SPECIALE LAVORO

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settembre/ottobre 1999

 

UNA SCUOLA PER COSTRUIRE GONDOLE

di Guendalina Di Marco
Per ora è solo un progetto, ma i passi compiuti sono fondamentali. La nuova scuola, che sta per nascere a Venezia, è destinata a far parlare di sé in tutto il mondo: formerà i mastri d'ascia che dovranno realizzare le gondole. La proposta è di Roberto Sussberg, presidente dell'Ente per la conservazione della gondola e la tutela dei gondolieri, un'istituzione del Comune di Venezia che gestisce le licenze e fissa le tariffe.
Perché una scuola di cantieristica delle gondole? Semplice. Ogni volta che si apre un concorso per una trentina di "sostituti gondolieri", si presentano 250 persone. Ma se in centinaia vogliono imparare l'arte del remo, sicura fonte di reddito, e sognano una professione scandita dalle serenate con i giapponesi e dalle grida premi e scia (il "semaforo a voce" degli incroci fra gondole), l'offerta di nuove gondole è insufficiente.
I quattro mastri d'ascia rimasti a Venezia riescono a varare appena 25 gondole l'anno, e riescono a malapena ad assicurare la manutenzione. Tant'è che molti gondolieri, muniti di regolare e ambita licenza, spesso devono arrangiarsi al remo di barche sacrileghe come i sandali, buone soltanto per giapponesi che non saprebbero distinguere fra una sottilissima mascareta e un solido burchio da trasporto.
I maestri d'ascia gondolieri sono rimasti in quattro. E non assumono apprendisti perché servono anni per imparare il mestiere. La scuola, di durata triennale, potrebbe partire fra un anno con 25 allievi sull'isola della Giudecca. Si spera in un finanziamento regionale.
I giovani possono tenere d'occhio l'evoluzione del progetto. Perché non trasferirsi a Venezia e imparare un mestiere antichissimo e d'attualità?
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