Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 06/1998

novembre/dicembre 1998

 

 

TORINO: QUATTRO ITINERARI TURISTICI PER PERSONE A MOBILITÀ RIDOTTA E DISABILI
La scuola si sta sempre di più aprendo all’esterno. Nascono ricerche sul campo ed iniziative che coinvolgono il territorio inteso come comunità sociale, realtà produttiva e risorsa culturale. Molte classi scoprono il piacere di conoscere la realtà al di là del libro di testo ed avvertono l’esigenza di apprendere attraverso il contatto con la città.
L’Istituto Magistrale di via Duchessa Jolanda, l’IPC Boselli, l’IPC Giulio, con il coordinamento della Commissione Scuola della Consulta per le Persone in difficoltà e con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Torino, hanno realizzato un’indagine sui percorsi nella Città di Torino accessibli ai disabili. Il collegamento tra le istituzioni scolastiche e l’ente locale ha permesso di dare valenza sociale a quello che inizialmente è stato un percorso didattico. Gli istituti hanno prodotto una Guida per disabli riguardante alcuni tra gli itinerari d’arte più importanti di Torino, la quale è stata pubblicata, a cura del Comune di Torino, in occasione dell’ostensione della S. Sindone.
Il progetto ha coinvolto gli allievi e gli insegnanti nella necessità di pensare, camminare, agire, immedesimandosi nei compagni disabili, nel procedere con loro, attenti alle difficoltà, a quanto comunicavano e manifestavano.
Gli itinerari illustrati riguardano l’agibilità e l’accesso ai musei, ai monumenti e a tutti i percorsi di vita: servizi igienici, bar e ristoranti, sportelli bancari e postali, farmacie.
La Guida è reperibile presso la Consulta per persone in difficoltà, via San Marino 10, e presso gli altri centri informativi della città.

 

EUROPA CI SIAMO!

di Dario Destefanis


Nuovo programma sulla "Società dell'informazione"
Nel mese di aprile la Commissione Europea ha lanciato il nuovo programma società dell'informazione. Si tratta di un programma pluriennale - dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2002 - con una dotazione finanziaria di 25 milioni di ecu e con una serie di importanti obiettivi: sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica e far comprendere il potenziale impatto della società dell'informazione e delle nuove applicazioni che essa introduce in Europa; sfruttare in modo ottimale i benefici socioeconomici della società dell'informazione in Europa; migliorare il ruolo e la visibilità dell'Europa nel contesto della dimensione globale della società dell'informazione.

Vacanze europee
Vi ricordate quando qualche anno fa nel nostro paese si è deciso di abolire tutta una serie di festività? Certo, magari erano festività particolari, ma francamente si trattava comunque di giorni di vacanza e quindi è dispiaciuto un po' a tutti. Ma qual è la situazione in Europa?
Ebbene, da una classifica pubblicata sulla GUCE 100/3 del 2.4.1998 la situazione delle feste dette "comandate" è la seguente. I meno vacanzieri sono gli olandesi con 8 giorni all'anno, secondi gli irlandesi con 9, terzi siamo proprio noi italiani con 10, quarti a pari merito troviamo i greci con i danesi, portoghesi, finlandesi e svedesi. I lussemburghesi sono solitari quinti con 12 giorni all'anno mentre i sudditi di sua maestà e gli austriaci arrivano sesti con 14 giorni. Ma attenzione ai francesi, tedeschi e belgi che con 15 giorni vengono battuti solo dagli spagnoli, che svettano su tutta Europa dall'alto dei loro 17 giorni e così, considerando qualche ponte, doppiano allegramente i poveri olandesi, onesti e stoici lavoratori.
In questa classifica spiccano feste e ricorrenze particolari che meritano di essere citate. In alcuni paesi oltre al Venerdì santo hanno anche il giovedì santo. In Olanda esiste la Festa della Regina. Ma hanno una Regina? E se sì, da quando? Sempre in Olanda la festa del lavoro - 1° maggio - la passano lavorando. Nel Regno Unito esiste il Bank holiday - 5 e 25 maggio e 28 dicembre. E chi non lavora in banca cosa fa?
Il giorno dell'abolizione della schiavitù viene festeggiato il 25 aprile in Portogallo e in Guadalupa, Guiana, Martinica, Mayotte e Riunione. In Irlanda e Regno Unito non si lavora il 1° lunedì di agosto.
Proposta. E se insieme alla moneta unificassimo tutte le feste in Europa? Non aiuterebbe a sviluppare uno spirito europeo più forte?
Per ulteriori informazioni: Guce L 107/12 del 7.4.1998.

Qualche soldino ai "Volontari Europei" e moduli su internet
Farà piacere ai tanti volontari europei della nostra regione sapere che dopo lunghe e immaginiamo affannate discussioni il Parlamento europeo e il Consiglio si sono accordati per un nuovo finanziamento al Servizio Volontario Europeo.
Si tratta di uno stanziamento di 47,5 milioni di ECU per il periodo 1998-1999 e quindi si è assicurato il proseguimento dell'iniziativa che pare stia riscuotendo grande successo tra i giovani. Come ricorderete si tratta di un programma che permette ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni di trascorrere un periodo di lavoro volontario all'estero compreso tra i sei mesi e l'anno. L'esperienza nel nostro paese ha avuto un bel successo e questa novità non può che far piacere. Tra l'altro da qualche tempo è possibile reperire i moduli di domanda tramite internet nel sito della DG XXII sul server EUROPA.
http://Europa.eu.int/en/Commissione/dg22/volunt/apform.html

Nuovo programma "Cultura 2000"
Si chiamerà Programma Cultura 2000 e sarà uno strumento unico di finanziamento e programmazione a favore della cooperazione culturale in Europa. È stato presentato ufficialmente sulla Gazzetta Ufficiale Europea nel luglio scorso e pare sia finalmente una spinta forte allo sviluppo di una politica per la cultura a livello europeo.
Il motivo principale che sta dietro a tale programma è senza dubbio quello di dare una maggiore coerenza all'azione comunitaria in campo culturale, dopo i programmi Caleidoscopio, Arianna e Raffaello, tramite uno strumento unico di orientamento e programmazione dal 2000 al 2004. Cultura 2000 intende valorizzare uno spazio culturale comune agli europei favorendo la cooperazione tra autori, artisti, operatori culturali ed enti culturali degli Stati membri nei campi della musica, letteratura, spettacoli artistici e dei beni culturali. Tra i vari obiettivi vi è la creazione, la diffusione transnazionale della cultura e la circolazione degli artisti e delle opere, ma anche la promozione della diversità culturale e lo sviluppo di nuove forme di espressione culturale.
Per informazioni: GUCE n. C 211 pag. 18 del 7.7.1998.


SOMMARIO DI QUESTO NUMERO


ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave