REPORTAGE

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 06/2000

novembre/dicembre 2000











Indirizzi internet

Città di Vancouver
www.city.vancouver.bc.ca
Ufficio del Turismo di Vancouver
www.tourism.vancouver.org
Guida di Vancouver
www.discovervancouver.com
Commissione dei film della Columbia Britannica
www.bcfilmcommission.com
Governo della Columbia Britannica
www.gov.bc.ca
Governo del Canada
www.gc.ca
University of British Columbia (UBC)
www.ubc.ca
Simon Frasier University
www.sfu.ca/


VANCOUVER LA HOLLYWOOD CANADESE
Tutti conoscono la ormai celebre serie televisiva X-FILES, ma pochi sanno che questa fortunata saga televisiva è nata a Vancouver. La zona del Greater Vancouver è ormai sede di produzioni di film e serie televisive del calibro di Millennium, Mission to Mars, Outer Limits, Poltergeist-The Legacy, Romeo deve morire, La lettera scarlatta, Lake Placid e Stargate.

di Gianni Verdoliva
L'industria cinematografica, in continua espansione, impiega circa 35.000 persone e nel '99 ha generato un impatto economico di quasi 3 miliardi di dollari canadesi ai quali si devono aggiungere 80 milioni di dollari derivanti dai video commerciali delle pubblicità.
Praticamente ovunque si possono incontrare troupe cinematografiche al lavoro e le sedi dei campus universitari sono spesso sede di produzioni indipendenti e studentesche.
"Bisogna essere molto pazienti e umili, la pretenziosità non fa parte di questo mestiere, avverte Mark Desrochers, direttore della BC Film Commission, l'agenzia che si occupa di promuovere la zona come locazione per l'industria cinematografica e di coordinare i servizi di infrastruttura e di supporto.
DesRochers consiglia a tutti coloro che intendono intraprendere uno dei mestieri del mondo della cinematografia di essere molto "focused", vale a dire avere le idee molto chiare sul tipo di carriera verso la quale ci si intende orientare. E soprattutto avverte che le giornate sul set sono lunghe e stancanti per quel corollario di mestieri raramente alla ribalta che costituiscono il cosiddetto dietro le quinte come elettricisti, operai, cameramen, truccatori, ecc. L'istruzione è un fattore sempre più importante per la selezione del personale; molti giovani imparano il mestiere grazie all'apprendistato delle unioni sindacali ma la formazione postsecondaria nei vari settori è sempre più apprezzata dalle compagnie di produzione.
Il ritorno economico derivante dall'industria cinematografica, di cui fruiscono anche vari settori dell'indotto come alberghi, imprese di fornitura elettrica, società di catering, è enorme.

Vancouver, la ricchezza delle diversità
Arrivare in Canada è un'emozione fortissima, ci si trova oltre l'oceano, a migliaia di kilometri di distanza in un mondo assolutamente nuovo di cui si conoscono solo delle immagini: i parchi, i ranger con le giubbe rosse, gli orsi. Ma ciò che si scopre va ben oltre questi seppur positivi luoghi comuni. Vancouver, Columbia Britannica. Costa del Pacifico, vicino al confine con gli USA geograficamente, lontanissimo sotto tanti altri aspetti. Bisogna ricordare che non è possibile valutare la realtà di Vancouver se non si considera il contesto canadese più in generale; parliamo di una nazione da primato per la qualità della vita, gli standard di rispetto dell'ambiente, l'istruzione, le politiche di multiculturalismo e la parità tra uomini e donne.

Spazi e natura
Vancouver conta 174 aree verdi che ospitano al proprio interno piste ciclabili, aree di gioco per i bambini, campi sportivi e zone ricreative. Le aree verdi sono curate e soprattutto sicure; ronde di poliziotti in bicicletta in continuo pattugliamento garantiscono che tutti possano usufruire di questi spazi pubblici in totale tranquillità. Stanley Park e Queen Elisabeth Park, i due parchi più estesi, sono un vanto per tutti gli abitanti di Vancouver. La raccolta differenziata dei rifiuti è ormai entrata nelle abitudini comuni e quasi la metà dei rifiuti della Columbia Britannica viene riciclato. I filobus ed il famoso skytrain, sorta di metropolitana aerea viaggiante su un percorso di costruzioni di cemento, garantiscono la copertura di spazi enormi con un impatto ambientale minimo.
Anche all'interno della città l'aria è limpida e pulita ed il traffico scorrevole, ma se si vuole essere completamente immersi dalla natura Harrison Hot Springs è un lago meraviglioso circondato da un bosco sterminato, oppure nella zona del Greater Vancouver c'è Horeshore Bay, incantevole baia dalla quale ci si può imbarcare alla volta dell'isola di Victoria e dalla quale se si è fortunati si possono vedere le balene, o ancora Gross Mountain, dove oltre alle cascate si possono ammirare totem in legno di pregiata fattura.

Serenità sociale
Impossibile non notare la serenità dello stile di vita della gente che potremmo definire europeo. I legami con il vecchio continente si notano anche negli ambienti sociali esenti dalle contraddizioni di ricchezza e povertà estrema tipiche degli USA. La Columbia Britannica, regione ricca e con un tasso di disoccupazione del 6% circa, garantisce grazie allo stato sociale che un numero limitatissimo di persone arrivi a trovarsi in condizioni di povertà. La paga oraria del livello lavorativo più basso, già la più alta di tutto il Canada, è stata recentemente portata a quasi 7 dollari l'ora, a beneficio delle famiglie meno abbienti. Se tutti tengono al benessere, la ricchezza viene comunque ridistribuita; la zona residenziale di North Vancouver, raggiungibile grazie allo seabus, sorta di navetta bus marina, che ospita graziose villette e giardini curati, non eccede in sfarzi da ricchezza sfrenata mentre la parte tra East Cordova e Main Street, conosciuta come la zona più brutta della città in cui si possono incontrare tossicodipendenti e barboni, è comunque tranquilla e piena di ostelli e servizi di assistenza. Il senso di sicurezza è comune, rare sono inferriate o cancelli, allarmi o porte blindate, il livello di criminalità è bassissimo e nelle strade gli automobilisti rispettano in tutto il codice stradale. La costante presenza della polizia a scopo deterrente e lo spiccato senso civico della popolazione contribuiscono a rendere l'atmosfera ancora più tranquilla.

Tanti giovani
Girando nella zona si può notare la presenza di tantissimi giovani e bambini. Si respira un'atmosfera frizzante, la gioventù è dappertutto. Se molti sono i figli degli immigrati, il tasso di natalità dei bianchi di origine europea rimane comunque elevato. Le attività sociali, culturali, sportive e ricreative sono innumerevoli, così come i progetti di inserimento al lavoro e di apprendistato.
La Columbia Britannica è sede di due prestigiose università di fama
mondiale: la Simon Frasier University e la University of British Columbia, situate in bellissimi campus.
Lontano da ogni retorica sulla famiglia le comunità sono, di fatto, a misura di bambino. La città ed il governo federale gestiscono vari programmi per l'assistenza ai bambini, inclusa la valorizzazione dell'allattamento materno con l'iniziativa baby-friendly e campagne per l'educazione ad una corretta alimentazione.

Migranti e nativi
Circa 2/5 della popolazione canadese non è di origine autoctona, francese o britannica. In fondo il Canada è sempre stato una nazione di immigrati anche se il trend è notevolmente aumentato dopo gli anni '90. A Vancouver attualmente il 45% circa della popolazione è composto da immigrati; i gruppi più rappresentati sono i cinesi provenienti dalla zona di Hong Kong, i pakistani e gli indiani della regione del Punjab.
Rajpal Kohli, consulente per il Programma di Uguali Opportunità della città di Vancouver, spiega come l'opera di pianificazione sociale sia fondamentale per una corretta gestione degli immigrati. La parola d'ordine è integrazione: essa passa attraverso le agenzie di servizio agli immigrati, la Società per il Multiculturalismo di Vancouver e i programmi di sviluppo dei quartieri. Inoltre le pubblicazioni del comune sono tradotte nelle diverse lingue e le comunità collaborano nelle consultazioni con le amministrazioni. I nuovi arrivati sono così inseriti e valorizzati socialmente. A Vancouver non esistono ghetti, la città è interamente multietnica e multirazziale. Il tipo di immigrazione è anche diverso: laureati, lavoratori diplomati, rifugiati e commercianti che hanno creato una intensa attività di microimprese gestite dalle minoranze etniche; negozi che si rivolgono ad una clientela della propria comunità di origine, ed altri ad un pubblico più vasto tenendo conto che i gusti degli abitanti di Vancouver in materia di cibo, arredamento e vestiario sono sempre più eterogenei.
Rajpal è di origine indiana ma ci tiene a ricordare che i giovani della seconda generazione si considerano canadesi a tutti gli effetti e, pur mantenendo legami con la cultura di origine, ne rifiutano le caratteristiche oppressive causate spesso dal fondamentalismo religioso; non dimentica infatti il doppio peso del razzismo e del sessismo per le donne di colore: "La discriminazione contro le donne non deve essere giustificata dalle usanze e dalle tradizioni" afferma Rajipal e racconta di come la Società per l'Impresa delle donne, sostenendo le immigrate e le aborigene ne ha di fatto favorito l'indipendenza economica e l'emancipazione.
Anche se poco visibili a Vancouver, gli aborigeni costituiscono quasi il 4% della popolazione della Columbia Britannica che ospita oltre il 70% delle riserve indiane di tutto il Canada. Queste popolazioni hanno alle spalle una triste storia di sopraffazioni e di annientamento culturale dopo che alla fine del secolo scorso gli immigrati europei diventarono la maggioranza e imposero le loro leggi, relegandoli al confino. Adesso invece i vari governi provinciali sostengono le comunità autoctone, favorendone l'inserimento nel mondo del lavoro, creando studi specifici nelle università sulle loro lingue e letterature e valorizzandone le attività come nel caso dell'artigianato. Tuttora esistono delle tensioni e i giovani aborigeni che scelgono di andare a vivere nelle città abbandonando le riserve vengono chiamati "mele", rossi fuori e bianchi dentro, e considerati traditori. Ci sono comunque dei segnali di cambiamento: gli autoctoni sono il gruppo etnico con il più alto tasso di natalità e il loro contributo storico e culturale è sempre più riconosciuto.

Nuove frontiere per le donne
La Chiesa anglicana di St. Paul in pieno centro ha come prete una donna, così come tante altre nella zona, e nelle chiese protestanti canadesi, maggioritarie nella regione, la presenza di donne pastore è riconosciuta e stimata. D'altronde questa non è l'unica situazione "inconsueta" per le donne che salta all'occhio visitando Vancouver. Circolando per le strade nei pressi dei lavori in corso si incontrano squadre miste di uomini e donne, che con tanto di divisa ed elmetto gestiscono i lavori e smistano il traffico. Il British Columbia Institute of Technology ha un programma di esplorazione di carriera per le donne. Le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco cercano di attirare donne qualificate tra i loro ranghi al fine di aumentarne la presenza mentre l'Esercito canadese è l'unico al mondo in cui le donne possono accedere a tutte le mansioni. Si possono vedere nei campi di calcio squadre femminili in allenamento e le palestre di arti marziali e di kickboxe attirano sempre di più le ragazze.
Il Ministero per l'Eguaglianza delle donne della Columbia Britannica ha istituito il concetto di equità salariale, accresciuto il sistema di assistenza ai bambini e lavora per eliminare la femminilizzazione della povertà e la violenza contro le donne e i bambini. L'aumento considerevole dei contributi per le attività economiche delle donne ha generato un settore di economia femminile che fa da traino per l'economia nazionale. Le legislazioni proibiscono la discriminazione sulla base del sesso, oltre che di altre categorie come la disabilità, lo status sociale, la nazionalità o l'orientamento sessuale.
Il congedo di parentalità, della durata di almeno 17 settimane, si intende accessibile ad entrambe i genitori e a Vancouver, grazie al sostegno del comune, sta lentamente aumentando il numero di uomini che scelgono di rimanere a casa per occuparsi dei bambini.

Un altro mondo
Il livello di civilizzazione si nota anche dal senso di comunità degli abitanti locali, specie nei piccoli centri come Abbotsford o Mission City, dove la gente ha la cordialissima abitudine di salutare sorridendo chiunque si incontri per strada, anche se mai visto prima di allora. Come conferma un italiano che ormai abita a Vancouver da oltre 10 anni: "È davvero un bel posto in cui vivere".
Sulla via del ritorno, osservando la gente serena, l'aria limpida e la natura incontaminata viene in mente il titolo dell'inno nazionale: "Oh, Canada!".

NOTIZIE E CURIOSITÀ

 

La Columbia Britannica si estende su 947.800 km2 e presenta una estrema
varietà di climi e di ambienti che ha avuto come risultato quello di produrre tra le popolazioni autoctone culture e lingue molto diverse tra loro. I circa 3.800.000 abitanti, la cui maggioranza è di origine britannica, costituiscono il 12% della popolazione canadese. Il premier del governo provinciale, Ujjal Dosonjh, è di origine indiana. I settori di Victoria, capitale provinciale e di Vancouver raggruppano il 60% della popolazione della provincia. Le risorse naturali ed il turismo, oltre all'industria cinematografica, costituiscono i principali settori economici.
 
.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Archivio
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave