|
|
LOOK GIOVANILE:
un gioco?
di Eleonora
Arduino
Alcune volte mi ritrovo a pensare che vorrei
riflettere maggiormente sul Significato.
Ovvero, spesso vien fatto di pensare che quello che viviamo o
facciamo avrebbe bisogno di essere più sensato,
cioè noi stessi abbiamo bisogno di trovarci un senso.
Significato vuol dire dare senso attraverso un segno.
Per esempio. Un segno rosso sotto una parola nel compito in classe
vuol dire sbagliato. E un modo di comunicare
sinteticamente un sacco di cose.
A volte penso che molte circostanze che viviamo siano una specie
di simbolo, contengano cioè tanti di quei
segni che il solo riconoscerli basterebbe a dar loro
il tanto sospirato significato. In altri termini,
rispondere a quella famosa domanda ma perché proprio
a me? Ma questo è un discorso più ampio.
Veniamo a noi. Cosè il look? To Look
è una parola inglese che vuol dire guardare.
Noi lo intendiamo come fosse vestito o, più
in genere, modo di presentarsi. Anche gli inglesi, ma il significato
puro della parola è guardare.
Curioso.
Perché certi look molto caratterizzati, cioè
propri di gruppi che si vogliono presentare in modo preciso (per
esempio i Punk) non servono solo a precisare a quale gruppo appartengono
i portatori, come una specie di divisa, ma indicano anche una
filosofia, un modo di essere, di pensare, di guardare,
appunto.
Cè poi il fatto che look con for
(=per) in inglese significa cercare. Come se guardare e cercare
fossero strettamente collegati. Forse che i giovani vedono nel
modo che è proprio del loro look, alla look
for= ricerca di un modo di essere? Se così è,
la cosa non riguarda solo i giovani.
Tutti abbiamo un look.
Ho fatto sempre una gran fatica a trovare un mio look. Le altre
ragazze erano sempre più a posto di me. Mi
parevano anche molto più sicure. Io non sapevo mai come
vestirmi, e se quello che mettevo poteva essere contemporaneamente
adatto alle circostanze, esteticamente piacevole e gradito per
me. Sembra facile.
Infatti da grande ho fatto la Psicologa. Che ci sia un nesso?
(N.B. - Orientamento professionale: se non sapete mai come devessere
il vostro look avete un futuro come strizzacervelli. Occhio,
però, non è un modo di guarire: ancora adesso non
so mai come vestirmi).
Ogni look che si
cambia, allora, non è solo un modo di apparire agli altri,
ma anche un modo diverso di guardare il mondo. Infatti capita
che si dica Io non mi vesto così perché sono
di quel gruppo. Mi piace così e basta. Secondo me,
questo significa (è segno di, ha il senso)
che sto provando a vedere il mondo da questo punto di vista.
Così capita con frequenza che si cambi velocemente il
proprio look, si provi quasi per gioco (ma un gioco
che può essere molto, molto serio) a mutare il proprio
punto di vista, a provare altre convinzioni tramite luso
di altri vestiti, altre pettinature, altra fraseologia, altro.
Con buona pace dei genitori scandalizzati.
Il nostro look è la maschera con cui ci rivestiamo: è
vero, può nascondere il vero volto, e quindi
vela; ma anche caratterizza, individua. E poi ci dice, a nostra
volta, come guardiamo il mondo, con quali occhi lo andiamo a
cercare.
Dopo aver guardato, si vede. Cioè, mi spiego. Le due azioni
sono contemporanee, ma non sempre accadono entrambe. Infatti,
quante volte si potrebbe dire (o sentirsi dire) Tu mi guardi,
ma non mi vedi. Tragico.
Quindi, non basta guardare, (=darsi un look), per vedere, (=
capire, interpretare, riconoscere). Guardare (look) è
unazione passiva, vedere è attiva: io ci sono, partecipo
allelaborazione di quei dati che il guardare mi fornisce.
E lo muta in una cosa tutta diversa, qualitativamente diversa:
vedere, riconoscere, appropriarsi del senso di quello che guardo.
A volte rivestirsi di un look
è un tentativo di capire di più, di cercare di
più, di sperimentare un sacco di cose: chi si è,
come ci vedono, se ci vedono, cosa si prova in quei panni, comè
entrare in relazione con quel gruppo che si veste così
Per ciò accade tanto in unetà sperimentale
comè ladolescenza.
Mi chiedo perché non accada così di frequente dopo,
da adulti. Cosa possa significare, alla luce di tutte queste
riflessioni, assumere un look, proprio quello, una volta per
tutte. Mi viene una specie di gelido brivido.
Gioco, prova, ma anche occhiali che possono rimanere
incollati addosso. |