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TORINO: QUATTRO
ITINERARI TURISTICI PER PERSONE A MOBILITÀ RIDOTTA E DISABILI |
La scuola si sta sempre di più
aprendo allesterno. Nascono ricerche sul campo ed iniziative
che coinvolgono il territorio inteso come comunità sociale,
realtà produttiva e risorsa culturale. Molte classi scoprono
il piacere di conoscere la realtà al di là del
libro di testo ed avvertono lesigenza di apprendere attraverso
il contatto con la città.
LIstituto Magistrale di via Duchessa Jolanda, lIPC
Boselli, lIPC Giulio, con il coordinamento della Commissione
Scuola della Consulta per le Persone in difficoltà e con
il patrocinio e la collaborazione dellAssessorato ai Servizi
Sociali del Comune di Torino, hanno realizzato unindagine
sui percorsi nella Città di Torino accessibli ai disabili.
Il collegamento tra le istituzioni scolastiche e lente
locale ha permesso di dare valenza sociale a quello che inizialmente
è stato un percorso didattico. Gli istituti hanno prodotto
una Guida per disabli riguardante alcuni tra gli itinerari darte
più importanti di Torino, la quale è stata pubblicata,
a cura del Comune di Torino, in occasione dellostensione
della S. Sindone.
Il progetto ha coinvolto gli allievi e gli insegnanti nella necessità
di pensare, camminare, agire, immedesimandosi nei compagni disabili,
nel procedere con loro, attenti alle difficoltà, a quanto
comunicavano e manifestavano.
Gli itinerari illustrati riguardano lagibilità e
laccesso ai musei, ai monumenti e a tutti i percorsi di
vita: servizi igienici, bar e ristoranti, sportelli bancari e
postali, farmacie.
La Guida è reperibile presso la Consulta per persone in
difficoltà, via San Marino 10, e presso gli altri centri
informativi della città. |
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EUROPA CI SIAMO!
di Dario Destefanis
Nuovo programma sulla "Società
dell'informazione"
Nel mese di aprile la Commissione Europea ha lanciato il nuovo
programma società dell'informazione. Si tratta di un programma
pluriennale - dal 1° gennaio 1998 al 31 dicembre 2002 - con
una dotazione finanziaria di 25 milioni di ecu e con una serie
di importanti obiettivi: sensibilizzare maggiormente l'opinione
pubblica e far comprendere il potenziale impatto della società
dell'informazione e delle nuove applicazioni che essa introduce
in Europa; sfruttare in modo ottimale i benefici socioeconomici
della società dell'informazione in Europa; migliorare
il ruolo e la visibilità dell'Europa nel contesto della
dimensione globale della società dell'informazione.
Vacanze europee
Vi ricordate quando qualche anno fa nel nostro paese si è
deciso di abolire tutta una serie di festività? Certo,
magari erano festività particolari, ma francamente si
trattava comunque di giorni di vacanza e quindi è dispiaciuto
un po' a tutti. Ma qual è la situazione in Europa?
Ebbene, da una classifica pubblicata sulla GUCE 100/3 del 2.4.1998
la situazione delle feste dette "comandate" è
la seguente. I meno vacanzieri sono gli olandesi con 8 giorni
all'anno, secondi gli irlandesi con 9, terzi siamo proprio noi
italiani con 10, quarti a pari merito troviamo i greci con i
danesi, portoghesi, finlandesi e svedesi. I lussemburghesi sono
solitari quinti con 12 giorni all'anno mentre i sudditi di sua
maestà e gli austriaci arrivano sesti con 14 giorni. Ma
attenzione ai francesi, tedeschi e belgi che con 15 giorni vengono
battuti solo dagli spagnoli, che svettano su tutta Europa dall'alto
dei loro 17 giorni e così, considerando qualche ponte,
doppiano allegramente i poveri olandesi, onesti e stoici lavoratori.
In questa classifica spiccano feste e ricorrenze particolari
che meritano di essere citate. In alcuni paesi oltre al Venerdì
santo hanno anche il giovedì santo. In Olanda esiste la
Festa della Regina. Ma hanno una Regina? E se sì, da quando?
Sempre in Olanda la festa del lavoro - 1° maggio - la passano
lavorando. Nel Regno Unito esiste il Bank holiday - 5 e 25 maggio
e 28 dicembre. E chi non lavora in banca cosa fa?
Il giorno dell'abolizione della schiavitù viene festeggiato
il 25 aprile in Portogallo e in Guadalupa, Guiana, Martinica,
Mayotte e Riunione. In Irlanda e Regno Unito non si lavora il
1° lunedì di agosto.
Proposta. E se insieme alla moneta unificassimo tutte le feste
in Europa? Non aiuterebbe a sviluppare uno spirito europeo più
forte?
Per ulteriori informazioni: Guce L 107/12 del 7.4.1998.
Qualche soldino ai "Volontari
Europei" e moduli su internet
Farà piacere ai tanti volontari europei della nostra regione
sapere che dopo lunghe e immaginiamo affannate discussioni il
Parlamento europeo e il Consiglio si sono accordati per un nuovo
finanziamento al Servizio Volontario Europeo.
Si tratta di uno stanziamento di 47,5 milioni di ECU per il periodo
1998-1999 e quindi si è assicurato il proseguimento dell'iniziativa
che pare stia riscuotendo grande successo tra i giovani. Come
ricorderete si tratta di un programma che permette ai ragazzi
tra i 18 e i 25 anni di trascorrere un periodo di lavoro volontario
all'estero compreso tra i sei mesi e l'anno. L'esperienza nel
nostro paese ha avuto un bel successo e questa novità
non può che far piacere. Tra l'altro da qualche tempo
è possibile reperire i moduli di domanda tramite internet
nel sito della DG XXII sul server EUROPA.
http://Europa.eu.int/en/Commissione/dg22/volunt/apform.html
Nuovo programma "Cultura
2000"
Si chiamerà Programma Cultura 2000 e sarà uno strumento
unico di finanziamento e programmazione a favore della cooperazione
culturale in Europa. È stato presentato ufficialmente
sulla Gazzetta Ufficiale Europea nel luglio scorso e pare sia
finalmente una spinta forte allo sviluppo di una politica per
la cultura a livello europeo.
Il motivo principale che sta dietro a tale programma è
senza dubbio quello di dare una maggiore coerenza all'azione
comunitaria in campo culturale, dopo i programmi Caleidoscopio,
Arianna e Raffaello, tramite uno strumento unico di orientamento
e programmazione dal 2000 al 2004. Cultura 2000 intende valorizzare
uno spazio culturale comune agli europei favorendo la cooperazione
tra autori, artisti, operatori culturali ed enti culturali degli
Stati membri nei campi della musica, letteratura, spettacoli
artistici e dei beni culturali. Tra i vari obiettivi vi è
la creazione, la diffusione transnazionale della cultura e la
circolazione degli artisti e delle opere, ma anche la promozione
della diversità culturale e lo sviluppo di nuove forme
di espressione culturale.
Per informazioni: GUCE n. C 211 pag. 18 del 7.7.1998. |