancora più vasto progetto comunitario che guarda al 2000. Ma come si fa a partecipare?
Il primo indispensabile passo è sicuramente quello di individuare il progetto di destinazione. Il volontario, prima di preparare la valigia, dovrà necessariamente seguire l'intero percorso di preparazione fornito dall'organizzazione italiana di invio. Una formazione di tipo culturale e linguistico sarà quindi proposta al giovane anche dall'organizzazione di accoglienza, per permettere la piena comprensione delle finalità di ciò che sarà fatto e della comunità in cui ci si ritrova calati.
Giorno per giorno, fianco a fianco con i responsabili del progetto, il personale in servizio, i volontari locali e, perché no?, altri eventuali volontari europei si acquisiranno infine capacità ed atteggiamenti che se da un lato permetteranno di risultare per la durata della "trasferta" realmente utili, dovrebbero dall'altro anche consentire di tornare a casa con un pesante bagaglio di conoscenze ed esperienza.
Le sistemazioni previste sono le più diverse: si potrà essere ospitati in famiglia, ma anche alloggiati in appartamenti con altri giovani o in strutture d'accoglienza di vario tipo. Non ci si deve, poi, aspettare un orario di lavoro rigido ed assolutamente schematizzato: il proprio ruolo rimane in ogni caso sempre quello di "volontario", con tempi d'impegno flessibili e comunque necessariamente legati al progetto.
Da tenere sempre a mente, poi, che la propria presenza risulta, alla fin fine, sia per l'organizzazione di invio che per quella d'accoglienza un costo e non da poco, sia in termini economici che di energia umana. Gratuiti sono il viaggi di andata a quello di ritorno, il vitto e l'alloggio, l'assicurazione e preparazione e formazione sia prima che dopo la partenza. Doveroso, dunque, sarà cercare di adoperarsi in ogni maniera per risolvere e superare anche gli eventuali problemi che dovessero venire a crearsi per consentire che il progetto vada comunque a buon fine.
Siete "concettualmente" d'accordo su tutto? A voi decidere se passare dalla "teoria" alla "pratica". Senza dimenticare che il volontariato è amare a fondo perduto e solidarietà significa determinazione ad impegnarsi in prima persona.

DIRITTO AI DIRITTI
Le esperienze sono di tipo nuovo. Ben lungi dall'essere radicate sul territorio e consolidate come quelle che operano nel campo dei servizi alle persone, dell'ambiente o della cultura, infatti, le associazioni che scelgono come proprio spazio d'azione il campo vasto della "tutela dei diritti" sono generalmente molto giovani. Formazione, informazione e salvaguardia degli interessi tutelati dalla legge sono le finalità di questi gruppi nati da poco ma grintosi, perseguite dai volontari con tenacia e determinazione.
Dall'"Associazione Papà Separati", che contesta l'affidamento dei figli minori nel 95% dei casi alla madre ritenendola una prassi illogica dell'orientamento giurisprudenziale, al "Comitato Spontaneo di Quartiere Vanchiglia - Vanchiglietta", che organizza un servizio di ascolto e consulenza ai cittadini chiamato "Informaborgo", le occasioni per mettere il proprio tempo al servizio degli altri sono anche in questo settore numerose.
"La nostra attività consiste nell'offrire servizio di consulenza in materia legale, bancaria, assicurativa, di alimentazione e salute - si presenta il Movimento Consumatori che ha sede in via Ivrea 47, tiene settimanalmente una rubrica su uno dei più importanti quotidiani nazionali ed ogni anno in primavera organizza un corso che ha per oggetto proprio i diritti dei cittadini - Ci poniamo da intermediari, tra il singolo e le pubbliche amministrazioni, cercando di risolvere per via extra-giudiziale ogni ordine di controversie". "Ci prendiamo carico della tutela del consumatore in generale - aggiunge la Federazione Regionale Consumatori di via Trana 18, che a disposizione di chi necessiti di consulenze di tipo legale ha istituito anche un servizio telefonico denominato: "Robin" - Da un lato, raccogliendo le proteste, individuiamo i settori più problematici, dall'altro operiamo direttamente per dirimere le controversie che vedono il consumatore nel ruolo di parte lesa".


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