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settembre/ottobre 1999



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
NEL PAESE DEI NUMERI
Avete paura della matematica? Forse è solo perché ancora non la conoscete bene. Ecco alcuni consigli di lettura per cominciare un divertente e affascinante viaggio alla sua scoperta.
 di Annamaria Ferrero
Se siete tra quelli a cui già solo la parola "matematica" fa venire le vertigini, per la sua sgradevole associazione con interminabili sfilze di esercizi-rompicapo da risolvere, o di regole, teoremi e formulette da imparare noiosamente a memoria, non preoccupatevi: sarà solo perché ancora non l'avete incontrata veramente, la Matematica.
È vero che sui banchi di scuola spesso non le è concesso di mostrarsi che come una serie di aridi artifici meccanici, ma chi non si lascia spaventare da questo suo aspetto e decide di intraprenderne l'avventurosa scoperta ne sarà piacevolmente stupito, divertito e affascinato.
Coraggio, dunque, prima di tutto. E se vi serve una mano per conquistarlo potrete senz'altro trovare aiuto nel volume di Sheila Tobias,
Come vincere la paura della matematica (Longanesi), in cui l'autrice tenta di spiegare cosa sia questa paura dando alcuni consigli per vincerla e fornendo una serie di test attraverso i quali potrete mettervi subito in gioco senza più alcun timore.
Se ora desiderate cominciare il viaggio verso la Matematica, significa che siete pronti a coglierne il lato poetico, magico, favoloso. È quello che potrete fare avventurandovi nei suoi misteri in compagnia de
Il mago dei numeri, un bel libro illustrato, scritto dal saggista e poeta Hans Enzensberger (Einaudi). Il mago è un ometto rosso che ogni notte compare nei sogni di Roberto, un ragazzino letteralmente terrorizzato dai numeri, per insegnargli straordinari giochi di prestigio che svelano leggi e meccanismi matematici. Nonostante si tratti di una fiaba scritta per una bambina di dieci anni, si può leggere con piacere e stupore a tutte le età.
Nello stesso clima fiabesco è il libro
Alice nel paese dei numeri, del musicista, pittore e commediografo inglese Jeff Noon (Frassinelli), che ha immaginato una nuova avventura, ambientata questa volta nel mondo della matematica, per l'eroina di Lewis Carrol.
Avvicinarsi alla matematica significa scoprirne la bellezza. Il suo fascino è il fascino della scoperta, la sua bellezza è la bellezza della natura. Questo è quello che afferma un vero amante della matematica, il geniale ed eccentrico studioso John Conway. Non è fantastico? Se volete lasciarvi contagiare dalla sua passione basterà leggere
Il libro dei numeri di John Conway e Richard Guy (Hoepli). Conway, inventore tra l'altro del più noto gioco matematico per computer, il Gioco della Vita, e scopritore dei numeri surreali, sostiene che la matematica ha una sua sensualità e che se ne può trarre piacere proprio come dall'arte. Il libro propone una serie di possibili percorsi alla scoperta di questa bellezza, intrecciando gioco e matematica, alla ricerca di regole e caratteristiche curiose dei numeri.
Oltre che bella, la matematica è infatti curiosa e divertente. Potrete sperimentarlo con i 150 anedotti esposti e illustrati in due pagine ciascuno nel libro Le gioie della matematica di Theoni Pappas (Franco Muzzio Editore), o con
Anche tu matematico, di Roberto Vacca (Garzanti), in cui si arriva alla spiegazione di argomenti via via più complessi attraverso storie impostate come racconti polizieschi. Un'altra lettura particolarmente interessante dal punto di vista narrativo, che intreccia una ricca serie di problemi matematici concatenandoli in una struttura simile a quella di "Le mille e una notte", è L'uomo che sapeva contare di Malba Tahan, sinonimo di un celebre matematico brasiliano, (Salani).
Chi si diverte a risolvere indovinelli e problemi logici, troverà pane per i suoi denti in
Enigmi e giochi matematici (Superbur Saggi), di Martin Gardner. Questo libro, un classico della matematica ricreativa, riprende una serie di articoli usciti sul "Scientific American" con giochi e rompicapi inventati dagli scienziati per puro divertimento o per ricerca, spiegati e commentati in maniera assolutamente accessibile. Nell'ultima edizione potrete divertirvi anche con alcune risposte spiritose dei lettori, che l'autore ha deciso di includere nel testo.
Ebbene sì, così siamo arrivati a scoprire che con la matematica si può perfino ridere. E in vena di spiritosaggini, non perdete
Il riso di Talete di Gabriele Lolli (Bollati Boringhieri) una raccolta di barzellette, aneddoti e paradossi della matematica, raccolti dall'autore del più serio e altrettanto consigliabile Capire la matematica (Il Mulino).
Chi ha già una certa dimestichezza con la materia, potrà divertirsi con le cusiosità raccolte da Luciano Cresci in
Le curve celebri (Franco Muzzio Editore), una sorta di storia della matematica attraverso lo studio di curve particolari come la perla di Sluse, le sedia della sposa, la coda del pavone… Un'altra lettura molto piacevole e sicuramente illuminante, ma più adatta a chi possiede già un po' la materia, è Dove va la matematica di Keith Devlin (Bollati Boringhieri).
Chi invece, nonostante tutto, continui a mantenere una certa distanza dall'argomento, potrà appena sfiorarlo leggendo qualche bel romanzo ispirato alla vita di qualcuno di quei curiosi personaggi che spesso sono i matematici.
Straordinaria è per esempio la vicenda di John Nash, che nel 1949 ha scritto una tesi fondamentale per la "teoria dei giochi" e nel 1994 ha vinto il Nobel per l'economia, ma che durante gli anni intermedi ha continuato a entrare e uscire da varie cliniche psichiatriche. La biografia di quest'uomo, "matematico e folle", è raccontata da Sylvia Nasar in
Il genio dei numeri (Rizzoli).
Come può essere affascinante scoprire che le basi della teoria degli insiemi sono state gettate da un giovanissimo matematico francese, soprannominato il "Rimbaud della matematica", morto a soli ventun anni in duello, nel 1832. La storia della sua vita potrete trovarla nel libro dello scrittore australiano Tom Petsinis,
Il matematico francese (Baldini & Castoldi).
Una storia in prima persona è invece quella di Mark Kac, che racconta se stesso in
Gli enigmi del caso (Bollati Boringhieri). L'autobiografia procede attraverso una serie di aneddoti divertenti e il libro è particolarmente interessante perché fa scoprire come nascono i problemi matematici e come si sviluppano le ricerche.
Più voci sono state raccolte nel libro di Michela Fontana,
Percorsi calcolati (Le Mani): l'autrice è andata in giro per il mondo a intervistare diversi matematici tentando di capire il loro rapporto con questa scienza a cui hanno deciso di dedicare la vita.
E le donne? Non sono state molte nel corso della storia quelle che hanno potuto dedicarsi alla ricerca scientifica, soprattutto a causa di una secolare e ingiustificata discriminazione dei sessi, accentuata in questo in campo dal valore sacrale attribuito al sapere. A rievocare queste rare figure femminili ha pensato la bellissima scienziata e fotomodella Margaret Wertheim nel libro
Dio, le donne e la matematica (Instar Libri).

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