SCUOLA

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novembre/dicembre 2000






I RIFUGI NELLA REGIONE DEL MARGUAREIS
Capanna Morgantini (2220 m s.l.m.)
Alta Valle Pesio
Località Colla Piana
Capanna Saracco-Volante (2220 m s.l.m.)
Alta Valle Tanaro
Conca di Piaggia Bella
Tel. 0174-390190
Rifugio Piero Garelli (1990 m s.l.m.)
Alta Valle Pesio
Pian del Lupo
Tel. 0171738078
Rifugio Havis De Giorgio o Mondovì
(1761 m s.l.m.)
Alta Valle Ellero
Località Sella Piscio
Tel. 0174-65555
Rifugio Mongioie (1520 m s.l.m.)
Alta Valle Tanaro
Pian Rosso di Viozene
Tel. 0174-390196


 

 

 


INTERNET È BELLO
VADEMECUM PER INVIDIARE GLI STUDENTI DI OGGI



di
Andrea Bajani
Certe cose una decina d'anni fa non capitavano. O almeno non capitavano in provincia. Il computer all'inizio degli anni Novanta era, nelle scuole, un optional a dir poco esotico. Non c'era, e se c'era mancava chi era in grado di farlo funzionare. Non parliamo poi di insegnarlo. Parlo dei licei, sia ben chiaro. Gli istituti tecnici bene o male qualcosa con il computer se lo inventavano; alcuni, addirittura, programmavano. Nei licei no. Per gli adepti del liceo classico i computer appartenevano alla fantascienza, e la fantascienza non ha mai goduto di buona fama tra le mura dei fan di Euripide. Allo scientifico, dove era tenuto in ostaggio chi scrive, la situazione era impercettibilmente differente, ovvero: i PC erano presenti nell'edificio, spesso segregati in una piccola aula nel sottotetto, ma utilizzati da una fantomatica figura di tecnico e dal professore di ginnastica che si portava i videogiochi da casa. La buona volontà però, bisogna dirlo, c'era. Chi scrive, infatti, si era arruolato, volontariamente, nel corso detto "di informatica", apparteneva cioè a quella ristrettissima schiera di studenti che, a detta del preside di allora, avrebbero fatto strada (profetico soltanto per il mio compagno di banco, che ora, per lavoro, asfalta le vie della provincia di Cuneo). Insomma, già allora si intuiva che il computer avrebbe contato non poco, nel millennio a venire.
Però. Però, come si diceva, non c'era chi, nella scuola sapesse farli funzionare, questi maledetti PC. Ricordo infatti mattinate trascorse nel sottotetto a seguire i consigli del compagno il cui fratello seguiva il primo anno di ingegneria informatica. Tutti a seguire lui, professoressa compresa, che in quanto all'informatica, sapeva soltanto che dava punteggio. Internet, poi, era l'ultramondo, il futuribile. Inter per noi era una squadra di calcio e in quanto al net lo urlavamo quando giocavamo a tennis.
E parlo degli anni Novanta, non dei Cinquanta. Fine anni Ottanta inizio Novanta, quando i fortunati avevano a casa il Commodor 64, e i sofisticati lo Spectrum Sinclair ZX (perché bisognava essere un po' sofisticati per riuscire a pronunciarlo tutto, quel nome).
Oggi no. Chi scrive è andato in visita, da poco, nello stesso liceo che ha visto le sue gomme americane sotto il banco e le tragicomiche lezioni di informatica, quelle in cui si imparava a calcolare, con semplici programmini in sistema MS-DOS, quanti grammi di formaggio può ingurgitare in un mese un topo che si presenti nella vostra cucina una volta alla settimana ogni volta lasciando la metà del grana che gli avete gentilmente offerto. Oggi non è più così. Lo stesso liceo scientifico pullula di computer dell'ultima generazione, con tanto di connessione a Internet, scanner per caricare sull'hardisk immagini di ogni fattura, e stampanti per espellere ogni sorta di documento. Il professore di ginnastica, lui continua sempre a portarsi i giochi da casa, ma questo è un altro discorso.
La stessa insegnante di informatica di allora mi ha spiegato che oggi il computer, e Internet in particolare, rappresentano una risorsa preziosissima per gli studenti e per gli stessi docenti delle scuole superiori e non solo.
Così, seduti davanti a un monitor sorprendentemente grande, ci siamo connessi. Prima tappa il sito www.studenti.it. Lo abbiamo navigato insieme, e la bolletta telefonica del mio ex liceo cresceva smisuratamente insieme al mio stupore. Beh, il mio è un invito: studenti di tutto il mondo visitate questo sito. Il sito offre infatti tutto ciò che avremmo voluto dalla scuola e che nessuno ci ha mai fatto avere. Oltre infatti ad un lungo elenco di informazioni indispensabili (dalle borse di studio, ai corsi all'estero, ai diritti dello studente) che per tanti anni abbiamo inutilmente bramato su e giù per uffici, corridoi e segreterie, studenti.it dà la possibilità di consultare nientemeno che schede di lettura, traduzioni dal latino e dal greco e riassunti dei libri. Il tutto frutto del lavoro degli stessi studenti. Ripeto: una decina di anni fa certe cose nemmeno te le sognavi. Ti connetti, digiti l'indirizzo del sito Internet e ricerchi, scegliendo tra le due opzioni 'scuola superiore' e 'università', l'argomento o il libro che ti interessa. Da lì poi è un attimo, ed è la stessa curiosità a spingerti a saperne di più. Per non dire della comodità. Niente di più easy, non più giri a vuoto e consultazioni senza criterio. Soltanto digitare titolo del libro e consultare la scheda che la Greta o il Carlo di turno hanno compilato per te. E poi, perché no, inviare la propria, di scheda, contribuendo così all'ampliamento e all'utilità del sito. Necessario per gli studenti, questo sì, ma prezioso, direi, per chiunque bazzichi l'universo dei libri e della cultura, fosse anche soltanto per hobby.
E non è tutto, raccontava l'insegnante cuneese di matematica e informatica. Perché se studenti.it è imperdibile, altrettanto lo sono diversi motori di ricerca on line, italiani e non solo. Così dicendo la mia ex prof. ha digitato sulla finestrella dell'home page l'indirizzo www.virgilio.it, splendido motore di ricerca italiano, manna dal cielo per chiunque si tuffi nella rete e si metta le mani nei capelli non sapendo da che parte girarsi per carpire succulente informazioni su argomenti i più disparati. Niente di più facile. Inserite nell'apposito spazio ciò che state cercando (es. "Scuole medie inferiori e superiori") e attendete con pazienza. Il motore di ricerca, peraltro molto snello e rapido, si fa una passeggiata nel web e ritornerà da voi con tutte le news che è riuscito a rubacchiare su e giù per la rete. È così che scopriamo che esiste uno splendido luogo, curato dall'I.T.C.S. "E. Vittorini" (www.arpnet.it/~vittor/dbscuole.htm), che fornisce un aggiornatissimo elenco di web link e di indirizzi e-mail relativi alle scuole medie superiori statali italiane e un nutrito menù di servizi informativi su temi di didattica, riforma scolastica, corsi, e quant'altro. Così come, scopriamo, è possibile scovare un altrettanto aggiornato elenco delle scuole medie e superiori on line, realizzato dall'istituto T.S.G. "S. Pertini" (www.tolomeo.it/~itg-pertini/scuole-m.htm), con tanto di informazioni di carattere didattico allegate.
"E i giornalini scolastici?…", mi fa la preparatissima insegnante. "Beh?", dico io. Sorride sorniona e digita http://alpha400.cmns.mnegri.it/negrilink/giornalini.html. Urca, mi trovo davanti una lista di giornali scolastici on line. Pare che molti studenti lo consultino per acchiappare spunti e idee sfiziose utili per crearsene uno nuovo, di giornalino. E non solo cartaceo. Per chi lo desiderasse, infatti, a costo pressoché nullo, c'è la possibilità di aprire un giornalino virtuale, in rete cioè. Mica male, se si pensa che a leggerlo non saranno soltanto i compagni di classe o di istituto, ma tutti coloro che per caso o per suggerimento, navigando in rete capiteranno lì. E dunque anche le matricole di Brindisi e Treviso, Marsiglia e Toronto, e chi più ne ha più ne metta.
Per gli studenti e tutti coloro che vogliano aggiornarsi sui principali avvenimenti nostrani e non solo, è bene essere a conoscenza dell'esistenza del sito di molti quotidiani. La Repubblica, per esempio, è possibile consultarla al sito www.repubblica.it, sito tra i più ricchi e interessanti dell'informazione italiana, fornito di uno strepitoso Forum dedicato all'approfondimento di argomenti di attualità. Consultare e non solo. Infatti il forum di repubblica.it ospita volentieri le opinioni di chiunque abbia voglia di esprimere la propria visione di fatti, avvenimenti eccetera. E se c'è chi non si accontenta di un solo quotidiano, gli basti sapere che sempre on line potrà consultare il sito de "il manifesto" (www.ilmanifesto.it/index.html), la cui edizione on line è pressoché completa di tute le sue rubriche, anche se compare soltanto nel tardo pomeriggio. All'interno del sito, inoltre, si può leggere anche l'edizione italiana di "Le Monde Diplomatique". E scusate se è poco. E se non è sufficiente, lanciatevi sul "Corriere della Sera" (www.globnet.it), su "La Stampa" (www.lastampa.it), "L'Unione Sarda" (www.vol.it) e tanti altri quotidiani che potrete facilmente reperire digitandone il titolo in un motore di ricerca (segnaliamo, tra questi ultimi, anche www.arianna.it).
E per concludere, le biblioteche. Una decina d'anni fa, chi scrive trascorreva le sue giornate sbandando tra una biblioteca e l'altra della provincia e consultava schedari interminabili per non trovare il libro che cercava. Poi usciva sconsolato dalla biblio, montava in vespa e partiva alla volta di nuovi schedari e nuove frustranti ricerche. Dopo tre biblioteche si stufava, e di libri ne ha letti pochissimi. Oggi no. Ti connetti, ti lanci su www.librinlinea.it e trovi tutto quel che ti serve, disponibilità dei libri e biblioteche in cui è possibile averli in prestito, con tanto di indirizzo e numero telefonico. E non c'è bisogno di vespa o macchinina. Un paio di pantofole van bene. Van bene il pigiama e i bigodini in testa. Poi ti cambi, ti restauri, esci, e il libro lo trovi a colpo sicuro.
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