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Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 06/2003

AL SERVIZIO DELLA MUSICA

di Marco Ciari

Un po' di storia
Anni fa, quando l'Amministrazione cercava di capire, nel rapporto capillare con i musicisti e gli artisti - attraverso il lavoro di banca dati, di informazione, di documentazione che poi è scaturito nei volumi sulla Musica a Torino e sulla Musica in Piemonte - quali erano le loro esigenze e cosa chiedevano all'Amministrazione di fare, la risposta è stata per tanti anni: spazi e servizi, ovvero spazi per suonare dal vivo, sale prova per provare, formazione a prezzi popolari, possibilità di registrare i propri demo.
Sia l'Ente pubblico che il privato hanno dato risposte a queste esigenze e si è così creato un mercato di studi di registrazione, sale prova, service audio e luci, circoli e club che hanno rilanciato e ravvivato tutta la scena musicale cittadina e regionale. La quantità di concerti e rassegne dal vivo ha permesso a ditte, associazioni, cooperative di vivere e crescere, seppur fra alti e bassi, e oggi da Torino non arrivano solo grandi gruppi musicali, ma anche ottimi produttori artistici, fonici, tecnici luci, tour manager.

La situazione oggi
Se proviamo ad analizzare l'evoluzione del mercato dei servizi e dell'indotto legato allo spettacolo negli ultimi 20 anni salta subito agli occhi il volume e la crescita di questo settore. Dobbiamo però ammettere che questa tendenza di crescita, sia nelle attività che nel fatturato complessivo, si è oggi arrestata. Questo non è per forza un segnale negativo: può voler dire che si è assestata, e che quindi la domanda di servizi corrisponde all'offerta; oppure potrebbe voler dire che non ci sono più spazi di mercato per nuovi operatori, il che anche qui non è un segnale di per sé negativo, perché probabilmente sono cambiate alcune modalità nell'utilizzo degli strumenti tecnologici e dei linguaggi, e che quindi serve sviluppare nuove idee e nuovi tipi di servizi da offrire a musicisti e operatori. Il motivo? In questi ultimi anni la domanda di servizi è oggettivamente cambiata: sono cambiate le esigenze, i livelli di approccio alla musica a livello di formazione, tecnologia, strumenti, risorse. Oggi per realizzare un cd-demo non è obbligatorio affittare uno studio di registrazione per una settimana col fonico: molti singoli e gruppi se lo fanno direttamente a casa con un buon pc, con la scheda giusta, un buon software musicale e un masterizzatore. Dieci anni fa nessuno lo avrebbe detto ma oggi queste tecnologie sono alla portata di tutti. Le tendenze musicali sono mutate anche nel tipo di utilizzo dei servizi ad esse collegati.
La musica è cambiata e sono cambiati anche i suonatori: nuove figure appunto che hanno esigenze nuove, sia dal punto di vista artistico che tecnologico. Esperti in banche suoni e campioni, video-jays, webdesigners sono solo alcune delle figure con cui i musicisti di oggi hanno a che fare per realizzare i loro progetti.

Dati alla mano
Nel curare il volume sulla Musica in Piemonte del 2003 ci siamo quindi trovati di fronte una situazione stabile dal punto di vista dei classici servizi per la musica suonata dal vivo: sale prova, service, scuole di musica. Per quanto riguarda gli studi di registrazione invece abbiamo notato un fenomeno particolare: c'è una diminuzione nel numero di attività offerte al pubblico, e quindi sembra che i gruppi vadano meno a registrare. Invece, come dicevamo prima, molti risolvono il problema con le registrazioni home-made, senza bisogno di complicati multitraccia. Per alcuni studi invece il tipo di rapporto con l'artista è cambiato radicalmente. Non è più necessario che tutto il gruppo si trasferisca armi e bagagli in studio per un mese: succede sempre più spesso che il produttore, o il tecnico del suono vada a casa dell'artista, o dove l'artista intende registrare (in un cascina isolata in campagna, su una barca in alto mare, in uno spazio all'aperto…). Altri preparano alcune basi a casa, altre in uno studio, altre parti si eseguono in altri luoghi, e la produzione e post-produzione finale si realizza magari in una struttura a Londra o New York. Tutto ciò non è solo questione di prezzo ma anche di mentalità, di disponibilità ad uscire da certi schemi, di versatilità.
I nuovi generi musicali nati dalla dance elettronica e dalla musica nera hanno sicuramente aiutato e accompagnato questi cambiamenti, e non è così raro vedere oggi dei set musicali che si svolgono dietro consolle fisse, con videoproiettori digitali, in gallerie d'arte più che in disco-pub.

Cosa fare, dove andare
Nonostante tutto, per chi volesse ancora un approccio "classico" alla musica e allo strumento, non vi preoccupate: il Conservatorio non ha chiuso i battenti, esistono e resistono corsi e scuole di musica, studi e sale prova sono vive e vegete, e ci sono ancora negozi di strumenti musicali aperti. L'iter consueto "formazione-spazi per le prove-spazi per lo spettacolo" è quindi ancora valido, ed è un giusto approccio per un giovane interessato alla musica suonata. Sul volume "Musica in Piemonte 2003" edito dalla Edt, potete rendervi conto di quanti siano i musicisti e gruppi in attività, quante scuole, associazioni, ditte, spazi siano attivi in Piemonte in questo settore.
Sul portale www.comune.torino.it/musicainpiemonte potrete inoltre avere un'idea della scena attuale, e di come i gruppi piemontesi si presentano sul web. Il sito, oltre ad avere un database interattivo è uno strumento utile per tutti quelli che cercano informazioni su dove prendere lezioni, dove provare, dove suonare, e anche servizi più specifici tipo artigiani e liutai, musicologi, siti web, o su dove affittare un palco o una tensostruttura… La ricerca della scuola giusta o della migliore sala prove può partire proprio da lì.
Per quanto ci riguarda, il Comune di Torino continua, attraverso le Circoscrizioni, ad offrire sale prova a prezzi modici: ce ne sono attive presso le circoscrizioni 2, 5, 6 e 10: basta contattare gli uffici decentrati per informazioni e prenotazioni. Nel settore privato sono attive a Torino e provincia circa 25-30 sale prova attrezzate con prezzi per tutte le tasche. Nell'ambito della formazione la Città propone come sempre i Corsi di Formazione Musicale (la ex-scuola civica), con proposte di alto livello sia nel settore classico che nel settore jazz, con noti professionisti nel corpo insegnante. Il privato è sempre attivo sia con strutture "storiche" e nuove proposte formative specializzate per ogni strumento e per la voce. Nelle informazioni in fondo abbiamo citato solo le strutture principali e più note, ma vi rimandiamo al portale sulla musica per avere i riferimenti della totalità delle strutture (www.comune.torino.it/musicainpiemonte).
Per quanto riguarda gli spazi per la musica live Torino e il Piemonte contano innumerevoli birrerie, circoli, club e discoteche. La qualità viene proposta però solo da 4-5 locali, ormai storicamente noti anche al di fuori della nostra città (Hiroshima, il polo Barrumba, Gilgamesh, e pochi altri). Bisogna però sottolineare il fatto che da quando l'Enpals - l'ente nazionale per la previdenza del settore spettacolo - applica alla lettera la normativa vigente attraverso la sua convenzione con la Siae, è sempre più difficile suonare dal vivo per i gruppi emergenti. Infatti senza la famosa agibilità - il documento che comprova il pagamento dei contributi previdenziali - i locali non ti fanno suonare. Oltre alle spese contributive, che comunque gravano poi sul misero compenso dei gruppi, ci sono complicate trafile burocratiche e documenti da compilare da parte degli organizzatori. Paradossalmente ci sono meno problemi per i professionisti, mentre i più penalizzati sono i giovani, gli emergenti e i dilettanti, che oltre alle difficoltà quotidiane nell'intraprendere la carriera artistica trovano anche quest'ostacolo che negli ultimi due anni ha ridotto sensibilmente i concerti al chiuso in Italia. Servirebbe oggi che lo Stato riconoscesse ai giovani musicisti emergenti, ovvero a quelli che "ci vogliono provare", uno status diverso dai professionisti, per aiutarli e sostenerli, senza bloccarli con la burocrazia e con obblighi legali, normativi e fiscali, che sono una barriera insormontabile davanti a chi semplicemente vuole divertirsi suonando.

 
CLUB TO CLUB
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  Festival internazionale di musica elettronica di Torino
Venerdì 28 e sabato 29 novembre 2003 l'associazione Xplosiva presenta la terza edizione del Festival CLUB TO CLUB.
Con un unico biglietto-abbonamento si potrà girare in 3 club cittadini - Officine Belforte, Hiroshima Mon Amour e Rock City - per tutta la notte del venerdì. Inoltre nei pomeriggi di venerdì e sabato, alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, si svolgeranno attività culturali come incontri, workshop, dj e live set, presentazione di nuove tecnologie: questa fase permetterà la partecipazione gratuita del pubblico. Il sabato sera è previsto un party con ingresso agevolato per chi ha acquistato il biglietto per la serata di venerdì.
Il cartellone presenterà tra gli altri DJ Hell, Tiga, DJ Patife, Alex Neri (dei Planet Funk), Stefano Fontana (Stylophonic), Mira Aroyo dei Ladytron, Isolée, Alessio Bertallot, i dj della Feel Good Productions, Sergio Ricciardone (Drama Society, Xplosiva), Giorgio Valletta (Xplosiva), Lorenzo LSP.
Notevole spazio verrà riservato inoltre ad artisti/dj del progetto PiemonteGroove.
Club To Club si svolge con il contributo della Regione Piemonte e della Provincia di Torino e il patrocinio della Città di Torino, e la collaborazione del Goethe Institut, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Comitato Organizzatore BIG, Label Magazine, Azienda GTT, ARCI Nuova Associazione e PiemonteGroove.
Info: www.xplosiva.com; www.clubtoclub.it; www.piemontegroove.com

 
 
Pensate di avere CANZONI che cambieranno il mondo? SUONATECELE!!!
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Dal 16 Ottobre 2003 si aprono le iscrizioni al nuovo bando di concorso "Arezzo Wave band 2004" che in Piemonte è collegato alla rassegna Stati Generali del Rock. I materiali richiesti per ogni gruppo dovranno essere spediti alle oltre 200 antenne (punti di raccolta) distribuite in ogni regione d'Italia. Ad ogni gruppo che vincerà le selezioni regionali spetta l'esibizione sui palchi del Festival, l'inserimento di un brano nella compilation ufficiale del festival e un'opzione di quattro mesi (a partire dal 9 giugno 2004), per una eventuale produzione discografica con OnDaNomala rec, l'etichetta indipendente che produce in esclusiva le compilation del Festival.
Info: Progetto Musica Città di Torino, via Maria Vittoria 18, 10123 Torino
tel. 0114430030 - e-mail: rock@comune.torino.it, www.comune.torino.it/rock/statigen.htm
www.comune.torino.it/musicainpiemonte

 
 
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