Speciale - LOOK

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novembre/dicembre 1998

 

 

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PIANETA TEEN-AGERS

di Dario Destefanis


Il mondo giovanile o giovanissimo, come sarebbe giusto chiamarlo, è un universo inquieto e sempre in movimento, ma forse oggi come mai in passato il popolo dei teen-agers è diventato un elemento cardine nelle strategie e nelle scelte delle aziende. Vi sono ormai prodotti studiati e realizzati per una fascia di giovanissimi che arriva a stento alla maggiore età e che ha gusti e sa fare scelte ben precise non esitando a chiedere ai propri genitori questo o quel prodotto o quella marca. Alcune aziende lo hanno capito e quindi cercano disperatamente di seguire questo sciame di giovincelli. Li rincorrono con pubblicità sempre più simili ai video musicali sulle loro tivù preferite o tramite le radio di tendenza o le sponsorizzazioni di iniziative sportive. Usano giovanissimi per gli spot e le pubblicità su riviste e giornali e ultimamente le grandi case di moda mandano in passerella quindicenni con gli occhioni un po' spaventati. Una realtà, quella giovanile, che guarda a 360 gradi fuori dal proprio mondo e assimila comportamenti, gusti e scelte di altri paesi o di altri continenti in una grande miscellanea in continua evoluzione. E allora vediamole le scelte di questi piccoli acquirenti-consumatori, in un’indagine che riguarda i loro vestiti come i loro giochi, gli orologi ma anche le unghie colorate, i sandali come i rollerblade. Insomma tutto ciò che fa parte di un universo importante della nostra società e, come si dice spesso, la spina dorsale della società di domani.
Le indicazioni che troverete sono per la maggioranza riferite al mondo femminile, vera miniera di informazioni. Quello maschile, come sempre segue un po' trasognato.
Partiamo quindi con il gentil sesso.

TATUAGGI
Pare sia mutata la filosofia dei tatuaggi tra i giovanissimi. Se fino a qualche tempo fa il tatuaggio lo si vedeva soprattutto su braccia muscolose e forzute ed era un fiorire di teschi, aquile e mostri con tre teste - insomma "roba" che doveva impressionare - oggi soprattutto le giovanissime hanno cambiato strada. Spopola l’henné, l’essenza naturale importata da popolazioni di altri continenti. Si tratta di un tatuaggio non più indelebile - dura al massimo 10-15 giorni -, per la gioia della mamma, e quindi meno compromettente. Sono spariti i mostri epici e si fa spazio l’etnico, il tribale, il celtico, insomma il disegno evocativo, tipicamente arabo o indiano e preso in prestito dalla pittura rituale delle mani e dei piedi delle donne di villaggi lontani. C’è quindi voglia di mistero e di curiosità, magari da raccontare al pollastrello di turno, in discoteca o in riva al mare.
L’estate passata ha visto come must il tatuaggio all’ombelico o nel palmo delle mani, ma di sicuro li rivedremo spuntare nelle serate capodannesche di fine anno tra un pantalone aderentissimo in vita e una canotta rigorosamente sopra l’ombelico. L’ultimissima moda, più ruspante e per le più piccoline, prevede tatuaggi da fare con pennarelli blu, neri e viola da ripassare su formelle traforate. Basta un po' di acqua e sapone e tutto va via.
Un accenno breve ai maschietti. Non si vedono tatuaggi nei teen-agers, spuntano più tardi, quando il trasporto verso le coetanee si fa più forte e forse qualche drago o mostro biblico in più sembra tornare utile.

GONNE, CANOTTE E SCARPE
Le gonne devono essere corte, anzi cortissime, ma portate con disinvoltura estrema. Si sono visti e si rivedranno gli spacchi, anche due per gonna. I tessuti sono assolutamente nuovi e bizzarri. Sintetici, laccati, plastificati e soprattutto sgargianti. Ma anche di raso, lycra, paillettes, voile e stretch. Le magliette sono micro con l'ombelico ben in vista. Estate o inverno non fa differenza. Un po' di marche tanto per capirci. Sasch, Miss Sixty e Onix. L'inverno vedrà la lotta tra velluto e ciniglia, ma mi dicono che quest'ultima "butta giù di brutto". Se fa veramente freddo invece rivedremo i vestiti Walse con stoffe molto strane, blu, nero, arancio e fluorescenti.
Tra i grandi nomi che non hanno epoca ne età sembra spuntarla la Lee sulla Levis. Sia per i pantaloni che per le magliette. Se però dovessi scommettere su una marca direi la Onix, con le magliette a manica lunga per l'inverno e le canotte o i "toppettini" d'estate. Attenzione però perché c'è qualcuno pronto a scommettere di aver rivisto spuntare la zampa ad elefante sui jeans. Larga ma non troppo e certamente con vita bassa. Anche i giubbotti saranno corti, soprattutto di jeans. Insomma l'importante è che siano in vista fianchi e ombelico per una sensualità un po' scherzosa, modello danzatrice del ventre metropolitana.

TRUCCHI, BRACCIALI E BELLEZZE
Terra esclusivamente femminile è tutto ciò che riguarda la bellezza. Dai trucchi agli smalti, dai bracciali ai cerchietti. Qui la scelta è veramente quasi infinita e orientarsi non è certamente facile. Partirò quindi dal basso verso l’alto. Cioè dai piedi. L’estate ho visto trionfare il piede in bella mostra. Si sono ammirati anelli per le dita dei piedi - le fedine - e unghie molto colorate. Viola, verdi o azzurre ma anche cobalto o canna di fucile. Salendo un po' e saltando i tatuaggi all’ombelico, ecco i piercing finti, tenuti su con la colla o la calamita. E per le mani? Smalti a tinte forti. Gialli e arancioni, meglio se in discoteca diventano fluorescenti. Bracciali a molla a non finire e anelli a mezzo dito, ovvero sulla prima falange. Salendo ancora si arriva ai brillantini. D’estate spalmati addosso e d’inverno nella scollatura. Ma anche rossetti e ombretti straripanti di brillantini. Se invece la serata non richiede il luccichio ecco i nuovi lucida labbra. Gusto fragola, menta e arancia. Mi dicono che "funzionano a meraviglia per i baci. Mantengono le labbra morbide".
Passiamo ai capelli. Si sente la nostalgia degli anni settanta, quindi riga in mezzo e treccine a tutto andare. Il cerchietto non manca, ma adesso è a zig-zag.

SANDALI ALTI E SVASATI E SCARPE VECCHIE E NUOVE
Sono letteralmente esplosi. Se ne vedono di tutte le fogge e i colori, fascianti e con il velcro.
Vanno moltissimo neri, sia per il giorno che per la sera in disco. Se portati di sera pare “faccia” molto sportivo e ricordi un’eleganza molto casual. In estate l’importante era che si vedesse il piede con il contorno di unghie colorate. Se invece scarpa deve essere, probabilmente la vincitrice è stata la Fornarina azzurra anche se Superga non si è difesa male.
Per l’inverno non passeranno le Doctor Martin. Nere soprattutto ma anche colorate. Viola, macchiate e sbiadite “tipo spray, sembrano vecchie ma sono nuove”.
La scarpa da ginnastica è tornata di forza. Non è tecnica e grande come per i ragazzi ma piuttosto piccina e colorata. La fa da padrone l’Adidas - con la Gazzelle - seguita dalla Puma. Altri nomi da ricordare? Buffalo, Nose e Teras.

ED ECCOCI AI BOYS
GIOCHI
In questo caso il popolo dei giovani si divide un po': infatti, se in certi casi la moda diventa unisex, pare invece che per i giochi i veri specialisti siano i ragazzi.
Difficile fare una classifica ma senza dubbio quelli che vanno per la maggiore sono lo YO YO, il DIABLO e i giochi di ruolo. Lo YO YO è ritornato alla grande, con qualche piccola modifica. E’ fluorescente e coloratissimo o addirittura musicale. Solo i campioni però li sanno far suonare armonicamente. Anche il DIABLO non scherza, soprattutto nella versione turbo(!) magari colorato con tinte forti. Le versioni sono decine, più o meno colorate e aerodinamiche con coppe in caucciù. Le stecche sono di legno o addirittura in carbonio con fili abbinati. Qualcuno giura di aver rivisto in feste o serate tra amici anche le tre o più palline da lanciare e prendere al volo e i birilli. Reminiscenze del circo con papà e mamma? I giochi di ruolo pare assomiglino parecchio ai mitici soldatini, questi però sono forniti con tanto di plastico e colori per dare un tocco personale alle proprie truppe. Incredibile ma vero, le carte pare escano dai casinò o dai ritrovi del “dopolavoro ferroviario” per riproporsi con il nuovo gioco MAGIC.
Pur non facendo parte dei giochi veri e propri non si possono dimenticare i pattini in-line ovvero i ROLLERBLADE, nuova moda importata da N.Y. Se ne trovano ormai di tutti i tipi, ma il futuro si chiamerà COYOTE. Si tratta di una versione estrema che consente di andare nello sterrato, sull’erba e sulla ghiaia. E’ più tecnico del pattino normale con ruote da 15 centimetri e ammortizzatori per assorbire urti e vibrazioni.

OCCHIALONI PER STUPIRE
Ovvero come scomparire o sembrare un alieno. La moda è stata lanciata dai dj neri americani e forse la spinta finale almeno nel nostro paese è arrivata da Bono degli U2 e da Vasco Rossi. Si tratta degli occhialoni con montatura nera e molto fascianti il viso, con lenti nerissime o colorate. Blu, rosse o gialle. L’impatto è un po' duro, una via di mezzo tra un moscone all’ultimo stadio e una diva del muto degli anni venti.

NUOVI OROLOGI ALLA RISCOSSA
L’orologio sta vivendo una nuova vita. Dopo la pazzia collettiva per gli Swatch ecco in arrivo gran belle novità per i mesi prossimi. La tendenza e la moda dicono di andare verso orologi grossi, coloratissimi e pieni di funzioni, magari a scapito dell’ora. Ma partiamo dalla tradizione. Gli Swatch appunto. Il pezzo forte pare sia il nuovo Irony Scuba. Bello, elegante, grosso e apprezzato dalle ragazze.
E poi arriva fino a duecento metri di profondità! Tra l’altro se vi verrà mai in testa di andare duecento metri sott’acqua fatecelo sapere, prima di diventare famosi in tutto il mondo. Se ne tornate vivi!! Tra le tante caratteristiche lo Scuba è anche grosso: sì, perché, a quanto si vede in giro, il piccolo non tira più molto. Infatti, l’altro pezzo forte da portare al vostro simpatico e fragile polso è lo G-SHOCK della Casio. Ultra resistente. A cosa non si sa. Se invece siete dei giovani maratoneti o degli scalatori in fasce, fa al caso vostro il Casio Pro-Trek. Con pochi centimetri il vostro diventerà un polso bionico. Avrete a disposizione l’altimetro, il barometro, il termometro, il cronometro e la sveglia. Tutto questo ben di dio funziona anche sott’acqua - soprattutto la sveglia - e vi avverte se state raggiungendo i mitici duecento metri.
Se siete legati invece alla tendenza techno non potete muovervi senza un Tribe della Breil. Al quarzo con cassa in alluminio e cinturino rifrangente o bracciale in acciaio estensibile. Se invece fate parte della categoria delle ragazzine normali che vogliono vedere l’ora ogni tanto, forse troverete qualche cosa che fa per voi nella linea Fiorucci. Molto tenerona con angioletti, stelline e cuoricini.

PER LA SCUOLA, ZAINI E ALTRO
Per la scuola lo zainetto non può mancare e ragazzi e ragazze sono di nuovo uniti o almeno vicini. La sensazione è che l’Invicta abbia ancora la meglio sui concorrenti ma pare che la Seven stia rimontando alla grande. L’Invicta ha la fama di zaino più serio e robusto mentre per la Seven prevale la fantasia dei disegni e dei colori. Posso non ricordare la Jansport? Pare proprio di no, ma se non sbaglio non è lo zaino da portare a scuola. Occhio però al nuovo zainetto Adidas. Piace molto quello blu e giallo.
Le novità invece sono i set per il banco. Ovvero quaderni, astucci, penne, righelli e calcolatrici. Per le ragazze la marca in voga è la Hello Kitty. Ma non si possono dimenticare la Pochacco e la Camomilla. Per i ragazzi si fa strada il diario dei SIMPSON.

RAGAZZI SPORTIVI E UN PO' DJ
Come sempre i ragazzi sono un po' meno fantasiosi e un po' meno stravaganti ma anche più vicini allo sport. Le marche senza dubbio che la fanno da padrone sono tre: Nike, Adidas e Kappa. In questo caso le differenze sono sottili ma molto importanti. Le scarpe sono quasi esclusivamente Nike, soprattutto per chi segue il basket americano e i suoi idoli da esportazione. Jordan in testa. Dell’Adidas non si capisce bene perché va moltissimo la giacca della tuta, quella mitica con le strisce sulle maniche. Piace tanto anche ai rapper e ai dj neri. Ci sarà un legame? Ovviamente la tuta non si usa per fare sport ma come “muta”. Cioè sopra una maglietta, come giubbotto o maglia. La Kappa invece grazie alla sponsorizzazione della Juventus sta riprendendo quota. Piacciono le magliette e le tute con colori dai forti contrasti. In netta discesa invece le maglie delle squadre di basket, giudicate troppo care. Mai prese in considerazione quelle delle squadre di calcio.
Uscendo dall’ambito sportivo i ragazzi non apprezzano molto le t-shirt dei divi musicali e neanche quelle con mostriciattoli vari. Ritorna però il militare, con grande successo di pantaloni e camicie verdone. Sui cappelli pare si sia in una fase confusa. Per l’inverno ci si aspetta la cuffia di lana spessa e a campana - già vista anche questa tra i dj - mentre qualcuno azzarda un basco un po’ rivisitato. Sull’estate prossima non giurerei sulla ripresa dei cappellini da baseball tipo Fila, Nike, Champion ecc. La sensazione è che abbiano stufato. Sempre ottimo piazzamento invece per i pantaloni a vita bassa e con tascone laterali - neri, crema e blu - senza dimenticare i camicioni felpati. Si tratta del vero look rapper che ricorda la moda grunge di Seattle di alcuni anni fa.

Una piccola riga anche per ricordare il mitico Chupa Chups, amato dai ragazzi e rinnovato anche lui nel look con animaletti mostruosi come bastoncino.
Non può mancare neppure un accenno a quelle che sono forse le fonti di ispirazione di molti ragazzi: MTV su Rete A, TMC2, Radio dj, RMC e Rete 105.
Al termine di questa lunga inchiesta, un paio di considerazioni. Certamente le giovanissime donne sono più informate dei loro amici maschietti su moda e tendenze, e un ruolo importantissimo lo gioca il make-up, elemento fondamentale di un'azione ammaliatrice molto attenta da mettere in atto nei "corteggiamenti amorosi". I ragazzi invece sembrano più lontani, ancora un po' distratti tra un giochino che gli ricorda l'infanzia e lo sport con i suoi idoli e i suoi miti. Certamente la musica li unisce in una tribù compatta, magari decodificata da qualche segno tribale ben visibile sul corpo.

PISTOLOTTO FINALE
Non potendo mancare, è piccolo piccolo...
Non badate troppo alle marche o alle mode, passano e nessuno ci fa più caso. Cercate di indossare abiti che vi piacciono e che non siano uguali ad altri mille. L'originalità e la fantasia sono sempre vincenti.
Un grazie di cuore ai miei validi supporti. In rigoroso ordine alfabetico: Corinna, Martina, Valeria, Antonello, Guido, Matteo e molti molti altri.


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