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novembre/dicembre 2001



 

 
COME ENTRARE NEL PROGETTO
Don Silvio è sempre a caccia di nuovi talenti.
Saltimbanchi, prestigiatori, maghi e fattucchiere possono contattare il Mago Sales al seguente indirizzo:
Oratorio Salesiano M. Rua
Via Paisiello 37, 10154 Torino
Tel. +39 011.24.81.101 fax: +39 011.24.86.500
E-mail: sales@sales.it

MAGHI IN MISSIONE SPECIALE

di Giovanni Monaco
La magia, ovviamente, non ha confini. La magia non sa neppure cosa siano le dogane. E quindi può espatriare in qualsiasi luogo, senza controlli o limitazioni: allora, perché la magia - nei suoi viaggi, nelle migrazioni fiabesche - non dovrebbe toccare il regno della carità, la repubblica del bene, il paese dell'interesse per il prossimo? Una domanda tutt'altro che oziosa, la cui risposta è stata fornita da un mago torinese (tra l'altro è un prete, salesiano) che ha deciso di sfruttare l'assenza di frontiere magiche per mettere i propri incantesimi a servizio di chi ha più bisogno. Il nostro prete illusionista ha dato una meta insospettata agli itinerari magici e per questo ha inventato se stesso, cioè Mago Sales, e ha creato la sua associazione, Magiciens sans frontières, maghi senza frontiere per l'appunto.
Ne parla come di una cosa normale, lui che al secolo è Don Silvio Mantelli: "Sono già quattro anni che ho fatto l'associazione. A fine mese daremo vita alla fondazione. L'idea? Ma, niente di rivoluzionario, mettiamo le nostre capacità a servizio dei bambini in tutto il mondo. Raccogliamo fondi di solidarietà e adottiamo a distanza ragazzini poverissimi. Ci sono tanti artisti famosi che lavorano per noi, sa… Ma anche tanti saltimbanchi di strada, tanti illusionisti, maghi, prestigiatori, incantatori. Sì, siamo una moltitudine. Ormai almeno 400 artisti sono nel giro di beneficenza. Oggi l'associazione coinvolge oltre 5mila persone, tra finanziatori, amici, aiutanti ed altri ancora".
Si è fatto tantissimo. Allora si può fare di più, s'è detto Mantelli-Sales nel suo quartier generale subalpino. Da lì, vicino a dove si era dato un gran daffare Don Bosco, il suo cilindro e la sua bacchetta magica hanno aiutato bimbi africani, sudamericani, europei, asiatici. Mantelli-Sales alla fine s'è detto: perché gli spettacoli non li portiamo in giro? Anche questo può servire. Ci sono già i medici senza frontiere, gli avvocati senza frontiere - tutti lavorano gratis e per aiutare i più poveri - inventiamoci i maghi senza frontiere.
Detto fatto. "Portiamo gli spettacoli per il mondo. A Mogadiscio tenevo uno spettacolo, ero vestito da mago, non da prete, perché laggiù è meglio non far sapere di essere preti. Voglio dire: andare in giro con l'abito dei sacerdoti … non è consigliabile. Va bene. Eravamo a Mogadiscio, abbiamo fatto il nostro spettacolo e la gente si è divertita tantissimo. Lì in Somalia nel giugno del duemila c'era la guerra. Sì, gli odi tribali. Ma abbiamo regalato un sorriso a tutti, soprattutto ai bambini. E poi è venuto un dottore somalo e mi ha detto che quella era la terapia migliore. Un medico che si chiama Pasquale, in italiano, perché è andato a scuola dai salesiani. È grazie a lui se oggi proponiamo tutte e due le cose: in Italia si raccolgono i fondi e fuori si dona una briciola di spensieratezza. Anzi, già che ci sono faccio un appello a tutta la gente di spettacolo. Dateci tre giorni in un anno. Noi vi organizziamo uno show, prepariamo tutto, facciamo venire la gente. Poi il ricavato va tutto in beneficenza. Siamo a Torino, in via Paisiello 44".
In una sede, per inciso, che è forse il più grande centro della magia in Italia. Mille metri quadrati di trucchi e incantesimi con teatro, biblioteca, cineteca, scuola annessa dove si possono fare stage e seminari sull'illusionismo e tanto altro ancora.
Ma il luogo fisico, in fondo, non è così importante. Sentite questa storia che racconta il Mago Sales: "Era l'estate del 1998, stavo in una piazza dell'Avana a Cuba. Lì ho incontrato un bambino con un pallone di stracci. Mi ha chiesto di giocare con lui. Io, che non sono capace a dare calci a un pallone, ho preso un fazzolettino colorato e l'ho fatto sparire nelle mie mani. Ho visto la meraviglia nei suoi occhi. Poi se n'è andato con il suo pallone di stracci, regalandomi un sorriso". È un sorriso che si sono regalati a vicenda, per la verità ed è proprio a lui, il ragazzino con il pallone di stracci, che Don Mantelli dedica il progetto Magiciens sans frontières, "perché sia a vantaggio di tanti altri bimbi del mondo capaci di donarti un sorriso. Grande cosa al giorno d'oggi ".
Sales dice: "Mi ritengo veramente fortunato per le persone che ho incontrato, che mi hanno aiutato a coltivare questa stupenda passione per il teatro e per la prestidigitazione. Attraverso la magia, come spettacolo, ho avuto l'occasione di conoscere personaggi stupendi, di incontrare migliaia di giovani e ragazzi, di viaggiare attraverso luoghi e nazioni che mi sarebbe stato impossibile visitare normalmente. Cosa mi ha detto il medico somalo? Mi ha detto: Caro amico, ti ringrazio perché in quest'ora di spettacolo, vedendo i bimbi sorridere e la gente divertirsi come non mai, io ho dimenticato tutti gli orrori di questa nostra inutile guerra. Erano dodici anni (dall'inizio del conflitto) che non ridevo così a lungo".
Torniamo quindi a "Magiciens sans frontières", le cui peregrinazioni festose sono seguite spesso da Mauro Minozzi, il fotografo - anche lui torinese - che ha realizzato molte delle immagini che pubblichiamo con questo articolo. Il progetto è già parte integrante dell'Associazione Mago Sales, fondata da don Silvio nell'ottobre del 1997. Maghi senza frontiere vuole organizzare spettacoli in Italia e nel mondo, allo scopo di raccogliere fondi per opere di solidarietà dirette non solo a bambini poveri o ammalati, ma anche alle persone portatrici di handicap, malate o detenute in carcere. "L'invito è volutamente provocatorio - spiega il Mago Sales - in quanto si prende una strada verso una scelta spirituale a vantaggio dei piccoli della terra. Coloro che vi aderiranno non riceveranno alcun compenso se non le spese sostenute e, naturalmente, il sorriso e il grazie di tante persone".
L'associazione, inoltre, intende organizzare una giornata all'anno con artisti di strada, che agiscano contemporaneamente nel
le più importanti piazze italiane, per raccogliere fondi da destinare a opere di solidarietà a vantaggio dei bambini. Tutte queste attività, oltre a sensibilizzare sulle opere di volontariato nel campo degli spettacoli, servono anche a promuovere l'insegnamento dell'arte magica nelle scuole (Don Silvio è un vero appassionato) in particolare coinvolgendo ragazzi a rischio, come già fa il clown Milù nei bassifondi di Budapest, o ragazzi affetti da alcune patologie.
D'altra parte, l'arte magica viene già largamente impiegata negli Stati Uniti negli ospedali, dove si è compreso che il gioco è fondamentale come terapia per guarire dalle paure e dalla poca stima in se stessi. Se negli Usa sono molti i finanziatori privati che cercano di promuovere l'uso di questa tecnica, impiegata sia da medici, che da clown professionisti, in Italia, a partire dalla proiezione del film "Patch Adams" con Robin Williams protagonista, si sono compiuti passi importanti.
Il progetto Magiciens sans frontières lavorerà principalmente in Italia, non escludendo, però, missioni anche all'estero, nei Paesi del Terzo Mondo, dove già l'associazione Mago Sales è molto attiva. Avrà quali destinatari privilegiati i poveri e gli emarginati, in particolare i bambini; organizzerà, comunque, spettacoli anche rivolti alle fasce più fortunate della società, per raccogliere fondi e per sensibilizzare su questi problemi cruciali. Gli artisti diventano missionari della propria arte e, a seguito di alcune nominations, comprendenti candidati proposti da vari rappresentanti, una giuria sceglierà il magicien sans frontières (potremmo tradurlo con "mago sconfinato") dell'anno.
Don Silvio vuole rendere attivo e perpetuare lo spirito che fu del fondatore dei salesiani, don Bosco, sempre attento ai giovani; così l'associazione è particolarmente sensibile nei confronti degli orfani, dei bambini di famiglie povere e numerose, impossibilitate nel reperire i mezzi indispensabili all'istruzione e la crescita non solo materiale, ma anche culturale e morale, dei loro figli. Addio dogane, a mai più rivederci confini. Siamo, magicamente, tutti più vicini.

COSA FA LA MAGIA

 

Alcuni esempi delle missioni incantate di Mago Sales
Sono soltanto alcune delle attività svolte dall'associazione che presto sarà trasformata in fondazione. Però servono a farci capire come la magia possa davvero diventare una cosa molto pratica.

Raccolta pro Kosovo
25.000.000 di lire raccolti nei mesi di maggio e giugno 1999 e donati ai bimbi profughi kosovari, rifugiati a Tirana, presso la parrocchia salesiana. La cifra è stata raccolta mediante una lotteria che ha visto la partecipazione di tantissime persone. Hanno contribuito anche i colleghi prestigiatori del mago Sales, che hanno preso parte al Gran Gala di Magia e al Raduno dei maghi e giocolieri al Colle don Bosco a maggio 1999. Il mago Sales ha portato direttamente la somma ai bambini kosovari in Albania, a Tirana nei primi giorni del mese di giugno. Naturalmente non sono mancati gli spettacoli presso tanti campi profughi. La guerra è terminata pochi giorni dopo…

Progetti in Nepal
L'Associazione Mago Sales nel 1999 si è presa cura della realizzazione di due progetti.
1. Kathamndu: Raccolta fondi per la distribuzione di un bicchiere di latte al giorno ai 400 bambini dell'orfanotrofio di Balmandir in Kathmandu (totale raccolto: 3.000 dollari dati per l'anno 1999. La somma è raccolta con l'aiuto di vari benefattori e con il contributo di spettacoli di prestigiatori di Milano e di Roma).
2. Terai: raccolta di fondi per distribuzione di vitamina B a 15.000 bambini colpiti da malattie di dissenteria (Totale distribuito: 25.000.000 di lire - operazione completata nell'anno 1999. La somma è stata raccolta mediante l'appello lanciato dal mago Sales durante la trasmissione televisiva del Maurizio Costanzo Show).
Nel 2001 è poi cominciata la costruzione di un dispensario in Kathmandu. Costo 40 milioni di lire. Si spera di raggiungerlo con la vendita dei giochi di magia della casa magica dell'Associazione.

Calcutta, India
I ragazzi aiutati, attraverso l'Associazione Mago Sales, sono attualmente presso due centri o opere salesiane nella città di Calcutta: il Don Bosco self-employment (scuola professionale per ricupero minori) e il centro Ashalayam (accoglienza e assistenza dei ragazzi di strada).

Adozioni - agosto 2000
Adozioni a distanza (inizio 1996 - adozioni attuali: 65)

Belem, Brasile
Alla Escola Salesiana do trabalho sono state effettuate 35 adozioni a distanza. L'opera è cominciata all'inizio del 1998.

Kenia
L'associazione ha iniziato a collaborare con le suore di Maria Ausiliatrice attraverso la realizzazione di un progetto a Makuyu e con i missionari salesiani attraverso l'opera delle adozioni a distanza con le case di: SIAKAGO, MAKUYU e BOSCO BOYS a Nairobi

Argentina
Nel Novembre del 2000, il Mago Sales decise di andare in Terra del Fuoco (Argentina), dove 100 anni fa si recarono i primi missionari Salesiani di Don Bosco. Qui ha tenuto numerosi spettacoli per i ragazzi delle scuole e per le comunità parrocchiali. In due giorni di riposo forzato causati da uno sciopero degli aerei, il Mago Sales sente parlare di un progetto per i ragazzi di strada. Incontra il Padre Morena, responsabile dei centri "Hogar" e visita i centri in Buenos Aires. Naturalmente tiene uno spettacolo di giochi di prestigio e torna in Italia con una promessa: aiutare anche questi ragazzi. La promessa si sta concretizzando. Infatti, con i soldi raccolti a seguito di ogni spettacolo del Mago Sales nelle scuole d'Italia, viene aiutato un ragazzo delle strade di Buenos Aires. Ora sono già più di 30 i giovani aiutati da altri ragazzi delle scuole d'Italia e si sta creando un ponte di solidarietà tra le nostre aule e i centri "Hogar" dell'Argentina. Così alcune scuole italiane hanno un ragazzo in più tra i propri banchi e le strade di Buenos Aires un ragazzo in meno.

Uganda
Un tempo l'Uganda vantava un grande primato: era tra gli stati più ricchi dell'Africa. Era considerata la "Svizzera" del Continente nero. Recentemente (dal 1983, a seguito di una guerra e di una rivoluzione) il paese si è fortemente impoverito. I grandi commercianti indiani, cacciati, hanno lasciato il paese e questo è precipitato in una miseria estrema. Pur possedendo grandi centrali idroelettriche sul lago Vittoria e sul Nilo, ora l'Uganda è debitore verso altri paesi per milioni di dollari. La situazione politica è cambiata, non quella sociale. Per portare un aiuto alla popolazione giovanile, la più duramente colpita da questa situazione di povertà, a cominciare dal 1989, sono giunti i Salesiani di don Bosco. Attualmente hanno due opere: una a Bombo e l'altra (la più recente) a Kamuli. L'Associazione mago Sales ha adozioni in entrambe le case.
 
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