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novembre/dicembre 2002














 




 

 

 


EROS E LETTERATURA

di Maria Abbrescia

Che rapporto c'è tra eros e letteratura, tra amore e letteratura? Si può immaginare un percorso tra i piaceri della carne e quelli della parola scritta? Un tempo a sviscerare l'amore erano i filosofi, i poeti e gli scrittori. Dalla favola di Amore e Psiche a oggi la concezione dell'amore è cambiata, e quindi anche la sua rappresentazione. L'antica favola di Apuleio basa la sua morale sulla natura divina dell'amore, il cui segreto non può essere scoperto dalla razionalità, pena la perdita e la separazione. Nell'epoca moderna il concetto dell'amore sacro e pieno di mistero, che ha influenzato la narrativa fino al romanticismo, fino all'idea della passione assoluta e dolorosa, ha lasciato il passo alla rappresentazione della difficoltà di stabilire un rapporto con l'altro, tanto che oggi a dissertare sull'amore sono soprattutto psicanalisti e sociologi.
Nei romanzi e racconti dell'Ottocento il grande amore occupava il centro della vita dei protagonisti, gli scrittori rappresentavano la passione, i sentimenti nel loro accadere, mentre gran parte della letteratura del Novecento narra un'esperienza interiore più individuale che di coppia, una dimensione spesso di disinganno e solitudine, dove la rappresentazione della sessualità domina su quella della passione.
Il filone erotico è sempre stato presente, ma persino temi come il voyeurismo, il sadismo o il lesbismo, così trasgressivi per l'epoca, alla nostra società sessuofobica non fanno neppure il solletico. Per non parlare degli scandali e delle accuse di oscenità suscitati da romanzi che oggi sono considerati classici della letteratura.
Il marchese de Sade, al cui nome è legata la definizione di sadismo, vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, per i suoi romanzi, tra cui ricordiamo Justine, o i guai della virtù, ha scontato prigione e manicomio. L'amante di Lady Chatterley di Lawrence, del 1928, dove i temi del sesso intrecciati ai rapporti di classe sono raccontati con grande verismo, vede la prima versione non censurata solo nel 1960.
Eppure i modelli di questi romanzi hanno nutrito il nostro immaginario amoroso e addirittura influenzato la cultura e il costume contemporanei, basti pensare ad André Gide e al suo L'immoralista, del 1902, dove le gioie dei sensi si legano alla spiritualità. Ma spostandoci più vicino a noi, scopriamo che l'edizione integrale dello scandaloso romanzo di Jean Genet, Querelle di Brest, dove l'amore è quello omosessuale, è stata tradotta in italiano solo due anni fa, e che i compendi di letteratura non citano quest'opera nonostante il film di Fassbinder l'abbia resa famosa in tutto il mondo (alla versione italiana, però, mancano 48 metri di pellicola).
Se ci facciamo ancora più vicini ai nostri giorni, notiamo come romanzi "rosa" e fiction televisive spopolino, segno che l'interesse verso i temi dell'amore e dell'erotismo è sempre vivo, come il bisogno di evasione. Per fortuna molti autori sanno ancora parlare al grande pubblico senza sacrificare la qualità della scrittura, e ancora possiamo immergerci in pagine che come l'amore riscaldano la nostra esistenza.
Se decidiamo di barattare la TV con le parole, le immagini con l'immaginazione, possiamo letteralmente godere della lettura. La raccolta di racconti erotici di Anaïs Nin, Il delta di Venere, per esempio, è ricchissima di suggestioni simboliche. Le confessioni della geisha più famosa del Giappone, Memorie di una geisha di Arthur Golden, sono circondate da un'aura romantica e misteriosa. Il romanzo della messicana Angeles Mastretta, Male d'amore, parla di donne innamorate, di padri, di amanti, di femminismo, di passioni e di rivoluzione. Il romanzo Shanghai baby della ventisettenne Zhou Weihui, sequestrato dalle autorità di Pechino e messo al rogo davanti alle librerie perché considerato debosciato, racconta una generazione affascinata dall'Occidente e rivendica la liberazione sessuale.
Insomma, anche se le trasformazioni e i cambiamenti del nostro secolo, dalle guerre alle scoperte scientifiche, dai sogni collettivi ai fallimenti, dalla psicanalisi alla nuove tecnologie, hanno deviato l'indagine degli scrittori soprattutto sulla crisi d'identità dell'uomo d'oggi, la letteratura d'amore resiste, e a noi tocca continuare a farla vivere.

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