 |
LE NUOVE
PROFESSIONI DAL COMPUTER ALLO SPORT
Tecnologia, ma non solo. Le nuove professioni, immancabilmente,
sono legate a filo doppio con la tastiera, il monitor, l'hard
disk del nostro piccolo-grande fratello. Tuttavia, per dimostrare
che c'è anche dell'altro (si veda l'articolo su "cosa
tira" nel mercato del lavoro), parleremo anche di professioni
non nuovissime, ma che stanno vivendo interessanti momenti di
rinascita.
di Giovanni
Monaco Partiamo dalle professioni tecnologiche,
avvertendo che i giovani appassionati di informatica devono cominciare
ad indirizzare i propri interesse, finalizzandoli a conoscenze
utili per il lavoro.
Systems Integrator: i "signori del risparmio". Il termine
inglese si riferisce all'integratore di sistemi informativi.
Una posizione ai primi posti delle ricerche di personale specializzato.
A lui sono richieste buone competenze hardware e software, e
la capacità di progettare, installare e mantenere in servizio
le Intranet aziendali. Spesso la retribuzione dipende dalla capacità
nel fare risparmiare al cliente, utilizzando le risorse presenti
in azienda.
Esperto in sicurezza informatica: l'"emergente". A
lui vengono demandati due compiti. La sicurezza della rete per
il controllo degli accessi, delle password ai sistemi informatici,
dei virus. E non è finita perché questo nuovo skill
deve garantire il rispetto sulla tutela della privacy imposta
con la legge 675 del 31/12/96.
L'informatico bancario: quello del "Bug". Non passa
giorno senza che la cronaca si occupi dei due grandi problemi
informatici di fine secolo: il Millennium Bug e l'euro. Il primo
si riferisce all'errore commesso (dagli anni '60/70), per cui
le date vennero indicate con due sole cifre. Il secondo riguarda
le scadenze dell'Ue per l'introduzione della moneta unica. Ecco
perché sono richiesti programmatori capaci di mettere
mano alle vecchie procedure software. Li vogliono subito, già
preparati e pronti a lavorare.
Web master: sempre gettonato. Gestisce lo sviluppo e la realizzazione
di un sito Web per internet, coordinando anche il lavoro dei
programmatori html, di editor e grafici multimediali. In genere
si interfaccia con il cliente e decide l'andamento dei lavori.
Per questo skill sono necessarie competenze a largo spettro nelle
Tlc, nei protocolli di comunicazione, nei sistemi operativi.
Grafico multimediale: il "creativo". Lavora in stretto
contatto con i programmatori, i redattori dei testi e il Web
master. A lui è demandata l'estetica del sito. Impagina,
illustra e anima i contenuti. Deve possedere un'ottima padronanza
del mezzo informatico, e la conoscenza dei software per l'impaginazione
elettronica.
Web Watcher: il "guardone". E' la figura professionale
che si occupa di fare ricerche in Rete. Controlla i siti della
concorrenza, reperisce informazioni, cataloga ed archivia le
pagine on line. Può essere un'occupazione da "telelavoratore"
che effettua ricerche per conto terzi.
Web advisor (o adviser): suggerisce e vende. Figura ad alta tecnologia.
traducibile in italiano come "consulente Internet".
Agli advisor è richiesto essere buoni venditori di servizi
per il supporto clienti. Sono figure capaci di vendere spazi
pubblicitari, agire con azioni marketing, fare da mediatori tra
le esigenze del cliente e le opportunità offerte dalla
Rete. Si occupa anche di commercio elettronico.
La prossima frontiera: Kiw, e non è un frutto. Acronimo
di "Knowledge information worker", si tratta di una
professione emergente dell'Ict. Nella nostra lingua la definizione
è traducibile come: "lavoratore per la conoscenza
delle informazioni". Un'attività a basso contenuto
manuale e alto livello concettuale, caratterizzata da flessibilità
e mobilità, con un imponente ricorso alla tecnologia informatica.
A dimostrazione del fatto che i lavori intellettuali saranno
sempre più legati all'erogazione di servizi di rete.
Ci sono poi professioni vecchiotte
(non decrepite) che stanno vivendo una seconda giovinezza.
Come il disegnatore di cartoni animati: una specializzazione
che attraversa un momento di sviluppo per due motivi. Intanto,
una legge che obbliga le televisioni ad acquistare un'alta percentuale
di prodotti made in Italy e, poi, lo slancio dopo il successo
della "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò
a volare", la produzione torinese che ha girato il mondo.
Il più delle volte si tratta di contratti di collaborazione
che seguono l'andamento del prodotto. Gli studi più interessanti
a cui proporsi attraverso il classico curriculum e una cartella
di disegni sono: La lanterna magica (Torino), Studio Laganà
(Milano), Studio Bozzetto (Milano), Studio Marcenaro (S. Martino
in Rio - Reggio Emilia).
Le scuole per cartoonist? A Torino: Centro Nazionale del Fumetto,
via Botero. A Milano: La Scuola superiore d'arte applicata all'industria
presso il Castello Sforzesco, la Scuola del Fumetto (via Savona
10), l'Accademia Disney (via S. Sandri 1), l'Istituto europeo
di design, via Scesa 4, tel. 02-5519.4802 (con sedi in altre
città d'Italia), il Corso di fumetto umoristico via Bonomi
1 (tel. 02-3932.2495). A Cagliari: il Corso integrato di fumetto
Rose Design, via Solmi 4. A Roma: la Scuola romana dei fumetti,
via Val Travaglia 42/44; la Scuola internazionale di comix via
Ostiense 75/F; l'Università del disegno, via Clitunno
26/a. A Firenze: G.S.R. Marcon, viale S. Lavagnini 21; La bottega
del fumetto, via S. Caterina d'Alessandria 12; la Scuola internazionale
di Comix, via Guicciardini 22. A Bologna: La nuova Eloisa, via
del Castello 10. A Venezia: la Scuola internazionale di grafica
in Campo S. Fantin 1854.
Un altro "mestiere" che, per la particolare situazione
che sta vivendo il mondo del calcio, può avere sbocchi
interessanti (anche se per pochi), è quello del manager
sportivo. Si tratta di una figura complessa che richiede una
professionalità in grado di garantire la funzionalità
e l'economia di una struttura sportiva. Ci si trova ad operare
su più livelli: quello amministrativo-gestionale con il
personale, quello comunicativo con gli atleti e le persone che
vivono la struttura, quello relazionale nel mantenere i rapporti
con il territorio e le istituzioni.
E' naturale quindi che il manager sportivo debba possedere capacità
di comunicazione, di motivazione e di delega finalizzata al raggiungimento
degli obiettivi. Deve anche saper fare un bilancio, applicare
le normative, fare un piano di marketing e curare l'immagine
della struttura.
Esistono corsi di perfezionamento post-universitario in sport
management che indirizzano a questa professionalità, che
inseriscono al loro interno ore di stage professionali come ad
esempio: il Corso di perfezionamento in "Management sportivo"
all'Isef di Napoli (tel. 081-2390.922); il Master europeo per
dirigenti sportivi all'Università di Teramo (www.unite.it),
ed il Master in "Management delle organizzazioni sportive"
all'Università di San Marino (www.unirsm.sm). |