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novembre/dicembre 2000






UN FUTURO OLIMPIONICO

di Marina Leonardini
Prendiamo i giovani atleti che sono andati a Sydney. Quanti anni hanno? 18, 20? Bene, calcolatrice alla mano, anno più anno meno, vuol dire che a Torino 2006, in occasione della ventesima edizione delle Olimpiadi invernali, arriveranno, a rappresentanza delle nazionali olimpiche, i quindicenni di oggi.
Normale allora pensare che le Olimpiadi di Torino saranno un'occasione da non perdere da tutti i punti di vista. Per chi fa sport, per chi di sport è appassionato, per chi lo guarda in televisione, ma anche per quelli che sullo sport vogliono costruire il proprio futuro. Organizzare le Olimpiadi significa gestirne la realizzazione, la logistica e garantire la riuscita dell'evento: questo il compito che si è assunto il TOROC (il Comitato per l'Organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali), ma Olimpiadi non significa solo gare, quanto tutto il lavoro di promozione del territorio che un evento di questo tipo prelude.
Se è vero che le Olimpiadi avvicineranno i ragazzi allo sport, è altrettanto vero che non bisognerà aspettare il 2006 per muoversi e essere propostivi perché la ricaduta, in termini di investimenti, sarà enorme e si avvertirà già nei prossimi anni. Non solo, due anni prima delle Olimpiadi, partiranno dei Test Events, delle gare di prova per intenderci, che vaglieranno le strutture prima degli avvenimenti olimpici.

Cosa offre ai ventenni del futuro il TOROC?
Più sport
In città si sta già riparlando di sport a 360°, il che significa che gli investimenti in fatto di strutture permetteranno, di qui al 2006, di avere una città all'avanguardia dal punto di vista delle infrastrutture sportive. Torino può diventare città laboratorio per i giovani che non saranno solo spettatori, ma, prima di tutto, sportivi accomunati dalla voglia di lavorare in team.

Più cultura
Torino 2006 avrà bisogno di migliaia di volontari - giovani e non solo -, che daranno all'evento olimpico una sferzata di entusiasmo e permetteranno di rendere più visibile la città. Il programma culturale dei Giochi, tra le varie attività ipotizzate, prevede la creazione dello Youth Village, un'area in cui i giovani potranno farsi portavoce dei valori olimpici.

Più turismo
Torino diventerà nei prossimi anni sempre più una città internazionale, grazie anche ai contatti già definiti con la NBC, il maggiore broadcasting televisivo americano che coprirà la diffusione dei Giochi per il territorio statunitense. Un numero sempre crescente di turisti farà conoscenza con il territorio piemontese, pubblicizzato e rilanciato da avvenimenti culturali, riprese televisive e news, alle quali proprio l'esperienza olimpica farà da amplificatore.

Più linguaggi
Le nuove tecnologie giocheranno poi un ruolo predominante: l'evoluzione della comunicazione in rete, l'evoluzione stessa della rete e dei suoi linguaggi porta a prevedere uno scenario telematico che avrà bisogno sempre di più di nuove figure professionali.
Torino 2006 potrà anche fare da ponte con le altre città olimpiche, come Salt Lake City, che ospiterà i Giochi Invernali nel 2002, e Atene, città olimpica nel 2004. Saranno infatti loro a offrire degli stage nelle loro organizzazioni, occasioni di esperienza e scambio alle quali sarà opportuno che i giovani volontari torinesi partecipino per entrare in contatto con altre realtà e per capire il funzionamento dell'enorme macchina olimpica.
La scommessa del TOROC non è solo rivolta alle Olimpiadi, ma all'intera città che deve cambiare e rinnovarsi: non si lavorerà di più perché ci sono le Olimpiadi, ma si potrà lavorare di più rilanciando sul territorio nuove professionalità e dando loro voce.

INFO

 

Il TOROC, un acronimo che sta per Torino Organizing Committee, ha il compito di organizzare le Olimpiadi Invernali del 2006, un evento che manca dall'Italia dal 1956, e precisamente dai Giochi Olimpici Invernali di Cortina. Per seguire le evoluzioni del Comitato Olimpico, per far conoscenza con i suoi membri, per saperne di più sulla storia delle Olimpiadi Invernali e per essere informati sulle opportunità di lavoro, occhio al sito web www.torino2006.org
La sede del TOROC è in Via Nizza 262 int. 58 a Torino. Per informazioni potete telefonare allo 011/6310555.

 
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