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EROS
E LETTERATURA
di
Maria
Abbrescia
Che rapporto
c'è tra eros e letteratura, tra amore e letteratura? Si può
immaginare un percorso tra i piaceri della carne e quelli della parola
scritta? Un tempo a sviscerare l'amore erano i filosofi, i poeti e gli
scrittori. Dalla favola di Amore e Psiche a oggi la concezione dell'amore
è cambiata, e quindi anche la sua rappresentazione. L'antica
favola di Apuleio basa la sua morale sulla natura divina dell'amore,
il cui segreto non può essere scoperto dalla razionalità,
pena la perdita e la separazione. Nell'epoca moderna il concetto dell'amore
sacro e pieno di mistero, che ha influenzato la narrativa fino al romanticismo,
fino all'idea della passione assoluta e dolorosa, ha lasciato il passo
alla rappresentazione della difficoltà di stabilire un rapporto
con l'altro, tanto che oggi a dissertare sull'amore sono soprattutto
psicanalisti e sociologi.
Nei romanzi e racconti dell'Ottocento il grande amore occupava il centro
della vita dei protagonisti, gli scrittori rappresentavano la passione,
i sentimenti nel loro accadere, mentre gran parte della letteratura
del Novecento narra un'esperienza interiore più individuale che
di coppia, una dimensione spesso di disinganno e solitudine, dove la
rappresentazione della sessualità domina su quella della passione.
Il filone erotico è sempre stato presente, ma persino temi come
il voyeurismo, il sadismo o il lesbismo, così trasgressivi per
l'epoca, alla nostra società sessuofobica non fanno neppure il
solletico. Per non parlare degli scandali e delle accuse di oscenità
suscitati da romanzi che oggi sono considerati classici della letteratura.
Il marchese de Sade, al cui nome è legata la definizione di sadismo,
vissuto a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, per i suoi romanzi,
tra cui ricordiamo Justine, o i guai della virtù, ha scontato
prigione e manicomio. L'amante di Lady Chatterley di Lawrence, del 1928,
dove i temi del sesso intrecciati ai rapporti di classe sono raccontati
con grande verismo, vede la prima versione non censurata solo nel 1960.
Eppure i modelli di questi romanzi hanno nutrito il nostro immaginario
amoroso e addirittura influenzato la cultura e il costume contemporanei,
basti pensare ad André Gide e al suo L'immoralista, del 1902,
dove le gioie dei sensi si legano alla spiritualità. Ma spostandoci
più vicino a noi, scopriamo che l'edizione integrale dello scandaloso
romanzo di Jean Genet, Querelle di Brest, dove l'amore è quello
omosessuale, è stata tradotta in italiano solo due anni fa, e
che i compendi di letteratura non citano quest'opera nonostante il film
di Fassbinder l'abbia resa famosa in tutto il mondo (alla versione italiana,
però, mancano 48 metri di pellicola).
Se ci facciamo ancora più vicini ai nostri giorni, notiamo come
romanzi "rosa" e fiction televisive spopolino, segno che l'interesse
verso i temi dell'amore e dell'erotismo è sempre vivo, come il
bisogno di evasione. Per fortuna molti autori sanno ancora parlare al
grande pubblico senza sacrificare la qualità della scrittura,
e ancora possiamo immergerci in pagine che come l'amore riscaldano la
nostra esistenza.
Se decidiamo di barattare la TV con le parole, le immagini con l'immaginazione,
possiamo letteralmente godere della lettura. La raccolta di racconti
erotici di Anaïs Nin, Il delta di Venere, per esempio, è
ricchissima di suggestioni simboliche. Le confessioni della geisha più
famosa del Giappone, Memorie di una geisha di Arthur Golden, sono circondate
da un'aura romantica e misteriosa. Il romanzo della messicana Angeles
Mastretta, Male d'amore, parla di donne innamorate, di padri, di amanti,
di femminismo, di passioni e di rivoluzione. Il romanzo Shanghai baby
della ventisettenne Zhou Weihui, sequestrato dalle autorità di
Pechino e messo al rogo davanti alle librerie perché considerato
debosciato, racconta una generazione affascinata dall'Occidente e rivendica
la liberazione sessuale.
Insomma, anche se le trasformazioni e i cambiamenti del nostro secolo,
dalle guerre alle scoperte scientifiche, dai sogni collettivi ai fallimenti,
dalla psicanalisi alla nuove tecnologie, hanno deviato l'indagine degli
scrittori soprattutto sulla crisi d'identità dell'uomo d'oggi,
la letteratura d'amore resiste, e a noi tocca continuare a farla vivere.
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