SPECIALE

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 06/2001

novembre/dicembre 2001












 

 


C6?
Se la cyber lingua fatta di C6?, 6 3mendo e cmq, vi lascia :-\ (scettici), oppure vi stupisce :- O, beneee, siete sulla strada giusta perché come diceva Ludwig Wittgenstein, che magari di Internet ne sapeva poco, ma di parola se ne intendeva, "I limiti del mio mondo sono i limiti del mio linguaggio".

di Marina Leonardini
Va beh, lasciatemi resettare un attimo. Non c'è skip che tenga: siamo di nuovo qui a raccontarcela su quello che è o non è il nuovo linguaggio. Ma nuovo non è il linguaggio, nuove sono le persone che lo parlano e che, per questo, lo caratterizzano.
Ora, non prendiamoci in giro. Anche quelli che si infastidiscono se chiedi loro la e-mail, che se dici che chatti pensano tu stia sbagliando un congiuntivo, quelli che ti dicono che loro "sono assolutamente lontani dai computer, che basta una penna e che fanno già fatica con il fax", anche gli intellettuali più arroccati, quelli che, per intenderci, fossero vissuti ai tempi di Dante avrebbero considerato tale il volgare, stanno godendo delle nuove tecnologie.
Si sono visti e rivisti le torri newyorkesi cadere, i video amatoriali riprenderle, i computer ricostruirle virtualmente, i cellulari impazzire e gli sms invadere il mondo: difficile arrivare a una rete informativa di questo tipo a colpi di bic. Perché in un mondo di comunicazione globale, è chiaro che la battaglia dei linguaggi è la battaglia della velocità e della sintesi. Essere brevi, concisi, liberi da strutture e scrollarsi di dosso il linguaggio televisivo, un linguaggio a senso unico, fruito e non elaborato.
Multimedia e Interattivo, dunque, versus Audiovisivo, una parola che ha la sfortuna di farsi già la spia da sola: guardo e sento, e basta. Interagisco e lo faccio con mezzi paralleli, il significato dei suoi concorrenti. Il salto è qui; ci si affranca dalla seduzione del video nel momento in cui l'informazione si discute e si elabora in altre forme e i nuovi linguaggi, che per loro natura non vengono forniti a scatola chiusa, sanciscono la condivisione linguistica e grazie a questa si arricchiscono…
Un linguaggio che non è esente dalla manipolazione diranno alcuni. Vero. A ben guardare però, né più né meno di quanto si sia sempre fatto con l'inchiostro, con il papiro, con la macchina da scrivere, ma con una differenza: che i manipolatori ora sono sotto gli occhi di altre migliaia di "manipolatori" che li criticano, li ascoltano, li discutono.
Anche per questo ghettizzare e tacciare il linguaggio delle nuove tecnologie come un gergo giovanile, è riduttivo. Possono esserlo semmai alcune mode momentanee, quelle che negli anni '80 facevamo dire "sono fuso", "sono out" negli anni '90 e sono in "stand by" ora che siamo un terzo millennio di byte e di giga, di mail e di multiplayer. Ma sono solo il guscio di un nuovo modo di parlare e di pensare che fa a pezzi il linguaggio per poter rappresentare la realtà.
Semmai i nuovi linguaggi hanno il merito di aver fatto riscoprire la scrittura e il piacere della piazza, sia pur virtuale, dove scambiarsi opinioni. E, a ben guardare, così facendo si è decretata la morte dei gerghi e delle frasi fatte in favore della precisione del significato, della netiquette, del corretto simbolismo e della written speech, la parola scritta. La prima regola dei nuovi linguaggi è infatti la proprietà di linguaggio per creare delle parole leggere, rapide, precise, semplici e brevi. Altro che uniformizzazione.
Non che sia tutto rose e fiori. Ci sono molte porte da aprire nella nuova comunicazione: porte da aprire per entrare in nuove stanze e porte dalle quali si può guardare gli altri agire. Si può andare avanti e confrontarsi, o si può rimanere a guardare. Ma plurilinguismo, multimedialità e polifunzionalità, non sono solo parole lunghe, sono anche parole che sanno di confronto e di apertura a mondi e linguaggi "diversi" e, soprattutto, di libera scelta.
.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Archivio
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave