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novembre/dicembre
2003



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RECENSIONI
Pastore Giancarlo
Meduse
Bompiani, 14 euro
Non c'è trama nelle metamorfosi del dolore. Giancarlo Pastore,
qui alla prova di esordio, sonda le melmose profondità pelagiche
della sofferenza; seziona l'alterità allucinata della malattia;
scrive pagine feroci e sorde come stilettate all'addome. Lì è
il centro dell'universo che tutto genera e tutto riduce in poltiglia:
un punto che sanguina nelle cavità intestinali. Ne esce un monologo
di duecento pagine, un melologo, anzi, di cateteri e rettoscopie, accompagnato
da malcelati borborigmi e flatulenze importune come opportunamente suggerisce
l'immagine di copertina. Della figura possente seduta sul water non
si saprà il nome né che fa nella vita, oltre a spenderla
tra l'inetto medico della mutua e i ricordi di un passato amore omosessuale,
per recludersi infine in casa con le tapparelle abbassate, lontano da
un genere umano al quale ha dichiarato la propria "disappartenenza".
In scena - e il testo sembra fatto apposta per la trasposizione teatrale
- vanno blocchi narrativi che paiono vittime di un subbuglio dello stomaco,
mentre la scrittura si tiene miracolosamente lucida, attentissima al
respiro, alle pause del diaframma che preme su budella incoercibili
a qualsiasi ritmo che non sia il lancinante capriccio di una colica
o un interminabile episodio di diarrea. Al termine di tanti marcescenti
cataclismi, al lettore scampato alle acque stigie resta l'alito che
puzza, primo sintomo della viscerale malattia di esistere che tutti
ci accomuna; chiude il libro con il desiderio lieve "di una carezza,
di una stretta, di un abbraccio" unici gesti che possano "consolare
dall'esclusione dal mondo".
Luigi
Urru
Andrea
Bajani
Qui non ci sono perdenti
PeQuod, 10,50 euro
Tre personaggi più uno: Eddi, sei anni, un prodigio che ha la vocazione
della corsa. La madre di Eddi, un donnone volgare con un linguaggio da
adolescente, autoritaria e rigida, allenatrice e agente di Eddi. Lorenzo
Braghi, detto Enzo, giornalista di prima linea, gravemente malato di tivù-verità.
Il personaggio aggiunto è il padre di Eddi, assente e muto, uno
che di tanto in tanto compare dietro un'asse da stiro, poi scompare, ma
che si rivela molto utile al fatidico "colpo di scena" finale.
(Non dico di più per non togliervi la sorpresa.) Enzo Braghi vuole
a tutti i costi portare Eddi nella sua trasmissione, così comincia
a dargli una caccia spietata. Intanto Eddi si allena duramente. Tra corse
e piegamenti non ha il tempo di accorgersi del mondo, figuriamoci di Braghi.
Eddi ha un solo desiderio, farsi negro come il suo idolo, e con l'aiuto
della madre e del forno di casa... La madre, in guerra con chiunque tenti
di avvicinarsi al suo piccolo supercorridore, spara bestemmie e colpi
di fucile (che vanno a segno), fino a quando non si ritrova nel letto...
Qui non ci sono perdenti è un girotondo impazzito dove chi cade
si risolleva e chi è impallinato non muore, dove un bambino rimane
un bambino per sempre, a costo di dissolversi nel fragore di due immensi
funghi atomici.
Maria Abbrescia
Paolo
Ferrari
Anomalia Subsonica
+ cd inedito, Giunti, 17,50 euro
Il sottotitolo a questo volume è "la biografia ufficiale",
e quindi non si tratta del solito instant book o del fotoalbum per i fans.
È proprio la biografia raccontata dai Subsonica stessi, intervistati
da Paolo Ferrari, noto giornalista musicale torinese, che nel libro sembra
lasci la parola ai subsonici. In realtà gli interventi sono rimontati
con criterio sia cronologico che soggettivo: ogni componente dice la sua
rispetto a produzioni discografiche, vita on the road, rapporti con gli
altri componenti, vita personale. Il libro è ben scritto e scorre
velocemente. Non è un facile manuale di autoesaltazione ma neanche
un pignolo diario dei gusti personali e dei vizi da rockstars. Dal racconto
traspare un gruppo serio, organizzato, con grandi capacità di pianificazione
e di gestione del rapporto col successo e con lo show-business. Il racconto
di una vera band, fra aneddoti e momenti di autoanalisi, con i naturali
alti e bassi, i cambi di formazione, l'evoluzione sempre in crescendo
verso l'affermazione definitiva che li consacra come uno dei gruppi di
punta della nuova musica italiana. Un gruppo moderno, sempre attento all'evoluzione
della scena musicale internazionale e all'imporsi dell'elettronica e della
club culture nei gusti del grande pubblico: ecco, l'intelligenza dei Subsonica
è stata quella di non avere falsi pudori ad utilizzare stilemi
tipici del mondo della dance e di essere aperti a contaminazioni provenienti
non solo da musicisti tout-cour, ma anche dal mondo dei dj, dei film del
momento, delle tecnologie digitali e delle tendenze giovanili. Leggendo
risulta evidente che l'obbiettivo è sempre stato quello di raggiungere
il successo professionale senza negarsi al mondo commerciale, ma sempre
selezionando accuratamente gli ambiti e le situazioni. Un'intelligente
miscela di impegno sociale e innovazione artistica: il risultato è
sotto gli occhi di tutti. Il libro contiene anche alcune belle foto in
bianco e nero e a colori oltre ad un cd allegato, con 4 inediti, che non
rappresentano il classico stile Subsonica, ma fanno da corollario alla
loro discografia, soprattutto per chi ce l'ha completa.
Marco
Ciari |