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BAMBINI DENTRO
a cura degli Educatori
del CST di via Pianezza - Torino
Si è sempre pensato al lavoro sull'handicap
psichico, svolto dai Centri Socio Terapeutici, come ad un intervento
teso a fare uscire dall'anonimato e dalle strutture esistenti,
e a volte istituzionalizzanti, gli utenti; inserirli in attività
"normali" e renderli il più possibile partecipi
della vita sociale. Ecco quindi gli educatori che portano i loro
"ragazzi" in giro per la città, nei negozi,
ai concerti, al ristorante o in pizzeria; li accompagnano in
palestra, in piscina e via dicendo.
Ma non solo, il CST di Via Pianezza 132, utilizzando lo spazio
verde di cui é fortunatamente dotato, ha avviato, fin
dal 1982, primo in Torino, unattività di giardinaggio,
di ortofloricoltura e di coltivazione derbe aromatiche.
I prodotti sono stati utilizzati negli anni come strumenti per
far conoscere la realtà CST e inserirla nel quartiere
vendendo le verdure al pubblico, organizzando castagnate con
gli anziani ospiti di Casa Serena e feste di quartiere alle quali
hanno anche partecipato le autorità cittadine, con animazione
e distribuzione di fragole coltivate dai ragazzi.
A partire dal 94 è iniziata la collaborazione con
il Laboratorio di Ecologia La Goccia gestito da insegnanti dellAssessorato
al Sistema Educativo della Città di Torino. Insieme è
stato elaborato il progetto denominato Laboratorio di Ecologia
Integrato, che prevede una serie di incontri su un tema specifico
inerente lecologia quali: la differenziazione del vivente
dal non vivente nell'ambiente che ci circonda; la conoscenza
degli alberi e dei cicli stagionali; il programma "erbamica"
che approfondisce il percorso di riconoscimento, coltivazione
e uso delle erbe aromatiche e officinali, applicandole nella
pratica culinaria.
In virtù della positiva
esperienza del primo anno gli educatori hanno pensato di utilizzare
il Centro come "risorsa" del Laboratorio e del quartiere
offrendo alle classi elementari l'opportunità di svolgere
parte dell'attività didattica non in un posto qualsiasi,
ma in un giardino dove alcune persone lavoravano producendo fiori,
ortaggi ed erbe aromatiche.
Il fatto che queste persone fossero portatrici di handicap è
diventato quindi secondario rispetto al lavoro da svolgere come
laboratorio.
Nellanno scolastico 95/96 alcune classi prime e seconde
di una scuola del quartiere iscritte al Laboratorio di Ecologia
hanno visitato il giardino del CST accolte dagli utenti che hanno
guidato i bimbi nel percorso didattico spiegando, con le loro
capacità, il lavoro svolto, e utilizzando a tale scopo
tutte le loro potenzialità di comunicazione verbale e
gestuale.
Questo progetto, iniziato nel 1995, continua tuttora e prevede
oltre ai percorsi didattici anche momenti di gioco e conoscenza
reciproca che, questanno, è sfociato nella Festa
incontro del Laboratorio di Ecologia svoltasi il 29 maggio
scorso nellambito delle celebrazioni della Giornata Mondiale
dellAmbiente aperta a tutti gli abitanti del quartiere.
Se l'integrazione scolastica dei minori disabili è già
un dato acquisito, questi incontri sono stati forse la prima
opportunità per i bambini di confrontarsi con portatori
di handicap non coetanei ma adulti. Il rapporto instaurato è
stato affettivo e giocoso ma anche di reciproco riconoscimento
dei diversi ruoli, con i bambini fruitori di una realtà
creata dall'impegno di persone da loro stessi definite "quei
signori gentili che parlano con difficoltà", ma anche
esperti degli alberi e dell'orto, e con i ragazzi impegnati nel
compito di guide ospitanti e illustratori del proprio lavoro.
Sicuramente i bambini non vivranno più l'handicap come
un qualcosa da eludere, ma come una componente viva e presente
del quartiere in cui abitano; gli utenti del CST hanno in questo
modo uno stimolo in più per sentirsi partecipi di una
realtà che non é solo casa e Centro.
Un'esperienza che porta ad una riflessione: perché solo
i disabili fuori? Anche i bambini dentro. |