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INDIRIZZI UTILI |
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Il rovescio del diritto allo
studio universitario. Ogni martedì dalle 12 alle 13.30
nell'ex-Acquario, Palazzo Nuovo, via S.Ottavio, 20, I piano.
Su Internet all'indirizzo: www.sinet.it/personalpage/turci
Per contattare i rappresentanti
degli studenti dell'Università di Torino:
- Senato studenti, v. Principe Amedeo 10, tel. (con segreteria)
e fax 011/670.28.57.
Per la presentazione delle
richieste di borsa di studio e altri servizi e per informazioni:
- Ufficio segreteria studenti dell'E.di.s.u., c.so Raffaello,
20, 10126 Torino, tel. 011/650.94.44, apertura al pubblico: lunedì-venerdì
8.30-13;
- Istituto "Prinotti", via Bruino 4/A ang. P.za Bernini
(per gli studenti che si iscrivono al I anno);
- Su Internet all'indirizzo: www.eds.unito.it
Per la presentazione delle
domande per l'esonero parziale delle tasse dell'Università:
- Ripartizione Iniziative a sostegno dell'attività di
studio - p.za Arbarello 8, tel. 011/670.62.04;
- Istituto "Prinotti", via Bruino 4/A ang. P.za Bernini
(per gli studenti che si iscrivono al I anno).
Per la presentazione delle
domande per l'esonero parziale delle tasse del Politecnico:
- Segreteria studenti, c.so Duca degli Abruzzi 4, tel. 011/564.62.67. |
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IL DIRITTO
E IL ROVESCIO DELLO STUDIO
di Luca Fanelli
Università, mille difficoltà.
Non ultima, i costi elevati: dalle 70 mila lire di iscrizione
alle superiori si passa a tasse di 1 milione e mezzo o più;
rimangono le spese dei libri, aumentano in genere quelli dei
trasporti per la maggiore distanza da casa, ecc. E per coloro
che abitano fuori città, gli ostacoli sono ancora superiori.
Infine inizia a pesare la mancanza di un proprio reddito, con
cui contribuire alla vita famigliare e permettersi qualche spesa
extra. Anche per questo, su cento studenti che conseguono un
diploma, solo 65 si iscrivono all'Università.
Per ovviare in parte a questo problema da qualche anno ci sono
varie possibilità per spendere meno o ottenere dei benefici:
- borse di studio (se ne occupa
l'Ente per il diritto allo studio universitario, da ora E.di.s.u.);
- altri servizi, e cioè: posti letto (per chi abita fuori
Torino), mense a prezzi ridotti, piccole borse di studio per
studenti che vanno a studiare all'estero e per studenti stranieri
(E.di.s.u.);
- esenzione parziale delle tasse universitarie (se ne occupano
direttamente l'Università e il Politecnico).
Per ottenere le borse di studio
e gli altri servizi:
1) la famiglia deve avere un reddito e un patrimonio inferiori
a una soglia massima che quest'anno è di 50 milioni di
reddito annuo e di 130 milioni di patrimonio per una famiglia
tipo di tre persone;
2) gli studenti devono essere meritevoli. Per il
primo anno basta un voto di maturità non inferiore a 42/60,
mentre per gli anni successivi si deve aver sostenuto un numero
di esami che varia a seconda del corso di laurea, ma indicativamente
è pari a 3.
Lo studente che abbia questi due requisiti è definito
"idoneo" e ha diritto alla mensa gratuita e all'esenzione
totale delle tasse universitarie.
Viene quindi fatta una graduatoria tra gli "idonei"
(in base al reddito per gli studenti iscritti al primo anno e
in base al merito per quelli iscritti agli anni successivi) e
gli aventi diritto ricevono ciò che avevano richiesto.
Gli importi variano a seconda della sede di residenza e alla
condizione economica dello studente (da 2 a 6 milioni circa).
Chi va a studiare all'estero, se è "idoneo",
può ottenere un contributo mensile di circa 300.000 lire.
Gli studenti stranieri, sottostanno ai medesimi criteri, ma possono
ottenere solo 1.500.000 lire di borsa di studio.
Per ottenere le borse di studio e i servizi elencati si deve
fare richiesta utilizzando un modulo apposito entro le date di
scadenza dei bandi. Per l'anno 1998/99 le scadenze, a seconda
dei bandi, erano fissate tra il 25 agosto e il 15 ottobre. Il
prossimo anno saranno anticipate ed è perciò necessario
prestare particolare attenzione.
Per quanto riguarda le tasse,
la realtà dell'Università è diversa da quella
del Politecnico ed è necessario affrontare i due discorsi
separatamente. Nell'Università tutti pagano la prima rata
(all'incirca 500.000 lire); facendo richiesta, gli studenti che
hanno determinate condizioni di merito e di reddito (al momento
non sono ancora disponibili dati ufficiali) possono essere esonerati
totalmente o parzialmente dal pagamento della seconda rata, che
probabilmente arriva fino a un massimo di 1.800.000 lire. Per
quanto riguarda le scadenze di presentazione della domanda, esse
vengono comunicate dall'ateneo a tutti gli studenti iscritti.
Una differenziazione delle tasse è presente al Politecnico
già da molti anni. Le fasce sono otto, con una cifra che
varia dalle 400.000 lire a 1.800.000. Per avere la riduzione
è necessario consegnare un apposito modulo ad un colloquio
fissato precedentemente. Gli studenti iscritti al I anno devono
prenotarsi nel mese di settembre, quelli degli anni successivi
entro il mese di maggio precedente all'iscrizione. Anche qui
valgono criteri di reddito e merito.
Fino ad ora sembra tutto chiaro:
ma non è tutto oro quel che luccica. Le insufficienze
e i difetti di fondo di questo sistema di "diritto allo
studio" sono molti. Possiamo accennare ai principali, iniziando
da quelli dell'E.di.s.u. del Piemonte e poi a quelli di carattere
nazionale.
Il posto letto. Nel 1997, ben
300 studenti che avevano diritto ad un posto letto nelle residenze
dell'E.di.s.u. sono rimasti esclusi. Molti di essi hanno abbandonato
lUniversità. I rappresentanti degli studenti hanno
proposto a riguardo l'istituzione, all'interno dell'E.di.s.u.,
di un servizio di ricerca di alloggi da affittare, di assistenza
legale per la stipula del contratto e di pagamento del canone,
per equiparare gli studenti "fuori dalla residenza"
con quelli in residenza. I primi due servizi (cercacasa e assistenza
legale), come avviene in altre città italiane, con il
tempo, avrebbero potuto estendersi a qualunque studente che ne
avesse bisogno, anche se non idoneo alla borsa di studio.
Studenti stranieri. Gli studenti
stranieri dovrebbero essere equiparati a quelli italiani, come
afferma anche la nuova legge sull'immigrazione (L. 40/98). Ma
dall'anno scorso l'importo della borsa di studio per studenti
stranieri è diminuito da 1.600.000 a 1.500.000 lire e
il numero si è dimezzato da 100 borse a 55.
Accanto alle questioni che interessano la realtà locale
(l'E.di.s.u. agisce su base regionale), ve ne sono altre più
generali. In primo luogo le scarse risorse del governo nel campo
del diritto allo studio, che impedisce laumento del numero
e della qualità dei servizi offerti. In secondo luogo,
lutilizzo del parametro di merito nelle graduatorie, che
fa sì che uno studente con una condizione economica più
disagiata di un proprio collega può non ricevere un beneficio
solo perché ha dato un numero di esami inferiore ad altri.
Siccome le borse di studio hanno l'evidente funzione di rendere
possibile lo studio a chi non può permetterselo e non
di "premiare" i più bravi, questo sistema non
ha molto senso.
Da queste poche righe spero
si siano intuite le potenzialità e i limiti del diritto
allo studio. Negli ultimi anni ci sono state molte novità
in questo campo; una svolta decisiva può essere impressa
soltanto dallazione congiunta degli studenti, uniti nella
rivendicazione dei propri diritti e dei diritti di coloro che
studenti non possono essere. Per questo, dallanno passato,
è in funzione uno sportello non ufficiale,
denominato Il rovescio del diritto allo studio (vedi
sotto negli indirizzi utili), la cui funzione principale è
dare informazioni e materiale riguardante il diritto allo studio
e funzionare da punto di incontro e di discussione tra gli studenti
su questi temi, al fine di promuovere azioni volte al mutamento
dellattuale sistema di diritto allo studio. |