
INFO
Comune di
Torino,
Comparto volontariato
tel.
011.442.49.37
Scambi Internazionali
tel. 011.442.49.47
Experiment (Asti)
tel. 0141/53.22.50
ANPAS (Collegno)
tel. 011/41.52.101
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PROGETTI
DI VOLONTARIATO IN EUROPA IN PARTENZA NEL GENNAIO '2000 |
(per informazioni:
ufficio scambi internazionali, via Assarotti 2)
TOOLS FOR SELF RELIANCE: Raccoglie e ricicla materiale
da spedire ai propri partner in Africa.
Durata del progetto: 12 mesi.
GOWANBANK SUSTAINABLE VILLAGE: Ristrutturazione di case
e giardinaggio.
Durata del progetto:: sei mesi.
FIRST KEY: Fornisce posti in case adattate per persone
adulte con problemi di apprendimento. Il volontario lavorerà
con i residenti
Durata del progetto: sei mesi.
WORCHESTERSHIRE LIFESTYLE: Organizzazione che aiuta le
persone disabili ad intraprendere una vita autonoma. Compito
del volontario è aiutare le persone nella loro quotidianità
Durata del progetto: sei mesi. |
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VOLONTARIATO
DA ESPORTAZIONE
L'occasione
per conoscere meglio un paese diverso dall'Italia, dando nel
contempo il proprio contributo alla realizzazione di un progetto
di volontariato utile alla collettività del luogo. E'
questa l'appetibile chance offerta dal "Servizio Volontario
Europeo", che permette ai ragazzi d'età compresa
tra i 18 ed i 25 anni di soggiornare all'estero per periodi di
tre mesi, sei, o addirittura dodici.
di Romina
Petrozziello Gli obiettivi fondamentali che
questo volontariato di tipo nuovo si prefigge di raggiungere
sono fondamentalmente due: proporre ai giovani un'esperienza
di apprendimento interculturale, utile per facilitare poi la
propria integrazione tanto sociale che professionale, e sostenere
lo sviluppo delle comunità locali. Almeno un paio, per
contro, sono anche i requisiti che è indispensabile possedere
qualora si decida di valutare seriamente quest'opportunità:
forte motivazione e grande spirito d'adattamento. Il resto verrà
da sé. Anche perché, sia per quanto riguarda la
destinazione che per ciò che concerne l'attività
non rimarrà davvero che l'imbarazzo della scelta.
Dall'assistenza alle persone anziane all'aiuto prestato in locali
d'accoglienza per i senzatetto, dall'organizzazione delle attività
in un centro giovanile polivalente di un quartiere di periferia
all'animazione per l'infanzia, le proposte "lanciate"
agli aspiranti volontari che abbiano voglia di rimboccarsi le
maniche sono infatti davvero moltissime.
"Tentata" con un numero limitato di azioni - pilota
sovvenzionate con fondi messi a disposizione dal Parlamento di
Bruxelles non più tardi di tre anni fa, questa forma oramai
emergente di "cittadinanza attiva" non dimentica proprio
nessuno dei problemi riconosciuti delle società contemporanee,
dando ai più volenterosi tra i residenti europei la possibilità
di spaziare dalle tematiche ambientali al campo dei diritti e
dalle aree di disagio alle nuove povertà passando per
solidarietà e cooperazione.
L'approccio non aveva precedenti. L'enorme consenso subito raccolto
collegando in partenariato la Commissione Europea, i governi
nazionali, le autorità regionali e locali ed un ampio
ventaglio di associazioni tanto pubbliche che private hanno portato
dapprima ad un rinnovo del programma per il biennio '98 - '99
ed ora al lancio di un ancora più vasto progetto comunitario
che guarda al 2000. Ma come si fa a partecipare?
Il primo indispensabile passo è sicuramente quello di
individuare il progetto di destinazione. Il volontario, prima
di preparare la valigia, dovrà necessariamente seguire
l'intero percorso di preparazione fornito dall'organizzazione
italiana di invio. Una formazione di tipo culturale e linguistico
sarà quindi proposta al giovane anche dall'organizzazione
di accoglienza, per permettere la piena comprensione delle finalità
di ciò che sarà fatto e della comunità in
cui ci si ritrova calati.
Giorno per giorno, fianco a fianco con i responsabili del progetto,
il personale in servizio, i volontari locali e, perché
no?, altri eventuali volontari europei si acquisiranno infine
capacità ed atteggiamenti che se da un lato permetteranno
di risultare per la durata della "trasferta" realmente
utili, dovrebbero dall'altro anche consentire di tornare a casa
con un pesante bagaglio di conoscenze ed esperienza.
Le sistemazioni previste sono le più diverse: si potrà
essere ospitati in famiglia, ma anche alloggiati in appartamenti
con altri giovani o in strutture d'accoglienza di vario tipo.
Non ci si deve, poi, aspettare un orario di lavoro rigido ed
assolutamente schematizzato: il proprio ruolo rimane in ogni
caso sempre quello di "volontario", con tempi d'impegno
flessibili e comunque necessariamente legati al progetto.
Da tenere sempre a mente, poi, che la propria presenza risulta,
alla fin fine, sia per l'organizzazione di invio che per quella
d'accoglienza un costo e non da poco, sia in termini economici
che di energia umana. Gratuiti sono il viaggi di andata a quello
di ritorno, il vitto e l'alloggio, l'assicurazione e preparazione
e formazione sia prima che dopo la partenza. Doveroso, dunque,
sarà cercare di adoperarsi in ogni maniera per risolvere
e superare anche gli eventuali problemi che dovessero venire
a crearsi per consentire che il progetto vada comunque a buon
fine.
Siete "concettualmente" d'accordo su tutto? A voi decidere
se passare dalla "teoria" alla "pratica".
Senza dimenticare che il volontariato è amare a fondo
perduto e solidarietà significa determinazione ad impegnarsi
in prima persona.
DIRITTO
AI DIRITTI
Le
esperienze sono di tipo nuovo. Ben lungi dall'essere radicate
sul territorio e consolidate come quelle che operano nel campo
dei servizi alle persone, dell'ambiente o della cultura, infatti,
le associazioni che scelgono come proprio spazio d'azione il
campo vasto della "tutela dei diritti" sono generalmente
molto giovani. Formazione, informazione e salvaguardia degli
interessi tutelati dalla legge sono le finalità di questi
gruppi nati da poco ma grintosi, perseguite dai volontari con
tenacia e determinazione.
Dall'"Associazione Papà Separati", che contesta
l'affidamento dei figli minori nel 95% dei casi alla madre ritenendola
una prassi illogica dell'orientamento giurisprudenziale, al "Comitato
Spontaneo di Quartiere Vanchiglia - Vanchiglietta", che
organizza un servizio di ascolto e consulenza ai cittadini chiamato
"Informaborgo", le occasioni per mettere il proprio
tempo al servizio degli altri sono anche in questo settore numerose.
"La nostra attività consiste nell'offrire servizio
di consulenza in materia legale, bancaria, assicurativa, di alimentazione
e salute - si presenta il Movimento Consumatori che ha sede in
via Ivrea 47, tiene settimanalmente una rubrica su uno dei più
importanti quotidiani nazionali ed ogni anno in primavera organizza
un corso che ha per oggetto proprio i diritti dei cittadini -
Ci poniamo da intermediari, tra il singolo e le pubbliche amministrazioni,
cercando di risolvere per via extra-giudiziale ogni ordine di
controversie". "Ci prendiamo carico della tutela del
consumatore in generale - aggiunge la Federazione Regionale Consumatori
di via Trana 18, che a disposizione di chi necessiti di consulenze
di tipo legale ha istituito anche un servizio telefonico denominato:
"Robin" - Da un lato, raccogliendo le proteste, individuiamo
i settori più problematici, dall'altro operiamo direttamente
per dirimere le controversie che vedono il consumatore nel ruolo
di parte lesa". |