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PIANETA TEEN-AGERS
di Dario Destefanis
Il mondo giovanile o giovanissimo, come sarebbe
giusto chiamarlo, è un universo inquieto e sempre in movimento,
ma forse oggi come mai in passato il popolo dei teen-agers è
diventato un elemento cardine nelle strategie e nelle scelte
delle aziende. Vi sono ormai prodotti studiati e realizzati per
una fascia di giovanissimi che arriva a stento alla maggiore
età e che ha gusti e sa fare scelte ben precise non esitando
a chiedere ai propri genitori questo o quel prodotto o quella
marca. Alcune aziende lo hanno capito e quindi cercano disperatamente
di seguire questo sciame di giovincelli. Li rincorrono con pubblicità
sempre più simili ai video musicali sulle loro tivù
preferite o tramite le radio di tendenza o le sponsorizzazioni
di iniziative sportive. Usano giovanissimi per gli spot e le
pubblicità su riviste e giornali e ultimamente le grandi
case di moda mandano in passerella quindicenni con gli occhioni
un po' spaventati. Una realtà, quella giovanile, che guarda
a 360 gradi fuori dal proprio mondo e assimila comportamenti,
gusti e scelte di altri paesi o di altri continenti in una grande
miscellanea in continua evoluzione. E allora vediamole le scelte
di questi piccoli acquirenti-consumatori, in unindagine
che riguarda i loro vestiti come i loro giochi, gli orologi ma
anche le unghie colorate, i sandali come i rollerblade. Insomma
tutto ciò che fa parte di un universo importante della
nostra società e, come si dice spesso, la spina dorsale
della società di domani.
Le indicazioni che troverete sono per la maggioranza riferite
al mondo femminile, vera miniera di informazioni. Quello maschile,
come sempre segue un po' trasognato.
Partiamo quindi con il gentil sesso.
TATUAGGI
Pare sia mutata la filosofia dei tatuaggi tra i giovanissimi.
Se fino a qualche tempo fa il tatuaggio lo si vedeva soprattutto
su braccia muscolose e forzute ed era un fiorire di teschi, aquile
e mostri con tre teste - insomma "roba" che doveva
impressionare - oggi soprattutto le giovanissime hanno cambiato
strada. Spopola lhenné, lessenza naturale
importata da popolazioni di altri continenti. Si tratta di un
tatuaggio non più indelebile - dura al massimo 10-15 giorni
-, per la gioia della mamma, e quindi meno compromettente. Sono
spariti i mostri epici e si fa spazio letnico, il tribale,
il celtico, insomma il disegno evocativo, tipicamente arabo o
indiano e preso in prestito dalla pittura rituale delle mani
e dei piedi delle donne di villaggi lontani. Cè
quindi voglia di mistero e di curiosità, magari da raccontare
al pollastrello di turno, in discoteca o in riva al mare.
Lestate passata ha visto come must il tatuaggio allombelico
o nel palmo delle mani, ma di sicuro li rivedremo spuntare nelle
serate capodannesche di fine anno tra un pantalone aderentissimo
in vita e una canotta rigorosamente sopra lombelico. Lultimissima
moda, più ruspante e per le più piccoline, prevede
tatuaggi da fare con pennarelli blu, neri e viola da ripassare
su formelle traforate. Basta un po' di acqua e sapone e tutto
va via.
Un accenno breve ai maschietti. Non si vedono tatuaggi nei teen-agers,
spuntano più tardi, quando il trasporto verso le coetanee
si fa più forte e forse qualche drago o mostro biblico
in più sembra tornare utile.
GONNE, CANOTTE E SCARPE
Le gonne devono essere corte, anzi cortissime, ma portate con
disinvoltura estrema. Si sono visti e si rivedranno gli spacchi,
anche due per gonna. I tessuti sono assolutamente nuovi e bizzarri.
Sintetici, laccati, plastificati e soprattutto sgargianti. Ma
anche di raso, lycra, paillettes, voile e stretch. Le magliette
sono micro con l'ombelico ben in vista. Estate o inverno non
fa differenza. Un po' di marche tanto per capirci. Sasch, Miss
Sixty e Onix. L'inverno vedrà la lotta tra velluto e ciniglia,
ma mi dicono che quest'ultima "butta giù di brutto".
Se fa veramente freddo invece rivedremo i vestiti Walse con stoffe
molto strane, blu, nero, arancio e fluorescenti.
Tra i grandi nomi che non hanno epoca ne età sembra spuntarla
la Lee sulla Levis. Sia per i pantaloni che per le magliette.
Se però dovessi scommettere su una marca direi la Onix,
con le magliette a manica lunga per l'inverno e le canotte o
i "toppettini" d'estate. Attenzione però perché
c'è qualcuno pronto a scommettere di aver rivisto spuntare
la zampa ad elefante sui jeans. Larga ma non troppo e certamente
con vita bassa. Anche i giubbotti saranno corti, soprattutto
di jeans. Insomma l'importante è che siano in vista fianchi
e ombelico per una sensualità un po' scherzosa, modello
danzatrice del ventre metropolitana.
TRUCCHI, BRACCIALI E BELLEZZE
Terra esclusivamente femminile è tutto ciò che
riguarda la bellezza. Dai trucchi agli smalti, dai bracciali
ai cerchietti. Qui la scelta è veramente quasi infinita
e orientarsi non è certamente facile. Partirò quindi
dal basso verso lalto. Cioè dai piedi. Lestate
ho visto trionfare il piede in bella mostra. Si sono ammirati
anelli per le dita dei piedi - le fedine - e unghie molto colorate.
Viola, verdi o azzurre ma anche cobalto o canna di fucile. Salendo
un po' e saltando i tatuaggi allombelico, ecco i piercing
finti, tenuti su con la colla o la calamita. E per le mani? Smalti
a tinte forti. Gialli e arancioni, meglio se in discoteca diventano
fluorescenti. Bracciali a molla a non finire e anelli a mezzo
dito, ovvero sulla prima falange. Salendo ancora si arriva ai
brillantini. Destate spalmati addosso e dinverno
nella scollatura. Ma anche rossetti e ombretti straripanti di
brillantini. Se invece la serata non richiede il luccichio ecco
i nuovi lucida labbra. Gusto fragola, menta e arancia. Mi dicono
che "funzionano a meraviglia per i baci. Mantengono le labbra
morbide".
Passiamo ai capelli. Si sente la nostalgia degli anni settanta,
quindi riga in mezzo e treccine a tutto andare. Il cerchietto
non manca, ma adesso è a zig-zag.
SANDALI ALTI E SVASATI E SCARPE
VECCHIE E NUOVE
Sono letteralmente esplosi. Se ne vedono di tutte le fogge e
i colori, fascianti e con il velcro.
Vanno moltissimo neri, sia per il giorno che per la sera in disco.
Se portati di sera pare faccia molto sportivo e ricordi
uneleganza molto casual. In estate limportante era
che si vedesse il piede con il contorno di unghie colorate. Se
invece scarpa deve essere, probabilmente la vincitrice è
stata la Fornarina azzurra anche se Superga non si è difesa
male.
Per linverno non passeranno le Doctor Martin. Nere soprattutto
ma anche colorate. Viola, macchiate e sbiadite tipo spray,
sembrano vecchie ma sono nuove.
La scarpa da ginnastica è tornata di forza. Non è
tecnica e grande come per i ragazzi ma piuttosto piccina e colorata.
La fa da padrone lAdidas - con la Gazzelle - seguita dalla
Puma. Altri nomi da ricordare? Buffalo, Nose e Teras.
ED ECCOCI AI BOYS
GIOCHI
In questo caso il popolo dei giovani si divide un po': infatti,
se in certi casi la moda diventa unisex, pare invece che per
i giochi i veri specialisti siano i ragazzi.
Difficile fare una classifica ma senza dubbio quelli che vanno
per la maggiore sono lo YO YO, il DIABLO e i giochi di ruolo.
Lo YO YO è ritornato alla grande, con qualche piccola
modifica. E fluorescente e coloratissimo o addirittura
musicale. Solo i campioni però li sanno far suonare armonicamente.
Anche il DIABLO non scherza, soprattutto nella versione turbo(!)
magari colorato con tinte forti. Le versioni sono decine, più
o meno colorate e aerodinamiche con coppe in caucciù.
Le stecche sono di legno o addirittura in carbonio con fili abbinati.
Qualcuno giura di aver rivisto in feste o serate tra amici anche
le tre o più palline da lanciare e prendere al volo e
i birilli. Reminiscenze del circo con papà e mamma? I
giochi di ruolo pare assomiglino parecchio ai mitici soldatini,
questi però sono forniti con tanto di plastico e colori
per dare un tocco personale alle proprie truppe. Incredibile
ma vero, le carte pare escano dai casinò o dai ritrovi
del dopolavoro ferroviario per riproporsi con il
nuovo gioco MAGIC.
Pur non facendo parte dei giochi veri e propri non si possono
dimenticare i pattini in-line ovvero i ROLLERBLADE, nuova moda
importata da N.Y. Se ne trovano ormai di tutti i tipi, ma il
futuro si chiamerà COYOTE. Si tratta di una versione estrema
che consente di andare nello sterrato, sullerba e sulla
ghiaia. E più tecnico del pattino normale con ruote
da 15 centimetri e ammortizzatori per assorbire urti e vibrazioni.
OCCHIALONI PER STUPIRE
Ovvero come scomparire o sembrare un alieno. La moda è
stata lanciata dai dj neri americani e forse la spinta finale
almeno nel nostro paese è arrivata da Bono degli U2 e
da Vasco Rossi. Si tratta degli occhialoni con montatura nera
e molto fascianti il viso, con lenti nerissime o colorate. Blu,
rosse o gialle. Limpatto è un po' duro, una via
di mezzo tra un moscone allultimo stadio e una diva del
muto degli anni venti.
NUOVI OROLOGI ALLA RISCOSSA
Lorologio sta vivendo una nuova vita. Dopo la pazzia collettiva
per gli Swatch ecco in arrivo gran belle novità per i
mesi prossimi. La tendenza e la moda dicono di andare verso orologi
grossi, coloratissimi e pieni di funzioni, magari a scapito dellora.
Ma partiamo dalla tradizione. Gli Swatch appunto. Il pezzo forte
pare sia il nuovo Irony Scuba. Bello, elegante, grosso e apprezzato
dalle ragazze.
E poi arriva fino a duecento metri di profondità! Tra
laltro se vi verrà mai in testa di andare duecento
metri sottacqua fatecelo sapere, prima di diventare famosi
in tutto il mondo. Se ne tornate vivi!! Tra le tante caratteristiche
lo Scuba è anche grosso: sì, perché, a quanto
si vede in giro, il piccolo non tira più molto. Infatti,
laltro pezzo forte da portare al vostro simpatico e fragile
polso è lo G-SHOCK della Casio. Ultra resistente. A cosa
non si sa. Se invece siete dei giovani maratoneti o degli scalatori
in fasce, fa al caso vostro il Casio Pro-Trek. Con pochi centimetri
il vostro diventerà un polso bionico. Avrete a disposizione
laltimetro, il barometro, il termometro, il cronometro
e la sveglia. Tutto questo ben di dio funziona anche sottacqua
- soprattutto la sveglia - e vi avverte se state raggiungendo
i mitici duecento metri.
Se siete legati invece alla tendenza techno non potete muovervi
senza un Tribe della Breil. Al quarzo con cassa in alluminio
e cinturino rifrangente o bracciale in acciaio estensibile. Se
invece fate parte della categoria delle ragazzine normali che
vogliono vedere lora ogni tanto, forse troverete qualche
cosa che fa per voi nella linea Fiorucci. Molto tenerona con
angioletti, stelline e cuoricini.
PER LA SCUOLA, ZAINI E ALTRO
Per la scuola lo zainetto non può mancare e ragazzi e
ragazze sono di nuovo uniti o almeno vicini. La sensazione è
che lInvicta abbia ancora la meglio sui concorrenti ma
pare che la Seven stia rimontando alla grande. LInvicta
ha la fama di zaino più serio e robusto mentre per la
Seven prevale la fantasia dei disegni e dei colori. Posso non
ricordare la Jansport? Pare proprio di no, ma se non sbaglio
non è lo zaino da portare a scuola. Occhio però
al nuovo zainetto Adidas. Piace molto quello blu e giallo.
Le novità invece sono i set per il banco. Ovvero quaderni,
astucci, penne, righelli e calcolatrici. Per le ragazze la marca
in voga è la Hello Kitty. Ma non si possono dimenticare
la Pochacco e la Camomilla. Per i ragazzi si fa strada il diario
dei SIMPSON.
RAGAZZI SPORTIVI E UN PO' DJ
Come sempre i ragazzi sono un po' meno fantasiosi e un po' meno
stravaganti ma anche più vicini allo sport. Le marche
senza dubbio che la fanno da padrone sono tre: Nike, Adidas e
Kappa. In questo caso le differenze sono sottili ma molto importanti.
Le scarpe sono quasi esclusivamente Nike, soprattutto per chi
segue il basket americano e i suoi idoli da esportazione. Jordan
in testa. DellAdidas non si capisce bene perché
va moltissimo la giacca della tuta, quella mitica con le strisce
sulle maniche. Piace tanto anche ai rapper e ai dj neri. Ci sarà
un legame? Ovviamente la tuta non si usa per fare sport ma come
muta. Cioè sopra una maglietta, come giubbotto
o maglia. La Kappa invece grazie alla sponsorizzazione della
Juventus sta riprendendo quota. Piacciono le magliette e le tute
con colori dai forti contrasti. In netta discesa invece le maglie
delle squadre di basket, giudicate troppo care. Mai prese in
considerazione quelle delle squadre di calcio.
Uscendo dallambito sportivo i ragazzi non apprezzano molto
le t-shirt dei divi musicali e neanche quelle con mostriciattoli
vari. Ritorna però il militare, con grande successo di
pantaloni e camicie verdone. Sui cappelli pare si sia in una
fase confusa. Per linverno ci si aspetta la cuffia di lana
spessa e a campana - già vista anche questa tra i dj -
mentre qualcuno azzarda un basco un po rivisitato. Sullestate
prossima non giurerei sulla ripresa dei cappellini da baseball
tipo Fila, Nike, Champion ecc. La sensazione è che abbiano
stufato. Sempre ottimo piazzamento invece per i pantaloni a vita
bassa e con tascone laterali - neri, crema e blu - senza dimenticare
i camicioni felpati. Si tratta del vero look rapper che ricorda
la moda grunge di Seattle di alcuni anni fa.
Una piccola riga anche per
ricordare il mitico Chupa Chups, amato dai ragazzi e rinnovato
anche lui nel look con animaletti mostruosi come bastoncino.
Non può mancare neppure un accenno a quelle che sono forse
le fonti di ispirazione di molti ragazzi: MTV su Rete A, TMC2,
Radio dj, RMC e Rete 105.
Al termine di questa lunga inchiesta, un paio di considerazioni.
Certamente le giovanissime donne sono più informate dei
loro amici maschietti su moda e tendenze, e un ruolo importantissimo
lo gioca il make-up, elemento fondamentale di un'azione ammaliatrice
molto attenta da mettere in atto nei "corteggiamenti amorosi".
I ragazzi invece sembrano più lontani, ancora un po' distratti
tra un giochino che gli ricorda l'infanzia e lo sport con i suoi
idoli e i suoi miti. Certamente la musica li unisce in una tribù
compatta, magari decodificata da qualche segno tribale ben visibile
sul corpo.
PISTOLOTTO FINALE
Non potendo mancare, è piccolo piccolo...
Non badate troppo alle marche o alle mode, passano e nessuno
ci fa più caso. Cercate di indossare abiti che vi piacciono
e che non siano uguali ad altri mille. L'originalità e
la fantasia sono sempre vincenti.
Un grazie di cuore ai miei validi supporti. In rigoroso ordine
alfabetico: Corinna, Martina, Valeria, Antonello, Guido, Matteo
e molti molti altri. |