VACANZE

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novembre/dicembre 1998

 

 

INDIRIZZI UTILI

Il rovescio del diritto allo studio universitario. Ogni martedì dalle 12 alle 13.30 nell'ex-Acquario, Palazzo Nuovo, via S.Ottavio, 20, I piano. Su Internet all'indirizzo: www.sinet.it/personalpage/turci

Per contattare i rappresentanti degli studenti dell'Università di Torino:
- Senato studenti, v. Principe Amedeo 10, tel. (con segreteria) e fax 011/670.28.57.

Per la presentazione delle richieste di borsa di studio e altri servizi e per informazioni:
- Ufficio segreteria studenti dell'E.di.s.u., c.so Raffaello, 20, 10126 Torino, tel. 011/650.94.44, apertura al pubblico: lunedì-venerdì 8.30-13;
- Istituto "Prinotti", via Bruino 4/A ang. P.za Bernini (per gli studenti che si iscrivono al I anno);
- Su Internet all'indirizzo: www.eds.unito.it

Per la presentazione delle domande per l'esonero parziale delle tasse dell'Università:
- Ripartizione Iniziative a sostegno dell'attività di studio - p.za Arbarello 8, tel. 011/670.62.04;
- Istituto "Prinotti", via Bruino 4/A ang. P.za Bernini (per gli studenti che si iscrivono al I anno).

Per la presentazione delle domande per l'esonero parziale delle tasse del Politecnico:
- Segreteria studenti, c.so Duca degli Abruzzi 4, tel. 011/564.62.67.

 

IL DIRITTO E IL ROVESCIO DELLO STUDIO

di Luca Fanelli


Università, mille difficoltà. Non ultima, i costi elevati: dalle 70 mila lire di iscrizione alle superiori si passa a tasse di 1 milione e mezzo o più; rimangono le spese dei libri, aumentano in genere quelli dei trasporti per la maggiore distanza da casa, ecc. E per coloro che abitano fuori città, gli ostacoli sono ancora superiori. Infine inizia a pesare la mancanza di un proprio reddito, con cui contribuire alla vita famigliare e permettersi qualche spesa extra. Anche per questo, su cento studenti che conseguono un diploma, solo 65 si iscrivono all'Università.
Per ovviare in parte a questo problema da qualche anno ci sono varie possibilità per spendere meno o ottenere dei benefici:

- borse di studio (se ne occupa l'Ente per il diritto allo studio universitario, da ora E.di.s.u.);
- altri servizi, e cioè: posti letto (per chi abita fuori Torino), mense a prezzi ridotti, piccole borse di studio per studenti che vanno a studiare all'estero e per studenti stranieri (E.di.s.u.);
- esenzione parziale delle tasse universitarie (se ne occupano direttamente l'Università e il Politecnico).

Per ottenere le borse di studio e gli altri servizi:
1) la famiglia deve avere un reddito e un patrimonio inferiori a una soglia massima che quest'anno è di 50 milioni di reddito annuo e di 130 milioni di patrimonio per una famiglia “tipo” di tre persone;
2) gli studenti devono essere “meritevoli”. Per il primo anno basta un voto di maturità non inferiore a 42/60, mentre per gli anni successivi si deve aver sostenuto un numero di esami che varia a seconda del corso di laurea, ma indicativamente è pari a 3.
Lo studente che abbia questi due requisiti è definito "idoneo" e ha diritto alla mensa gratuita e all'esenzione totale delle tasse universitarie.
Viene quindi fatta una graduatoria tra gli "idonei" (in base al reddito per gli studenti iscritti al primo anno e in base al merito per quelli iscritti agli anni successivi) e gli aventi diritto ricevono ciò che avevano richiesto.
Gli importi variano a seconda della sede di residenza e alla condizione economica dello studente (da 2 a 6 milioni circa).
Chi va a studiare all'estero, se è "idoneo", può ottenere un contributo mensile di circa 300.000 lire.
Gli studenti stranieri, sottostanno ai medesimi criteri, ma possono ottenere solo 1.500.000 lire di borsa di studio.
Per ottenere le borse di studio e i servizi elencati si deve fare richiesta utilizzando un modulo apposito entro le date di scadenza dei bandi. Per l'anno 1998/99 le scadenze, a seconda dei bandi, erano fissate tra il 25 agosto e il 15 ottobre. Il prossimo anno saranno anticipate ed è perciò necessario prestare particolare attenzione.

Per quanto riguarda le tasse, la realtà dell'Università è diversa da quella del Politecnico ed è necessario affrontare i due discorsi separatamente. Nell'Università tutti pagano la prima rata (all'incirca 500.000 lire); facendo richiesta, gli studenti che hanno determinate condizioni di merito e di reddito (al momento non sono ancora disponibili dati ufficiali) possono essere esonerati totalmente o parzialmente dal pagamento della seconda rata, che probabilmente arriva fino a un massimo di 1.800.000 lire. Per quanto riguarda le scadenze di presentazione della domanda, esse vengono comunicate dall'ateneo a tutti gli studenti iscritti.
Una differenziazione delle tasse è presente al Politecnico già da molti anni. Le fasce sono otto, con una cifra che varia dalle 400.000 lire a 1.800.000. Per avere la riduzione è necessario consegnare un apposito modulo ad un colloquio fissato precedentemente. Gli studenti iscritti al I anno devono prenotarsi nel mese di settembre, quelli degli anni successivi entro il mese di maggio precedente all'iscrizione. Anche qui valgono criteri di reddito e merito.

Fino ad ora sembra tutto chiaro: ma non è tutto oro quel che luccica. Le insufficienze e i difetti di fondo di questo sistema di "diritto allo studio" sono molti. Possiamo accennare ai principali, iniziando da quelli dell'E.di.s.u. del Piemonte e poi a quelli di carattere nazionale.

Il posto letto. Nel 1997, ben 300 studenti che avevano diritto ad un posto letto nelle residenze dell'E.di.s.u. sono rimasti esclusi. Molti di essi hanno abbandonato l’Università. I rappresentanti degli studenti hanno proposto a riguardo l'istituzione, all'interno dell'E.di.s.u., di un servizio di ricerca di alloggi da affittare, di assistenza legale per la stipula del contratto e di pagamento del canone, per equiparare gli studenti "fuori dalla residenza" con quelli in residenza. I primi due servizi (cercacasa e assistenza legale), come avviene in altre città italiane, con il tempo, avrebbero potuto estendersi a qualunque studente che ne avesse bisogno, anche se non idoneo alla borsa di studio.

Studenti stranieri. Gli studenti stranieri dovrebbero essere equiparati a quelli italiani, come afferma anche la nuova legge sull'immigrazione (L. 40/98). Ma dall'anno scorso l'importo della borsa di studio per studenti stranieri è diminuito da 1.600.000 a 1.500.000 lire e il numero si è dimezzato da 100 borse a 55.
Accanto alle questioni che interessano la realtà locale (l'E.di.s.u. agisce su base regionale), ve ne sono altre più generali. In primo luogo le scarse risorse del governo nel campo del diritto allo studio, che impedisce l’aumento del numero e della qualità dei servizi offerti. In secondo luogo, l’utilizzo del parametro di merito nelle graduatorie, che fa sì che uno studente con una condizione economica più disagiata di un proprio collega può non ricevere un beneficio solo perché ha dato un numero di esami inferiore ad altri. Siccome le borse di studio hanno l'evidente funzione di rendere possibile lo studio a chi non può permetterselo e non di "premiare" i più bravi, questo sistema non ha molto senso.

Da queste poche righe spero si siano intuite le potenzialità e i limiti del diritto allo studio. Negli ultimi anni ci sono state molte novità in questo campo; una svolta decisiva può essere impressa soltanto dall’azione congiunta degli studenti, uniti nella rivendicazione dei propri diritti e dei diritti di coloro che studenti non possono essere. Per questo, dall’anno passato, è in funzione uno “sportello” non ufficiale, denominato “Il rovescio del diritto allo studio” (vedi sotto negli indirizzi utili), la cui funzione principale è dare informazioni e materiale riguardante il diritto allo studio e funzionare da punto di incontro e di discussione tra gli studenti su questi temi, al fine di promuovere azioni volte al mutamento dell’attuale sistema di diritto allo studio.


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