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VANCOUVER
LA HOLLYWOOD CANADESE
Tutti conoscono la ormai celebre
serie televisiva X-FILES, ma pochi sanno che questa fortunata saga televisiva
è nata a Vancouver. La zona del Greater Vancouver è ormai
sede di produzioni di film e serie televisive del calibro di Millennium,
Mission to Mars, Outer Limits, Poltergeist-The Legacy, Romeo deve morire,
La lettera scarlatta, Lake Placid e Stargate.
di Gianni
Verdoliva
L'industria
cinematografica, in continua espansione, impiega circa 35.000 persone
e nel '99 ha generato un impatto economico di quasi 3 miliardi di dollari
canadesi ai quali si devono aggiungere 80 milioni di dollari derivanti
dai video commerciali delle pubblicità.
Praticamente ovunque si possono incontrare troupe cinematografiche al
lavoro e le sedi dei campus universitari sono spesso sede di produzioni
indipendenti e studentesche.
"Bisogna essere molto pazienti e umili, la pretenziosità non
fa parte di questo mestiere, avverte Mark Desrochers, direttore della
BC Film Commission, l'agenzia che si occupa di promuovere la zona come
locazione per l'industria cinematografica e di coordinare i servizi di
infrastruttura e di supporto.
DesRochers consiglia a tutti coloro che intendono intraprendere uno dei
mestieri del mondo della cinematografia di essere molto "focused",
vale a dire avere le idee molto chiare sul tipo di carriera verso la quale
ci si intende orientare. E soprattutto avverte che le giornate sul set
sono lunghe e stancanti per quel corollario di mestieri raramente alla
ribalta che costituiscono il cosiddetto dietro le quinte come elettricisti,
operai, cameramen, truccatori, ecc. L'istruzione è un fattore sempre
più importante per la selezione del personale; molti giovani imparano
il mestiere grazie all'apprendistato delle unioni sindacali ma la formazione
postsecondaria nei vari settori è sempre più apprezzata
dalle compagnie di produzione.
Il ritorno economico derivante dall'industria cinematografica, di cui
fruiscono anche vari settori dell'indotto come alberghi, imprese di fornitura
elettrica, società di catering, è enorme.
Vancouver,
la ricchezza delle diversità
Arrivare in Canada è un'emozione fortissima, ci si trova oltre
l'oceano, a migliaia di kilometri di distanza in un mondo assolutamente
nuovo di cui si conoscono solo delle immagini: i parchi, i ranger con
le giubbe rosse, gli orsi. Ma ciò che si scopre va ben oltre
questi seppur positivi luoghi comuni. Vancouver, Columbia Britannica.
Costa del Pacifico, vicino al confine con gli USA geograficamente, lontanissimo
sotto tanti altri aspetti. Bisogna ricordare che non è possibile
valutare la realtà di Vancouver se non si considera il contesto
canadese più in generale; parliamo di una nazione da primato
per la qualità della vita, gli standard di rispetto dell'ambiente,
l'istruzione, le politiche di multiculturalismo e la parità tra
uomini e donne.
Spazi
e natura
Vancouver conta 174 aree verdi che ospitano al proprio interno piste
ciclabili, aree di gioco per i bambini, campi sportivi e zone ricreative.
Le aree verdi sono curate e soprattutto sicure; ronde di poliziotti
in bicicletta in continuo pattugliamento garantiscono che tutti possano
usufruire di questi spazi pubblici in totale tranquillità. Stanley
Park e Queen Elisabeth Park, i due parchi più estesi, sono un
vanto per tutti gli abitanti di Vancouver. La raccolta differenziata
dei rifiuti è ormai entrata nelle abitudini comuni e quasi la
metà dei rifiuti della Columbia Britannica viene riciclato. I
filobus ed il famoso skytrain, sorta di metropolitana aerea viaggiante
su un percorso di costruzioni di cemento, garantiscono la copertura
di spazi enormi con un impatto ambientale minimo.
Anche all'interno della città l'aria è limpida e pulita
ed il traffico scorrevole, ma se si vuole essere completamente immersi
dalla natura Harrison Hot Springs è un lago meraviglioso circondato
da un bosco sterminato, oppure nella zona del Greater Vancouver c'è
Horeshore Bay, incantevole baia dalla quale ci si può imbarcare
alla volta dell'isola di Victoria e dalla quale se si è fortunati
si possono vedere le balene, o ancora Gross Mountain, dove oltre alle
cascate si possono ammirare totem in legno di pregiata fattura.
Serenità
sociale
Impossibile non notare la serenità dello stile di vita della
gente che potremmo definire europeo. I legami con il vecchio continente
si notano anche negli ambienti sociali esenti dalle contraddizioni di
ricchezza e povertà estrema tipiche degli USA. La Columbia Britannica,
regione ricca e con un tasso di disoccupazione del 6% circa, garantisce
grazie allo stato sociale che un numero limitatissimo di persone arrivi
a trovarsi in condizioni di povertà. La paga oraria del livello
lavorativo più basso, già la più alta di tutto
il Canada, è stata recentemente portata a quasi 7 dollari l'ora,
a beneficio delle famiglie meno abbienti. Se tutti tengono al benessere,
la ricchezza viene comunque ridistribuita; la zona residenziale di North
Vancouver, raggiungibile grazie allo seabus, sorta di navetta bus marina,
che ospita graziose villette e giardini curati, non eccede in sfarzi
da ricchezza sfrenata mentre la parte tra East Cordova e Main Street,
conosciuta come la zona più brutta della città in cui
si possono incontrare tossicodipendenti e barboni, è comunque
tranquilla e piena di ostelli e servizi di assistenza. Il senso di sicurezza
è comune, rare sono inferriate o cancelli, allarmi o porte blindate,
il livello di criminalità è bassissimo e nelle strade
gli automobilisti rispettano in tutto il codice stradale. La costante
presenza della polizia a scopo deterrente e lo spiccato senso civico
della popolazione contribuiscono a rendere l'atmosfera ancora più
tranquilla.
Tanti
giovani
Girando nella zona si può notare la presenza di tantissimi giovani
e bambini. Si respira un'atmosfera frizzante, la gioventù è
dappertutto. Se molti sono i figli degli immigrati, il tasso di natalità
dei bianchi di origine europea rimane comunque elevato. Le attività
sociali, culturali, sportive e ricreative sono innumerevoli, così
come i progetti di inserimento al lavoro e di apprendistato.
La Columbia Britannica è sede di due prestigiose università
di fama
mondiale: la Simon Frasier University e la University of British Columbia,
situate in bellissimi campus.
Lontano da ogni retorica sulla famiglia le comunità sono, di
fatto, a misura di bambino. La città ed il governo federale gestiscono
vari programmi per l'assistenza ai bambini, inclusa la valorizzazione
dell'allattamento materno con l'iniziativa baby-friendly e campagne
per l'educazione ad una corretta alimentazione.
Migranti
e nativi
Circa 2/5 della popolazione canadese non è di origine autoctona,
francese o britannica. In fondo il Canada è sempre stato una
nazione di immigrati anche se il trend è notevolmente aumentato
dopo gli anni '90. A Vancouver attualmente il 45% circa della popolazione
è composto da immigrati; i gruppi più rappresentati sono
i cinesi provenienti dalla zona di Hong Kong, i pakistani e gli indiani
della regione del Punjab.
Rajpal Kohli, consulente per il Programma di Uguali Opportunità
della città di Vancouver, spiega come l'opera di pianificazione
sociale sia fondamentale per una corretta gestione degli immigrati.
La parola d'ordine è integrazione: essa passa attraverso le agenzie
di servizio agli immigrati, la Società per il Multiculturalismo
di Vancouver e i programmi di sviluppo dei quartieri. Inoltre le pubblicazioni
del comune sono tradotte nelle diverse lingue e le comunità collaborano
nelle consultazioni con le amministrazioni. I nuovi arrivati sono così
inseriti e valorizzati socialmente. A Vancouver non esistono ghetti,
la città è interamente multietnica e multirazziale. Il
tipo di immigrazione è anche diverso: laureati, lavoratori diplomati,
rifugiati e commercianti che hanno creato una intensa attività
di microimprese gestite dalle minoranze etniche; negozi che si rivolgono
ad una clientela della propria comunità di origine, ed altri
ad un pubblico più vasto tenendo conto che i gusti degli abitanti
di Vancouver in materia di cibo, arredamento e vestiario sono sempre
più eterogenei.
Rajpal è di origine indiana ma ci tiene a ricordare che i giovani
della seconda generazione si considerano canadesi a tutti gli effetti
e, pur mantenendo legami con la cultura di origine, ne rifiutano le
caratteristiche oppressive causate spesso dal fondamentalismo religioso;
non dimentica infatti il doppio peso del razzismo e del sessismo per
le donne di colore: "La discriminazione contro le donne non deve
essere giustificata dalle usanze e dalle tradizioni" afferma Rajipal
e racconta di come la Società per l'Impresa delle donne, sostenendo
le immigrate e le aborigene ne ha di fatto favorito l'indipendenza economica
e l'emancipazione.
Anche se poco visibili a Vancouver, gli aborigeni costituiscono quasi
il 4% della popolazione della Columbia Britannica che ospita oltre il
70% delle riserve indiane di tutto il Canada. Queste popolazioni hanno
alle spalle una triste storia di sopraffazioni e di annientamento culturale
dopo che alla fine del secolo scorso gli immigrati europei diventarono
la maggioranza e imposero le loro leggi, relegandoli al confino. Adesso
invece i vari governi provinciali sostengono le comunità autoctone,
favorendone l'inserimento nel mondo del lavoro, creando studi specifici
nelle università sulle loro lingue e letterature e valorizzandone
le attività come nel caso dell'artigianato. Tuttora esistono
delle tensioni e i giovani aborigeni che scelgono di andare a vivere
nelle città abbandonando le riserve vengono chiamati "mele",
rossi fuori e bianchi dentro, e considerati traditori. Ci sono comunque
dei segnali di cambiamento: gli autoctoni sono il gruppo etnico con
il più alto tasso di natalità e il loro contributo storico
e culturale è sempre più riconosciuto.
Nuove
frontiere per le donne
La Chiesa anglicana di St. Paul in pieno centro ha come prete una donna,
così come tante altre nella zona, e nelle chiese protestanti
canadesi, maggioritarie nella regione, la presenza di donne pastore
è riconosciuta e stimata. D'altronde questa non è l'unica
situazione "inconsueta" per le donne che salta all'occhio
visitando Vancouver. Circolando per le strade nei pressi dei lavori
in corso si incontrano squadre miste di uomini e donne, che con tanto
di divisa ed elmetto gestiscono i lavori e smistano il traffico. Il
British Columbia Institute of Technology ha un programma di esplorazione
di carriera per le donne. Le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco cercano
di attirare donne qualificate tra i loro ranghi al fine di aumentarne
la presenza mentre l'Esercito canadese è l'unico al mondo in
cui le donne possono accedere a tutte le mansioni. Si possono vedere
nei campi di calcio squadre femminili in allenamento e le palestre di
arti marziali e di kickboxe attirano sempre di più le ragazze.
Il Ministero per l'Eguaglianza delle donne della Columbia Britannica
ha istituito il concetto di equità salariale, accresciuto il
sistema di assistenza ai bambini e lavora per eliminare la femminilizzazione
della povertà e la violenza contro le donne e i bambini. L'aumento
considerevole dei contributi per le attività economiche delle
donne ha generato un settore di economia femminile che fa da traino
per l'economia nazionale. Le legislazioni proibiscono la discriminazione
sulla base del sesso, oltre che di altre categorie come la disabilità,
lo status sociale, la nazionalità o l'orientamento sessuale.
Il congedo di parentalità, della durata di almeno 17 settimane,
si intende accessibile ad entrambe i genitori e a Vancouver, grazie
al sostegno del comune, sta lentamente aumentando il numero di uomini
che scelgono di rimanere a casa per occuparsi dei bambini.
Un
altro mondo
Il livello di civilizzazione si nota anche dal senso di comunità
degli abitanti locali, specie nei piccoli centri come Abbotsford o Mission
City, dove la gente ha la cordialissima abitudine di salutare sorridendo
chiunque si incontri per strada, anche se mai visto prima di allora.
Come conferma un italiano che ormai abita a Vancouver da oltre 10 anni:
"È davvero un bel posto in cui vivere".
Sulla via del ritorno, osservando la gente serena, l'aria limpida e
la natura incontaminata viene in mente il titolo dell'inno nazionale:
"Oh, Canada!".
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NOTIZIE
E CURIOSITÀ
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La
Columbia Britannica si estende su 947.800 km2 e presenta una estrema
varietà di climi e di ambienti che ha avuto come risultato
quello di produrre tra le popolazioni autoctone culture e lingue
molto diverse tra loro. I circa 3.800.000 abitanti, la cui maggioranza
è di origine britannica, costituiscono il 12% della popolazione
canadese. Il premier del governo provinciale, Ujjal Dosonjh, è
di origine indiana. I settori di Victoria, capitale provinciale
e di Vancouver raggruppano il 60% della popolazione della provincia.
Le risorse naturali ed il turismo, oltre all'industria cinematografica,
costituiscono i principali settori economici. |
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