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UN
FUTURO OLIMPIONICO
di
Marina Leonardini
Prendiamo
i giovani atleti che sono andati a Sydney. Quanti anni hanno? 18, 20?
Bene, calcolatrice alla mano, anno più anno meno, vuol dire che
a Torino 2006, in occasione della ventesima edizione delle Olimpiadi invernali,
arriveranno, a rappresentanza delle nazionali olimpiche, i quindicenni
di oggi.
Normale allora pensare che le Olimpiadi di Torino saranno un'occasione
da non perdere da tutti i punti di vista. Per chi fa sport, per chi di
sport è appassionato, per chi lo guarda in televisione, ma anche
per quelli che sullo sport vogliono costruire il proprio futuro. Organizzare
le Olimpiadi significa gestirne la realizzazione, la logistica e garantire
la riuscita dell'evento: questo il compito che si è assunto il
TOROC (il Comitato per l'Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali),
ma Olimpiadi non significa solo gare, quanto tutto il lavoro di promozione
del territorio che un evento di questo tipo prelude.
Se è vero che le Olimpiadi avvicineranno i ragazzi allo sport,
è altrettanto vero che non bisognerà aspettare il 2006 per
muoversi e essere propostivi perché la ricaduta, in termini di
investimenti, sarà enorme e si avvertirà già nei
prossimi anni. Non solo, due anni prima delle Olimpiadi, partiranno dei
Test Events, delle gare di prova per intenderci, che vaglieranno le strutture
prima degli avvenimenti olimpici.
Cosa
offre ai ventenni del futuro il TOROC?
Più
sport
In città si sta già riparlando di sport a 360°, il
che significa che gli investimenti in fatto di strutture permetteranno,
di qui al 2006, di avere una città all'avanguardia dal punto
di vista delle infrastrutture sportive. Torino può diventare
città laboratorio per i giovani che non saranno solo spettatori,
ma, prima di tutto, sportivi accomunati dalla voglia di lavorare in
team.
Più
cultura
Torino 2006 avrà bisogno di migliaia di volontari - giovani e
non solo -, che daranno all'evento olimpico una sferzata di entusiasmo
e permetteranno di rendere più visibile la città. Il programma
culturale dei Giochi, tra le varie attività ipotizzate, prevede
la creazione dello Youth Village, un'area in cui i giovani potranno
farsi portavoce dei valori olimpici.
Più
turismo
Torino diventerà nei prossimi anni sempre più una città
internazionale, grazie anche ai contatti già definiti con la
NBC, il maggiore broadcasting televisivo americano che coprirà
la diffusione dei Giochi per il territorio statunitense. Un numero sempre
crescente di turisti farà conoscenza con il territorio piemontese,
pubblicizzato e rilanciato da avvenimenti culturali, riprese televisive
e news, alle quali proprio l'esperienza olimpica farà da amplificatore.
Più
linguaggi
Le nuove tecnologie giocheranno poi un ruolo predominante: l'evoluzione
della comunicazione in rete, l'evoluzione stessa della rete e dei suoi
linguaggi porta a prevedere uno scenario telematico che avrà
bisogno sempre di più di nuove figure professionali.
Torino 2006 potrà anche fare da ponte con le altre città
olimpiche, come Salt Lake City, che ospiterà i Giochi Invernali
nel 2002, e Atene, città olimpica nel 2004. Saranno infatti loro
a offrire degli stage nelle loro organizzazioni, occasioni di esperienza
e scambio alle quali sarà opportuno che i giovani volontari torinesi
partecipino per entrare in contatto con altre realtà e per capire
il funzionamento dell'enorme macchina olimpica.
La scommessa del TOROC non è solo rivolta alle Olimpiadi, ma
all'intera città che deve cambiare e rinnovarsi: non si lavorerà
di più perché ci sono le Olimpiadi, ma si potrà
lavorare di più rilanciando sul territorio nuove professionalità
e dando loro voce.
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INFO
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Il
TOROC, un acronimo che sta per Torino Organizing Committee, ha
il compito di organizzare le Olimpiadi Invernali del 2006, un
evento che manca dall'Italia dal 1956, e precisamente dai Giochi
Olimpici Invernali di Cortina. Per seguire le evoluzioni del Comitato
Olimpico, per far conoscenza con i suoi membri, per saperne di
più sulla storia delle Olimpiadi Invernali e per essere
informati sulle opportunità di lavoro, occhio al sito web
www.torino2006.org
La sede del TOROC è in Via Nizza 262 int. 58 a Torino.
Per informazioni potete telefonare allo 011/6310555.
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